testatine lunghe coprono il numero di pagina

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  • #108099
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    Salve sto scrivendo una tesi con la classe suftesi, con opzioni: 11pt,oneside,
    pagelayout=standard,liststyle=aligned, style= sufelements, tocstyle=dotted,
    captionstyle=elements,

    alcuni titoli sono lunghi, (tre righe), a me sta bene così, ma le testatine ricoprono il numero della pagina. Ho provato a risolvere il problema usando l’opzione
    \chapter[short title for headers]{complete title for titlepage}
    e così ottengo testatine corte ma anche nell’indice ottengo dei titoli corti diversi dai veri titoli. Come posso ottenere delle testatine che non vanno sul numero della pagina?

    Poi un’altra domanda, devo stampare la tesi con le pagine frontali, per questo uso l’opzione oneside, non so se è l’opzione più giusta, comunque sia, mi hanno suggerito di preparare per la stampa un pdf che ha i margini a destra più corti, cioè mi hanno suggerito di allungare un po’ la lunghezza della riga in modo che sia più lunga verso il margine destro. Ma questo penso che sia in conflitto con le regole della classe suftesi. È possibile risolvere questo problema?

    Grazie a chi vorrà aiutarmi.

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    • #108100
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      palleschi” post=108226[…]

      alcuni titoli sono lunghi, (tre righe), a me sta bene così, ma le testatine ricoprono il numero della pagina. Ho provato a risolvere il problema usando l’opzione
      \chapter[short title for headers]{complete title for titlepage}
      e così ottengo testatine corte ma anche nell’indice ottengo dei titoli corti diversi dai veri titoli. Come posso ottenere delle testatine che non vanno sul numero della pagina?

      Poiché nessuno risponde, provo a rispondere io; però devo mettere in chiaro che non ho mai usato la classe suftesi prima d’ora in vita mia, e solo, credo, un paio di volte ho dato un’occhiata al suo manuale.

      Tuttavia, per ottenere una cosa del genere esiste una tecnica abbastanza standard, che sembra funzionare anche con suftesi e che, quindi, mi provo a suggerire: usare un comando [tt]\chaptermark[/tt] esplicito subito dopo il comando [tt]\chapter[/tt]. Il seguente esempio compilabile illustra questa tecnica:
      `
      \documentclass
      [11pt,oneside,pagelayout=standard]
      {suftesi}
      % \usepackage[T1]{fontenc} % ridondante con suftesi
      \usepackage[italian]{babel}
      \usepackage{lipsum}

      \title{Lunghissimi titoli di capitolo}
      \author{P.~R.~Olisso}

      \newcommand*{\ShowLists}{%
      \begingroup
      \showboxbreadth = 1000
      \showboxdepth = 10
      % \tracingonline = 1
      \showlists
      \endgroup
      }

      \begin{document}

      \maketitle

      \tableofcontents

      \chapter{Il primo capitolo, che, prendendo la faccenda \emph{mooolto}
      alla lontana, delinea gli antefatti che risalgono a prima della nascita
      del nostro protagonista}
      \chaptermark{Gli antefatti}

      Prima riga di testo, giusto per farla seguire da uno \verb|\ShowLists| di
      controllo.

      % \ShowLists

      \lipsum[1-16]

      \chapter{Il secondo capitolo, nel quale prende lentamente piede
      la dettagliata narrazione delle mirabolanti vicende del nostro
      protagonista, descrivendo con dovizia di particolari i nove mesi
      che egli trascorse nel ventre di sua madre}
      \chaptermark{La gestazione}

      Prima riga di testo, giusto per farla seguire da un altro \verb|\ShowLists|.

      % \ShowLists

      \lipsum[17-32]

      \chapter{Ed eccoci gi\`{a} catapultati nel terzo capitolo, dove,
      senza nulla trascurare, si d\`{a} il resoconto veridico e completo
      della giornata in cui il nostro eroe venne al mondo, fu lavato,
      fasciato, pesato e deposto nella culla, ove poi fece un ruttino}
      \chaptermark{La nascita}

      \lipsum[33-64]

      \end{document}
      `
      Decommentando i comandi diagnostici [tt]\ShowLists[/tt] ed esaminando il tracciato della lista verticale principale, si può verificare che non viene introdotta alcuna possibile cesura di pagina fra il titolo dei capitoli, il [tt]\mark[/tt] e la prima riga del testo seguente (poi, ovviamente, governerà il valore di [tt]\clubpenalty[/tt]).

      palleschi” post=108226[…] mi hanno suggerito di allungare un po’ la lunghezza della riga in modo che sia più lunga verso il margine destro. Ma questo penso che sia in conflitto con le regole della classe suftesi. […]

      Eh, ho paura di sì… 🙁

      Ciao.


