Modificare \captionsetup di Arsclassica

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  • #107460
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    Premetto che sto usando il pacchetto ArsClassica.
    E’ possibile bypassare in un qualche modo l’impostazione di caption dovuto ad ArsClassica?

    `\captionsetup{format=hang,font=small,labelfont={sf,bf}}`

    a me piacerebbe avere

    `\captionsetup{format=default,font=small,labelfont={sf,bf}}`

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    • #107461
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      Non capisco bene cosa vuoi dire. Eliminiamo l’ovvio: non è che, per caso, quel che vuoi ottenere è ciò che si ottiene scrivendo`\captionsetup{format=plain}`nel preambolo? Scusa la banalità della domanda, ma quel [tt]format=default[/tt] mi lasciava perplesso e in effetti, riguardando la documentazione del pacchetto caption, non lo trovo…

      Ciao.


      Gustavo

    • #107462
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      Purtroppo non funziona, avevo già provato. Grazie.

    • #107463
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      Se inserisco
      `\captionsetup{format=plain}`
      Non nel preambolo, ma prima dell’inserimento della prima figura, ottengo quanto voluto.

      Devo però dire che il risultato ottenuto non mi piace affatto!

    • #107464
      lorenzo.pantieri
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        Devi scrivere \captionsetup{format=plain} dopo aver caricato ArsClassica.
        `\documentclass{scrreprt}

        \usepackage[T1]{fontenc}
        \usepackage[applemac]{inputenc}
        \usepackage[italian]{babel}
        \usepackage[eulerchapternumbers,beramono,eulermath,pdfspacing]{classicthesis}
        \usepackage{arsclassica}

        \captionsetup{format=plain}

        \begin{document}

        \begin{figure}
        \caption{Parole parole parole parole parole parole parole parole parole parole parole parole parole}
        \end{figure}
        \end{document}`
        Funziona.

      • #107465
        lorenzo.pantieri
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          Giovanni62″ post=107541Devo però dire che il risultato ottenuto non mi piace affatto!

          Certo. Indipendentemente da ArsClassica, quel modo di comporre le didascalie è proprio brutto. Io lo considero un bug delle classi standard (qualcuno dice che è una feature…), da correggere con \captionsetup{format=hang}.

        • #107466
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          lorenzo.pantieri” post=107543da correggere con \captionsetup{format=hang}.

          Non sono d’accordo. 🙂

          `\documentclass{article}
          \usepackage[T1]{fontenc}
          \usepackage[utf8]{inputenc}
          \usepackage[italian]{babel}
          \usepackage{mwe}
          \usepackage{caption}

          \begin{document}

          \begin{figure}
          \centering
          \includegraphics{example-image}
          \captionsetup{format=plain,justification=centering,font={small,it}}
          \caption{Lunga didascalia che a volte è necessaria per spiegare il contenuto di una figura in modo da renderla completamente indipendente dal contesto. Le mie didascalie preferite sono in corsivo e centrate, il che le rende armoniose.}
          \end{figure}

          \begin{figure}
          \centering
          \includegraphics{example-image}
          \captionsetup{format=hang,font={small},labelfont=bf}
          \caption{Lunga didascalia che a volte è necessaria per spiegare il contenuto di una figura in modo da renderla completamente indipendente dal contesto. Se sono lunghe, le didascalie scritte in questo modo per me risultano faticose alla vista.}
          \end{figure}

          \begin{figure}
          \centering
          \includegraphics{example-image}
          \captionsetup{format=plain,justification=centering,font={small,sf}}
          \caption{Lunga didascalia che a volte è necessaria per spiegare il contenuto di una figura in modo da renderla completamente indipendente dal contesto. Una buona idea è quella di impostare per la didascalia una forma diversa per il carattere, come si è fatto qui usando la forma senza grazie.}
          \end{figure}

          \end{document}`
          Per non contare il fatto che, se lunga, una didascalia impostata come quelle dell’Arte mangia troppo spazio in verticale.

          Ciao
          Tommaso

        • #107467
          lorenzo.pantieri
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            illinguista1972″ post=107548
            Non sono d’accordo. 🙂

            Le ragioni che porti sono valide, forse hai ragione tu. Ho sempre trovato il modo di comporre le didascalie delle classi standard non del tutto adeguato per due ragioni: il font usato per l’etichetta (“Figura” o “Tabella”) è lo stesso del documento principale, e il testo della didascalia non viene rientrato. Ho dato un’occhiata ad alcune classi e ho visto che al riguardo ciascuna fa a modo proprio.

            – classi standard e suftesi: non cambiano il font dell’etichetta e non rientrano il testo della dida
            – classi KOMA: cambiano il font dell’etichetta e rientrano il testo della dida
            – classi AMS: cambiano il font dell’etichetta e non rientrano il testo della dida
            – classicthesis: non cambia il font dell’etichetta e rientra il testo della dida

            Peraltro, anche le soluzioni che indichi negli esempi che hai portato, con le annesse ragioni, sono buone.

            Ciò detto, trovo che una didascalia molto lunga sia faticosa da leggere: meglio cercare di avere delle didascalie chiare ma brevi, nel limite del possibile.

            Ciao,
            L..

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