Problemi(ni) con la classe ‘memoir’

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  • #100022
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    Sto cercando di comporre un reader per i miei studenti nella classe ‘memoir’. È per me un’esperienza nuova, e mi sono imbattuto in una serie di problemi probabilmente non degni di questo nome, ma che non riesco a risolvere né con l’eccellente guida Pantieri-Gordini né coll’amplissimo manuale della classe memoir di Peter Wilson. Quest’ultimo manuale è senza dubbio pregevole, ma si contraddistingue in molte sue parti da una scrittura ‘densa’ che lo rende di non piacevole consultazione per i non esperti.

    In concreto, i miei problemini sono i seguenti:
    – sul frontespizio compare anche la data, e continua a comparire anche se si lascia vuoto l’argomento (\date{}). (Per chiarezza: subito dopo \begin{document} figurano successivamente i comandi \frontmatter, \pagestyle{plain}, \maketitle e infine \date{}). Come si fa ad eliminare la data?

    – sul frontespizio e sulla pagina pari che ad esso subito segue figurano in basso dei numeri minuscoli romani (i, ii). Vorrei far cominciare la numerazione della ‘front matter’ a p. iii, che ospita l’indice. Come si fa ad eliminare la numerazione sulle prime due pp.?

    – l’indice (table of contents) e i numeri in esponente delle note sullo schermo figurano in rosso. Come si fa a cambiare il rosso in nero?

    – LaTeX, com’è noto, tende sempre a riempire per intero l’altezza della pagina, anche se non c’è testo sufficiente. Come si legge in Pantieri-Gordini, p. 59, nota 11, si può disattivare questa impostazione (che personalmente trovo fastidiosissima) inserendo nel preambolo il comando \raggedbottom. Questa scelta ivi viene però sconsigliata. Nella mia esperienza, essa ha almeno un chiaro inconveniente: se sull’ultima pagina di un capitolo si trovano delle note a piè di pagina, queste note non restano dove dovrebbero restare (a piè di pagina, appunto), ma vanno in alto.
    Come si fa ad eliminare tutti quegli spazi bianchi che LaTeX nella sua impostazione standard crea in certi luoghi, senza che ciò abbia delle conseguenze per l’ubicazione delle note a piè di pagina?

    – infine: nella sua impostazione standard, la classe memoir produce delle virgolette in forma di trattini obliqui, che trovo brutte. Come si fa a dare a queste virgolette un aspetto più grazioso (virgolette ricce o qc. di simile?).

    Grazie!

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    • #100023
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      Dovresti inviarci un esempio minimo compilabile che mosti tutti i problemi di cui parli.
      In attesa, prova a mettere \date{} nel preambolo.
      Per far cominciare la numerazione dalla terza pagina metti `\setcounter{page}{0}` nella seconda pagina. Te lo sconsiglio, tuttavia. Nell’era della tipografia digitale è bene che vi sia corrispondenza tra numero di pagina reale e numero di pagina indicata nel visualizzatore pdf. Ecco perché, se fossi in te, semplicemente ridefinirei \frontmatter oppure scriverei subito dopo
      `\pagenumbering{arabic}`
      Su \raggedbottom non posso che ribadire quanto scritto nell’arte. Detto questo, io procedo generalmente così. In fase di revisione finale cerco di sistemare tutte le pagine mal riempite, che vengono comunque segnalate nel log, attraverso diversi stratagemmi (\looseness, \enlargethispage, e modifiche dirette al testo). Fatto questo, se alcune pagine sono ancora segnalate, valuto se inserire \raggedbottom che, a questo punto, ha effetto solo per quelle pagine. Come insegnano i guru della tipografia, l’occhio del tipografo è quello che, alla fine, fa la differenza in ogni scelta di impaginazione. In alcuni casi ho modificato \tolerance, ma solo dopo aver sistemato correttamente tutto ciò che si può sistemare.

      Ciao
      Ivan

    • #100024
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      Grazie Ivan! Il problema della data è ora risolto. Negli altri casi non ho ancora raggiunto il risultato sperato, ma continuerò a provare e a sperimentare!

    • #100025
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      Parmenas” post=99723Grazie Ivan! Il problema della data è ora risolto. Negli altri casi non ho ancora raggiunto il risultato sperato, ma continuerò a provare e a sperimentare!