      Gustavo

    • #108101
      OldClaudio
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        1) per le testatine e gli indici`\chapter{titolo lunghissimo come matuasallemme che cadde precipitevolisssimevolmente}
        \markboth{titolo accorciatissimo}{titolo accorciatissimo}`

        2) Per il pdf da stampare lascia il documento della tesi così com’è bello seconcdo lo stile suftesi che hai scelto. Preparati un altro piccolo file da compilare con pdflatex e che importi tutte le pagine del pdf della tesi usando le funzionalità del pacchetto pdfpages; Importi tutto quanto dalla prima pagina all’ultima, specificano uno stile di pagina empty e specificando un offset di importazione; fatti dire espressamente dalla copisteria di quanto vogliono questi offset verticale ed orizzontale. è un lavorino di una manciata di seocndi questa importazione, ma è il modo più semplice per accontentare la copisteria, dove probabilmente sono troppo abituati a word per sapere che il margine esterno deve essere più grande di quello interno, e quello inferiore più grande di quello superiore. Non avranno mai letto un libro di disegno del libro. Comunque se lo vogliono così, faglielo così. Tu tieniti la tua versione pdf e magari fatti stampare senza offset questa tua versione con i margini di suftesi.

        Qui margini di suftesi, però vanno bene per una cipa cartacea rilegata cucendo le segnature, non incollata a brossura; se la tua copisteri lavora con la brossura, forse ha bisogno di rifilare pesantemente il lato della costola.

      • #108102
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        Grazie per le risposte.
        Il comando \chaptermark{Gli antefatti} ha avuto successo, ho potuto cambiare le testatine.
        Il comando \marckboth{titolo accorciatissimo}{titolo accorciatissimo} ha dato errore: Undefined control sequence. \marckboth

        Per quanto riguarda il problema della lunghezza di riga. Con la classe suftesi opzione A4, 11pt, pagelayout=standard,oneside
        si ottiene una pagina una pagina con larghezza riga 11cm, io vorrei ottenerne una di 13cm e dovrei spostare un pochino la gabbia verso il margine esterno. Lo so che è sbagliato, e che i margini esterni dovrebbero essere anche più ampi di quelli interni. Però mi hanno suggerito così, non in copisteria ma in facoltà. Sigh.

        Il consiglio che mi ha dato OldClaudio non l’ho ben compreso. Dovrei preparare un’altro file tex. copiando tutto ma cambiando la classe? O posso lasciare la classe suftesi ed usare le funzionalità del pacchetto pdfpages? Inoltre, dove posso imparare ad usare il pacchetto pdfpages? Grazie.

      • #108103
        Massimiliano
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          Ciao palleschi,

          credo che OldClaudio, per accontentare le richieste dell’università ma non rinunciare ad un documento elegante, voglia farti creare un documento “vuoto” in cui importi con il comando \includepdf[1-n]{nometesi.pdf} tutta la tesi e poi modifichi la pagina in modo da ottenere i margini desiderati (perdonami OldClaudio se ho frainteso).
          In ogni caso puoi cercare la documentazione del pacchetto qui oppure (per me molto più comodo) digitare nel terminale del computer il comando texdoc pdfpages.

          Spero di esserti stato utile

        • #108104
          OldClaudio
          Partecipante
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            Il comando \marckboth{titolo accorciatissimo}{titolo accorciatissimo} ha dato errore: Undefined control sequence. \marckboth

            A tutti capita di fare errori di digitazione quando si scrive con la tastiera. È chiaro che il comando corretto è [tt]\markboth[/tt]; trattandosi di un comando di base mi sarei aspettato che sapessi vedere al primo colpo d’occhio il refuso e che avresti potuto correggertelo da solo.
            Uno degli inconvenienti del forum sono i refusi, purtroppo. Chiedo scusa.

          • #108105
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            Ringrazio OldClaudio per la precisazione.

            Per quanto riguarda il problema del layout non ho ancora risolto il problema.
            Il fatto è che dovrei allungare un pochino la lunghezza della riga, passando da 11cm a 13cm. Poi posso spostare la gabbia con la strategia qui indicatami. Ma come posso risolvere il primo punto? Con geometry? Cambiando opzioni di classe in pagelayout? Io vorrei semplicementa allungre le righe, i margini superiore ed inferiore vanno bene così.

