- Questo topic ha 4 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 9 anni, 8 mesi fa da
OldClaudio.
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CreatoreTopic
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16 Dicembre 2016 alle 16:16 #108700
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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16 Dicembre 2016 alle 18:21 #108701::
Non scriverei un testo in helvet; posso suggerirti di consultare il sito http://www.tug.dk/FontCatalogue/, magari trovi degli spunti.
Ciao.Claudio
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16 Dicembre 2016 alle 21:46 #108702::
zippo” post=1089231) Qual è un font matematico compatibile con helvet.
2) In questo momento il mio preambolo è:
\usepackage{helvet}
\renewcommand{\familydefault}{\sfdefault}Come devo modificarlo?
Grazie
Dipende dal genere di testo che devi scrivere. Se riguarda una scienza sperimentale che faccia uso di grandezze, sei tenuto a seguire lenorme ISO, quindi un font senza grazie è assolutamente escluso. Se il tuo documento non riguarda la matematica delle grandezze, non sei costretto a rispettare le norme ISO.
Ma ti porto un esempio. La classe beamer per le presentazioni usa per il testo dei font senza grazie, che potrebbe essere Helvetica o Arial, non saprei di preciso, ma è senza grazie.
La matematica nei quadri composti con beamer usa in font CM matematici per tutto tranne che per gli operatori letterali, che come sempre vengono presi dal font di testo; Risultato: la matematica è impresentabile con i vari cos, sin, tan, log exp, eccetera scritti senza grazie e con un font più “nero” dei font CM matematici, e con i simboli matematici latini greci, e con gli operatori resi con segni analfabetici più chiari.Credo che il pacchetto mathdesign permetta di affiancare almeno certi font testuali senza grazie con dei font matematici adeguati. Se non lo fa, puoi vedere la cartella psfonts.
Ma tranne i font LXfonts, che sistemano testo e matematica in beamer, non sono al corrente di nessuna buona accoppiata fra font testuali e font matematici.Farei un altro appunto: se il tuo testo non è un dépliant di al massimo un paio di pagine, il font Helvetica e in font senza grazie in generale sono sconvenienti per la lettura continua, mentre vanno benissimo per scrivere singole parole (vedi cartelli stradali) e brevi testi come i bugiardini contenuti nelle scatole dei medicinali o nei contratti di assicurazione.
Spero vivamente che il tuo documento non riguardi questa tipologia di documenti; quindi non avere paura ad usare i font con grazie per il testo. Oltre i Latin Modern, scalabili con continuità pur disponendo di font ottici, ci sono diversi alri font, come quelli che si ottengono usando il pacchetto kpfonts o il pacchetto fourier; con questi esci dalla routine dei font della “casa madre”, e disponi di font testuali e matematici accoppiati benissimo; Anche i pacchetti epr usare i newtxfonts (Times eXtended) e i newpxfonts (Palatino eXtended) testuali e matematici ti danno delle ottime accoppiate testuali-matematici. Ma si tratta sempre di collezioni complete la cui famiglia di default per il testo è con grazie.
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22 Dicembre 2016 alle 19:20 #108703::
Grazie, scusate se rispondo in ritardo.
Sto usando il font Helvet per una semplice ragione. Sto facendo i grafici e i disegni per Elsevier e Elsevier richiede che il materiale grafico sia in Helvetica, in Arial o in Time Romans (se non ricordo male). Ora io sto facendo dei disegni con il programma di grafica vettoriale ipe e devo aggiungere testo ai disegno. Il times Roman lo odio, Arial non si puo’ mettere, resta Helvet. Mettere testo e numeri con Helvet (per esempio “pippo 1234” viene malissimo). Ecco la ragione della mia domanda.
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23 Dicembre 2016 alle 14:42 #108704::
Ci ho messo un po di tempo a ritrovartelo, ma c’è un pacchetto che potrebbe fare al caso tuo.
Ma vediamo le cose alla luce di quello che hai scritto.
