conoscere i font installati in TexLive

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  • #109165
    MatteoF
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      Buongiorno,

      lo Statuto della mia università prevede che il logotipo (dicitura “Università degli Studi di…”) sia scritto in “FRITZ QUADRATA REGULAR nella sola versione a capitale romana”, mentre per l’indicazione della struttura didattica (facoltà, dipartimento,…) si utilizzi “l’HELVETICA CONDENSED nelle versioni LIGHT e BOLD”

      Ovviamente non vi è nessuna imposizione a livello di redazione della tesi, ma sarebbe bello, nel frontespizio, ricreare questi font.

      Leggendo le varie guide ho imparato la sintassi per la modifica dei font, sia componendo in pdflatex che in xelatex/lualatex.

      Ma come faccio a capire se tali font siano già compresi nella distribuzione TexLive? Ogni guida “decanta” la varietà di font che il sistema Tex può utilizzare, ben superiore a qualunque word processor… Mi sfugge, però, come poi l’utente possa REALMENTE accedere a tale abbondanza di glifi…
      Ad esempio, compilando in pdflatex, come posso conoscere il nome NFSS da utilizzare con i comandi \usefont o \fontfamily?
      Oppure, qualora volessi comporre in lualatex, quale argomento dovrei dare al comando \setmainfont?

      Grazie in anticipo
      Matteo

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      • #109166
        Massimiliano
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          Ciao MatteoF,

          non ho mai usato un font diverso da quello standard ma ho trovato su google questa pagina, prova a dare un occhio e vedi se c’è qualcosa che ti torna utile.

        • #109167
          OldClaudio
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            Se hai una distribuzione TeXLive, nella cartella …/temf-dist/fonts/type1/ si trovano tutti i font usabili con pdflatex, ma per usarli per davvero devi o conoscere il nome della famiglia, oppure devi caricarli con comandi nativi di TeX; cosa che si può fare anche usando LaTeX, ma è facile combinare pasticci, moto facile. Non farlo.

            Io ho un Mac e so dove il Mac tiene i font OpenType: nella cartella ~/Libreria/Fonts/ e li puoi trovare tutti i font OpenTpype disponibili sul tuo Mac, se stai usando un Mac. Con Windovse con Linux è più dificile. I font Opentype distribuiti insieme a TeXLive, comunqu, si trovano nella cartella …/texmf-dist/fonts/opentype.

            Per conoscere il nome della famiglia di un certo font OpenType, sul Mac ti basta usare l’app LibroFont.app. Su Windows e Linux devi usare un programma da linea di comando che mi pare si chiami otfinfo specificano il nome completo di un dato font e le opportune opzioni per estrare le informazioni che ti servono; È descritto nella documentazioen di fontspex, ma anche sul documento in rete itroxete.pfd che pou reperire facilmente con il solito motore di ricerca a doppio o.

            Ma…, e qui viene il brutto, i font che il tuo ateneo prescrive non li ho mai visti elencati sul mio Mac, dove ho anche una installazione di Office per MAc, e quindi disporrei anche della sua collezione di font.

            Quindi se proprio ci tieni li devi reperire in rete, sperando che esistano delle versioni gratuite di quei font nella versione OpenType, e te li devi installare. Abbastanza facile con il Mac; un po’ meno con Windows e Linux, ma il problema di usare i comandi di quei sistemi operativi per aggiornare la cache dei font è una cosa che dipende dalle numerosi versioni di WIndows, e dalle infinite versioni di Linux. C’è scritto qualcosa nel documento introxelatex.pdf.

            Come commento Off Topic, mi permetto di evidenziare l’indicazione della tua università; padronissima di suggerire certi font; non può esigere che vengano usati; se li volesse a tutti i costi dovrebbe metterli lei a disposizione dei laurenadi. Se non lo fa, ognuno è libero di usare i font che vuole.

            E tra i font del sistema TeX credo che sia disponibile il font Trajan, che produce un romano quadrato molto bello, lapidario. L’Helvetica condensed forse esiste anche fra i font di sistema, ma se esiste solo l’Helvetica nomale, fontspec è in grado di ricavarne una finta versione condensed, specificando opportuni paramettri che puoi ricavare dalla documentazione di fontspec.
            Non facile però.

            Io sono d’accordo co @Marluxia, che è molto più sobrio e, in fin dei conti, elegante usare i font standard, scegliendo quelli senza grazie del sistema TeX, I font Latin Modern sans serif che puoi usare sia con pdflatex sia con {xe|lua}latex.

