[Risolto] Problema riviste scientifiche bibliografia

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    Ciao a tutti!
    Vi scrivo perchè ho un problema con la bibliografia di latex.
    Sto scrivendo la mia tesi e per farlo sto usando la bibliografia automatica. Per costruire il file .bib uso direttamente il codice bibliografico fornito dal sito da cui scarico gli articoli l’ADS: http://adswww.harvard.edu/.
    Il problema è che quando compilo biber non mi riconosce le abbreviazioni che il sito usa per identificare le riviste scientifiche.
    Ad esempio vi riporto una tipica entrata bibliografica fornita da ADS:

    `
    @ARTICLE{1993ARA&A..31..473A,
    author = {{Antonucci}, R.},
    title = “{Unified models for active galactic nuclei and quasars}”,
    journal = {\araa},
    keywords = {Active Galactic Nuclei, Astronomical Polarimetry, Quasars, Radio Galaxies, Astronomical Spectroscopy, Bl Lacertae Objects, Blazars},
    year = 1993,
    volume = 31,
    pages = {473-521},
    doi = {10.1146/annurev.aa.31.090193.002353},
    adsurl = {http://adsabs.harvard.edu/abs/1993ARA%26A..31..473A},
    adsnote = {Provided by the SAO/NASA Astrophysics Data System}
    }
    `

    Il nome \araa nel journal sta per Annual Review of Astronomy and Astrophysic.
    Quando compilo però mi viene restituito questo:
    ` !Undefined control sequence. \araa`
    Sapete se c’è un modo per far si che il programma riconosca queste abbreviazioni o se l’unica soluzione è cambiare i nomi a mano?

    Grazie in anticipo per l’aiuto.

Visualizzazione 8 filoni di risposte
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    • #102639
    • #102640
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      Grande!
      Dovrebbe essere questo. Ma non ho capito bene come usarlo. Se devo copiare tutto sul mio file .tex e in che punto del documento o dove devo salvarlo e come usarlo.

    • #102641
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      Forse questo può aiutare? physics.uwyo.edu/~hannah/teaching/samplebib.tex (lo sto leggendo anch’io per capire come funziona..)

    • #102642
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      Forse questo può aiutare? physics.uwyo.edu/~hannah/teaching/samplebib.te]

      Non credo. Da quello che so il pacchetto totale in pratica definisce una nuova classe di documento con impaginazione e comandi appositi per scrivere un articolo per l’Astropysical Journal. Non è utilizzabile per scrivere una tesi in quanto è fatto per ottenere un output standardizzato.
      Quello che potrebbe servire a me è invece http://doc.adsabs.harvard.edu/abs_doc/aas_macros.sty solo che non capisco bene come farla funzioinare.

    • #102643
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      Il comanda \araa puoi/devi definirlo da qualche parte. Tuttavia usando biblatex è disponibile il tipo di voce @xdata e l’omonima campo.
      Una prima introduzione su come si usa la trovi qui
      /wp-content/uploads/joomla-images/meeting2014/slides/gm2014-pres-biblatexadv.pdf

      Ciao
      Ivan

    • #102644
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      Ciao Ivan, Scusa il ritardo della risposta! Ho guardato un po’ la presentazione, ma quello che hai suggerito mi sembra un po laborioso, nel senso che, se ho capito bene, è come ridefinire il comando. A quel punto tanto vale che sostituisco uno ad uno i nomi delle riviste al posto dei codici.
      Se guardi questo link doc.adsabs.harvard.edu/abs_doc/aas_macros.sty ci sono tutte le definizioni già pronte, solo che non capisco cosa devo fare. Ho provato a copiare le definizioni dentro ma non funziona.
      Scusate se sto facendo domande stupide ma non sono un grande esperto!

    • #102645
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      Ho risolto! Bastava salvare il file nella cartella e caricarlo usando \usepackage{}.
      Scusate ancora il disturbo!
      Grazie di tutto.
      Ciao

    • #102646
      OldClaudio
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        Hai risolto perché hai scoperto sperimentalmente quello che tutti noi diamo ormai per scontato e non ci viene mai in mente che altri non sappiano certe cose. Nota bene, anche noi quando eravamo principianti non sapevamo certe cose, qindi non è una colpa essere principianti.

        La domanda da porsi quando queste certe cose non funzionano è: dove trova i file di cui necessita il programma di compilazione che sto usando?

        La risposta, spesso nemmeno scritta nelle guide, è la seguente:

        a) nella cartella dove risiede il main file del documento che si sta componendo;
        b) in cartelle esplicitamente indicate come indirizzo relativo rispetto alla cartella del file principale;
        c) nella struttura di cartelle del proprio albero personale;
        d) nella struttura di cartelle degli alberi del sistema TeX della particolare installazione che si sta usando.

        Nel tuo caso la soluzione a) era quella che risolveva il problema.

        Nota che ho scritto quell’elenco in ordine di ricerca; il programma di composizione prima cerca nella cartella del main file, poi,…, ecetera.

