Primi dubbi (indice)

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  • #104325
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    Buonasera, mi sono appena inscritto. Ho iniziato a imparare Latex da circa una settimana seguendo le varie guide trovate qua e su internet. Ho le idee molto confuse per ora, ma spero che molte verranno risolte con l’esperienza che acquisirò. Ce ne è una però che mi crea curiosità e quindi la espongo subito. Parliamo di `indice`. Mi sembra di aver capito che ci sono (almeno) 2 modi per scrivere l’indice:

    modo 1:
    utilizzando il comando `\tableofcontents`, che crea un indice con le varie sezioni/capitoli e le relative pagine, oppure
    modo 2:
    `

    \usepackage[latin1]{inputenc}
    \usepackage{makeidx}
    \makeindex
    \index{
    \printindex
    `
    Con questi comandi inseriti correttamente nel testo si crea un indice tramite il programma `Makeindex` (Giusto?). Solo che facendo delle prove trovo il metodo 2 più complesso e macchinoso, per esempio non vengono scritte le pagine e devo mettere io tutte le varie parti che formeranno l’indice.

    Quindi io direi che è meglio usare `\tableofcontents`, solo che in giro vedo più guide e discussioni che usano il secondo metodo. Vorrei fare chiarezza.
    Ora, so che sono inesperto, quindi magari ci sono comandi che ancora non so che rendono il metodo 2 efficiente. aspetto vostre delucidazioni. Grazie

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    • #104326
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      Benvenuto!

      Si tratta di due cose completamente diverse.
      \tableofcontents serve per creare l’indice delle sezioni usate nel documento: parti, capitoli, ecc. Un tempo, anche in Italia, si chiamava tavola dei contenuti. L’altro “metodo” serve per creare l’indice analitico di tutte le voci marcate con il comando \index.
      Sull’Arte di scrivere con LaTeX trovi i dettagli.

      Ciao
      Ivan

    • #104327
      OldClaudio
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        Inglese———————Italiano
        table of contents———indice generale o semplicemente indice
        index———————–indice analitico

        due cose diverse, due metodi diversi per produrli.

        L’indice analitico richiede non poca pazienza per marcare tutte le voci da indicizzare; di solito non lo si compone, se non per testi di riferimento o di studio

        L’indice non richiede nessuna fatica, perché basta scrivere nel punto dove lo si vuole comporre semplicemente \tableofcontents.

        Le guide che trovi in questo sito non hanno nessun bisogno di essere completate con quanto trovi in giro per il web; ce ne sono di generali e di avanzate e di tematiche. L’Arte di scrivere con LaTeX è la prima da scaricare e da tenere a portata di mano o di mouse; la seoncda è Il LaTeX Reference Manual commentato che è l’ABC del mark-up di LaTeX; e poi ce ne sono tante altre.

        Non fidarti del web perché spesso ci sono cose obsolete o cose che si riferiscono solo a installazioni su macchine Linux, mentre la maggior parte degli utenti usa macchine Windiws; Coloro che usano macchine Mac/Apple sono una minoranza, ma fra gli utenti di LaTeX sono più numerosi rispetto alla media generale.

      • #104328
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        Grazie ad entrambi per risposte esaurienti. Ho scaricato il pdf “Arte di scrivere con LaTeX” e in effetti è davvero ben fatto. Io sono un utente Linux, sto provando i programmi “Gummi” e “Texmaker” e poi deciderò quale è per me il milgiore. Grazie ancora

