tabelle lunghe e larghe

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  • #111635
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    Buongiorno a tutti. Tutto ciò che ho letto finora riguardo alla tabelle è molto istruttivo, mi spiega come fare, ma con tabelle “poco” lunghe e larghe rispetto alla mia.
    il documento che redigo è un [book] 17×24 cm con testo contenuto entro 12,5×18,5 cm
    dispongo di 11 colonne e 15 righe in un caso e 9 colonne e 14 righe nel secondo.
    Contengono solo testo e poiché una parte del testo è in ARABO le relative celle dovranno essere allineate a destra. Le altre centrate o a sinistra.
    il corpo è 11 pt e non è il caso di ridurlo ulteriormente.
    Per quanto riguarda la larghezza ho scelto di ruotarle di 90° e direi che ci siamo.
    Per la lunghezza posso (eventualmente) dividerle in più sotto-tabelle, così la riga di intestazione si ripete in ogni pagina.
    ho provato a fissare la larghezza di ogni singola colonna, ma il testo poi non va a capo ed eccede.
    Si può fissare la larghezza massima dell’intera tabella?
    In ogni colonna il testo deve andare a capo e non ho idea di come fare.
    C’è un’anima buona che mi fornisce istruzioni per neofita assoluto o eventualmente il codice ed esempi?

    poi seguirà il dramma delle \footnote che nelle tabelle non funzionano, ma ne parleremo dopo.
    grazie, grazie, grazie

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    • #111636
      OldClaudio
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        Il pacchetto tabularx ti permette di fare quello che vuoi; il pacchetto array ti permette di usare dei modificatori di colonna con i quali per ciascuna colonna puoi specificare l’allineamento a destra, a sinistra o centrato (giustificato `e il comportamento di default senza modificatori). Naturalmente per una tabella complessa come la tua non bastano poche righe in questi messaggi per darti un’idea di come usare quei due pacchetti; devi necessariamente leggertene la documentazione, aprendo un terminale, digitandovi dentro i comandi texdoc tabularx[/bb] o texdoc array rispettivamente; avrai direttamente la documentazione sul tuo schermo.

      • #111637
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        c’è qualcuno che mi può fare un esempio della sintassi array?
        non riesco ad ottenere una tabella ruotata larga quanto il foglio ed il testo su più righe ma allineato a destra.
        capisco che “rompo” ma con l’istruzione precedente non ho trovato niente di comprensibile.

      • #111638
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        scusate, ammesso che l’ambiente array sia quello adatto……

      • #111639
        OldClaudio
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          Non è quello adatto; l’ambiente si chiama tabularx e il PACCHETTO per la configurazione delle colonen si chiama array; Pacchetto non ambiente.

          Leggi la documentazione del pacchetto tabularx con texdoc tabularx

          Leggi la documentazione del pacchetto array con texdoc array

          In sostanza un esempio di impostazione dellatabella potrebbe essere questo`\begin{landscape}
          \begin{tabularx}{\textheight}{>{\centering}X>{\raggedright}X>{\raggedleft}X}
          Pippo, Pluto e Paperino sono tre personaggi di Walt Disney il cui nome comincia per P} &
          Pippo, Pluto e Paperino sono tre personaggi di Walt Disney il cui mome comincia per P} &
          Pippo, Pluto e Paperino sono tre personaggi di Walt Disney il cui mome comincia per P}
          \end{tabularx}
          \end{landscape}`

        • #111640
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          ho tolto le graffe dopo P e XeLaTex compila bene, ora provo a “macinare” la mia tabella poi vi mostro il risultato, sempre grazie naturalmente

        • #111641
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          Credevo di aver capito che \landscape riempisse la pagina, invece non mi sembra così, allinea a destra e ne sono felice ma il il testo sfora nella colonna accanto, ho messo le righe verticali (che non amate ma mi servono) per evidenziarlo.
          questo è il codice completo della prova, nel PDF vedete il risultato della prima riga della tabella.
          poi ho provato a mettere una delle righe successive e va in palla:

          Misplaced \noalign.
          \hline ->\noalign
          {\ifnum 0=`}\fi \hrule \@height \arrayrulewidth \futurelet…
          l.45 \end{tabularx}

          siccome sono un pollo so che è colpa mia ….

