Problemi pacchetto Acronym

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  • #105891
    GuITstaff
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      Salve,
      avrei due problematiche da esporre riguardo il pacchetto Acronym:

      1) So che non è possibile ordinare alfabeticamente gli acronimi in ordine alfabetico ma ho letto che è possibile utilizzare una funzionalità presente negli editor LaTeX. In TeXStudio come posso fare?

      2) Quando inserisco degli acronimi nella didascalia di una figura utilizzando l’opzione footnote l’acronimo viene rilevato, con relativo apice, ma non viene stampata la versione estesa a piè di pagina. Come posso farla comparire?

      Grazie

      EDIT Utilizzo TeXLive nella versione più aggiornata come compilatore, SO Windows.

      EDIT Quello che ottengo cliccando sugli apici è la visualizzazione della prima pagina, il frontespizio del documento.

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      • #105892
        GuITstaff
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          [AGGIORNAMENTO]

          Ho scoperto l’esistenza del pacchetto “footnote” che permette stampare forzatamente le didascalie di oggetti flottanti. Inserendo “\makesavenoteenv{figure}” nel preambolo ho ottenuto la stampa forzata delle didascalie presenti in ogni ambiente “figure”.

          Il problema che si pone ora è che queste note a piè di pagina vengono stampate nella pagina precedente rispetto a quella della figura e che cliccando sugli apici vengo comunque riportato alla pagina numero uno del documento. Ho parzialmente risolto la cosa con un “\clearpage” prima della figura, che mi permette di ottenere le note a piè di pagina nella pagina corretta ma mi crea delle fastiodiose righe vuote nella pagina precedente.

          Qualcuno ha una soluzione più elegante?

          Grazie

        • #105893
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          Sampaolesi” post=105970[AGGIORNAMENTO]

          Ho scoperto l’esistenza del pacchetto “footnote” che permette stampare forzatamente le didascalie di oggetti flottanti. Inserendo “\makesavenoteenv{figure}” nel preambolo ho ottenuto la stampa forzata delle didascalie presenti in ogni ambiente “figure”.

          Il problema che si pone ora è che queste note a piè di pagina vengono stampate nella pagina precedente rispetto a quella della figura e che cliccando sugli apici vengo comunque riportato alla pagina numero uno del documento. Ho parzialmente risolto la cosa con un “\clearpage” prima della figura, che mi permette di ottenere le note a piè di pagina nella pagina corretta ma mi crea delle fastiodiose righe vuote nella pagina precedente.

          Qualcuno ha una soluzione più elegante?

          Grazie

          Dovresti mostrarci un esempio minimo compilabile.

          Ciao
          Ivan

        • #105894
          GuITstaff
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            Document.zip (SITO AFFIDABILE)

            Spero che esempio minimo compatibile significhi questo.

            Come vedi, è stato necessario caricare il pacchetto footnote e porre nel preambolo \makesavenoteenv{figure} per far stampare i piè di pagina del pacchetto acronym.

            Facendo solo così però i piè di pagina vengono stampati in pagine diverse dalla figura.

            Ho allora caricato il pacchetto afterpage e dato il comando \afterpage{…} per, in qualche modo, spostare di una pagina le didascalie, facendole coincidere nella stessa pagina della figura (questo comando è commentato nell’esempio minimo compatibile).

            Il problema è che:

            1) Solo l’apice di MG restituisce il collegamento giusto, mentre gli apici di HC e NMR portano alla prima pagina del documento.

            2) La soluzione è una soluzione manuale: nulla vieta che in successive compilazioni la figura si sposti e i piè di pagina debbano essere risistemati manualmente.

            C’è una soluzione più elegante a tutto ciò?

            Grazie

            P.S. Ho uploadato il file in un altro sito perché le dimensioni eccedevano quelle permesse da questo.

            P.P.S. Riporto il codice, non eseguibile direttamente per mancanza del file fig.pdf.

            `\documentclass[a4paper,12pt,oneside]{book}
            \usepackage[T1]{fontenc}
            \usepackage[utf8]{inputenc}
            \usepackage[english,italian]{babel}
            \usepackage[footnote]{acronym}
            \usepackage{footnote}
            \usepackage{graphicx}
            \usepackage{afterpage}
            \usepackage{hyperref}

            \makesavenoteenv{figure}

            \begin{document}
            Vediamo alcune definizioni fondamentali della coesione testuale.

            “La coesione consiste nel rispetto dei rapporti grammaticali e della connessione sintattica tra le varie parti del testo.” (Serianni 2007: 28).

            “La coesione riguarda il modo in cui le diverse parti del testo sono collegate tra di loro tramite mezzi grammaticali e retorici.” (Telve 2008:26).

            Un testo coeso è quindi un testo ben formato a livello grammaticale, con elementi morfologici e sintattici congruenti per garantire:

            la concordanza di genere e numero;
            il corretto uso delle forme verbali (tempo, modo e persona);
            il giusto concatenamento tra gli elementi della frase (soggetto, predicato e complemento);
            la giusta successione tra frase principale e subordinate.

            Consideriamo, ad esempio, il testo seguente: Ho visto Gianni uscire di gran fretta. Gli ho chiesto: “Dove corri?”. Non mi ha sentito. Glielo ho ripetuto. E lui, per tutta risposta: “Lasciami in pace!”…

            Le frasi semplici gli ho chiesto, non mi ha sentito, glielo ho ripetuto, e lui per tutta risposta non sono comprensibili se isolate dal contesto, in quanto indici di coesione degli elementi della frase.

            Una frase può anche fare riferimento ad elementi esterni al testo nel suo complesso. In tal caso, il loro nesso logico viene chiamato deissi.

            Elementi deittici frequenti sono pronomi (questo, quello, io, tu, noi), avverbi temporali (ora, quando) e locali (qui, là). Essi indicano generalmente il parlante e il ricevente.

            A livello lessicale una parola presente in una frase può essere ripetuta in un'altra oppure allusa o soltanto sostituita da un pronome. Elementi lessicali, morfologici e fonici possono costituire l'elemento di coesione tra altri elementi costitutivi primi di un testo. Tra questi vi sono le allusioni, l'accordo grammaticale e i fatti prosodici, ritmici e metrici.

            %\afterpage{
            \begin{figure}
            \centering
            \includegraphics[width=0.6\columnwidth]{fig}
            \caption[L'apparato di importazione mitocondriale]{L'apparato di importazione mitocondriale… \ac{NMR}, \ac{HC}, \ac{MG}}
            \end{figure}
            %}

            \begin{acronym}[AAA+]
            \acro{NMR}{Nuclear Magnetic Resonance}
            {- Risonanza magnetica nucleare. \par}

            \acro{HC}{Hydrophobic Collapse}
            {- Collasso idrofobico. \par}

            \acro{MG}{Molten Globule}
            {- Globulo fuso. \par}

            \acro{NC}{Nucleation-Condensation}
            {- Nucleazione-Condensazione. \par}
            \end{acronym}

            \end{document}`

          • #105895
            GuITstaff
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              Vi informo del fatto che togliendo l’opzione footnote del pacchetto Acronym il problema persiste, ovvero inserendo il comando \ac{…} in didascalie di oggetti flottanti NON viene mostrato il nome esteso, ma solo la sigla. A questo punto posso ipotizzare che ci sia una sorta di incompatibilità tra Acronym e le didascalie di oggetti flottanti.

              Passo e chiudo

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