[RISOLTO ]magazine formato A5

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  • #110369
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    Buongiorno,
    dovrei (vorrei) fare un magazine (piccola rivista informativa).

    Potreste darmi dei consigli, link a cose gia fatte?

    Grazie

    Renato

    scusate: mi sono reso conto di Non aver dato informazioni.
    Il magazine dovrebbe essere in formato A5, ovvero più pagine A4 piegate in due. per il fissaggio delle stesse, vedrò di conseguenza.

    Il magazine sarà composto da 5 o 6 fogli formato A4.

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    • #110370
      OldClaudio
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        Cosa scriverci dentro lo puoi sapere solo tu; Cero in una apgina A5 non c’è da sbizzarrisrsi. tuttavia. componi con la classe che vuoi, specificando il formato della carta a5paper; diglielo anche coon geometry, perché certamante dovrai aggiustare i marigni e la posizione dello specchio di stampa.

        Poi usa pdfpages per impaginarlo in una segnatura in formato A4, fronte retro, di 4 X 5 o di 4 X 6 facciate, che verrano poste su 5 o sei fogli; con una stampante fronte retro puoi stamapre le tue segnature direttamente; con una stampante solo front devi prima stampare li file finale specificando le sole facciate dispari prima, e poi le sole facciate pari.

        Se ne devi fare molte copie è decisamente un lavoraccio lavorare con una stampante solo fronte.

        Per cucire insieme queste pagine piegate a metà seconcdo il loro ordine giusto, puoi usare una pinzatrice a gomito; Ne esistono ancora e trovo che siano più funzionali delle pinzatrici comuni, e hanno l’unico difetto che non le poi facilmente sistemare nel tuo cassetto della cancelleria, perché, anche se non sono grandi, sono pur sempre degli oggetti “tridimensionali”.

        Con un taglierino, poi, se fai le cose bene, puoi anche facilmente rifilare il margine esterno in modo che sul margine esterno le pagine siano in pari.

        Fai delle prove, magari con 5 fogli A4 bianchi, per vedere come riesci a cucire la segnatura, evidentemente dopo esserto procurato na cucitirce a gomito, che dovrebbe essere disponibile presso qualunque cartoleria ben fornita; oppure il cartolaio te la può prucrare; ti togli la paura con meno di 50€. Non è regalata, ma, secondo me, vale ogni euro che costa.

      • #110371
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        oppure puoi produrre il tuo pdf in formato a4 e poi farlo stampare in una qualsiasi copisteria in formato “opuscolo” (ovvero a5 con pinzatura centrale) .

        Ciao
        Andrea

      • #110372
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        OldClaudio…mi hai dato un consiglio da “perfetto tipografo” 🙂
        Grazie,
        ho dato uno sguardo a pdfpages, ma, da quanto ho capito, non dovrei avere particolari problemi nell’ importare materiale (spero di ricevere materiale in formato word, poi copia e incolla e il gioco è fatto).

        Ci sono degli esempi per la realizzazione di una cosa del genere?
        Voglio dire: certo il formato della carta A4, ma come posiziono le pagine?

        Renato

      • #110373
        OldClaudio
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          Ci pensa pdfpages a mettertele nel posto giusto; l’operazione si chia imposizione; tu gli devi dire solo di quante pagine è fatta la segnatura (sempre un multiplo di 4} e come vuoi le due facciate del documento originale sul foglio A4. Lui ti produce un nuovo documento PDF con i fogli ordinati e con le facciate giuste al posto giusto in modo che stampando fronte retro pigli il plico dei fogli, lo pieghi a metà (con la dovuta attenzione di non piegare storto), pinzi e i libretto è pronto.

          Supponi di avere un magazine di 20 facciate; se hai impostato le opzioni giuste, a lavoro finito il primo foglio stamapto fronte retro avrà la pagina 1 a destra e la pagina 20 a sinistra sul recto, mentre sul verso avrai la pgina 2 a sinistra e la pagina 19 a destra; similmente per le altre pagine.

          Per un mio libretto io uso il seguente codice;`%\documentclass[a4paper]{article}
          \documentclass[a4paper,landscape]{article}
          \usepackage[final]{pdfpages}
          \usepackage{everyshi}
          \EveryShipout{\ifodd\value{page} \pdfpageattr{/Rotate 180}\fi}
          \begin{document}
          \includepdf[pages=-,nup=2×1, signature=44]{myfile.pdf}
          \end{document}`Ovviamante myfile.pdf è il primo documento composto su pagine A5, da leggere a schermo una pagina dopo l’altra. Il frutto di questo breve file è un altro file che stampa su A4 due facciate dei myfile su ogni facciata del nuovo file e “imposte” come si deve. il segno – dopo pages= significa un intervallo di pagine che contiene tutte quelle presenti nel file myfile.pdf; 44 implca che il mio file myfile.pdf contiene 44 pagine e quindi il file di uscito di questo programmino conterrà le 22 facciate recto e verso dei fogli A4, che stampati fronte e retro richiedono 11 fogli in tutto.

