Testi in italiano, relativi magari alle tradizioni italiane

  • Creatore
    Topic
  • #110131
    Up
    0
    Down
    ::


    Buongiorno.

    Da qualche tempo ho ripreso a interessarmi e a studiare manuali relativi alla tipografia.

    Mi piacerebbe affiancare qualche testo al manualone del GuIT (che ho anche in versione cartacea, per quanto serva), possibilmente italiano, sia per contraltare con i testi americani che sto continuando a consultare, sia per contestualizzare la tipografia nella mia lingua madre ed avvicinarmi alle tradizioni proprie della nostra storia tipografica (la cui conoscenza è fondamentale per produrre qualcosa di adeguato e conforme ai nostri usi).

    Chiedo quindi due cose:

    1. Avete testi o manuali (correntemente acquistabili) che siano interessanti e utili?
    2. Qualcuno conosce questo manuale? (trovato a caso) L’arte della tipografia

    Grazie, ciao!!

Visualizzazione 3 filoni di risposte
  • Autore
    Risposte
    • #110132
      Heinrich Fleck
      Partecipante
        Up
        0
        Down
        ::


        Salve,

        non conosco il manuale che hai indicato, posso indicarti però due (vetusti, ma per me ancora validi) manuali fuori comemrcio che potrai trovare agevolmente in una qulasiasi biblioteca o meglio ancora in qualche istituto progessionali per arti grafiche se presente nella tua zona:

        1) Gianolio Dalmazzo, Il libro e l’arte della stampa, Edizione a spese dell’autore sotto gli auspici della regia scuola tipografica; Torino 1926;
        2) Giuseppe Pellitteri, Guido Stefanelli, Franco Miccoli, Tipo Composizione, quaderni primo, secondo, terzo; Raggio Editore, Roma, 1958.

        Si tratta, come dicevo, di opere datate, ma in passato io ne ho tratto notevole spunti per la prima parte dei miei (ormai obsoleti) Appunti LaTeX.

        Sperando di esserti stato di un mino aiuto, un saluto Enrico

        PS: Domenticavo una cosa importante ed ho fatto un’aggiunta al messaggio. Prima di ogni cosa consiglierei comunque il Manuale tipografico di Bodoni. Ciao, Enrico

      • #110133
        Up
        0
        Down
        ::


        Ciao heinrich.
        Innanzi tutto grazie; purtroppo le cose fuori commercio le trovo sempre poco “pratiche” e, soprattutto” poco “possedibili”

        Mi piacerebbe, infatti (come ho segnalato sopra) avere i manuali, per poter rileggerli a piacimento. Ma grazie lo stesso.

      • #110134
        OldClaudio
        Partecipante
          Up
          0
          Down
          ::


          Nel paragrafo 21.2 della Guida GuIT (il numero si riferisce all’ultima edizione) c’è un’ampia descrizione commentata delle documentazione sulla tipografia. fra tutte le opere citate ti consiglio senza possibilità di dubbi il testo di Robert Bringhurst che è disponibile anche in italiano anche se ore lo ristampano on demand). Il manuale di Fioravanti è anche molto interessante e di Fioravanti, non citato nella Guida, c’è anche il Dizionario del grafico. Entrambi i libri di Fioravanti sono pubblicati da Zanichelli, quindi dovrebbero essere non solo disponibili ma anche acquistabili in rete.
          Siccome, però, l’arte di qualunque cosa, non si impara tanto sui libri, quanto guardando l’arte stessa, i libri sono importanti epr avere le basi ma poi bisogna guardare tante opere. nel caso specifico tanti libri, anche quellli che hai in casa. Di ciascuno, con le basi acquisite dai testi come quello di Bringhurst, puoi farti il gusto e impari a riconoscere i libri composti bene da quelli ottenuti impaginando testi importati da un qualunque word processor, oggi molto diffusi, purtroppo.
          Naturalmente per ogni testo devi misurare il giudizio sulla base del tipo di libro, del lettore a cui è destinato, al prezzo. Un libro tecnico non può essere impaginato come un libro di storia dell’arte e viceversa. Un libro di matematica richiede una composizione completamente diversa da un libro di poesie. Certo tutti devono rispettare regole generali, ma proprio perché generali, sono anche minimali.
          I libri di Tufte sono belli, ma non vano bene come testi didattici. i libri che trovi presso un antiquario di libri hanno magari delle bellissime rilegature, delle bellissime incisioni o anche delle xilografie, ma hanno fatto il loro tempo; un codice manoscritto, miniato e alluminato ti lascia sbalordito, ma nessun libro oggi potrebbe essere fatto in quel modo (o se lo fosse costerebbe talmente tanto che nessuno se lo potrebbe permettere). Nella sala consiliare del Comune di Urbino è conservata una copia anastatica (quindi non fatta a mano) bellissima della Bibbia del duca Federico da Montefeltro, di cui l’originale si trova in Vaticano; quella copia è semplicemente stupenda, ma pur essendo una copia credo che il Comune l’abbia pagata qualcosa come 10000 euro, fuori della portata dei comuni mortali. I visitatori la possono ammirare quando la sala consiliare non è occupata per attività istituzionali, e avendovi accompagnato moltissime persone italiane e straniere, ho visto le espressioni di meraviglia e di ammirazione sui volti di tutti. Tuttavia quello è un capolavoro unico; non può essere un modello per la tipografia di oggi.
          è bello, bellissimo, esaminare le pubblicazioni antiche, moderne e contemporanee; si impara ad apprezzare un’arte che i grandi critici d’arte non considerano nemmeno come oggetti da classificare come “arte”, come d’altra parte trascurano anche le altre arti basate sull’inchiostro, acquaforte, xilografia, litografia, e simili.
          Vedrai la soddisfazione che avrai via via che aumenta la tua conoscenza teorica e ancor di più di frequentazione nel campo della tipografia.

