reledpar e interlinea sballata

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  • #110004
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    Ciao a tutti,
    sto lavorando sulla traduzione di un testo e uso reledpar per organizzare il testo originale da un lato e la versione tradotta dall’altro.

    Il problema fondamentale è che riscontro un comportamento quantomeno anomalo per quanto riguarda l’interlinea.
    Infatti, questa si modifica arbitrariamente e mi ritrovo con un paragrafo la cui prima linea è separata dalla seconda da un’interlinea doppia e l’ultima linea separata dalla penultima da meno della metà. Allego foto per rendere più precisamente l’idea.
    Il problema si verifica, a seconda dei documenti, solo nel primo paragrafo o in altri paragrafi a caso (ho provato ad agire manualmente e brutalmente con spacing, funziona, ma il problema è che se modifico il testo e la linea cambia devo cambiare tutto…e comunque non mi sembra molto una soluzione “latex”).

    Tra l’altro, usando reledmac per contare le linee, queste non vengono prese in considerazione.
    Uso babel italiano e francese e riscontro il problema in entrambe le lingue.
    Utilizzo Debian, ma ho installato TexLive2016 da CTAN, aggiornandola (e, comunque il problema si verifica anche con la versione per Debian Testing su un altro pc); compilo con TeXStudio.

    Vi metto un EMC che riproduce il problema:
    `\documentclass[a4paper]{article}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage{textcomp}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[italian, french]{babel}
    \usepackage{reledmac}
    \usepackage{reledpar}

    \begin{document}
    \title{Lorem Ipsum}
    \author{Moi Même}

    \maketitle

    \begin{pages}
    \begin{Rightside}
    \beginnumbering
    \pstart

    \subsection*{Qu'est-ce que le Lorem Ipsum?}
    Le Lorem Ipsum est simplement du faux texte employé dans la composition et la mise en page avant impression. Le Lorem Ipsum est le faux texte standard de l'imprimerie depuis les années 1500, quand un peintre anonyme assembla ensemble des morceaux de texte pour réaliser un livre spécimen de polices de texte. Il n'a pas fait que survivre cinq siècles, mais s'est aussi adapté à la bureautique informatique, sans que son contenu n'en soit modifié. Il a été popularisé dans les années 1960 grâce à la vente de feuilles Letraset contenant des passages du Lorem Ipsum, et, plus récemment, par son inclusion dans des applications de mise en page de texte, comme Aldus PageMaker. Voyons: tralala.

    \pend
    \endnumbering
    \end{Rightside}

    \begin{Leftside}
    \beginnumbering
    \pstart

    \begin{otherlanguage}{italian}
    \subsection*{Cos’è Lorem Ipsum?}
    Lorem Ipsum è un testo segnaposto utilizzato nel settore della tipografia e della stampa. Lorem Ipsum è considerato il testo segnaposto standard sin dal sedicesimo secolo, quando un anonimo tipografo prese una cassetta di caratteri e li assemblò per preparare un testo campione. È sopravvissuto non solo a più di cinque secoli, ma anche al passaggio alla videoimpaginazione, pervenendoci sostanzialmente inalterato. Fu reso popolare, negli anni ’60, con la diffusione dei fogli di caratteri trasferibili “Letraset”, che contenevano passaggi del Lorem Ipsum, e più recentemente da software di impaginazione come Aldus PageMaker, che includeva versioni del Lorem Ipsum.
    \end{otherlanguage}
    \pend
    \endnumbering
    \end{Leftside}
    \end{pages}

    \Pages

    \end{document}`

    Accolgo volentieri ogni suggerimento perché si tratta di un problema tipografico davvero noioso…
    Grazie mille
    [attachment=1859]esempio.jpg[/attachment]

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    • #110005
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      C’è nessuno che potrebbe darmi qualche indicazione?
      Leggendo il manuale di reledpar non vedo nulla a proposito di questo strano comportamento…
      e tra un po’ dovrò consegnare il lavoro!
      Grazie mille

    • #110006
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      Qualche suggerimento su come risolvere il problema?
      Ho dato uno sguardo al reledpar handbook ma non mi è sembrato di trovare niente a questo proposito…
      Accolgo volentieri indicazioni su tutorial o letture (possibilmente in italiano o francese) sull’uso di reledpar perchè sto riscontrando anche altri problemi piuttosto sgradevoli (magari aprirò un topic a riguardo), come una serie di errori dovuti all’ambiente enumerate.
      Grazie!