          Semplice no?

          Se vuoi stamapre la copertina a colori e il resto in baianco e nero devi arrangiarti un po’ creando due file simili a qullo indicato sopra, ma uno per la sola copertina importerà solo le prime due pagine del file my file, e il seocndo si occuperà delle restanti; ino in effetti creu un my file di 46 pagine, con il frontespizio a colori nella prima e lascio vuoto il suo retro; nel file che mi serve epr imporre queste due pagine scrivo pages-1,2 e non indico la signature; stmap questa pagina con una stampante a colori usando una carta da almeno 100 g/m2; poi col secondo file specifico pages=3-last e specifico signature=44, im modo che esso fa 44 imposizioni delle 44 pagine dalla 3 alla 46.

          Mi sembra piuttosto semplice.

          Piuttosto usare il pacchetto everyshipout e specificare il comando` \EveryShipout{\ifodd\value{page} \pdfpageattr{/Rotate 180}\fi}` serve per far si che la stama fronte retro sia corretta se la stampante gira i fogli usando il lato corto della carta come perno; Senza quel comando le facciate dei vari versi, sarebbero capovolte rispetto ai vari recti, e andrebbe bene per una stampante che gira i fogli usando il lato lungo come asse di rotazione.

          Questo codice con everyshipout mi è stato suggerito dall’autore stesso di pdfpages; funziona alla meraviglia con la stampante fronte retro di cui dispongo.

          Se vuoi fare le imposizioni con Adobe Reader o Adobe acrobat, lo puoi fare con le sue specifiche impostazioni per mandare il job alla stampante, , ma io preferisco farlo con pdfpages, coì mi resta il file con le imposizioni sul quale all’occorrenza posso mettere le mani. È una mia scelta, non è affatto obbligatorio fare come faccio io.

          Latex sarebbe capace di fare tutto da solo se usassi il pacchetto booklet, la lettura della cui documentazione non guasta anche se non usi booklet, ma l’operazione con booklet richede un mucchio di memoria, e con segnature un po’ grandi si rischia di esaurire la memoria di lavoro di LaTeX. In uno dei primi numeri di ArsTeXnica, scaricabile dalla sezione ArsTeXnica di questo forum c’è un articolo su come fare queste cose. Anche al GuidaGuIT ne parla. Ovviamente ne parlano anche le documentazioni in inglese di pdfpages e di booklet.

        • #110374
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          ci sono cucitrici a braccio per tutte le tasche, io la mia l’ho pagata 7 euri… se vuoi una cucitrice con tutti gli optional (come la base per tenere ferma la risma il prezzo sale, ma fatti tu un blocco per tenere fermi i fogli e puoi fare a meno di spendere un capitale)

          per pareggiare i fogli dopo averli pinzati con una tagliarisme fai presto e bene, certo poi il margine sarà affilato, risolverai con un po’ di carta vetrata leggera

          per una guida visuale cerca “saddle stitch booklet binding” che è il termine tecnico inglese per queasto genere di rilegatura

          pdfpages tiene conto dello “slittamento di pagina”? (page creeping) (mi pare di no, in context l’opzione c’è senz’altro ma non ricordo in pdfpages)

        • #110375
          OldClaudio
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            No, in pdfpages la correzione per il page creeping non c’è. Sarebbe un dettagli importantissimo per un libro d’arte, ma, tenuto conto che lo spessore della carta normale da stampante “domestica” da 80 g/m2 è spessa circa un decimo di millimetro, in una segnatura di 5 fogli, vuol dire un creeping complessivo nella pagina interna di mezzo millimetro circa; con una segnatura di 10 fogli sarebbe di circa un millimetro. Abbastanza da richiedere una ripassatina al taglio esterno, ma praticamente impercettibile nello sfogliare la segnatura.

