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OldClaudio.
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CreatoreTopic
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12 Febbraio 2016 alle 10:50 #105073::
Ciao.
Non riesco a capire come mai il section symbol produce l’errore in oggetto.
E pure il comando \dotsUso la codifica T1 con i font Latin Modern su TeX Live 2015.
Ho rigenerato le mappe dei font e consultato l’oracolo ma sono allergico a queste situazioni d’errore.
Grazie per l’aiuto.
R.
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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12 Febbraio 2016 alle 12:11 #105074
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12 Febbraio 2016 alle 12:17 #105075::
Questo EMC dimostra che sono perfettamente definiti entrambi i simboli`\documentclass{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{lmodern}\begin{document}
\S \dots \S
\end{document}`
Cerca bene nel preambolo e nelle macro che hai definito, che tu non abbia caricato apacchetti che ridefiniscono le cose, alla peggio esegui un trace; oppure [tt]\show\S[/tt] e [tt]\show\dots]/tt]. Ma è assolutamante certo che entrambi i simboli sono definiti e il segno di sezione è presente nei Latin Modern.
Per il resto, come diciamo entrambi, senza vedere il codice è difficile dire qualcosa che abbia una parvenza di certezza. All’occorrenza sai come contattarmi.
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13 Febbraio 2016 alle 7:20 #105076::
OldClaudio” post=105114Questo EMC dimostra che sono perfettamente definiti entrambi i simboli`\documentclass{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{lmodern}\begin{document}
\S \dots \S
\end{document}`
Cerca bene nel preambolo e nelle macro che hai definito, che tu non abbia caricato apacchetti che ridefiniscono le cose, alla peggio esegui un trace; oppure [tt]\show\S[/tt] e [tt]\show\dots]/tt]. Ma è assolutamante certo che entrambi i simboli sono definiti e il segno di sezione è presente nei Latin Modern.
Per il resto, come diciamo entrambi, senza vedere il codice è difficile dire qualcosa che abbia una parvenza di certezza. All’occorrenza sai come contattarmi.OK. Lunedì controllo. Avevo da consegnare la documentazione già preparata ma all’ultimo momento ho dovuto cambiare un dato e perciò ricompilare. Mi sono così imbattuto nel problema.
Può succedere ma alla scadenza non è simpatico, proprio nel momento in cui dovrebbe succedere il contrario: la perfetta composizione di tutte le relazioni dopo la modifica di un dato in un unico file non ridondante.
Grazie.
R.
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15 Febbraio 2016 alle 6:30 #105077
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15 Febbraio 2016 alle 7:15 #105078::
robitex” post=105187Buongiorno a tutti.
Ho controllato con un po’ di lucidità…
e guarda caso il responsabile è proprio un pacchetto della massima importanza e già di nostra conoscenza.
Avente indovinato?OK.
Si tratta di:
`\usepackage[a-1b]{pdfx}`
…
R.Ora che hai trovato il baco o la feature e lo dici, non me ne stupisco; infatti § non fa parte deil’inieme di caratteri ASCII; pdfx fa il possibile per accettare anche la seconda metà della pagina zero della codifica UNICODE, ma evidentemente c’è qualche contrasto fra la sua codifica 8bit e la codifica T1. è per questo che ho studiato come modificare pdfx in qualcosa adatto alla codifica UNICODE nella sua transcodifica utf8 e l’ho spiegato nell’ultima versione della GuidaGuit.
L’alternativa è evitare il segno § nei metadati.Claudio
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17 Aprile 2016 alle 8:37 #105079::
robitex” post=105187Buongiorno a tutti.
Ho controllato con un po’ di lucidità…
e guarda caso il responsabile è proprio un pacchetto della massima importanza e già di nostra conoscenza.
Avente indovinato?OK.
Si tratta di:
`\usepackage[a-1b]{pdfx}`
…
R.Il mio piccolo contributo alla discussione: seguendo pedissequamente la guida http://www.mathstat.dal.ca/~selinger/pdfa/ sono riuscito a generare correttamente un file pdf compatibile con lo standard PDF/A. A quanto ho capito è fondamentale caricare il pacchetto pdfx prima del pacchetto hyperref e quest’ultimo NON deve avere opzioni. La guida indica di scaricare dei file che personalizzano il comportamento del pacchetto pdfx.
In ogni caso, pur generando un file compatibile con lo standard PDF/A, ho dovuto effettuare una conversione con Adobe Acrobat, come suggerito dalla guida stessa!
Curiosità: è proprio il manuale di pdfx ad indicare questa guida come tutorial. Evidentemente gli autori del pacchetto sanno che il medesimo è bacato.
Altra curiosità: mi sono imbattuto in questa discussione perché sto avendo gli stessi problemi con il simbolo § per avere un file PDF/X per la stampa. I file di cui sopra purtroppo non sembrano risolvere il problema.EDIT: per quanto riguarda la generazione di un file PDF/X compatibile, sostituendo \S con \textsection il problema della codifica del font sembra risolto. Tuttavia, frontespizio a parte, il formato della pagina non è quello desiderato (B5), come se il pacchetto geometry non funzionasse. 😡 Inoltre, una buona parte delle figure, se non tutte, in formato .png sono completamente nere, mentre quelle in formato .pdf o .jpg sembrano a posto. 😡
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17 Aprile 2016 alle 15:44 #105080::
droidan” post=106168
Buongiorno a tutti.