          • #109168
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            Cercando con Google trovo un font chiamato «friz quadrata regular» (non «fritz») che si può gratuitamente scaricare in formato TrueType. Facendo`find . -name *friz* -print`dalla cartella [tt]font[/tt] della mia distribuzione TeX Live 2016 aggiornata meno di una settimana fa non ottengo alcuna risposta, quindi ritengo che (com’era largamente prevedibile!) non esista un pacchetto (in senso lato) già bell’e pronto che consenta di usare tali caratteri, e i caratteri a essi imparentati, con pdfLaTeX. È certamente possibile creare tutti i file necessari all’uso con pdfLaTeX a partire dal file TrueType scaricato: si tratta, com’è ben noto, di una procedura standard, ma un po’ complessa. Per impararla, si può leggere il manuale di [tt]fontinst[/tt], impartendo da terminale il solito comando`texdoc fontinst`A un rapido sguardo, i glifi contenuti nel file che ho scaricato mi sembrano sufficienti a sostenere una discreta implementazione dell’encoding T1.

            Ciao.


            Gustavo

          • #109169
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            L’installazione di font TrueType è facilissima anche su Windows e Linux, basta fare doppio click sul file ttf o otf e premere il pulsante installa nella finestra che visualizza l’anteprima del font.
            Se riesci a trovare i due font che ti servono puoi utilizzarli con XeLaTeX o LuaLaTeX, per sapere il nome da passare a fontspec devi usare il comando otfinfo -a. Per ulteriori dettagli guarda questa guida

            Ciao
            Matteo

          • #109170
            MatteoF
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              Grazie a tutti, sempre disponibili e competenti!

              Riguardo l’opportunità di utilizzare font particolari vi tranquillizzo subito 😛 La tesi è scritta tutta con font Latin Modern. L’idea era semplicemente quella di replicare il logotipo ufficiale dell’università, nel solo frontespizio, per le sole diciture “Università degli Studi di…” e “Dipartimento di…”.
              Come scritto nel primo post l’ateneo, per la redazione delle tesi di qualunque livello, non impone nulla…

              Riguardo all’installazione di nuovi font avevo già provveduto. Avevo già letto la guida tematica di riferimento (Font e tipografia di Claudio Beccari), scaricato le versioni free dei font citati e compilato tramite LuaLaTex (inizialmente il sorgente era predisposto per pdfLaTex).

              Dunque il risultato l’avevo raggiunto 🙂

              Mi domandavo se esistesse un modo per conoscere tutti i font già installati nella distribuzione di TexLive, senza conoscerne a priori i nomi. Un file con l’elenco completo? Un visualizzatore di font sul genere di LibroFont.app? Un comando da terminale? (in tal senso “otfinfo” permette di avere maggiori informazioni ma su un font già individuato, dunque già conosciuto…).

              In definitiva mi sembra di aver capito che, se volessi comporre in LuaLaTex e volessi utilizzare i font propri di TexLive, senza nemmeno caricare specifici pacchetti, dovrei utilizzare i font che si trovano nelle tre cartelle “opentype”, “truetype” e “type1”, contenenti rispettivamente i file .otf .ttf .pfb

              Mentre, nel caso volessi utilizzare pdfLatex, devo per forza già conoscere i nomi NFSS…

            • #109171
              OldClaudio
              Partecipante
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                Con pdflatex le cose sono più complesse; non basta conoscere i nomi NFSS, che in realtà non esistono.
                L’importante sarebbe:
                1) se si tratta di font con più di 256 caratteri(TrueType, OpenType) bisogna prima creare dei font virtuali che indirizzino al massimo 256 caratteri, perché pdflatex può gestire solo file con in caratteri codificati (indirizzati) con solo 8 bit; i primi 128 (7bit, cioè 8 di cui il primo vale 0) devono corrispondere sostanzialmente ai soli caratteri ASCII (che sono 95, ma gli altri 33 possono venire occupati da altri segni particolari) e i secondi 128 (8 bit di cui il primo vale 1) possono essere riempiti con altri caratteri secondo diverse codfiche, LY, T2A, T2B, eccetera. Poi bisogna elencare questi font virtuali nel file di mappa pdftex.map, operazione complessa da fare sefuendo le istruzioni contenute nella documentazione di tlmgr. Poi bisogna greaa ti file .fd. In un certo senso la famiglia la nomini tu, non è predefinita dal NFSS, che invece “prescrive” la procedura che ti sti raccontando. I sostanza il file relativo al font tondo della collezione LatinModern codificato T1, è descritto dal file t1lmr.fd e questo file dice quali serie e quali forme siano disponibili per questa famiglia, e ciascona di quali corpi è dotata. Ma il nome della famiglia lmr, benché teoricamente arbitrario, deve andare d’accorod con il nome usato nel file lmodern.sty che tu di fatto usi per usare quella famiglia con codifica T1 in quelle serie, queile forme e quei corpi.