            Le pinzatrici a braccio esistono, non sono care e hanno il “pregio” di non fare sempre i punti al posto giusto. Se ne vuoi una solida e con la cerniera sufficientemente rigida per non avere quel pregio, devi pagarla. La pinzatrice a gomito di cui palavo io non è una pinzatrice a braccio. Non posso allegare una foto, prché sono lontano da casa, ma la sua caratteristica è che la parte pinzante, con il serbatoio dei punti metallici non è perpendicolare all’asse della cerniera come nelle solite pinzatrici e nelle pinzatrici a braccio, ma parallelo e disassato rispetto all’asse della cerniera. Il disassamento è sufficiente a far passare il mezzo foglio sotto la parte pinzante senza inclinazione del punto rispetto alla piega. Sostanzialmente è quella che usano i notai per pinzare gli atti che loro stampano su fogli A3 piegati a metà e spesso cuciti insieme ad una cartellina colorata. Temo che le parole non rendano sufficientemente l’idea, ma se @renareto va in una buona cartoleria al trova senza sforzo.

            Anch’io preferirei usare una pinzatrice professionale con due bracci sufficientemente solidi e il sostegno della segnatura ad angolo retto, con gli incavi di riscontro per la piegatura dei punti metallici. In un colpo solo metti i due punti sulla segnatora senza bisogno di fare acrobazione di nessun genera; perccato che queste macchine siano da produzione industriale e quindi non costino solo qualche decina di euro.

            [@Dingo, che ti piaccia o no, la legge italiana, che ha istituito l’euro quasi 20 anni fa, ha stabilito che non prende la i al plurale: un euro, due euro, eccetera…; in altre lingue il plurale viene eseguito secondo le loro regole, ma in italiano la legge dice diversamente.]

          • #110376
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            Ho letto i suggerimenti e “cercato” di applicarli.
            Ma forse, quello che cerco non è tanto la trasformazione in A5 e l’ esportazione, in formato .pdf, io vorrei impaginare il libretto direttamente con LaTeX (e sfruttarne quindi le eccellenze tipografiche).

            Quindi (da quanto ho capito) potrò farlo con una qualsiasi classe e usando il pacchetto Geometry.

            Giusto?

            Mi sono spiegato male.

            Renato

          • #110377
            OldClaudio
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              Certo lo puoi fare con qualunque classe che accetti il formato A5; sulla possibilità di usare geometry, be’ dipende dalla classe, di cui devi leggere la documentazione per sapere se ha delle incompatibilità o se richiede un ordine preciso di caricamanto dei pacchetti.

              Ci sono lacune classi che offrono dei loro formati di uscita ma dicono espressamente: Se non ti piace il mio layout, scegliti un’altra classe (magari lo dicono più educatamente, ma il senso è quello). Altre hanno loro metodi interni per configurare il layout; te ne cito una fra tante: memoir. Questa è una classe che va, se ben ricordo dal manifesto in formato A0 o forse anche B0 (questo è più grande) al formato A6 (metà di un A5). E può usare caratteri normali da 60pt (circa 20 mm) a 6 o 7 pt (circa 2mm). ma ci puoi configurare quasi tutto; non per niente la documentazione ammonta a diverse centinaia di pagina, se ricordo bene supera le 600.

              Quindi non confondere i due file PDF; il primo da leggere a schermo secondo la sequenza naturale delle pagine, è quello che componi con LaTeX e lo sue magie. Le imposizioni delle pagine di questo primo file le puoi fare con il Reader di Adobe; oppure le puoi fare anche con un altro procedimento LaTeX (come io preferisco fare) ma senza usare nessuna magia; il pacchetto graphics, che pdfpages carica da solo, sfrutta i comandi del linguaggio PDF, per estrarre le pagine del primo PDF, per mettere in ordine, e per imporle nell’ordine giusto sul recto e sul verso di fogli delle dimensioni che vuoi, nel tuo caso A4.

              Nel rpimo file PDF puoi metterci qualunque diavoleria, puoi usare qualunque magia latexiana, pur fare cose bellissime (e bruttissime, ma fai attenzione di non farne). Nessuno ti si mette in mezzo a impedirti di usare LaTeX come meglio credi.

              È per questo che uso LaTeX da più di 30 anni, e non scrivo una riga che non sia con LaTeX.

              🙂 🙂 🙂

            • #110378
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              Ho trovato questa guida (che, vedo, parte proprio da qui) e mi sembra documenti approfonditamente le possibili soluzioni al mio problema.

              http://www.guit.sssup.it/arstexnica/download_ars/articoli_ars_02/Libretti%20in%20LATEX.pdf

              Renato

            • #110379
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              della serie: non si finisce mai d’ imparare:

              sto provando il codice del primo esempio del libretto, questo:
              `\documentclass [a4paper]{article}

              \usepackage {geometry}
              \geometry{centering , nohead , nofoot}
              \geometry{width =108.5mm, height=170mm}

              \usepackage [print,1 to1]{ booklet }

              \begin {document}
              \setpdftargetpages

              prima\ clearpage
              seconda\ clearpage
              terza \ clearpage
              quarta

              \end{document}`

              dovrei ottenere dei pieghevoli (4 pagine) invece ottengo due pagine pdf, do su una pagina c’ è scritto

              prima clearpage seconda clearpage

              fino alla quarta

              ma perchè?
              non ho nessun errore
              ho compilato con vari motori

              ma questo ottengo

              cosa può essere?