          % !TEX encoding = UTF-8
          % !TEX program = xelatex
          \documentclass[11pt]{book}
          \usepackage{geometry} % imposta le dimensioni di pagina
          \geometry{papersize={17cm,24cm},text={12.5cm,18.5cm},dvips=false,heightrounded,bindingoffset=5mm} % imposta i margini di pagina
          \usepackage{polyglossia}
          \usepackage{tabularx, multirow, multicol, booktabs, array, lscape, longtable} % realizza tabelle evolute
          \usepackage{rotating} %per ruotare le tabelle
          \usepackage{url}
          \usepackage{microtype}
          \setmainlanguage{english}
          \setotherlanguage{arabic}
          \newfontfamily\arabicfont[Script=Arabic]{Amiri}

          \begin{document}

          %prova
          \begin{landscape}
          \begin{tabularx}{\textheight}{|>{\raggedleft}X|>{\raggedleft}X|>{\raggedleft}X|>{\raggedleft}X|>{\raggedleft}X|>{\raggedleft}X|>{\raggedleft}X|>{\raggedleft}X|>{\raggedleft}X|>{\raggedleft}X|>{\raggedleft}X|}
          %riga1
          \hline
          {\foreignlanguage{arabic}{عدد ايامها}}&
          {\foreignlanguage{arabic}{شهور السريانيين وهي شمسية}}&
          {\foreignlanguage{arabic}{عدد ايامها}}&
          {\foreignlanguage{arabic}{شهور الهند وهي قمرية وايامها ايضا قمرية}}&
          {\foreignlanguage{arabic}{عدد ايامها}}&
          {\foreignlanguage{arabic}{شهور اليهود وهي قمرية بوسط التقدير}}&
          {\foreignlanguage{arabic}{عدد ايامها}}&
          {\foreignlanguage{arabic}{شهور العرب في الجاهلية وهي قمرية ايضا}}&
          {\foreignlanguage{arabic}{عدد ايامها}}&
          {\foreignlanguage{arabic}{شهور العرب في الاسلام وهي قمرية بوسط التقدير}}&
          {\foreignlanguage{arabic}{العدد}}\\
          \end{tabularx}
          \end{landscape}
          \end{document}

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        • #111642
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          grazie ad un PREZIOSO suggerimento di “old claudio” trovato in un’altra discussione ho risolto il problema delle righe successive alla prima.
          ma non ancora l’allargamento della tabella che evita lo sforamento tra le colonne

        • #111643
          OldClaudio
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            Non mi risulta che l’ambiente landscape del pacchetto lscape funzioni in un testo a due colonne.

            La lunga tabella con righe larghe ruotata in landscape deve svolgersi esclusivamente in pagine composte in onecolumn.

            Se hai letto la documentazione del pacchetto array, puoi usare il comando \newcolumntype e definire una nuovo descrittore di colonan del che contenga nella sua definizione il prefisso con >; per esempio`\newcolumntype{L}{{{\raggedleft}X}`cosicché l’argomento di tabularx che descrive il layout della tabella diventa semplicemente`\begin{tabularx}{\textheight}{*9L}`che, come vedi è molto più semplice da scrivere e meno facila da sbagliare. è sintassi oridnaria di LaTeX, come puoi constatare lel manuale di LaTeX commentato che ti ho segnalato.

          • #111644
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            buongiorno a tutti,
            usando il pacchetto tabularx mi si è aperto un mondo.
            le tabelle lunghe le spezzo (replicando l’intestazione) e viene bene, quelle larghe le riesco a gestire ruotandole e definendo la larghezza di ogni singola colonna.
            NON canto ancora vittoria, ma vedo una luce in fondo al tunnel (per favore non dite che è il treno che mi travolgerà ….).
            per maggiore chiarezza potete vedere il risultato (ancora parziale ma buono) nel file XE_tables.pdf

            la domanda è la seguente: ora il mio testo deve contenere paragrafi e tabelle intercalati tra loro, come nell’esempio Par_ 273_p165_Feyzullah_f_127.pdf dove la frase: “Par. 273, p. 165; Feyzullah f. 127.” (non è una didascalia) deve trovarsi prima e non dopo alla tabella. mentre nella parte successiva (senza tabella) la sequenza è corretta.