    • #110007
      gianluca
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        Ciao.
        Qualche giorno fa ho sperimentato lo stesso tuo problema per un libro che ho in lavorazione. Non ho provato il tuo esempio minimo, però posso dirti che il problema è sicuramente da un’incompatibilità con qualche pacchetto da te usato. A me era causato da nowidow. Ho scoperto questa cosa pochi minuti fa e eccomi a risponderti. Puoi commentare pacchetto per pacchetto e vedere quale ti crea il problema.
        Ti auguro di consegnare in tempo il lavoro.
        Gianluca

      • #110008
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        Grazie per la risposta…
        nell’esempio minimo non restano più molti pacchetti da scartare…
        fontec/inputec li devo lasciare, reledmac/reledpar, anche; proverò togliendo babel.
        Faccio sapere, ma anche fosse babel, è meglio lasciarlo e tentare di arrangiarmi “a mano” con spaziature e interlinee varie.
        Vedremo.
        Grazie per l’incoraggiamento in ogni caso

      • #110009
        gianluca
        Amministratore del forum
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          Suggerimento aggiuntivo, visto che usi talmente pochi pacchetti e nessuno incompatibile: circonda subsection* con \pstart \pend.
          Gianluca

        • #110010
          Heinrich Fleck
          Partecipante
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            Ciao,
            non sono andato a vedere il tuo sorgente, mi scuserai.

            Se vuoi, e se credi ti possa essere utile, sul mio sito ho caricato recentemente alcuni tipi di sorgenti che lavorano con reledmac/reledpar (a pagine affiancate ed a colonne affiancate, in greco-italiano, latino-italiano e tedesco italiano), che vanno perfettamente a compilazione con pdflatex. Per il testo latino-italiano ho usato anche \eledsection per inserire una nota relativamente al titolo della sezione. Lo spazio che trovi (testo latino-italiano) dopo il secondo capoverso è dovuto all’uso di \autopar e \pstart – \pend per ogni paragrafo. Se non lo desideri poni tutto il contenuto della pagina fra \pstart e \pend.

            Se quei file ti vanno bene copiali pure, sono a disposizione di tutti e, ripeto, vanno perfettamente a compilazione.

            L’indirizzo della pagina è http://www.heinrichfleck.net/latex/

            Ciao, Enrico

          • #110011
            gianluca
            Amministratore del forum
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              Ciao Enrico.
              Grazie per la segnalazione. Farò tesoro anch’io della tua esperienza.
              Gianluca

            • #110012
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              Grazie mille Enrico per il link prezioso (tra l’altro, nulla a che vedere con questo problema: molto interessante la guida dettagliata sull’installazione di TeXLive su Slackware!).

              Purtroppo, devo ammettere che la compilazione del tuo file, sul mio sistema, provoca diversi errori (relativi a Babel in particolare).

              In questo momento, vista la vicinanza della data di consegna della tesi, non ho tempo di capire il perché della sfilza rossa creata compilando arenarius.tex.

              L’unica cosa comunque interessante, mi sembra di capire che non dà gli stessi errori che crea a me con \autopar.
              Il che significa che non dipende dal mio sistema, ma proprio dal mio file (o forse, non ci fossero gli errori di babel che impediscono la compilazione avrei comunque gli stessi errori?).
              Sinceramente, mettere, come hai fatto tu, \pstart e \pend all’inizio e alla fine di ogni pagina mi fa impazzire!
              Non so perché, ma:
              a) il ricorso al solo \autopar mi crea degli errori “falsi positivi” riguardo a diverse graffe che avrei dimenticato (peccato però che basta togliere autopar perché tutto vada a posto!);
              b) se, oltre a \autopar aggiungo \pstart \relax e \pend \relax nel leftside e nel righside, mi sballa il rightside (me lo sono ritrovato in colonna, mentre non avevo cambiato nulla rispetto a pages);
              c) con \relax dove inserisco \pstart e \pend ho un salto di paragrafo (forse questo è un comportamento normale considerato il tuo file);
              d) il problema dell’interlinea sballata si ripropone ad ogni \pend!
              Mi sembra che Maïeul Roquette non abbia il tempo attualmente per occuparsi di reledmac (l’avevo contattato su github e mi ha risposto così)..
              io non so più cosa fare.
              Credo che lascerò i due testi sfasati.
              È un peccato, ma a questo punto non so neanche bene in che direzione muovermi.

