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Vedo due problemi, uno sicuro e l’altro potrebbe essere un modo di rappresentare i segni da parte del web provider.
1) se scrivi [tt]\textbf{“#1}”[/tt] il primo doppio apice è nero e il secondo è chiaro; dipende se li vuoi entrambi neri o entrambi chiari. Nel primo caso devi scrivere [tt]{\textbf{“#1″}[/tt] e nel secondo devi scrivere [tt]”\textbf{#1}”[/tt]
2) da quel che hai scritto nel tuo messaggio, e che io ho replicato sopra al punto 1), usi [tt]\textbf[/tt], quindi operi in modo testo. In modo testo NON si usano i doppi apici [tt]”[/tt] ma si usano o le virgolette alte o le virgolette uncinate aperte e chiuse; è un errore tipografico usare i doppi apici, il carattere ASCII 34. Le virgolette alte si inseriscono con le legature [tt]“[/tt] e [tt]”[/tt], e i caporali con le legature [tt]<<[/tt] e [tt]>>[/tt]. Per i cpaorali devi usare font in codifica T1 con pdfLaTeX. Se usi la codifica d’entrata UTF-8, come suggeriamo sempre, allora puoi inserire direttamente [tt]“[/tt] e [tt]”[/tt] e, rispettivamente, [tt]«[/tt] e [tt]»[/tt], ma devi spare suare la tua tastiera con comptenza, visto che questi segni non si trovano serigrafati sui tasti.
Aggiungo ancora un’osservazione:
3) Componendo in italano il modulo italian per babel permette di definire il doppio apice come carattere attivo a cui affidare diversi compiti; uno dei quali, per esempio, per chi dispone di una tastiera italiana, è proprio quello di inserire le doppie virgolette alte aperte, di inserire i caporali senza spazi spuri, di inserire i marcatori di parola composta, ed altro che si trova scritto nella documentazione di quel modulo (leggibile dando da terminale il comando texdoc babel-italian) Se il doppio apice è attivo non lo si può usare come virgolette diritte (che, d’altronde, sono proibite in tipografia).
vedi tu se ti conviene definire il comando \apici oppure se non sia più comodo (e tipograficamente corretto), tastiera permettendo, di usare le legature o i simboli diretti delle virgolette alte aperte e chiuse.
(non chiedermi come si fa con una tastiera per una macchina Windows, perché non lo so; io uso un Mac. Per Linux ci sono degli opportuni driver di tastiera che estendono le funzionalità della tastiera, ma non ne conosco il layout; tutti i sistemi operativi hanno, però, un visualizzatore che si chiama Tabella dei Caratteri – o espressione equivalente — che non solo permette di inserire nel testo che si sta scrivendo qualunque carattere, ma spesso indicano anche quale insieme di tasti bisogna battere simultaneamente o in sequenza per inserire quei caratteri)