Un giallo più caldo, un verde più verde

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    • #104512
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      Approccio alternativo.
      Vai qui
      Scegli il colore che preferisci e definiscilo poi usando i valori RGB, che visualizzi con TABLE/export.

      Considere che quel frontespizio potrebbe essere ottimo stampato, ma non rendere tanto a monitor.
      Aggiungendo un riquadro di un colore simile che spezzi la “monotonia” del disegno dovrebbe essere sufficiente per renderlo più dinamico e accattivante. Anche una o due righe magari di spessori diversi potrebbero essere un buon espedient grafico.
      Riuscire a rendere l’immagine di Escher come se emergesse dal foglio potrebbe essere un ulteriore abbellimento che renderebbe meno invadente il colore di sfondo. Sono cose che si possono fare trqnquillamente con Gimp, ma che sono spesso proibitive con tikz. Questo è il motivo or cui se devo disegnare una copertina lo facci con Gimp/inkscape è solo in un secondo momento, se è umanamente possibile, lo implemento in latex. Spesso funziona il mix gimp + latex. Non trascurerei nemmeno Pages, per chi ha il Mac. Per un sempli progetto di copertina è forse lo strumento più veloce. L’idea è creare la part grafica della copertina con Gimp/Inkscape e aggiungere le scritte con Latex e tikz. Ma puoi fare tutto con Gimp/Inkscape se le scritte da inserire non prevedono caratteri particolari che richiedono LaTeX.

      Ciao
      Ivan

    • #104513
      Liverpool
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        Sai come la penso: quelle copertine non sono all’altezza delle dispense. Soprattutto se ti puoi permettere la stampa a colori.
        Perché non coinvolgi gli studenti della tua scuola in una specie di gara per realizzare una copertina dalla grafica impeccabile?

        Ciao

      • #104514
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        Io punterei alle seguenti cose:
        – sostituire i libri attuali con i tuoi, ammesso sia possibile per questioni burocratiche, così da portare libri più diretti, meno dispersivi e facili da portare con sè e stampare
        – punterei anche, cosa non banale, a collegarti con le università: io sono a bologna e quasi il 99% delle ragazze che studiano la magistrale di matematica, indirizzo didattico, orientato all’insegnamento non fanno altro che studiare i vari approcci dei libri che esistono per le scuole medie e superiori e creare nuovi manuali. L’idea di fondo è migliorare l’insegnamento, ma, alla fine , non si fa altro che creare nuovi volumi e aggiungerne. Bisognerebbe creare una corrente, o un filone, dove si parte con una rivisitazione di libri e da li in poi adottare solo quelli nuovi. aggiungere sempre nuove cose, per quanto possa semplificare, crea solo confusione. il ragazzo non saprà mai dove e cosa studiare, né i vari metodi per arrivare ad una soluzione, dato che molti (troppi) insegnanti (e non solo a matematica) demonizzano risoluzioni alternative, puntando a utilizzare quella che spiegano
        – migliorare l’approccio alla matematica: in sé la matematica, come gran parte delle materie scientifiche, ha poca utilità pratica se dopo non la si applica. Questo è un discorso complesso, non da fare qui e ora, ma bisogna far capire al ragazzo che non è intelligente se sa risolvere problemi già svolti, che la matematica non gli apre la mente (come erroneamente si dice). Ma che la matematica è uno strumento per altre cose, se si hanno gli obiettivi giusti…

      • #104515
        lorenzo.pantieri
        Partecipante
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          golden_boy” post=104559
          – sostituire i libri attuali con i tuoi, ammesso sia possibile per questioni burocratiche, così da portare libri più diretti, meno dispersivi e facili da portare con sè e stampare.

          Nella mia scuola l’abbiamo fatto: dal prossimo anno, i “miei” libri saranno gli unici testi adottati da tutti gli oltre 1000 alunni dell’Istituto. 🙂

          golden_boy” post=104559
          – punterei anche, cosa non banale, a collegarti con le università: io sono a bologna e quasi il 99% delle ragazze che studiano la magistrale di matematica, indirizzo didattico, orientato all’insegnamento non fanno altro che studiare i vari approcci dei libri che esistono per le scuole medie e superiori e creare nuovi manuali.

          Non ho idea di come collegarmi all’università: di sicuro, i libri riflettono la matematica “come la vedo io”. Specialmente quello di quinta mi pare abbastanza ben riuscito.

          Quanto alle copertine, apro un topic apposito…

        • #104516
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          Mi fa piacere che l’abbiano già adottati come libri di testi, ci vuole una ventata di novità e rinnovo! 🙂

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