        • #110135
          Up
          0
          Down
          ::

          OldClaudio” post=110355Nel paragrafo 21.2 della Guida GuIT (il numero si riferisce all’ultima edizione) c’è un’ampia descrizione commentata delle documentazione sulla tipografia. fra tutte le opere citate ti consiglio senza possibilità di dubbi il testo di Robert Bringhurst che è disponibile anche in italiano anche se ore lo ristampano on demand). Il manuale di Fioravanti è anche molto interessante e di Fioravanti, non citato nella Guida, c’è anche il Dizionario del grafico. Entrambi i libri di Fioravanti sono pubblicati da Zanichelli, quindi dovrebbero essere non solo disponibili ma anche acquistabili in rete.

          Ciao e grazie, ripasserò bene la guida GuIT: non sono ancora arrivato lì. Bringhurst ce l’ho, in inglese.

          Siccome, però, l’arte di qualunque cosa, non si impara tanto sui libri, quanto guardando l’arte stessa, i libri sono importanti epr avere le basi ma poi bisogna guardare tante opere. nel caso specifico tanti libri, anche quellli che hai in casa. Di ciascuno, con le basi acquisite dai testi come quello di Bringhurst, puoi farti il gusto e impari a riconoscere i libri composti bene da quelli ottenuti impaginando testi importati da un qualunque word processor, oggi molto diffusi, purtroppo.
          Naturalmente per ogni testo devi misurare il giudizio sulla base del tipo di libro, del lettore a cui è destinato, al prezzo. Un libro tecnico non può essere impaginato come un libro di storia dell’arte e viceversa. Un libro di matematica richiede una composizione completamente diversa da un libro di poesie. Certo tutti devono rispettare regole generali, ma proprio perché generali, sono anche minimali.
          I libri di Tufte sono belli, ma non vano bene come testi didattici. i libri che trovi presso un antiquario di libri hanno magari delle bellissime rilegature, delle bellissime incisioni o anche delle xilografie, ma hanno fatto il loro tempo; un codice manoscritto, miniato e alluminato ti lascia sbalordito, ma nessun libro oggi potrebbe essere fatto in quel modo (o se lo fosse costerebbe talmente tanto che nessuno se lo potrebbe permettere). Nella sala consiliare del Comune di Urbino è conservata una copia anastatica (quindi non fatta a mano) bellissima della Bibbia del duca Federico da Montefeltro, di cui l’originale si trova in Vaticano; quella copia è semplicemente stupenda, ma pur essendo una copia credo che il Comune l’abbia pagata qualcosa come 10000 euro, fuori della portata dei comuni mortali. I visitatori la possono ammirare quando la sala consiliare non è occupata per attività istituzionali, e avendovi accompagnato moltissime persone italiane e straniere, ho visto le espressioni di meraviglia e di ammirazione sui volti di tutti. Tuttavia quello è un capolavoro unico; non può essere un modello per la tipografia di oggi.
          è bello, bellissimo, esaminare le pubblicazioni antiche, moderne e contemporanee; si impara ad apprezzare un’arte che i grandi critici d’arte non considerano nemmeno come oggetti da classificare come “arte”, come d’altra parte trascurano anche le altre arti basate sull’inchiostro, acquaforte, xilografia, litografia, e simili.
          Vedrai la soddisfazione che avrai via via che aumenta la tua conoscenza teorica e ancor di più di frequentazione nel campo della tipografia.

          Grazie, concordo su tutto quanto hai detto: oltre che utile è bello studiare i libri e contestualizzarli, cercare di capire i loro perché e la loro storia. Talvolta dietro a libri che sembrano fatti in edizione economica, c’è uno studio tipografico e di design che lo rende migliore di tanti testi tecnici.

          Personalmente forse è bene che spieghi questa cosa: dopo aver letto Bringhurst (e parte della Guida) ho tradotto, composto e fatto stampare un libro. Ritengo che l’esperienza maturata sul campo (indipendentemente dal risultato ottenuto) abbia un valore incredibile: senza far nulla non si impara nulla, d’altra parte sappiamo tutti la “differenza tra teoria e pratica”.

          Nondimeno, espandendo i miei studi ho conosciuto nuovi aspetti e dettagli che non avevo considerato prima, e che quindi mi fanno pensare di accumulare ulteriori studi.

          Colgo comunque con piacere l’osservazione, e inizierò a “scansionare” i libri in mio possesso, specialmente quelli fatti bene…
          Grazie.

          ps: scusate se sono stato per caso sconclusionato, ma sono a lavoro, e poi andrò via per un weekend, e quindi non avrei avuto modo di rispondere dopo

      Visualizzazione 3 filoni di risposte
      • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.

      Go to top