          • #108106
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            Niente, ho provato ad adattare il mio codice al modello Tesi del Politecnico di Milano, ma ho dei problemi. Mi vengono errori di compilazione e non capisco da dove vengono e come risolverli. Per risolverli ci metterei troppo tempo. La tesi è finita ma all’ultimo momento il prof mi ha detto se posso allargare un po’ ila gabbia del testo. Non posso. Se non esiste altra soluzione dovrò tenerla così. Adattarla ad un’altra classe, o ad un nuovo modello, mi richiede un extrasforzo che non posso compiere adesso.

          • #108107
            OldClaudio
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              Come ti ho detto, suftesi è una classe fortemente configurabile, e l’autore stesso consiglia di cambiare classe se la sua non ti va o non fa quello che vorresti ottenere.
              Ti posso dire che se all’inizio del documento, subito dopo \begin{document}, scrivi:
              \code]\textwidth=\dimexpr\textwidth + 20mm\relax
              \oddsidemargin=\dimexpr\oddsidemargin – 10mm\relax
              \evensidemargin=\dimexpr\evensidemargin – 10mm\relax[/code]probabilmente ottieni quello che vuoi, ma non scrivere da nessuna parte che la tesi è stata composta con il template basato su suftesi. Inoltre se modifichi i due valori di 10mm in due cose diverse (ricordandoti che i due \odd e \even side margin rappresentano sempre il margine sinistro delle pagine dispari e pari rispettivamante; quindi se aumneti quello \odd devi diminuire di altrettanto quello \even) puoi forse accontentare anche il tipografo che vuole il margine interno più grande.

              Constaterai che la richiesta del tuo relatore porta ad un disegno della pagina molto tozza, e tutt’altro che bella come è invece quella di suftesi.

              Poi, non credere: allargando la giustezza dovrai rivedere tutta la tesi per sistemare molte righe di testo che non andranno più bene. Se sei fortunato te la cavi in un paio di orette, forse anche meno; altrimenti preparati ad un lavoro noioso che richiede un’infinità di ricompilazioni. Probabilmente i riferimenti incrociati andranno a farsi benedire, non tutti, ma molti. Molti oggetti mobili/flottanti/galleggianti si sposteranno altrove.

              Buona fortuna…

            • #108108
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              Grazie per la risposta.
              Con il comando:
              \textwidth=\dimexpr\textwidth + 20mm\relax
              \oddsidemargin=\dimexpr\oddsidemargin – 10mm\relax
              \evensidemargin=\dimexpr\evensidemargin – 10mm\relax
              non ho ottenuto il risultato che ci aspettavamo, il testo è rimasto di 10 cm ma delle righe che si trovano ad inizio di ogni capitolo, si sono allungate.

              Comunque ho provato anche un’altra soluzione :
              \usepackage{geometry}
              \geometry{textwidth=12cm}
              e così il testo, le righe si allungano. Ma non le testatine. la testatina con il numero di pagina resta lunga 10 cm e non segue la larghezza del testo sottostante.

            • #108109
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              Non so se ho risolto, ma forse con questo comando anche le testatine si allungano e combaciano con la lunghezza del testo.
              \setlength{\headwidth}{12cm}

            • #108110
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              palleschi” post=108279Grazie per la risposta.
              Con il comando:
              \textwidth=\dimexpr\textwidth + 20mm\relax
              \oddsidemargin=\dimexpr\oddsidemargin – 10mm\relax
              \evensidemargin=\dimexpr\evensidemargin – 10mm\relax
              non ho ottenuto il risultato che ci aspettavamo, il testo è rimasto di 10 cm ma delle righe che si trovano ad inizio di ogni capitolo, si sono allungate.

              Questo tipo di modifiche va fatto prima di [tt]\begin{document}[/tt], non dopo. Si può anche scrivere
              `
              \advance \textwidth by 2cm
              \advance \oddsidemargin by -1cm
              \advance \evensidemargin by -1 cm
              \relax
              `
              È più efficiente e funziona anche senza le estensioni e-TeX. Ma la soluzione che usa [tt]\geometry[/tt] è senz’altro preferibile.

              palleschi” post=108279Comunque ho provato anche un’altra soluzione :
              \usepackage{geometry}
              \geometry{textwidth=12cm}
              e così il testo, le righe si allungano. Ma non le testatine. la testatina con il numero di pagina resta lunga 10 cm e non segue la larghezza del testo sottostante.

              A me non succede: a me la testatina si adegua automaticamente alla nuova larghezza del testo. Ripeto che non conosco i dettagli di funzionamento di suftesi, quindi mi limito a una constatazione di fatto. Si noti anche che, con la classe suftesi,`\usepackage{geometry}`è superfluo e, di fatto, viene ignorato.