              Con un po’ di calma, ho ripreso il lavoro un po’ più metodicamente.
              1. Ho tolto \autopar e \relax;
              2. ho ripristinato \begin{italian} e end{italian} dopo la \endnumbering (l’avevo modificato seguendo quanto fatto in arenarius.tex);
              3. ho controllato che la suddivisione in paragrafi corrispondesse nelle due lingue;
              4. ho inserito dei \pend \pstart alla fine e all’inizio delle pagine, sia nel leftside che nel rightside (per ora sono alle prime pagine; devo dire che, contrariamente a quanto indicato nella guida a proposito della funzione “visualizza pdf” di TeXStudio, questa –grazie all’opzione cliccabile con il tasto destro “vai al codice sorgente corrispondente”– è di grande aiuto per determinare facilmente il punto in cui inserire i comandi).
              E compila senza errori!
              Il testo è assai meno sfasato, anche se ci sono alcune linee di differenza (dovute, immagino alla sintassi diversa in italiano e in francese).

              Continuo nell’aggiungere \pend e \pstart per evitare sfasamenti troppo importanti, speriamo in bene!

              Grazie comunque per le informazioni condivise e per ogni possibile suggerimento.

            • #110013
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              Benissimo!

              Purtroppo non so comunicarvi con precisione cosa sia cambiato, ma il comportamento fastidioso relativo all’interlinea è scomparso. 😀
              Pensavo agli aggiornamenti del pacchetto, ma purtroppo l’EMC presenta ancora il problema. Ammetto che quindi non so dare risposta alla mia domanda, pur avendo trovato de facto una soluzione.
              Prometto che cercherò di far chiarezza nel preambolo e nel testo, tentando di confrontare i backup, non appena ne avrò il tempo. Naturalmente posterò i risultati del confronto, con la relativa soluzione.

              In ogni caso grazie mille a tutti

            • #110014
              Heinrich Fleck
              Partecipante
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                Caro amico, anzitutto grazie per l’attenzione mostrata ai miei file.

                Quanto al contenuto dei tuoi due ultimi messaggi, non so davvero cosa risponderti perché a me i file vanno tutti perfettamente a compilazione. (pdflatex) e li ho testati persino sotto windows, cosa che faccio raramente ormai, ed anche in quell’OS vanno correttamente a compilazione.

                Mi sorge spontanea però una domanda: quante compilazioni esegui?
                Se per caso ti fermi alle due classiche compilazioni (ma sono quasi certo che non sia questo il tuo caso) effettivamente i testi non sono per nulla sincronizzati e l’interlinea, per usare le tue parole, è completamente ”sballata”. Il file ”Arenarius.tex” va a perfetta compilazione solo alla quinta compilazione in quel pure ridotto sorgente; nell’edizione completa del testo alla 15-esima!!!!!! Due compilazione in più mi richiede il file completo del primo libro ”Sui corpi galleggianti” per via dell’eccessivo ricorso a wrapfigure che reledpar digerisce male, come pure male (: per niente invero) digerisce il capolettera se non ricorrendo alla creazione di una minipage.
                Non mi meraviglierei eccessivamente di un tale numero di compilazioni. Man mano che costruisci il tuo file, e che vengono aggiornati i tuoi file ausiliari, queste si riducono alle classiche due, ma se cancelli tutti i file ausiliari allora il numero delle compilazione aumenta eccessivamente finché il testo non va a leggere i vari file ausiliari come devonoe ssere correttamente composti.
                Il mio suggerimento è di compilare esclusivamente da shell tralasciando la compilazione automatica di TeXStudio, e potrebbe essere proprio questo fatto all’origine dei tuoi problemi, anzi -azzardo- sono quasi convinto che il problema stia qui. Come ho scritto altre volte anche su questo sito, io compilo unicamente da shell tenendo Okular aperto che mi aggiorna di continuo il file PDF di output. Non solo la compilazione è molto più rapida, ma i diagnostici (eventuali), ma sono solo warning, li puoi legegre da shell e se la compilazione non s’interrompe vuol dire che tutto va bene.