            Ho letto istruzioni relative al posizionamento, dico bene “forzato?” di tabelle e figure, ma non ho capito.

            di seguito trascrivo il codice dell’esempio e ringrazio infinitamente:

            Par. 273, p. 165; Feyzullah f. 127.
            \begin{table}
            \begin{tabularx}{\textwidth}{>{\raggedleft}X>{}X}
            \foreignlanguage{arabic}{فكيف اسماء في شهور الاُمم: قد جمعتها في جداول لاستظهار اسامئها وتسهيل امرها فان تدقيقه وقصد التحقيق فيه يطول وربّما يحوج الى حِساباتٍ وشرائط وهذا هو الجدول}
            &
            The names of the months among the nations: I gathered them in tables to show their names and to consult them and the details easily, so that its determination and the aim of verification may be laid out in full and maybe one needs the calculations and measurements and this is the table.
            \end{tabularx}
            \end{table}
            Par. 272a, p. 165; {\em Feyzullah} f. 127:\\
            «This paragraph, present in the Arabic versions and in PL’\footnote{Al-Bīrūnī 1934, p. XII.}, is absent in PL and PP. These Hindu names for the days of the week are names of planets followed by wār or bāra (“day” in composition). See India, I, 213» .
            The following paragraph is present in the Feyzullah manuscript. Relevant differences between names contained in the Persian edition of Tafhīm (P), and the Feyzullah manuscript (F), will be indicated, reporting them in brackets.

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          • #111645
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            dimenticavo il file XE_tables.pdf

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          • #111646
            OldClaudio
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              Ho visto il file XE_tables.pdf. Ti segnalo che nelle tabelle professionalmente composte non si usano er niente i filetti verticali e si usano di solito solo tre filetti orizzontali “al massimo”, non un filetto orizzontale dopo ogni riga. In sotanta un filetto prima dell’intestazione, uno dopo l’intestazione, un terzo alla fine della tabella.

              Invece non ho capito la questione dei titoli da mettere prima o dopo; Una cosa è la didascalia, un’altra l’intestazione; l’intestazione riempie di solito la prima riga della tabella, ma non è obbligatoria; nella prima riga, come nella tabella dei mesi con i loro nomi e i loro giorni, invece di un’unica intestazione ci può essere un’intestazione separata per ogni colonna; ci possono anche essere intestazioni diverse per gruppi di colonne.
              La didascalia, da inserire con il comando \caption, in Europa non anglosassone si mette prima della tabella, cioè sopra la tabella; nel mondo angloamericano di solito si mette dopo, sotto la tabella. quando si ruotano le tabelle in landscape, di solito si ruota anche la didascalia; tuttavia anche questa non è una regola ferrea.

              Questo è quello che ti posso dire in base a quello che ho capito e che ho visto nel file XE_tables. Forse non c’entra niente, perché posso avere capito male.

            • #111647
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              hai ragione mi sono spiegato male: in pratica la tabella si “incolla” in alto nella pagina e non rispetta la sequenza, io ho bisogno che compaia in una determinata posizione tra una sezione di testo e l’altra, che sia in alto, in, mezzo o in fondo alla pagina. Ammesso che sia sufficientemente corta per essere contenuta nella pagina.

              In più (mi allargo) mi avevi detto che la tabularx accetta anche il comando \footnote, ma credo ci sia una sintassi specifica

            • #111648
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              forse ho trovato, mi era sfuggito il parametro [h]

            • #111649
              OldClaudio
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                La sintassi specifica è quella di racchiedere la tabella in una minipage; dentro la tabella metti \footnotemark (o \footnotemark[…] specificando al posto dei puntini un numero in particolare) e \footnotetext{…} (oppure \footnotetext[…]{…} specificando al posto dei puntinimfra quadre un numero particolare). In sostanza lo schema generale sarebbe questo:[code]\begin{table}[…]\caption{didascalia della tabella}\label{…}
                \begin{minipage}{\textwidth}\begin{tabularx}{\textwidth}{…}
                …& …\footnotemark & … \\
                …………………………………\\
                \end{tabularx}
                \footnotetext{testo della nota}
                \end{minipage}
                \end{table]/code]Quello che ti avevo detto era che ci sono altri ambienti, oltre a tabular e tebular* e e tabularx, con nomi diversi che si attivano con pacchetti diversi che realizzano quel meccanismo che ti ho illustrato in modo automatico. Uno mi pare che sia il pacchetto tabu che definisce il comando \tabu che permette di fare cose molto particolari con le tabelle. Ma bisogna verificare nella documentazione. Tempo fa l’ho provato, non mi ricordo se a scopi esplorativi o per realizzare qualcosa di particolare, l’avevo trovato ottimo; ma secondo alcuni questo pacchetto e il suo comando sono delle porcherie. Non sono d’accordo, ma convengo che un comando che accetta un “argomento” (il contenuto di una tabella) molto complesso può presentare degli inconvenienti; è lo stesso motivo per il quale è da preferire l’ambiente minipage rispetto al comando \parbox; fanno le stesse cose, ma l’ambiente non mette a rischio di fragilità il codice del suo contenuto, mentre \parbox potrebbe farlo.