              Ora dovremo affrontare le ire di Ivan Valbusa per aver dato consigli su come modificare il layout della sua classe…

              Ciao.


              Gustavo

            • #108111
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              Sono stato costretto a cambiare il layout della classe suftesi di Ivan Valbusa. Ora non inserirò il colophon dopo il frontespizio in cui si dichiara di aver usato LaTeX e la classe suftesi. Però nella mia facoltà si usano spaziature molto maggiori. Anche valori di interlinea maggiori. Ma io l’interlinea non l’ho cambiata. Mi piace così. Ho pensato di passare da 11pt a 12pt. Ma è brutto. Anche se la tesi viene più lunga. Ma non dovremmo farci condizionare dalle dimensioni. 😐
              Grazie a tutti.

            • #108112
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              palleschi” post=108283Sono stato costretto a cambiare il layout della classe suftesi di Ivan Valbusa. Ora non inserirò il colophon dopo il frontespizio in cui si dichiara di aver usato LaTeX e la classe suftesi. Però nella mia facoltà si usano spaziature molto maggiori. Anche valori di interlinea maggiori. Ma io l’interlinea non l’ho cambiata. Mi piace così. Ho pensato di passare da 11pt a 12pt. Ma è brutto. Anche se la tesi viene più lunga. Ma non dovremmo farci condizionare dalle dimensioni. 😐
              Grazie a tutti.

              Peccato. Ci ho lavorato molto anch’io a quella classe, con molti consigli a Ivan.

              Certo è che, se devi cambiare le dimensioni della gabbia o dei margini, il corpo del carattere, il valore dell’avanzamento di riga, eccetera, eccetera, allora la classe suftesi non fa per te. O no?

              Il mondo di LaTeX è libero, come sai, ma credo che quello che chiedi tu possa ottenerlo molto semplicemente modificando un’anonima classe book, che è fatta proprio per questo e risulta più facilmente manipolabile. Poi, sei padrone di fare quello che ti pare.

              Ciao
              Tommaso

            • #108113
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              Ancora un problema. Sto usando la classe suftesi, che secondo me è ottima. Purtroppo ho dovuto fare un cambiamento perché ‘costretto’.

              Per la versione stampabile della tesi vorrei usare questo comando ma nel mio caso non funziona. Il pdf presenta ancora i riferimenti di hyperref colorati e cliccabili. Come ottenere un pdf da far stampare?

              \usepackage{hyperref}% va caricato per ultimo!
              \hypersetup{colorlinks=false}

              Perché non funziona? Dipende dalle impostazioni di suftesi? C’è un altra soluzione?

            • #108114
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              Con il seguente EMC ottengo link non colorati, il bordo rosso non dovrebbe essere stampato
              `
              \documentclass{suftesi}

              \usepackage{hyperref}
              \hypersetup{colorlinks=false}

              \begin{document}
              \chapter{Un capitolo}
              \label{cha:un-capitolo}

              Come detto nel capitolo \ref{cha:un-capitolo}…

              \end{document}

              `
              Quindi c’è qualcosa nel tuo documento che fa la differenza. Prova ad aggiungere una riga alla volta dal tuo preambolo finché non trovi il responsabile.

              Ciao
              Matteo

            • #108115
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              Dimenticavo una cosa. Se è per la versione a stampa perché non ti limiti a commentare la chiamata a hyperref?

              Ciao
              Matteo

            • #108116
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              Grazie, ci avevo pensato ma poiché ho utilizzato a volte
              \vref mi sembrava che togliendo \hyperref qualcosa non andava bene. Ma forse sbagliavo.
              Ho provato anche con \hypersetup{hidelinks} e mi sembra che va bene come soluzione. Spero.

            • #108117
              OldClaudio
              Partecipante
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                Leggi la documentazione di hyperref sia nella pagina 4 sie nelle pagine 8 e 9.
                Come la solito leggi la documentazione aprendo un terminale, scrivendoci dentro il comando texdoc hyperref ed eseguendolo premendo il tato invio.

                colorlinks=false (che tra l’altro sembra che sia preimpostato) serve, appunto per mettere la cornice lasciando il il testo del link nero; Io proporrei di usare hydelinks, nel senso che restano tutti i link neri, anche se a schermo la freccia del cursore diventa una manina (quindi sono attivi); ma stampando non danno nessun fastidio perché la carta stamapta non è cliccabile 😀

                Alternativa: cancella/commenta la chiamata a hyperref e ogni istanza di \hupersetup; ricompila e non avrai nessun link fra i piedi.

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