      • #104329
        OldClaudio
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          Invece di Texmaker, prendi in esame TeXstudio, è un fork di Texmaker, ma è molto più avanti.
          Di Gummi non ti so dire, perché sono anni che non dispongo più di una piattaforma (virtuale) Linux. Quando l’avevo provata non mi era sembrata male.
          Piuttosto se il tuo Linux è di quelli che installano i pacchetti conformi alle direttive del Consorzio Debian, leggi il documento Texlive-year-ubuntu.pdf che trovi nel sito di Enrico Gregorio con un qualunque motore di ricerca. Si tratta di installare la versione TeXLive scaricata da CTAN invece di (o oltre a) quella quella Debian, perché la prima è quella aggiornabile (volendo) anche quotidianamente, mentre la seconda serve solo per soddisfare certe dipendenze di altri programmi Debian. Se cerchi con l’opzione Cerca di questo forum i messaggi che trattano di questo problema, ne trovi anche alcuni che trattano della questione mediante una impostazione di apt-get che ti permette di usare la TeXLive/CTAN come la versione che soddisfa le dipendenze, in modo da non avere due diverse installazioni del sistema TeX.

        • #104330
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          Salve, mi sono documentato un po’ su TeXLive, ma credo di non aver afferrato a pieno cosa sia, o meglio cosa offra. Per quanto mi sembra di aver capito è un pogramma che installa tutti i vari pacchetti, fonts, stili di scrittura etc sul sistema così da avere tutti gli strumenti per lavorare al meglio con documenti Latex. Non è un editor di testo giusto?

        • #104331
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          Giusto. TeX Live è una distribuzione LaTeX, come Ubuntu è una distribuzione Linux.
          La procedura su linux è questa:
          1) installare texlive seguendo la guida di Enrico Gregorio. Solo in questo modo avrai una TeX Live davvero efficiente.
          2) installare l’editor. TeXstudio, per esempio, come suggerito da Claudio.
          3) installare eventuali altri programmi. Jabref, per esempio, che serve per la gestione delle bibliografie.

          Ciao
          Ivan

        • #104332
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          Perfetto ho capito. Ho installato TexLive 2015 e anche TeXstudio, che tra i 3 che ho sembra in effetti quello più promettente.Anche se per il mio livello preferisco la semplicità di Gummi, inquanto mi segnala gli errori e la visualizzazione pdf in tempo reale senza il bisogno della compilazione manuale, però dall’altro lato lo vedo meno completo degli altri due (Texmake e TeXstudio). Magari una volta acquisita una buona domestichezza passerò a software più potenti. Grazie mille le risposte esaurienti

        • #104333
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          Se vuoi prendere dimestichezza stai facendo il passo inverso: con texmaker hai gli ambienti pronti e molte facilitazioni e completamenti che snelliscono il 90% del codice, senza doverlo imparare a memoria (che tra l’altro è fatica sprecata). Usando sempre e velocemente texmaker li ricorderai col tempo fidati, non re-inventare la ruota… Consiglio, personalmente, di lasciar perdere Gummi o altri software base… è come voler programmare in HTML con blocco note, piuttosto che con software appositi: ci impieghi 100 volte il tempo necessario.

          Altro consiglio: per TexLive 2015 su linux (usi ubuntu immagino), evita ubuntu software center perchè installata distribuzioni parziali non aggiornabili da linea di comando. Ci sono tanti pacchetti extra ma creano solo confusione. Una guida VERA e CHIARA ancora non c’è, ma la guida di Enrico Gregorio aiuta moltissimo, anche se , bisogna ammettere, che per i neofiti di LaTeX su Linux è molto contro intuitiva, specie se si utilizza la riga di comando per la prima volta.

          Molte cose sono date per scontato e questo allontana da LaTeX 8)

        • #104334
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          ho capito, in effetti su gummi i comandi devo inserirli io manualmente e se non li ricordo devo ricorrere a “formulari” e quindi perdita di tempo. Mi ero fatto ammaliare dalla comodità della compilazione live perdendo di vista gli altri fattori. Farò tesoro dei consigli. grazie.

          per quando riguarda la distribuzione si, uso ubuntu, ma ho lasciato il software center da tempo, programmi non aggiornati all’ultima versione e con metà roba. Ho seguito la guida di Enrico Gregorio , tutto è andato a buon fine, non resta che imparare Latex! Grazie mille.

        • #104335
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          Tutto è bene quel che finisce (e inizia) bene 😆

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