foglio elettronico su lettera

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  • #100468
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    Buongiorno,
    volevo sapere se è possibile creare un foglio elettronico in latex. A me, servirebbe solo un paio di funzioni all’ interno di una tabella, tipo:
    il valore della cella è uguale (o la somma o la sottrazione…) al valore dell’ altra cella…

    si può fare?

    Grazie

    Renato

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    • #100469
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      renareto” post=100180Buongiorno,
      volevo sapere se è possibile creare un foglio elettronico in latex. A me, servirebbe solo un paio di funzioni all’ interno di una tabella, tipo:
      il valore della cella è uguale (o la somma o la sottrazione…) al valore dell’ altra cella…

      si può fare?

      Grazie

      Renato

      Puoi partire da qui:
      /wp-content/uploads/joomla-images/ArsTeXnica/AT006/Una%20tabella%20che%20fa%20calcoli.pdf

      Ciao
      Ivan

    • #100470
      claudio
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        altro esempio un po più generale
        è questo
        ciao

      • #100471
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        ma io lo sapevo!:) lo sapevo che latex lo faceva!!!:)
        ora m diverto un po a guardare gli esempi…poi traggo le conclusioni…:smile:

        Grazie

        Renato

      • #100472
        robitex
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          renareto” post=100187ma io lo sapevo!:) lo sapevo che latex lo faceva!!!:)
          ora m diverto un po a guardare gli esempi…poi traggo le conclusioni…:smile:

          Grazie

          Renato

          Grazie @Ivan per la citazione…
          L’articolo ha poi dato vita al pacchetto calctab disponibile su CTAN.
          Se si ha una installazione abbastanza completa lo si dovrebbe avere già installato e la documentazione dovrebbe essere disponibile con il comando:
          $ texdoc calctab

          Comunque dipende molto dal problema in oggetto.
          Esiste anche la soluzione LuaTeX dove si può programmare in Lua — e quindi fare quel che vuoi dei dati — e la possibilità di leggere il foglio di calcolo *.ods esterno dal sorgente (Lua)LaTeX.
          R.

        • #100473
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          Ho guardato il manuale ed è molto interessante, ma credo presenti dei piccoli problemi numerici, nell’ esempio 31 si vede come il cos(60°) non venga reso come 0.5, ma con un valore approssimato. Analogamente nell’esempio 45 quando il comando \UNITVECTOR calcola le componenti del vettore (3, 4) restituisce valori diversi da quelli esatti (0.6, 0.8 ).
          Quindi volendolo usare secondo me è comunque opportuno fare dei controlli manuali con i metodi tradizionali.

        • #100474
          OldClaudio
          Partecipante
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            schwarz89it” post=100498Ho guardato il manuale ed è molto interessante, ma credo presenti dei piccoli problemi numerici, nell’ esempio 31 si vede come il cos(60°) non venga reso come 0.5, ma con un valore approssimato. Analogamente nell’esempio 45 quando il comando \UNITVECTOR calcola le componenti del vettore (3, 4) restituisce valori diversi da quelli esatti (0.6, 0.8 ).
            Quindi volendolo usare secondo me è comunque opportuno fare dei controlli manuali con i metodi tradizionali.

            Naturalmente sei al corrente che tutti i programmi del sistema TeX lavorano solo con aritmetica intera; Per fare conti con numeri fratti, ogni programma deve passare attraverso le lunghezze che internamente sono espresse mediante valori interi in “scled points”; questo significa che ogni programma alvora a virgola fissa con 16 cifre binarie fratte.
            Questo equivale a circa 5 cifre decimali fratte, e con gli arrotondamenti e i troncamenti dell’aritmetica interna (essenzialmente conversioni da scaled points a points e viceversa, a parte i troncamenti algoritmici.

            È quindi normale avere sempre dei valori approssimati. È importante anche fare i conti con gli algoritmi più adatti. Per quel che mi risulta gli algoritmi che ho realizzato nel mio pacchetto curves2e calcolano le funzioni trigonometriche (dirette) in maniera un po’ più precisa; anche la radice quadrata mi viene di solito più precisa. Tuttavia le mie macro non sono esportabili a calctab E se anche RobiTex volesse introdurle nel suo pacchetto, tutto sommato non ci si guadagnerebbe tanto; 16 cifre binarie fratte sono sempre poche per fare conti decentemente precisi. Sarebbe possibile fare i conti con il pacchetto fp (floating point) ma dovrebbe essere RobiTex a deciderlo. Implicano un rallentamento nella velocità di calcolo. Lavorando con LuaTeX si possono far fare conti decisamante più precisi al programma, grazie al fatto di farli fare a Lua; il problema del rallentamento resta.

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