                Detto questo, mi domando quanti siano gli utenti normali che usano minipage o parbox; io le uso spesso, ma prevalentemente dentro comandii personalizzati. cioè comandi che definisco per mio uso personale o per le classi o i pacchetti che creo.

                Il parametro [h] lo puoi usare solo se non lo usi da solo; rischi di bloccare le code degli oggetti flottanti; visto che ti comenti con cose un filino avanzate, ti suggerisco di leggere il capitolo sulle tabelle e il capitolo sugli oggetti flottanti della guida general Introduzione all’arte della composizione tipografica con LaTeX che ho curato per raccogliere contributi di molti utenti italiani di TeX. La scarich dalla sezione Documentazione di questo sito; ce ne sono due versione: una in versione unica in un unico file PDF, e una divisa in tre tomi, quindi in tre file PDF; la prima è comoda da leggere a schermo; la seconcda in tre tomi è comoda per essere stampata, eventualmente confezionata nella forma di tre libri di circa 300 pagine ciascuno.

              • #111650
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                allego l’esempio delle tabelle nelle quali cerco di districarmi, si tratta della medesima tabella in arabo, traslitterata ed in inglese; per evitare l’accavallamento di testi ho definito la larghezza di ogni singola colonna, mentre se uso “\begin{tabularx}{\textwidth}{*8{>{\centering}X}}” si accavallano.

                Trascurate le questione delle parentesi nel testo misto arabo-inglese, quello lo metterà a posto mia figlia che l’arabo lo conosce.

                Il contenuto della tabella è coerente ma l’aspetto lascia a desiderare ed elenco tutti i problemi che incontro e che fatico a comprendere leggendo le istruzioni che mi avete gentilmente suggerito.

                • mi sembra di capire che ii sistema vada a capo con le parole che conosce e si impalla con quelle traslitterate vedi esempio della tabella 4a.
                • in più non va a capo all’interno del comando multirow dove non funziona i simbolo \\ per spezzare righe o parole
                • vorrei centrare anche il testo in verticale in tutte le celle
                • per facilitare la lettura dovrei mettere anche i filetti verticali che so bene che non amate ma in questo caso aiuterebbero tantissimo
                • usando \hline al posto di \toprule \midrule \bottomrule le linee orizzontali stanno troppo vicine alle parole (specialmente in arabo)
                • però con \toprule \midrule \bottomrule le linee verticali ottenute con la barretta | non si uniscono alle orizzontali e tanto meno alle \cmidrule così la griglia che ne risulta è brutta (esempi nella quarta tabella copia della prima dove si vede che nella cella in basso a sinistra il testo passa nella successiva)

                oltre ad indicazioni più mirate avete degli esempi che facilitino la comprensione delle istruzioni?

                c’è anche il problema che la nota a piè di pagina finisce in quella precedente o in quella successiva ed ho letto del comando \minipage che forse fa al caso mio ma anche in quel caso mi servono degli esempi per capire meglio.

                Concludo: i problemi che incontro sono relativamente pochi e ripetitivi. Una volta risolti per un caso, a cascata, va a posto tutto il testo. Quindi vado avanti a scrivere (altrimenti non finisco più) e confido nei vostri preziosi suggerimenti.

                Grazie in anticipo, si vince una cena di pesce (ma si deve venire a Rimini) …..

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              • #111651
                OldClaudio
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                  questa scrittura è sbagliata`{\foreignlanguage{arabic}{اهنوذ (اهنود P)}}` La parte in lettere latine deve stare quiri dal comando \foreignlanguage{arabic}, non so se prima o dopo,ma…; quello che ti scrivo qui è solo un esempio e non necessariamente rispetta quello che tua figlia indicava. Solo che mescolare una lingua RL con una lingua LR nel tuo sorgente diventa molto difficile, perché anche scrivendo in questa finestra del forum una volta cominciato a scrivere da destra a sinistra, non riesco a tornare con la scrittura sinistra-destra.