      Come detto, con un esempio minimo compilabile sarebbe più semplice trovare una soluzione ad ogni problema.

      Ciao
      Ivan

    • #100026
      OldClaudio
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        Parmenas” post=99715Sto cercando di comporre un reader per i miei studenti nella classe ‘memoir’. È per me un’esperienza nuova, e mi sono imbattuto in una serie di problemi probabilmente non degni di questo nome, ma che non riesco a risolvere né con l’eccellente guida Pantieri-Gordini né coll’amplissimo manuale della classe memoir di Peter Wilson. Quest’ultimo manuale è senza dubbio pregevole, ma si contraddistingue in molte sue parti da una scrittura ‘densa’ che lo rende di non piacevole consultazione per i non esperti.

        In concreto, i miei problemini sono i seguenti:
        – sul frontespizio compare anche la data, e continua a comparire anche se si lascia vuoto l’argomento (\date{}). (Per chiarezza: subito dopo \begin{document} figurano successivamente i comandi \frontmatter, \pagestyle{plain}, \maketitle e infine \date{}). Come si fa ad eliminare la data?

        A me non risulta se crei il forntespizio seguento le indicazioni che da il manuale di memoir

        Parmenas” post=99715– sul frontespizio e sulla pagina pari che ad esso subito segue figurano in basso dei numeri minuscoli romani (i, ii). Vorrei far cominciare la numerazione della ‘front matter’ a p. iii, che ospita l’indice. Come si fa ad eliminare la numerazione sulle prime due pp.?

        Specifica [tt]\pagestyle{empty}[/tt\, ma ricordati di ripristinare [tt]\pagestyle{headings}[/tt] quando rivuoi la la numerazione con le testatine.

        Parmenas” post=99715– l’indice (table of contents) e i numeri in esponente delle note sullo schermo figurano in rosso. Come si fa a cambiare il rosso in nero?

        Configura hyperef in modo da nascondere l’evidenziazione colorata o riquadrata dei collegamenti ipertestuali; o meglio ancora, se il tuo documento deve essere stampato, non usare hyperref.

        Parmenas” post=99715– LaTeX, com’è noto, tende sempre a riempire per intero l’altezza della pagina, anche se non c’è testo sufficiente. Come si legge in Pantieri-Gordini, p. 59, nota 11, si può disattivare questa impostazione (che personalmente trovo fastidiosissima) inserendo nel preambolo il comando \raggedbottom. Questa scelta ivi viene però sconsigliata. Nella mia esperienza, essa ha almeno un chiaro inconveniente: se sull’ultima pagina di un capitolo si trovano delle note a piè di pagina, queste note non restano dove dovrebbero restare (a piè di pagina, appunto), ma vanno in alto.
        Come si fa ad eliminare tutti quegli spazi bianchi che LaTeX nella sua impostazione standard crea in certi luoghi, senza che ciò abbia delle conseguenze per l’ubicazione delle note a piè di pagina?

        Comporre un bel documento con \raggedbottom non è bello, anzi; potendo è meglio evitarlo.
        Invece puoi dare newpage alla fine di un capoverso che termini alla fine di una pagina ma è seguito troppo da vicino da un nuovo sezionamento; in sostanza metti \newpage prima del comando di sezionamento che appre all’inizio di una pagine che ne segue un’altra che ha i capoversi spaziati o comunque gli spazi verticali esageratamente allargati.

        Parmenas” post=99715– infine: nella sua impostazione standard, la classe memoir produce delle virgolette in forma di trattini obliqui, che trovo brutte. Come si fa a dare a queste virgolette un aspetto più grazioso (virgolette ricce o qc. di simile?).

        Grazie!

        La forma delle virgolette dipende dal font che hai scelto, non da LaTeX né da memoir; se usi il Palatino, le virgolette sono fatte in quel modo che non ti piace (ma se le guardi sotto forte ingrandimento vedi che le virgolette aperte sono spesse in basso, mentre quelle chiuse sono spesse in alto); se usi i Latin Modern le virgolette sono fatte come desideri tu. Poi ci sono molti altri font che puoi usare se non ti piacciono i Latin Modern.

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