Problema in Equazioni con testo

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  • #109598
    Andrea
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      Salve. Premetto che la richiesta mi sembra di facile soluzione, dunque ho già cercato nel forum e altrove, ma non ho trovato quello che cerco.

      `\begin{equation}
      ROE=\tfrac{utile netto dell'esercizio}{patrimonio netto}
      \end{equation}`

      Come si intuisce, vorrei scrivere un’equazione che ha come numeratore e denominatore del testo. Non sono sicuro che la funzione \tfrac, al pari di \frac, sia la soluzione corretta, in quanto le parole non risultano spaziate.

      Come potrei risolvere questo piccolo problema di mancata spaziatura delle parole?

      Grazie.

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      • #109599
        OldClaudio
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          Se proprio ci tieni a scivere una cosa che viola tutte le regole possibili di scrittura della matematica, allora, suppongo che tu abbia caricato il pacchetto amsmath, altrimenti caricalo e scrivi`\begin{equation}
          \text{ROE}=\frac{\text{utile netto dell'esercizio}}{\text{patrimonio netto}}
          \end{equation}`

        • #109600
          Andrea
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            Mi fate impazzire quando condannate certe scelte editoriali 😆

            Comunque, piuttosto che scrivere una abberazione tal’è la frazione in riga come testo1/testo2, preferisco bruciare all’inferno e scriverla in forma matematica, con numeratore sopra e denominatore sotto. Grazie mille dell’aiuto 🙂

          • #109601
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            calcioscacchi” post=109787[…] scrivere una abberazione tal’è la frazione in riga come testo1/testo2 […]

            Facciamo impazzire anche di più quando correggiamo gli errori d’italiano: «piuttosto che scrivere un’aberrazione qual è la frazione…».

            Questo è un forum frequentato da gente un po’ particolare, sì… 🙂 Comunque, @OldClaudio esagera: frazioni e, più in generale, operazioni in cui gli operandi sono brevi brani di testo s’incontrano anche nei libri stampati, e non parlo solo dei testi scolastici o delle istruzioni del modello Unico per la dichiarazione dei redditi. 🙂

            Ciao.


            Gustavo

          • #109602
            OldClaudio
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              Questo è un forum frequentato da gente un po’ particolare, sì… Comunque, @OldClaudio esagera: frazioni e, più in generale, operazioni in cui gli operandi sono brevi brani di testo s’incontrano anche nei libri stampati, e non parlo solo dei testi scolastici o delle istruzioni del modello Unico per la dichiarazione dei redditi.

              😉 Lo so benissimo che frazioni col testo si usano spesso e volentieri, ma non necessariamente le istruzioni del modello UNICO sono da prendere a modello e la cosa è tollerabilissima in testi informali. Se ho fatto quei commenti, è perché non mi sembrava che @calcioscacchi stesse scrivendo un testo in burocratese o un testo informale; tuttavia gli indicato la soluzione, che mi sembra gli sia stata utile. 🙂

              Quando faccio quei commenti mi riferisco alle norme ISO, vincolanti per “physics and technology”, anche perché sono riprese dalle norme UNI, che in Italia hanno valore di legge; vincolanti, insomma, nella matematica delle grandezze misurabili; quelle norme non sono vincolanti per i matematici e per chi scrive di matematica pura. Purtroppo molti fisici e molti ingegneri ignorano totalmente quelle norme o, se sanno che esistono, non gliene importa niente. Esempio: a laureandi in ingegneria civile che scrivevano correttamente le quote dei disegni progettuali come m, m2, m3, si sono visti correggere le loro tesi con ml, mq e mc, con la spiegazione che in cantiere i muratori e i capimastri non capirebbero quelle scritture con gli esponenti — come se una tesi di ingegneria civile dovesse finire in cantiere per essere interpretata da muratori e capimastri, i quali non capiranno mai la notazione corretta, quella con gli esponenti, se non gliela si mostra nemmeno. Non parliamo poi della maggior parte dei maestri elementari che continuano a violare ogni norma relativa alle grandezze misurate. Debbo dire che nemmeno alcuni docenti delle secondarie inferiori e superiori sembrano essere al corrente del fatto che l’ortografia matematica delle grandezze è soggetta a norme internazionali e nazionali.

              Probabilmente non è il caso di @calcioscacchi; ma gli informatici (ingegneri e scienziati) è si comportano abitualmente così, visto che non sono abituati alle variabili matematiche, ma alle loro stringhe che chiamano variabili; non hai idea degli improperi che ho ricevuto da alcuni informatici dopo la pubblicazione su TUGboat di un mio articolo che descriveva le norme ISO per la scrittura della matematica dei fisici e degli ingegneri.
              Invece Barbara Beeton, matematica e socia dell’American Mathematical Socienty, direttora (secondo la Crusca sembra che “direttrice” sia una parola not politically correct…) responsabile di TUGboat e, a quel tempo, anche capo redattore di TUGboat, in entrambi i ruoli persona molto intelligente, colta e capace, ha apprezzato moltissimo l’esposizione di quelle norme e ne ha fatto una specie di regola redazionale per quella nostra rivista.

            • #109603
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              Non intendo prendere a modello le istruzioni del modello Unico; dicevo solo che scritture del genere di quella che esemplifico di seguito si trovano frequentemente anche in testi universitari, anche di fisica e di ingegneria.
              `
              \documentclass[a4paper]{article}
              \usepackage[T1]{fontenc}
              \usepackage[italian]{babel}
              \usepackage{amsmath}

              \begin{document}
              Calcoliamo il limite
              \[ \lim_{x\to+\infty} \frac{3x^{4}-2x^{3}-x+2}{x^{4}-3x^{2}+5} \]
              Raccogliamo a numeratore e a denominatore la potenza di~$x$ di grado pi\`{u}
              alto:
              \[
              \begin{split}
              \lim_{x\to+\infty} \frac{3x^{4}-2x^{3}-x+2}{x^{4}-3x^{2}+5}
              &= \lim_{x\to+\infty}
              \frac
              {x^{4}\cdot(3+\text{termini infinitesimi})}
              {x^{4}\cdot(1+\text{termini infinitesimi})} \\
              &= \lim_{x\to+\infty}
              \frac
              {3+\text{termini infinitesimi}}
              {1+\text{termini infinitesimi}} = 3
              \end{split}
              \]
              \end{document}
              `
              Mi sembra di capire che, secondo quel che dici, le norme ISO vieterebbero di far ricorso a una notazione del genere. E allora, cosa tali norme raccomanderebbero di scrivere in una situzione come questa? Forse o(1) («o piccolo di 1»)?

              Ciao.


              Gustavo

            • #109604
              lorenzo.pantieri
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                OldClaudio” post=109803[…] direttora (secondo la Crusca sembra che “direttrice” sia una parola not politically correct […]

                Gesù.

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