Margini formato 17 x 24

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  • #111397
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    Buongiorno,

    non trovando nel forum una sezione dedicata alla presentazione dei nuovi iscritti, colgo l’occasione per presentarmi: mi chiamo Davide e da qualche anno mi sono avvicinato al programma di composizione tipografica LaTeX. Vorrei inoltre ringraziare tutti i membri del GuIT, in particolare: Enrico Gregorio, Claudio Beccari, Lorenzo Pantieri e Tommaso Gordini per le loro preziosissime guide.

    Gusti miei personali mi hanno spinto a preferire una tesi che abbia l’aspetto di un libro (una cosa piuttosto comune, almeno nel mio ateneo). Dunque le dimensioni finali della pagina, una volta effettuata la rilegatura, dovranno essere 17 cm in orizzontale per 24 cm in verticale. Per quanto concerne i margini, ho trovato nel documento “Breve guida ai pacchetti di uso più comune” del Gregorio (pagina 95) un esempio con i seguenti valori:

    • margine superiore = 2,5 cm,
    • margine inferiore = 3,6 cm,
    • margine interno = 2,5 cm,
    • margine esterno = 3,5 cm,
    • margine intestazione = 1,3 cm,
    • margine piè di pagina = 2,4 cm.

    La sua relazione è
    `\geometry{paperheight=24cm,paperwidth=17cm,
    top=2.5cm,bottom=3.6cm,
    headheight=10pt,headsep=\dimexpr 1.3cm-10pt\relax,
    footskip=1.2cm,heightrounded,
    left=2.5cm,right=3.5cm}`
    È possibile variare questi valori, ad esempio portando il margine superiore e inferiore a 3 cm? Grazie per ogni chiarimento e suggerimento,

    Davide

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    • #111398
      OldClaudio
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        Benvenuto @davice.p nel forum. Hai fatto bene a iscriverti al forum e se lo segui (cioè leggi le risposte ai tuoi quesiti, ma anche i filoni di discussione degli altri utenti) ne ricaverai un gran profitto.

        Per regolare i margini ci sono informazioni oltre che nella guida di Enrico Gregorio, anche nella guida di Lorenzo Pantieri e in quella che ho curato io(curato, perché è il risultato del contributo di molte persone del GuIT).
        Ti segnalo anche la guida tematica (sempre nella sezione Documentazione, sottosezione Guide tematiche) sul layout della pagina.

        Ora è assolutamente chiaro che puoi definire con geometry i quattro margini come vuoi, ma se ti piace il formato libro, allora un layout classico richiede che la griglia del testo abbia lo stesso coefficiente di forma della pagina rifilata; che il margine esterno sia maggiore del margine interno che la proporzione fra il margine esterno con il margine interno sia la stessa che c’è fra il margine inferiore e il margine superiore. Naturalmente non sei tenuto a rispettare queste regole classiche, ma se le rispetti il risultato finale ti sarà più familiare.

        La classe suftesi dispone di molti layout di pagina classici/umanistici e permette di specificare molti formati di pagina rifilata. Se usi quella classe, dopo averne letto al documentazione, vedi che il tutto è già pronto senza biaogno di definire altre cose.

        L’unico problema che ti rimane, visto che le stampanti casalinghe e spessissimo anche quelle delle copisterie, lavorano con carta UNI A4 o con casta UNI A3 (visto che è praticamente introvabile la carta UNI B4 che piegata a metà dà un foglio di 176mm per 210mm, cioè quel tanto in più della pagina rifinita che, appunto, permette al rilegatore di tagliare le pagine al formato finale di 170mm per 240mm); devi trovare una copisteria sufficientemente avanzata perché si possa imporre le pagine della tua tesi su un foglio A3, con cui formare delle segnature non troppo spesse, ma da rifilare pesantemente dopo aver cucito o incollato il dorso delle segnature e prima di applicare la copertina.
        Quindi preparati ad una ricerca minuziosa e confronta i prezzi che riesci a spuntare.

        Tutto questo spiegone per invitarti a riflettere: una tesi in formato A4 ti costa X; probabilmente una tesi più bella in formato B5 (che ha più pagine e molto più sfrido) ti costa 2X. La decisione finale è tua.

      • #111399
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        Graze @OldClaudio, allora userò i valori citati nell’esempio di Enrico Gregorio. Per quanto riguarda la classe, io volevo usare la classe book, inoltre mi è stato consigliato di lavorare con la classica carta formato A4, sia per motivi pratici (in particolare nel fotocopiare la tesi per ottenerne più copie), ma soprattutto, proprio come hai detto tu, è difficile trovare una copisteria che abbia il formato carta B4/B5. Pertanto ho pensato di stampare la tesi in formato A4 e poi di usare il pacchetto crop per definire il crocino di taglio così da ottenere le dimensioni richieste una volta tagliati i fogli. Sicuramente sarà un modo rozzo di procedere… comunque oggi penso di passare in copisteria per chiedere come posso procedere. Se mi vuoi dare qualche altra dritta da dire al tipografo o in generale te ne sarei grato 🙂 grazie,

        Davide

      • #111400
        OldClaudio
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          Mostragli qualche pagina con e senza crocini, in modo che possa vedere se il taglio della pagina è corretto.

          Nota che con il pacchetto pdfpages tu stesso potresti impostare due pagine su un foglio virtuale B4, predisposto per essere stampato front e retro, in modo che se il tipografo può stampare su carta B4 (che forse lui può procurarsi), allora basta piegare i fogli a metà e hai direttamente il risultato un B5 con quattro facciate per foglio; il pacchetto pdfpages ti può creare direttamente segnature di un foglio (4 facciate,troppo lavoro per cucirle), di due fogli (8facciate, meno lavoro, ma forse accettabile) , 4 fogli (16 facciate, va bene), 5 fogli (20 facciate, potrebbe andare meglio), … , 8 fogli (32 facciate, troppo spesso). Ammesso che il tipografo ti dia l’OK, devi chiedergli se la sua stampante gira i fogli usando cone asse di rotazione il lato corto della carta o il lato lungo, perché pdfpages vuole, evidentemente, impostazioni diverse.
          Può darsi che il tipografo ti dica di non fare niente che ci pensa lui; dipende dal software di cui dispone per predisporre i file pdf da stampare.
          Non usare colori, altrimenti il costo della stampa può crescere vertiginosamente. Sentiti i costi, puoi anche decidere di procedere con i colori, ma devi chiedere al tipografo se vole il PDF con i colori RGB oppure con i colori CMYK; anche qui dipende dal software di cui il tipografo dispone, perché tutte le stampanti, anche quelli casalinghi, lavorano in quadricromia CMYK, ma il driver della stampante di solito sa trasformare i colori RGB in CMYK; talvolta questa trasformazione non dà buoni risultati (secondo il gusto del tipografo) e il tipografo chhiede di avere direttamente il file con i colori CMYK.
          In bianco e nero (in realtà in tonalità di grigio) non si hanno problemi di nessun genere. Ma bisogna che le tonalità di grigio siano create così fin dall’origine; Un file a colori stampato su una stampante in bianco e nero dà risultati pessimi.

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