suddivisione ottimale parti di un articolo e relativo indice

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    Salve a tutti. Sto iniziando a scrivere i miei articoli (allo stato attuale off line, visto che il mio sito sta per essere aperto a breve – i soliti problemi tecnici / burocratici).

    Come tutti voi sapere, in LaTeX, si crea automaticamente (dopo aver inserito il relativo comando) l’indice dei contenuti, con numerazione e pagine di riferimento.
    Questo va bene, a mio avviso, per molto documenti, come relazioni, tesi , tesine , libri, ecc…

    Per gli articoli , personalmente, la trovo una cosa un po’ poco adatta, ma mi spiego meglio: scarico l’articolo in formato .pdf e lo apro. Vedo la pagina iniziale con nome, immagine di riferimento, autore e altri dati. Scorro in basso e vedo la pagina dell’indice. A prima vista può sembrare utile e adatta (e forse lo è), ma se scorro ancora, vedo la suddivisione con il nome “capitolo 1” e così via per il resto del documento. La vedo come una cosa più tecnica, più pesante, quando magari un articolo deve essere più “leggero” e leggibile senza troppo impegno.

    Insomma, vorrei si la suddivisione in capitoli e sezioni, magari anche un indice, ma vorrei evitare la “brutta scrittura” di “Capitolo X”, “Capitolo Y”, ecc…

    Qualcuno di voi che ha prodotto articoli o sa meglio di me le “norme” di un buon documento, può sciogliere questo mio dubbio? Ammesso che sia fondato 🙂

    Grazie a tutti!

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    • #100365
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      golden_boy” post=100070Salve a tutti. Sto iniziando a scrivere i miei articoli (allo stato attuale off line, visto che il mio sito sta per essere aperto a breve – i soliti problemi tecnici / burocratici).

      Come tutti voi sapere, in LaTeX, si crea automaticamente (dopo aver inserito il relativo comando) l’indice dei contenuti, con numerazione e pagine di riferimento.
      Questo va bene, a mio avviso, per molto documenti, come relazioni, tesi , tesine , libri, ecc…

      Per gli articoli , personalmente, la trovo una cosa un po’ poco adatta, ma mi spiego meglio: scarico l’articolo in formato .pdf e lo apro. Vedo la pagina iniziale con nome, immagine di riferimento, autore e altri dati. Scorro in basso e vedo la pagina dell’indice. A prima vista può sembrare utile e adatta (e forse lo è), ma se scorro ancora, vedo la suddivisione con il nome “capitolo 1” e così via per il resto del documento. La vedo come una cosa più tecnica, più pesante, quando magari un articolo deve essere più “leggero” e leggibile senza troppo impegno.

      Insomma, vorrei si la suddivisione in capitoli e sezioni, magari anche un indice, ma vorrei evitare la “brutta scrittura” di “Capitolo X”, “Capitolo Y”, ecc…

      Qualcuno di voi che ha prodotto articoli o sa meglio di me le “norme” di un buon documento, può sciogliere questo mio dubbio? Ammesso che sia fondato 🙂

      Grazie a tutti!

      Da quello che capisco leggendo il tuo messaggio, è un dubbio non fondato, e per un motivo semplicissimo: la classe [tt]article[/tt] (che è fatta appunto per scrivere articoli) non ammette la suddivisione in capitoli. Detta in altre parole, un comando [tt]\chapter[/tt] ti restituirà sempre un errore, perché non c’è modo di usarlo in un articolo.
      Da questo deriva che il sezionamento di livello più alto è [tt]\section[/tt], che ha proprio le caratteristiche che tu chiedi.
      Curiosamente, [tt]\part[/tt] si può usare, ma la cosa va fatta cum grano salis.

      Inoltre, un articolo non ha l’indice in una pagina a sé, ma di solito ce l’ha nella prima pagina, subito dopo un eventuale sommario.

      Inoltre ancora, un articolo non è suddiviso in capitoli, ma solo in paragrafi.

      Dunque, quello che tu descrivi non dovrebbe esistere, a rigore. A meno che tu ignori l’esistenza della classe [tt]article[/tt] o tu abbia sempre scritto articoli con altre classi di documento. Altra possibilità: forse tu chiami articolo un documento qualsiasi.

      Ma mi sembra che tutti i tuoi dubbi derivino da un’operazione fondamentale per chi si avvicina a LaTeX: leggere come primissima cosa le parti importanti di una guida introduttiva al programma.

      Non si capisce bene qual è il tuo dubbio.

      Ciao
      Tommaso

    • #100366
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      @ illinguista1972: in effetti “chiamo” articolo, come hai detto, un documento qualsiasi. Non è una cosa nè bella nè giusta. Proprio perchè voglio migliorare, mi rendo conto che con la classe article questa suddivisione non cè… in passato avevo fatto un article, ma non ci avevo dato peso. Ora, con il sito, è più pressante la cosa, nel senso che voglio fare le cose per bene e non arrangiate.
      Proverò a usare article e vedere cosa ne viene fuori, in senso positivo. Se ci saranno dubbi o il risultato non mi soddisfa vi farò sapere.

      Il dubbio era riguardo un documento finale, in formato .pdf, che l’utente scaricherà e leggerà. Vorrei differenziare il semplice articolo, dove discuto di un argomento, da un documento book (o altra classe) dove la suddivisione in capitoli è d’obbligo. Proprio per rendere più netta la differenza e leggera la lettura 🙂

    • #100367
      samiel
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        È raro trovare l’indice negli articoli….

        m

      • #100368
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        Secondo me il problema è che non si possono dare consigli adeguati non conoscendo minimamente a) la disciplina dei vari articoli, b) il livello di profondità dell’analisi.

        Se scrivi un trattato medico ci sono consuetudini da seguire completamente diverse da un articolo di computer science che a loro volta sono diverse da un saggio di matematica e così via.

        Sapendo di quale argomento stiamo parlando, successivamente ci si deve chiedere se la trattazione è approfondita (un argomento di ricerca per esempio) o generale (per esempio quando lo scopo è di presentare lo stato dell’arte). Visto che gli articoli sono da pubblicare su un sito, nel primo caso si può presumere che non siano eccessivamente lunghi e quindi evitare l’indice. Nel secondo caso, si presume che la lunghezza sia maggiore quindi per facilitare il lettore è meglio introdurre un indice. Se si scrive un articolo corto presentando lo stato dell’arte di una certa disciplina, quell’articolo è completamente inutile perché non si è scavato abbastanza a fondo.

        Ciao
        Claudio

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