                Succintamente tutto ciò è descritto nella guida tematica che ti ho indicato; un intero capitolo è dedicato ai font nella Guida GuIT, sempre scaricabile dalla sezione Documentazione di questo sito.

                Se, dunque hai già i font TrueType .ttf e hai già composto il tuo frontespizio con quei font usando LuaLaTeX, tutto bene.
                Per sapere quali font sono usabili con pdflatex, cerca ed apri il file pdftex.map (che contiene circa 14000 righe, ognuna è un font). Secondo me ti passa al voglia di sapere quali sono in font usabili, perché la lettura di quel file contiene nomi di file, non di font, quindi dovresti fare delle ricerche incrociate, in pratica consumare un sacco di tempo.

                Esisterebbe un file che contiene la lista dei font disponibili, con un esempio d’uso per ciascun font; bellissima, ma non mi sembra che faccia parte della distribuzione di TeXLive o di MacTeX. Su due piedi non mi ricordo come si chiami questo file scritto in html.

              • #109172
                lorenzo.pantieri
                Partecipante
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                  OldClaudio” post=109377Esisterebbe un file che contiene la lista dei font disponibili, con un esempio d’uso per ciascun font; bellissima, ma non mi sembra che faccia parte della distribuzione di TeXLive o di MacTeX. Su due piedi non mi ricordo come si chiami questo file scritto in html.

                  http://www.tug.dk/FontCatalogue/

                  Questa?

                • #109173
                  MatteoF
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                    OldClaudio” post=109377
                    Per sapere quali font sono usabili con pdflatex, cerca ed apri il file pdftex.map (che contiene circa 14000 righe, ognuna è un font). Secondo me ti passa al voglia di sapere quali sono in font usabili, perché la lettura di quel file contiene nomi di file, non di font, quindi dovresti fare delle ricerche incrociate, in pratica consumare un sacco di tempo.

                    … immaginavo non fosse alla portata dell’utente medio… 🙁

                    lorenzo.pantieri” post=109378

                    Esisterebbe un file che contiene la lista dei font disponibili, con un esempio d’uso per ciascun font; bellissima, ma non mi sembra che faccia parte della distribuzione di TeXLive o di MacTeX. Su due piedi non mi ricordo come si chiami questo file scritto in html.

                    http://www.tug.dk/FontCatalogue/

                    Questa?

                    Mi ero già imbattuto nel The LaTeX Font Catalogue. Ottimo sito, me l’ero dimenticato… Elenca circa 300 font, molti dei quali già presenti in TexLive. Grazie

                  • #109174
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                    MatteoF” post=109347Buongiorno,

                    lo Statuto della mia università prevede che il logotipo (dicitura “Università degli Studi di…”) sia scritto in “FRITZ QUADRATA REGULAR nella sola versione a capitale romana”, mentre per l’indicazione della struttura didattica (facoltà, dipartimento,…) si utilizzi “l’HELVETICA CONDENSED nelle versioni LIGHT e BOLD”

                    Ovviamente non vi è nessuna imposizione a livello di redazione della tesi, ma sarebbe bello, nel frontespizio, ricreare questi font.

                    Leggendo le varie guide ho imparato la sintassi per la modifica dei font, sia componendo in pdflatex che in xelatex/lualatex.

                    Ma come faccio a capire se tali font siano già compresi nella distribuzione TexLive? Ogni guida “decanta” la varietà di font che il sistema Tex può utilizzare, ben superiore a qualunque word processor… Mi sfugge, però, come poi l’utente possa REALMENTE accedere a tale abbondanza di glifi…
                    Ad esempio, compilando in pdflatex, come posso conoscere il nome NFSS da utilizzare con i comandi \usefont o \fontfamily?
                    Oppure, qualora volessi comporre in lualatex, quale argomento dovrei dare al comando \setmainfont?

                    Grazie in anticipo
                    Matteo

                    Ciao Matteo, mi trovo nella tua stessa condizione (stessa università?), puoi postare come hai fatto a mettere solo la scritta in “università…” con il font ” “FRITZ QUADRATA REGULAR”? Se c’è già una guida dimmelo che in caso provo ad arrangiarmi. Usavi il pacchetto frontespizio?

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