              Grazie

              Renato

            • #110380
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              risolto.

              Il prob era lo spazio fra la barra e il comando
              🙁

              Renato

            • #110381
              OldClaudio
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                Che cosa ci sta a fare lo spazio fra il backslash e clearpage?

                Se anche avessi fatto un copia-incolla dal testo dell’articolo al tuo rogente, te ne saresti accroto subito. Se invece ti sei reato un file di test da solo, l’errore di ortografia del comando \clearpage non avresti covuto farlo, ma vedendo il risultato ottento avrebbe dovutto immediatamante venirti in mente di andare a controllare il sorgente.

                Per favore @renareto, questi sono errori tali da non dover nemmeno essere esposti sul forum. Per carità: a tutti capita di avere la testa altrove, e io sono il primo; ma…

              • #110382
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                OldClaudio” post=110634Che cosa ci sta a fare lo spazio fra il backslash e clearpage?

                Se anche avessi fatto un copia-incolla dal testo dell’articolo al tuo rogente, te ne saresti accroto subito. Se invece ti sei reato un file di test da solo, l’errore di ortografia del comando \clearpage non avresti covuto farlo, ma vedendo il risultato ottento avrebbe dovutto immediatamante venirti in mente di andare a controllare il sorgente.

                Per favore @renareto, questi sono errori tali da non dover nemmeno essere esposti sul forum. Per carità: a tutti capita di avere la testa altrove, e io sono il primo; ma…

                Ciao OldClaudio, ho appena stampato il mio primo pieghevole “quartino” 😉

                Sai com’ è: un errore è “insormontabile” finchè non te ne accorgi, poi diventa “veramente stupido”

                Credi che non abbia guardato a un errore di sintassi? Si, ma non lo vedevo.
                L’ editor non mi segnalava nulla; compilava senza errori ma il risultato non era quello che volevo.

                Cmq ho risolto, spero che questo thread possa servire ad altre persone.

                Renato

              • #110383
                OldClaudio
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                  @renareto
                  ,
                  capisco che lamia tirata sul’errore di ortografia fosse un po’ dura, ma come ti dicevo, capita a tutti di non vedere quello che abbiamo sotto gli occhi a me per primo…

                  Ma quello che ti avevo detto in un messaggio precedente era che il pacchetto booklet, il primo che hai provato, visto che non hai ancora provato pdfpages, presenta dei grossi problemi di saturazione della memoria quando ocmponi delle segnatura con molte paigne; negli esempi che ti facevo, se hai un magazine di 20 facciate, ti occorono cinque fogli da stampare fronte retro, che ti producono una segnatura di 10 pagine; Insomma 5 fogli piegati a metà, 10 paigne, 20 facciate.

                  Se le facciate contengono testo e figure rischiano di essere grandi in memoria, e visto che booklet si tiene tutto in memoria finchè non può sputare fuori la segnatura intera, il pericolo di sturare la memoria operativa del programma che usi per compilare c’è e non è un pericolo remoto. il pacchetto pdfpages invece richiede che il file pdf sia già stato fatto, e da quel file estrae via via le pagine che gli servono; in memoria non tiene ma più di 4 facciate, perché ne produce (da stampare fronte retro) 4 facciate su due pagne da stampre sun un solo foglio. e via di questo passo per ogni foglio.

                  Non ti volgio obbligare a fare niente di speciale, ma ti invito a provare; a prove fatte (non su un solo quartino, evidentemente) ci saprai dire quale metodo proferisci.

                  Anzi, i metodi sono tre:
                  1) booklet;
                  2) pdfpages;
                  3) Adobe Reader con le su impostazioni per stampare fascicoli.

                  Io uso solo il 2 e il 3, con una preferenza per il 2). Ma ognuno si rova a proprio agio con quello chhe gli piace di più; l’importante è scegliere il metodo che si vuole adottare con cognizione di causa, cioè, provando.

                • #110384
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                  e dopo … alcuni mesi…
                  oggi ho finalmente stampato il maggazine!
                  -5 fogli A4 stampati fronte retro
                  – 20 pagine A5

                  è stata la più bella esperienza fatta da me con latex.
                  Ho imparato tante tante cose.

                  Un grande ringraziamento a tutti, specialmente a OldClaudio che mi ha aiutato molto, fornendo soluzioni alle mie sgangherate richieste.

                  Latex è veramente una forza 🙄

                  Renato

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