                  Il concetto è \prima scrivi un \foreignlanguage{arabic}{…} poi metti la parentesi aperta e -P (forse, se sta lì) poi usi un seocndo \foreignalnguage{arabic}{…} contenente la seconda parola, poi metti la parentesi tonda chiusa.

                  Brutto lavoro da fare in automatico.

                  L’arabo non si divide in sillabe; se si vuole avere testo giustificato lo si allarga mediante la kashida, consistente nell’allungamento (automatico) della lettera finale di alcune parole.

                  La sillabazione non si impalla con le parole che non conosce — in realtà il sistema non conosce nessuna parola ma conosce i pattern di sillabazione; la guida Introduzione all’arte della composizione tiopgrafica con LaTeX, contien un intero capitolo sulla sillabazione e la cesura in fin di riga.; segue una algoritmo molto preciso che privilegia la qualità della composizione; componendo in colonne troppo strette, i risultati possono essere tutto fuorché eleganti. UN modo per aggirare le difficoltà del programma ad eseguire la cesura con meno eleganza, sarebbe quello di caricare il pacchetto ragged2e e invece di \centering, \raggedleft e \raggedright usare i corrispondenti comandi con l’iniziale maiuscola (verifica con texdoc ragged2e). Naturalmente la cosa può funzionare con l’inglese, certamente non con l’arabo.

                  La cella X non può avere il suo contenuto centrato verticalmente.

                  Le linee \toprule, midrule, \bottomrule son incompatibili con il filetti verticali. O gli uni o gli altri. Se le righe ti sembrano troppo appiccicate, specialmente con il testo arabo, usa il comando \arraystretch; leggi in merito a questo la guida tematica Il LaTeX Reference Manual commentato. Il coefficiente di allargamento lo scegli sperimentalmente, nel senso che cominci con 1.10, e poi eventualmente sali di 0.05 in 0.05 finché il risultato va bene per i tuoi gusti. In ogni caso ricorda che i filetti verticali non hanno lo scopo di facilitare la lettura, ma sono come dei segni di punteggiatura, dove il segno veramente di maggiore importanza è il punto di fine capoverso mettere i filetti verticali e orizzontali in modo che tutte le celle siano riquadrate, è come mettere una virgola dopo ogni parola; non è evidentemente corretto.

                  Credevo di averti già indicato come usare la minipage per mantenere le nota assieme alla tabella:`\begin{table}

                  \begin{minipage{}\noindent
                  \begin{tabularx}{}{…}

                  … &…\footnote{} & ….\\

                  \end{tabularx}
                  \end{minipage}
                  \end{tabular}`

                  Per andare a capo dentro multirow devi caratterizzare la colonna, almeno la parte dentro l’argomento di \multirow, con un tipo di formato tipo p{…} o m{…}, o, comunque, con un tipo di cella che gestisca i capoversi. Comunque multirow da più grattacapi che soluzioni utili. consumando il tempo necessario si arriva anche a risultati buoni, ma bisogna fare un uso “creativo” delle sue opzioni.

                • #111652
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                  grazie, ho passato molte ore notturne e qualcosa ho ottenuto , ma devo studiare ancora, chissà se a vent’anni studiavo così tanto. ora affronterò un passo alla volta. Confermo, su minipage mi avevi già indicato qualcosa, ma non ci ho capito abbastanza. spero di mostrarti buoni risultati entro breve.

                • #111653
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                  sto facendo progressi e sono alle prese con \minipage (vedi minipage.tex e relativo pdf)
                  l’esempio mostra le note a piè di pagina nella stessa pagina della tabella, ed è ciò che voglio ottenere, ma con questa sintassi sono identificate con lettere anziché numeri e con una sequenza fine a se stessa.

                  La numerazione deve seguire quella generale usando \footnotemark e \footnotetext, ma quando il compilatore arriva a \footnotetext mi da questo errore:

                  ! LaTeX Error: Counter too large.

                  l.65 …165: Wright reports {\em brihaspat wār.}}

                  minipage.tex 66 LaTeX Warning: Float too large for page by 8.75278pt on input line 66.

                  la guida dice:
                  Nello stesso tempo non si perda di vista la possibilità di specificare gli argomenti facoltativi sia di \footnotemark sia di \footnotetext, perché essi devono venire composti con lo stile che LATEX usa all’interno delle minipage (richiami mediante apici letterali in corsivo), ma che, essendo l’ambiente tabular composto dentro una scatola, potrebbero non venire stampati correttamente.