                reledpar, lo dico da utente non certo da esperto di software, è un programma -secondo il mio parere- ancora tutto da testare.
                Se vai infatti a vedere la lunga lista di comunicazioni sul sito di M. Roquette, noterai come aggiorni di continuo righe di codice in seguito ai malfunzionamenti che gli vengono segnalati. Io mi augurerei che uno dei nostri espertissimi ”guru” che scrivono su questo sito mettesse mano ad un codice sorgente veramente professionale e funzionale: non prevedere -ad esempio- la possibilità di scrivere (pagina di sinistra) due testi su colonne affiancate e (pagina di destra) la traduzione è cosa molto carente perché molte edizioni critiche, lo sai bene, si presentano (almeno) in due versioni; nella mia traduzione sui corpi galleggianti sono dovuto ricorrere all’opzione \footnote per riportare l’altro testo, evidenziando in colore le differenze linguistiche, ma comprendi bene che questo è un rimedio da… carrettieri. M. Roquette ha introdotto, dopo mie lunghe insistenze, l’istruzione \SEref{label} perché l’istruzione \edlineref{label} spesso restituiva una linea ”random”.

                Quanto all’opzione \autopar concordo con te che questa non adempie spesso ai fini. Roquette presenta esempi sorgenti di poche pagine, ma i problemi si presentano con documenti che si estendono per varie decine di pagine. Il testo sui galleggianti (libro I) presenta \pstart ad inizio lingua e \pend a fine lingua perché, introducendo quei comandi per ogni paragrafo, dopo qualche pagina, la pagina di sinistra mi si formava a mezza pagina. Ho ovviato alll’inconveniente inserendo manualmente ad inizio di una nuova pagina \ledpb (newpage in reledmac per i non conoscitori del software): Il fatto che Roquette abbia previsto quest’istruzione vuol dire che per primo si è reso conto delle difficoltà di sincronizzazione di testi lunghi. Nel periodo 2006-2008 ho utilizzato spesso ledpar di P. Wilson (purtroppo non ho più i file) ma non ho mai ottenuto problemi né riscontrate le difficoltà incontrate con reledmac\reledpar, ma credo che stiamo parlando di due… pianeti diversi. Purtroppo questo è l’unico software aggiornato e disponibile per edizioni critiche.

                Sperando d’esserti stato almeno un poco d’aiuto, ti saluto, Ciao Enrico

                PS: Dopo aver risposto ai tuoi due ultimi messaggi, ho riaperto il file di risposta: ho compilato il file sorgente postato giorni fa. Va perfettamente a compilazione. Questo è l’output con allegata l’immagine del PDF. Quale versione di TeX usi? Il problema se non usi TeXlive potrebbe essere anche quello.

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              • #110015
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                Grazie per l’accurata risposta.

                In effetti, avevo riscontrato miglioramenti a partire dalla terza compilazione, ma non pensavo ne servissero addirittura 15…
                In ogni caso, sul file su cui sto lavorando, adesso ho una corrispondenza tra i due testi praticamente perfetta, senza aver dovuto nemmeno agire troppo con \pend e \pstart manuali.
                Ma tant’è!
                Per il mio documento \edlabel{} e \edlineref{} funzionano egregiamente, ma, anche qui, non prima della terza/quarta compilazione (altrimenti: 000, 0 o valori non corrispondenti).

                Su reledpar/reledmac non mi permetto di dire nulla: la mia esperienza nel campo delle edizioni critiche è piuttosto ridotta, non ho mai usato i pacchetti precedenti e mi sembra che, al di là di tutti i difetti di un work in progress, ci sia la volontà (da parte di Rouquette, tra l’altro) di fornire un lavoro di qualità…poi che i risultati delle volte lascino a desiderare può succedere, ma è la controparte di strumenti open molto spesso migliori –più accurati e performanti– di quelli proprietari (che pur pretendendo di offrire un servizio ottimo, fanno acqua da molte parti senza nemmeno ammetterlo).

                Noto che nel file che hai postato, per quanto riguarda la pagina francese, il problema si riproduce: la prima linea ha un’interlinea maggiore delle altre!
                In effetti, neanch’io ho riscontrato errori nella compilazione, ma solo il problema (il che, a mio avviso, è peggio). Quante volte l’hai compilato? Io mi sono fermata all’ottava, senza riscontrare miglioramenti.
                Sì, sì uso TeXLive ma per ora ancora la 2016…visto che il 4 giugno è uscita la 2017, aggiornerò al più presto.