1) devi comporre delle figure usando dei font sans serif che dispongano anche della matematica
2) devi comporre un intero documento usando solo font sans serif.La seconda possibilità non escluda la prima, perché se componi ogni figura come un file contenente solo font sans serif, non devi far coesistere i ont snas con i font testuali con grazie e non devi fare coesistere due tipi di font di gruppi matematici (o famiglie matematiche) perché pdfLaTeX ne può usare solo 16 e un minimo di 6 le usa per i font matematici normali uniti a quelli dei simboli di amsfonts.
Cominciamo dal caso 2); la soluzione è semplice: basta usare il pacchetto arev (che a sua volta carica arevtext e arevmath) che ti compone tutto il documento in sans serif, matematica compresa.le varianti matematiche delle lettere latine (scelte di default) sono sufficientemente diverse le une dalla altra perché sono arricchite da “pseudo grazie” che non disturbano la configurazione sans serif di questi font. La combinazione testo-matematica è particolarmente felice; nella documentazione che leggi con texdoc arev ci sono degli esempi composti anche con altri font sans serif, anche con Helvetica (leggendo con attenzione puoi anche scoprire come usare dei font matematici che si accompagnano con Helvetica — però fossi in te non seguirei questa strada; i font arev mi piacciono di più).
Leggendo la documentazione scopri anche da dove viene il nome arev, legato ai font Vera e ai vont Bitstream Vera, che si chiamano Bera.1) Apparentemente i font matematici arev con il pacchetto arevmath possono essere usati senza preoccuparsi di quali siano i font testuali; quindi ecco un modo per usare font sans serif per etichettare i tuoi grafici.
Ma non escluderei di usare il pacchetto per l’elvetica, come già fai e di “sostituire” il font matematici legati generalmente al Computer Modern, con quelli che si possono usare scegliendo i sans serif dei Computer modern, quelli che usi quando usi il comando \mathsf in ambiente matematico. Non è facile, ma la cosa è descritta nella guida che leggi con texdoc fntguide. Non lo escluderei, ma te lo sconsiglio, perché i font Computer Modern sans serif sono visibilmente più stretti e bassi dei font testuali Helvetica e vi si accordano male.
Finisco con un commento del tutto personale che non è completamente fuori tema. Mi stupisco che Elsevier, una nota e rinomata casa editrice specializzata in testi scientifici, deliberatamente voglia violare le norme ISO relativa alla matematica delle scienze sperimentali e della tecnologia; queste richedono per gli operatori un font diritto con grazie e per la variabili letterali un font inclinato con grazie. Ecco perché fin dalla sua nascita LaTeX disponeva di un corsivo testuale e un corsivo matematico; ecco perché i caratteri greci si trovano nello stesso font dove si trovano i caratteri latini corsivi matematici; questi font matematici oltre ad avere l’inclinazione e il disegno del corsivo, sono privi di spazi e di crenature, per cui non possono venire usati per scrivere qualcosa in lingue occidentali e/o in greco. Prova, del resto, a scrivere $affidabile$ e \textit{affidabile} e ti rendi ocnto immediatamente di che cosa voglio dire.
Anche la documentazione di arev sembra ignorare le prescrizioni della norma ISO; lo si vede dal fatto che il segno di differenziale, nell’integrale che appare come esempio, è corsivo invece che diritto, lasciando perdere l’assenza delle grazie.
Per tua comodità trovi nella GuidaGuIT le lunghe tabelle che definiscono i simboli usabili nella matematica delle grandezze, quella che si usa nelle scienze sperimentali e in tecnologia (ingegneria in primo luogo). Tu fai pure come ti prescrive Elsevier, ma ti suggerirei di chiedere esplicita conferma citando la norma ISO di cui trovi i riferimenti nella GuidaGuIT.
PS: La guidaGuIT, caso mai non ne disponessi ancora, si trova nella sezione Documentazione di questo forum.
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