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Ciao.
Quando ho cominciato a lavorare con TeX & friends nel lontano 2007 installai MiKTeX e usavo lo shell editor TeXnic Center.
Poco dopo sono passato a LEd e Kile sotto Linux ma nel 2010 ho cominciato a usare TeX works, adottandolo definitivamente quando scoprii nel 2011 le righe magiche durante la scrittura con Agostino di un articolo per Ars. Grazie Ago.
Dopo anni di uso stabile e su tutte le piattaforme di TeX works sto cambiando ancora non tanto per il solo gusto di cambiare, che rende le cose casuali come se non fosse utile usufruire della propria esperienza, quanto per valutare.
Dunque TeXmaker e poi Emacs con AUCTeX
In effetti TeXstudio non si presentava bene. Troppe icone, pulsanti, menù e finestre a scomparsa, e troppo lento nell’avvio. Ma non era il caso di demordere.
C’era quel grosso pulsante rosso crociato in alto.
Compilando, non mi era chiaro dove reperire gli errori emessi dal compositore.Nella scrittura del codice invece, si trovavo ogni giorno nuove cosette in particolare:
* una comoda barra laterale per la navigazione tra i sorgenti di un progetto;
* comode scorciatoie da tastiera per inserire testo in \emph e simili;
* click sul nome del pacchetto direttamente nel sorgente per aprire la documentazione;
* auto-completamento intelligente.Il passaggio non è ancora completo, ma forse…
R.
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