- Questo topic ha 11 risposte, 6 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 10 anni, 5 mesi fa da
OldClaudio.
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8 Marzo 2016 alle 13:12 #105539::
Buongiorno!
Avrei bisogno di una informazione che non riesco a reperire: nell’editor TeXstudio esiste un pulsante che evidenzia il testo in automatico? In TeXnik Center c’era un bottoncino con un simbolo del tutto simile al riempimento di Paint (quello di Windows), che mi risparmiava una quantità di lavoro bestiale non dovendo scrivere ogni volta \colorbox{}{} 😀 …Grazie!
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AutoreRisposte
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8 Marzo 2016 alle 14:02 #105540::
Feller” post=105608Buongiorno!
Avrei bisogno di una informazione che non riesco a reperire: nell’editor TeXstudio esiste un pulsante che evidenzia il testo in automatico? In TeXnik Center c’era un bottoncino con un simbolo del tutto simile al riempimento di Paint (quello di Windows), che mi risparmiava una quantità di lavoro bestiale non dovendo scrivere ogni volta \colorbox{}{} 😀 …Grazie!
Ma per “evidenziare” intendi mettere il testo tra graffe come argomento di macro?
E in particolare quale macro?
Io uso una tecnica molto efficace in TeX Studio ma devi chiarire questi aspetti altrimenti non capisco cosa intendi.
R.
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8 Marzo 2016 alle 14:15 #105541::
Il fatto che non abbia specificato ti fa capire che il mio livello è molto basso! 😛 quindi intendo banalmente: un pulsante che, selezionato ad esempio il testo “ciao”, mi restituisca \colorbox[rgb]{1,1,0}{ciao} in automatico. Lo chiedo proprio perché nel mio vecchio compilatore era presente. Spero sia sufficiente! 🙂
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8 Marzo 2016 alle 14:35 #105542::
Feller” post=105616Il fatto che non abbia specificato ti fa capire che il mio livello è molto basso! 😛 quindi intendo banalmente: un pulsante che, selezionato ad esempio il testo “ciao”, mi restituisca \colorbox[rgb]{1,1,0}{ciao} in automatico. Lo chiedo proprio perché nel mio vecchio compilatore era presente. Spero sia sufficiente! 🙂
E qual era il tuo vecchio compilatore?
R
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8 Marzo 2016 alle 14:40 #105543
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8 Marzo 2016 alle 15:00 #105544::
Feller” post=105618Il mio vecchio compilatore era TeXnik Center (vedi primo messaggio).
Ops. L’editor non è il compilatore … è solo l’editor.
Allora, con TeX Studio hai diverse strade, una è sfruttare il completamento automatico.
Prima attiva il pacchetto xcolor o color nelle opzioni:
Menù Opzioni > Configura TeX Studio… > Scheda completamentoOra, mentre scrivi il comando \colorbox si apre la lista dei possibili comandi.
Più caratteri digiti e più si restringerà il campo dei possibili comandi.
Se fai click su \colorbox[model]{color}{text} nel sorgente verrà stampata la macro. Puoi anche navigare ne4lla lista con i tasti freccia e poi attivare l’opzione con invio.
Puoi notare a questo punto che opzioni e argomenti sono circondati da un box, vuol dire che se fai CONTROl + Freccia avanti o CONTROL + Freccia indietro, il testo si evidenzierà e potrai digitare il valore giusto.Puoi anche programmare in Javascript per inserire in modo più sofisticato il comando.
Quello che ti consiglio è definire i colori e usare la sintassi:
`\colorbox{colorname}{text}`
Avresti il vantaggio di un parametro in meno e la possibilità di ridefinire il colore per i box in un unico punto nel sorgente.Il completamento si attiva solamente se nel sorgente viene caricato il pacchetto xcolor, o color, con \usepackage.
R.
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8 Marzo 2016 alle 15:03 #105545::
Il fatto che ancora nessuno abbia pensato a creare una scorciatoia per TeXstudio per creare una macro che ti permetta di fare quello che chiedi direi che è significativo; non dico che sia vietato mettere in evidenza con una scatola con sfondo colorato, anche perché il comando \colorbox esiste, ma in tipografia, almeno in testi non dedicati ai bambini, questo tipo di evidenziazione non si usa.
Quindi hai due possibilità:
1) ti studi come fare le scorciatorie da tastiera per TeXstudio e, dopo essertela creata, la usi;
2) ti crei una semplice macro, per esempio questa:`\newcommand*\G[1]{\colorbox{yellow}{#1}}` e poi te la usi scrivendo [tt]\G{ciao}[/tt].Probabilmente la semplice macro è più comoda che non evidenziare il testo e poi andare a cercare in un menù a discesa o fra le infinite icone dove cliccare per fare apparire nella finestra di composizione la stringa \colorbox{yellow}{ciao}.