        Il sistema di cartelle significa “un albero di cartelle”, un insieme di cartelle cn nomi specifici e con subordinazioni specifiche; si chiama TeX Directory System (TDS) ed è descritto, per esempio, nel documento texlive.pdf, se hai installato TeXLive; non so dove sia descritto se hai installato MiKTeX.

        Molti nuovi utenti non hanno la più vaga idea né di queste cose, abituati come sono ad usare programmi più semplici, spesso commerciali, che si affidano completamente al contenuto della variabile di sistema che si chiama PATH, con lo stesso nome per Windows e gli altri sistemi operativi.

        Il sistema TeX è molto più complesso e una installazione completa può richiedere non solo più di 4GiB di spazio in memoria ma è formato da più di 120 000 file; è chiaro che deve essere molto bene ordinato per conservare ogni cosa al suo posto. Quindi la TDS è importantissima.

        Questo coinvolge anche l’albero personale; che deve avere almeno un sotto-insieme dalal TDS; ha una particolarità; ogni programma di composizione quando cerca un file, se non lo trova nelle posizioni a) e b) lo cerca prima nell’albero personale, poi nell’albero o negli alberi della particolare installazione. Siccome questi alberi non sono nel PATH di tutte le macchine, il sistema TeX ha un suo modo particolare per cercare i file di cui ha bisogno, cioè di data base di nomi di file che gli servono. Ne ha bisogno sempre con MiKTeX, ma non ne ha bisogno per l’albero personale con TeXLive. Questo implica che ogni volta che si modifica l’albero personale con MiKTeX bisogna aggiornale il data base dei nomi dei file, mentre non è necessario con TeXLive. Anche questo è importante altrimenti succedono cose strane con MiKTeX: “ma come; ho messo nell’albero personale il mio file, stando attento a metterlo in una cartella conforme con la TDS, e non me lo trova.”

        Comunque queste sono “divagazioni” rispetto al tuo problema iniziale, ma forse ti aiutano a risolvere questo genere di problemi per il futuro.

      • #102647
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        Hai risolto perché hai scoperto sperimentalmente quello che tutti noi diamo ormai per scontato e non ci viene mai in mente che altri non sappiano certe cose. Nota bene, anche noi quando eravamo principianti non sapevamo certe cose, qindi non è una colpa essere principianti.

        La domanda da porsi quando queste certe cose non funzionano è: dove trova i file di cui necessita il programma di compilazione che sto usando?

        La risposta, spesso nemmeno scritta nelle guide, è la seguente:

        a) nella cartella dove risiede il main file del documento che si sta componendo;
        b) in cartelle esplicitamente indicate come indirizzo relativo rispetto alla cartella del file principale;
        c) nella struttura di cartelle del proprio albero personale;
        d) nella struttura di cartelle degli alberi del sistema TeX della particolare installazione che si sta usando.

        Nel tuo caso la soluzione a) era quella che risolveva il problema.

        Nota che ho scritto quell’elenco in ordine di ricerca; il programma di composizione prima cerca nella cartella del main file, poi,…, ecetera.

        Il sistema di cartelle significa “un albero di cartelle”, un insieme di cartelle cn nomi specifici e con subordinazioni specifiche; si chiama TeX Directory System (TDS) ed è descritto, per esempio, nel documento texlive.pdf, se hai installato TeXLive; non so dove sia descritto se hai installato MiKTeX.

        Molti nuovi utenti non hanno la più vaga idea né di queste cose, abituati come sono ad usare programmi più semplici, spesso commerciali, che si affidano completamente al contenuto della variabile di sistema che si chiama PATH, con lo stesso nome per Windows e gli altri sistemi operativi.

        Il sistema TeX è molto più complesso e una installazione completa può richiedere non solo più di 4GiB di spazio in memoria ma è formato da più di 120 000 file; è chiaro che deve essere molto bene ordinato per conservare ogni cosa al suo posto. Quindi la TDS è importantissima.

        Questo coinvolge anche l’albero personale; che deve avere almeno un sotto-insieme dalal TDS; ha una particolarità; ogni programma di composizione quando cerca un file, se non lo trova nelle posizioni a) e b) lo cerca prima nell’albero personale, poi nell’albero o negli alberi della particolare installazione. Siccome questi alberi non sono nel PATH di tutte le macchine, il sistema TeX ha un suo modo particolare per cercare i file di cui ha bisogno, cioè di data base di nomi di file che gli servono. Ne ha bisogno sempre con MiKTeX, ma non ne ha bisogno per l’albero personale con TeXLive. Questo implica che ogni volta che si modifica l’albero personale con MiKTeX bisogna aggiornale il data base dei nomi dei file, mentre non è necessario con TeXLive. Anche questo è importante altrimenti succedono cose strane con MiKTeX: “ma come; ho messo nell’albero personale il mio file, stando attento a metterlo in una cartella conforme con la TDS, e non me lo trova.”

        Comunque queste sono “divagazioni” rispetto al tuo problema iniziale, ma forse ti aiutano a risolvere questo genere di problemi per il futuro.

        Ho visto questa risposta solo adesso, e ti voglio ringraziare per la dettagliata spiegazione che, anche se è arrivata in ritardo questa volta, mi sarà sicuramente utile in futuro.
        Grazie mille ancora!

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