Ho controllato con un po’ di lucidità…
e guarda caso il responsabile è proprio un pacchetto della massima importanza e già di nostra conoscenza.
Avente indovinato?OK.
Si tratta di:
`\usepackage[a-1b]{pdfx}`
…
R.Il mio piccolo contributo alla discussione: seguendo pedissequamente la guida http://www.mathstat.dal.ca/~selinger/pdfa/ sono riuscito a generare correttamente un file pdf compatibile con lo standard PDF/A. A quanto ho capito è fondamentale caricare il pacchetto pdfx prima del pacchetto hyperref e quest’ultimo NON deve avere opzioni. La guida indica di scaricare dei file che personalizzano il comportamento del pacchetto pdfx.
In ogni caso, pur generando un file compatibile con lo standard PDF/A, ho dovuto effettuare una conversione con Adobe Acrobat, come suggerito dalla guida stessa!
Curiosità: è proprio il manuale di pdfx ad indicare questa guida come tutorial. Evidentemente gli autori del pacchetto sanno che il medesimo è bacato.
Altra curiosità: mi sono imbattuto in questa discussione perché sto avendo gli stessi problemi con il simbolo § per avere un file PDF/X per la stampa. I file di cui sopra purtroppo non sembrano risolvere il problema.EDIT: per quanto riguarda la generazione di un file PDF/X compatibile, sostituendo \S con \textsection il problema della codifica del font sembra risolto. Tuttavia, frontespizio a parte, il formato della pagina non è quello desiderato (B5), come se il pacchetto geometry non funzionasse. 😡 Inoltre, una buona parte delle figure, se non tutte, in formato .png sono completamente nere, mentre quelle in formato .pdf o .jpg sembrano a posto. 😡
Benvenuto sul Forum, @droidan!
Nella guida GuIT che ho citato nel mio precedente messaggio non mi sono dilungato sulla compatibilità pdf/x, che mi sembra a grandi linee molto più semplice delle restrizioni imposte dalla normativa pdf/a. Tuttavia la documentazione di pdfx mi sembra abbastanza estesa in merito a pdf/x, più che rispetto a pdf/a.
In particolare la guida di Selinger non mi pare che tratti affatto di pdf/x.
Invece la documentazione del pacchetto parla esplicitamente dei profili di colore e dello spazio di colore CMYK necessari per pdf/x.
Se sei socio GuIT, a giorni vene eseguita una spedizione del numero 21 di ArsTeXnica, la nostra rivista, che contiene la traduzione italiana dell’articolo che Radakhrishnan, Than, Moore e Selinger hanno scritto su TUGboat; la descrizione delle funzionalità di pdfx con lo standard pdf/x sono molto estese. Se non sei socio devi aspettare aprile 2017 per poterlo scaricare da questo sito. 😉
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23 Aprile 2016 alle 6:28 #105081::
Ricercando in rete pare abbia trovato la soluzione:- Il pacchetto geometry va caricato DOPO pdfx. Nel mio caso, usando un template, ho dovuto aggiungere queste istruzioni nella classe.
- Pare che per le immagini .png non si possano convertire i colori in CYMK. Ho risolto convertendole in .pdf.
- Il pacchetto eurosym fornisce un glifo che, secondo Adobe Acrobat, impedisce la validazione del file come PDF/X-1A. Ho risolto usando il carattere unicode da tastiera.
- Alcune immagini possono dare problemi con i colori (ad esempio da una immagine pdf presa dal web aveva un grigio cui non era assegnato nessun profilo di colore). Convertire l’immagine in un altro formato.
- Non è stato necessario personalizzare i file di pdfx, tranne quello dei metadati in cui si carica il profilo di colore richiesto dalla stamperia (ad esempio: FOGRA39, peraltro incluso nel pacchetto).
- Bisogna comunque passare successivamente per un programma esterno, nel mio caso Adobe Acrobat, per ottenere un file conforme allo standard.
Non c’è molto da fare in pdfx, bisogna solo stare attenti alla compatibilità. Ah, inoltre ho tolto tutte le opzioni dal pacchetto hyperref e aggiunto l’opzione hidelinks per avere tutti i collegamenti ipertestuali come testo semplice (nero), trattandosi di un file che va in stampa.
[attachment=1595]Schermata2016-04-23a10.07.13.png[/attachment]
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23 Aprile 2016 alle 8:10 #105082::
Non ho capito il tuo punto 6).
Hai usato Adobe Acrobat per validare il file, cioè per verificare che sia “pdf/x compliant”, oppure hai dovuto usare Il comando di “Verifica preliminare” per rendere il file conforme?
In quanto ho scritto io ho usato il nome “Preflight”, perché ho tutto il software in inglese e, strano a dirsi, con il software in italiano non mi ci trovo.
E, infatti, non capisco bene quanto c’è scritto nell’intestazione della schermata che hai inviato.
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23 Aprile 2016 alle 8:16 #105083
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23 Aprile 2016 alle 12:05 #105084
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