                Non vorrei abusare delle tue conoscenze e andare offtopic, ma avrei un’altra domanda relativa a reledpar e all’interlinea.
                Per seguire le convenzioni dell’università, ho dovuto impostare l’interlinea del testo a 1,5 con l’opzione \onehalfspacing del pacchetto setspace.
                Tale interlinea viene mantenuta anche nelle note critiche, dove, invece, vorrei un’interlinea semplice.
                Ho cercato la documentazione per setspace, ma sembra inesistente; su quella di reledmac ho trovato come aumentare lo spazio della pagina dedicato alle note, “l’altezza” dello spazio critico, ma nulla sull’interlinea.

                Immagino che si possa facilmente creare un nuovo comando, ma non so come.
                Se servisse, apro un altro topic sulla questione.

                In ogni caso, grazie per i suggerimenti.

              • #110016
                Heinrich Fleck
                Partecipante
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                  Contento anzitutto che abbia quasi del tutto risolto i tuoi problemi.

                  1: Quanto al numero alto delle compilazioni ripeto ancora che questo si verifica in presenza di un numero elevato di pagine se procedi ad una compilazione dopo aver cancellato (ed è sempre cosa buona) i file ausiliari ad inizio di una nuova sessione di lavoro. Per dieci pagine io ho cinque file ausiliari che si compongono nella foma “file.1 – file.1R; file.2 – file.2R” ecc. sino a file.6 e file6.R . Finché il compilatore non li legge tutti nelle varie fasii per come devono essere composti le pagine non sono… presentabili. Il problema si limta a due compilazioni se aggiungi due pagine e non cancelli i file ausiliari.

                  2. Per \edlabel e riferimento di conseguenza, considera che se hai una \edlabel{prima} la cui \edlineref{prima} si trovi in un altro file, se fai un riferimento a questa potrebbe capitarti un riferimento a linea errato
                  se non se esegui un corretto posizionamento della label. In questo caso, specie in presenza di una nota devi inserirla così:
                  `\edtext{disegno in immagine}{\Afootnote{\Atest\ Disegni\edlabel{prima} testo in nota.}} `

                  3. Per il file in francese postato nel precedente messaggio, non mi ero curato della seconda riga che effettivamente è male composta. Questo è dovuto all’utilizzo da te fatto di \section*. Ti riporto qui il codice esatto che va a comporre esattamente l’interlinea:

                  `
                  \begin{pages} \begin{Rightside} \beginnumbering
                  \pstart[\subsection*{Qu'est-ce que le Lorem Ipsum?}]\pend
                  \pstart
                  Le Lorem Ipsum est simplement du faux texte employé dans la composition et la mise en page avant impression….
                  \pend
                  \endnumbering
                  \end{Rightside}

                  \begin{Leftside} \beginnumbering
                  \pstart[\subsection*{Cos'è Lorem Ipsum?}]
                  %Per eventuale titolo da far comparire in comunque indice
                  %malgrado la sezione non sia numerata
                  %\addcontentsline{toc}{section}{Eventuale TITOLO}
                  \pend

                  \pstart
                  \begin{otherlanguage}{italian}
                  Lorem Ipsum è un testo segnaposto utilizzato nel settore della tipografia e della stampa….
                  \end{otherlanguage}
                  \pend
                  \endnumbering
                  \end{Leftside} \end{pages} \Pages
                  `

                  3. Per inserire il testo francese ti consiglio di crearti un nuovo ambiente del tipo
                  `
                  \newenvironment{FR}{\begin{otherlanguage*}{french}}{\end{otherlanguage*}}
                  `

                  e d’inserire quindi il testo fra \begin{FR} ed \end{FR}

                  3. Quanto alla modifica dell’interlinea ti posso dire poco di nuovo rispetto a quello che trovi nei manuali. Io seguo la naturale tendenza di non modificarla mai per la classe e l’impostazione in uso, anche se spesso le università impongono interlinee assurde fuori da ogni criterio tipografico standard. Specie per duesti due pacchetti una modifica dell’interlinea in nota ti potrebbe comportare sconvolgimentoi del testo: io non toccherei nulla., ma altri più esperti di me ti potranno su questo punto essere d’aiuto.

                  Auguri per il tuo lavoro e la tua tesi, un saluto Enrico

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