Il metodo della macro è più generale, perché ti consente di definire altre macro simili per evidenziare con altri colori , per esempio verzolino [tt]\newcommand\V[1]{\colorbox{green!30!white]{#1}}[/tt] e celestino [tt]\newcommand\C[1]{\colorbox{blue!30!white}{#1}}[/tt], e via di questo passo. Per gli esempi che ti ho fatto è necessario il pacchetto xcolor al posto di color, e le espressioni di miscelazione dei colori con i punti esclamativi sono descritte nella documentazione di xcolorbox; per altro sono intuitive: dopo ogni colore l’espressione !xx, indica che quel colore è presente nella percentual dello xx%; l’ultimo colore della lista è presente nella percentuale residua. quindi, per esempio green!30!white vuol dire 30% di verde e 70% di bianco; un’espressione green!30 significa 30% di verde e il restante 70% di nero.
Se decidi di evidenziare sii molto parco; quante volte ho visto testi didattici o appunti scritti a mano di studenti che evidenziano tutto con colori diversi; non serve a niente evidenziare tutto, perché quando tutto è evidenziato nulla è in evidenza (malgrado i colori diversi).
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8 Marzo 2016 alle 17:30 #105546::
Grazie ad entrambi, ho risolto, le vostre risposte sono state molto utili. Per quanto riguarda l’utilizzo della colorbox, non fraintendete: non la userei MAI per un testo finito di qualunque sorta; la utilizzo solo per indicarmi i passaggi da rivedere. Così con un colpo d’occhio comodissimo vedo sul pdf dove si trovano (e quanti sono!) i problemi da risolvere (o le eventuali annotazioni da sviluppare, o qualunque altra cosa).Piuttosto, ma forse è meglio aprire una nuova domanda: c’è un modo per attivare più pulsantini per varie azioni da compiere sul testo? TeXnikCenter provvede a questo genere di cose (se avete in mente la facciata di quell’editor capirete cosa intendo, altrimenti è difficile), ed è proprio un peccato che anche TeXstudio non ne abbia, vista la loro enorme comodità… 😀
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8 Marzo 2016 alle 22:09 #105547::
Feller” post=105625Grazie ad entrambi, ho risolto, le vostre risposte sono state molto utili. Per quanto riguarda l’utilizzo della colorbox, non fraintendete: non la userei MAI per un testo finito di qualunque sorta; la utilizzo solo per indicarmi i passaggi da rivedere. Così con un colpo d’occhio comodissimo vedo sul pdf dove si trovano (e quanti sono!) i problemi da risolvere (o le eventuali annotazioni da sviluppare, o qualunque altra cosa).
Per questo c’è io pacchetto todonotes.
Ciao
Ivan
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8 Marzo 2016 alle 23:01 #105548::
ivan” post=105630
Grazie ad entrambi, ho risolto, le vostre risposte sono state molto utili. Per quanto riguarda l’utilizzo della colorbox, non fraintendete: non la userei MAI per un testo finito di qualunque sorta; la utilizzo solo per indicarmi i passaggi da rivedere. Così con un colpo d’occhio comodissimo vedo sul pdf dove si trovano (e quanti sono!) i problemi da risolvere (o le eventuali annotazioni da sviluppare, o qualunque altra cosa).
Per questo c’è io pacchetto todonotes.
Ciao
IvanE anche changes 😉
Ciao
Claudio
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19 Marzo 2016 alle 16:43 #105549::
Usando TeXStudio a partire dalla versione 2.9.4 basta specificare nel documento, senza richiamare nessun pacchetto aggiuntivo,
`%TODO un motore diesel ad acqua`
perché nella colonna sulla sinistra (apribile cliccando sul riquadro corrispondente in basso a sinistra) “Struttura” vengano listati i todo…
per me è stata una funzionalità molto pratica nel revisionare la tesi.
Il solo svantaggio è che se tu volessi apportare delle correzioni sul pdf/documento stampato, i todo con la percentuale, naturalmente, non si vedrebbero!
Sperando esser stata utile, buon lavoro!
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19 Marzo 2016 alle 17:06 #105550::
Certo, non si possono apportare sul PDF/documento composto, perché per farlo bisognerebbe usare qualcosa di indipendente da TeXm epr esempio Adobe Acrobat Pro che non sa nulla delle etichette dei label e dei commenti del sorgente .tex. Queste e questi sono elaborabili solo da pdflatex (o un altro dei motori di composizione del sistema Tex) o leggibili solo dallo shell editor che può fare quello che vuole con i commenti presenti nel sorgente .tex, per esempio riconoscere i commenti che cominciano con TODO e gestirseli in modo tale da mostrarli nella barra laterale. Per il motore di composizione i commenti, di qualunque natura, sono solo e soltanto dei commenti e quindo da NON comporre nel documento finito.
D’altronde se nel PDF c sono errori da correggere o parti del testo da aggiungere, lo si può fare soltanto aprendo il file .tex con lo shell edito, cercare gli errori e i commenti TODO e provvedere in merito.
Sono certo, anche, che tu sai che TeXstudio è un ottimo shell editor che passa dalla finestra di editing al punto corrispondente del file composto e viceversa con dei semplici click col mouse. Quindi gli errori li trovi subito cliccando sull’errore nella finestra che visualizza il PDF per andare (parola più, parola meno) nel punto corrispondente del file .tex dove c’è l’errore.
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