Scrivere una “i” puntata…

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  • #10660
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    Ciao a tutti!
    Il titolo del thread è piuttosto misterioso ma non riesco a trovarne uno migliore.
    Sto cercando di scrivere, in ambiente equation, una i minuscola con il puntino sopra. Con puntino intendo quello che viene posto per indicare la derivazione rispetto al tempo.
    Solitamente questo viene ottenuto con il comando:
    `\dot{i}`
    La “i” però in questo modo è un po’ bruttina, presenta infatti due pallini praticamente attaccati.
    Come posso fare per ottenere un risultato migliore?
    Scrivendo a mano di solito tralascio il puntino della i evidenziando il solo simbolo di derivazione di dimensioni maggiori.

    Grazie mille a tutti per l’attenzione.

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    • #10661
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      Prova con`\dot{\i}`

      Ciao 🙂

    • #10662
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      Prova con`\dot{\i}`

      Ciao 🙂

      `\dot{\imath}` 😈 😀

      Ciao
      Enrico

    • #10663
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      Il risultato che vuol ottenere Emiliano con \i, ovvero la i senza punto, si ha solo nel testo. In ambiente matematico ($\i$) io ottengo un simbolo strano che ricorda la beta.

    • #10664
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      $\dot{\imath}$ funziona ma secondo me è meno ambiguo $\dot{i}$. O usi \imath anche quando la variabile non è derivata, oppure usa sempre la i normale. Non credo che sia conveniente usare un simbolo per la derivata e un altro per la grandezza non derivata.

    • #10665
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      $\dot{\imath}$ funziona ma secondo me è meno ambiguo $\dot{i}$. O usi \imath anche quando la variabile non è derivata, oppure usa sempre la i normale. Non credo che sia conveniente usare un simbolo per la derivata e un altro per la grandezza non derivata.

      Ovvio che $\dot{\imath}$ è quasi uno scherzo: scrivere \i in modo matematico ha effetti curiosi. In Plain TeX viene il segno di inclusione, in LaTeX sotto OT1 viene la i senza punto, sotto T1 viene la “scharfes s” tedesca (con warning).

      Direi che non è saggio usare la lettera “i” per indicare una funzione da derivare rispetto al tempo. Con due punti uno sopra l’altro è un orrore®.

      Ciao
      Enrico

    • #10666
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      Direi che non è saggio usare la lettera “i” per indicare una funzione da derivare rispetto al tempo. Con due punti uno sopra l’altro è un orrore®.

      Sono d’accordo ma nel mio caso è strettamente necessario in quanto “i” è in meccanica orbitale l’inclinazione del piano dell’orbita rispetto al piano di riferimento. Per altro le equazioni planetarie prevedono proprio la derivazione di questa variabile.
      Domani provo le varie soluzioni e già che ci sono guardo anche come qualche libro di testo gestisce il problema dei due puntini sulla “i”, poi vi informerò.
      Grazie mille per i consigli e la vostra sempre immensa disponibilità!

    • #10667
      lorenzo.pantieri
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        Nel mio caso è strettamente necessario in quanto “i” è in meccanica orbitale l’inclinazione del piano dell’orbita rispetto al piano di riferimento. Per altro le equazioni planetarie prevedono proprio la derivazione di questa variabile.

        La notazione va scelta con cura, per evitare fraintendimenti. Francamente, non credo che ci sia qualcosa che impedisca di cambiare simbolo: “Indichiamo con $\theta$ l’inclinazione del piano dell’orbita rispetto al piano di riferimento…”. L’idea di usare la lettera i per indicare una funzione da derivare rispetto al tempo -con la notazione di Newton, poi!- mi sembra una scelta di notazione davvero poco felice.

        Ciao,
        L.

      • #10668
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        Lorenzo, non posso che essere pienamente d’accordo con te, la notazione Newtoniana della i ha una resa veremente pessima ma nel mio caso una nuova definizione dell’inclinazione del piano orbitale risulterebbe poco pratica per un qualsiasi lettore. I sei parametri kepleriani sono infatti espressi in qualunque testo attraverso le stesse variabili … una ridefinizione temo che susciterebbe estrema confusione. Sfortunatamente quasi tutte le lettere greche, di solito associate a angoli, sono impegnati a definire qualche variabile.

        Si potrebbe evitare il problema utilizzando la notazione “classica” di derivata (di / dt) che però rende le equazioni veramente poco leggibili.

        Continuo a sperimentare … e prima di stampare prenderò una decisione!
        Grazie a tutti!

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