                  NON capisco cosa dovrei fare

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                • #111654
                  OldClaudio
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                    Ci sono due errori nel coice, seocndo me; ma qualcuno porebbe obbiettarmi che ho torto.

                    1) le note alla tabularx andrebbero orientate come la tabularx, quindi non a piè di pagina come la tabella non fosse ruotata. Secondo me bisogna ruotare anche la minipage; siccome giri il testo/libro/rivista per leggere la tabella, ti ritrovi le note correttamente orientate rispoetto alla tabella. Naturalmente lavornaod con la miniapge la numerazione è letterale.

                    2) Concettualmente a me pare correttissimo che le note dentro una “scatola” come una minipage, siano numerate diversamente dalle note normali; infatti esse non vanno in calce alla pagine ma in clace alla minipagina; pensa allora ad un minipage nono ruotata che contiene una tabella non ruotata, e che la tabella, e quindi la minipage occupi mezza pagina; le sue note devono essere in calce alla scatola, non in calce alla pagina.

                    Precisato questo capisco il tuo problema di avere una numerazione continua delle note visto che le tue tabelle devono essere ruotate per farle stare nella pagina. Devi perciò usare un’altra “scatola” che svolga più o meno le stesse funzioni della minipage. Ti suggerisco due tentativi:
                    a) usi al posto della minpiage, il comando \parbox; una cosa del genere:`\begin{table}
                    \rotatebox{90}{%
                    \parbox{0.9\textheight}{\caption{Tabella ruotata}\label{tab:ruotata}
                    \centering
                    \begin{tabularx}{\hsize}{…}
                    …& \footnote{Nota} &…\\
                    … … …
                    \end{tabularx}
                    }% fine della parbox
                    } %fine di \rotatebox
                    \end{table}`

                    2) Se \parbox non ti accetta questa situazione, prova con una semplice situazione che ricorre a \vbox, invece che a \parbox; credo che nella GuidGuIT ci sia abbastanza su \vbox, \vtop e \vcenter.

                    Vediamo intanto se \parbox funziona.

                  • #111655
                    OldClaudio
                    Partecipante
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                      Mi è venuto in mente che la numerazione delle note dentro gli oggetti flottanti non può essere affidabile, proprio perché gli oggetti flottano e si spostano spesso da una pagina all’altra.

                      lavorando a due colonne con testi parallaeli, non ho idea se il pacchetto afterpage con il suo comando \afterpage funzioni correttamente. Se funzionasse, una via alternativa per affrontare il tuo problema sarebbe quella di inserire le tabelle con la didascalia e le note dentro un ambiente neutro, per esempio center, a sua volta dentro l’argomento di \afterpage. Non usando l’ambiente table, non puoi usare direttamente \caption, ma puoi usare \captionof{table}{Didascalia} disponibile con il pacchetto caption.
                      Non solo ma per mantenere le note legate alla tabella, puoi metterle direttamente dentro la tabella. Basta che tu definisca in chiusura dalla tabella, subito prima di \end{tabularx} una multicolumn che abbracci il numero di colonne dell’intera tabella e che abbia il tipo X come le altre colonne; se la tabella ha un descrittore di colonne che specifica con larghezze diverse 9 colonne di tipo X, per esempio, la grande unica cella terminale sarà specificata con \multicolumn*{9}{X}{…}. Al posto dei puntini metterai tanti \footnotetext con i loro testi quanti saranno stati i \footnotemark che hai usato nelle celle precedenti. In questo modo le note restano sicuramente attaccate alla tabella senza bisogno di usare né minipage, né \parbox, né altro.
                      Io l’ho fatto diverse volte, ma senza usare \footntemark e \footnotetext, bensì “numerando” le note con simboli; è vero che così non puoi farvi riferimento mediante i \label, ma funziona in modo assolutamente chiaro che quelle sono annotazioni della tabella e non annotazioni del testo complessivo.
                      Purtroppo il tuo è un testo difficilissimo da comporre, proprio perché c’è di mezzo una lingua che non richiede solamente un alfabeto diverso, ma anche una direzione di scrittura diversa; questo porta con sé infiniti vincoli (leggi bastoni fra le ruote) tanto che cose semplicissime che funzionano benissimo senza l’arabo, quando c’è di mezzo questa scrittura non funzionano più.

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