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Document.zip (SITO AFFIDABILE)
Spero che esempio minimo compatibile significhi questo.
Come vedi, è stato necessario caricare il pacchetto footnote e porre nel preambolo \makesavenoteenv{figure} per far stampare i piè di pagina del pacchetto acronym.
Facendo solo così però i piè di pagina vengono stampati in pagine diverse dalla figura.
Ho allora caricato il pacchetto afterpage e dato il comando \afterpage{…} per, in qualche modo, spostare di una pagina le didascalie, facendole coincidere nella stessa pagina della figura (questo comando è commentato nell’esempio minimo compatibile).
Il problema è che:
1) Solo l’apice di MG restituisce il collegamento giusto, mentre gli apici di HC e NMR portano alla prima pagina del documento.
2) La soluzione è una soluzione manuale: nulla vieta che in successive compilazioni la figura si sposti e i piè di pagina debbano essere risistemati manualmente.
C’è una soluzione più elegante a tutto ciò?
Grazie
P.S. Ho uploadato il file in un altro sito perché le dimensioni eccedevano quelle permesse da questo.
P.P.S. Riporto il codice, non eseguibile direttamente per mancanza del file fig.pdf.
`\documentclass[a4paper,12pt,oneside]{book}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[english,italian]{babel}
\usepackage[footnote]{acronym}
\usepackage{footnote}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{afterpage}
\usepackage{hyperref}
\makesavenoteenv{figure}
\begin{document}
Vediamo alcune definizioni fondamentali della coesione testuale.
“La coesione consiste nel rispetto dei rapporti grammaticali e della connessione sintattica tra le varie parti del testo.” (Serianni 2007: 28).
“La coesione riguarda il modo in cui le diverse parti del testo sono collegate tra di loro tramite mezzi grammaticali e retorici.” (Telve 2008:26).
Un testo coeso è quindi un testo ben formato a livello grammaticale, con elementi morfologici e sintattici congruenti per garantire:
la concordanza di genere e numero;
il corretto uso delle forme verbali (tempo, modo e persona);
il giusto concatenamento tra gli elementi della frase (soggetto, predicato e complemento);
la giusta successione tra frase principale e subordinate.
Consideriamo, ad esempio, il testo seguente: Ho visto Gianni uscire di gran fretta. Gli ho chiesto: “Dove corri?”. Non mi ha sentito. Glielo ho ripetuto. E lui, per tutta risposta: “Lasciami in pace!”…
Le frasi semplici gli ho chiesto, non mi ha sentito, glielo ho ripetuto, e lui per tutta risposta non sono comprensibili se isolate dal contesto, in quanto indici di coesione degli elementi della frase.
Una frase può anche fare riferimento ad elementi esterni al testo nel suo complesso. In tal caso, il loro nesso logico viene chiamato deissi.
Elementi deittici frequenti sono pronomi (questo, quello, io, tu, noi), avverbi temporali (ora, quando) e locali (qui, là). Essi indicano generalmente il parlante e il ricevente.
A livello lessicale una parola presente in una frase può essere ripetuta in un'altra oppure allusa o soltanto sostituita da un pronome. Elementi lessicali, morfologici e fonici possono costituire l'elemento di coesione tra altri elementi costitutivi primi di un testo. Tra questi vi sono le allusioni, l'accordo grammaticale e i fatti prosodici, ritmici e metrici.
%\afterpage{
\begin{figure}
\centering
\includegraphics[width=0.6\columnwidth]{fig}
\caption[L'apparato di importazione mitocondriale]{L'apparato di importazione mitocondriale… \ac{NMR}, \ac{HC}, \ac{MG}}
\end{figure}
%}
\begin{acronym}[AAA+]
\acro{NMR}{Nuclear Magnetic Resonance}
{- Risonanza magnetica nucleare. \par}
\acro{HC}{Hydrophobic Collapse}
{- Collasso idrofobico. \par}
\acro{MG}{Molten Globule}
{- Globulo fuso. \par}
\acro{NC}{Nucleation-Condensation}
{- Nucleazione-Condensazione. \par}
\end{acronym}
\end{document}`