TexMaker e nuovo documento da modello

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  • #112014
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    Buonasera a tutti,
    ho installato Tex Live + Texmaker con successo, fatto il primo documento “Salve Mondo”, tutto bene. 🙂

    Adesso, vorrei creare un nuovo documento partendo da un tempalte, ad esempio vorrei scrivere il mio CV usando la classe europasscv.
    Ho visto che su TexLive la classe europasscv è già presente, come faccio ad utilizzarla da Texmaker per scrivere il mio CV?

    Speravo ci fosse un comando “nuovo documento da modello …” o qualcosa di simile.

    Forse la domanda è banale ma ci sto perdendo tutto il pomerigigo …
    Un saluto e grazie in anticipo,
    Donato
    ps. Utilizzo Windozzz

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    • #112015
      OldClaudio
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        Benvenuto nel forum.

        No, in generale non c’è un comando “nuovo documento da modello”.

        Tanto per essere chiaro il sistema TeX contenuto nell’installazione TeXLive contiene quasi 4000 pacchetti e ne nascono di nuovi quasi ogni giorno. Inoltre è un sistema aperto e coloro che contribuiscono nuovi pacchetti di solito, se sono bravi, consultano la documentazione dei pacchetti affini o simili. Ma non possono certo leggersi le documentazioni di tutti i pacchetti esistenti ogni volta che ne contribuiscono uno nuovo.

        Detto questo, suppongo dal tipo di domanda che fai che tu non abbia mai usato LaTeX prima di questa volta. IN queste condizione tu sei un neofita. Lo siamo stati tutti, quindi ti capisco benissimo.

        Ora, come dicono quasi tutte le guide di LaTeX, “LaTeX non è Word”.

        Ma spiegano che LaTeX è un linguaggio di programmazione finalizzato alla composizione tipografica di alta qualità (visto che lo uso da 30 anni almeno, direi di altissima qualità).

        Non si può usare LaTeX in modo intuitivo finché non si ha una discreta esperienza. Per te che sei alle prime armi ci sono due cose da fare:
        1) Leggerti una guida sull’uso di LaTeX.
        2) Leggerti almeno la documentazione di europasscv.

        Per fare la prima cosa (punto 1) in questo sito c’è una sezione intitolata Documentazione; cliccaci sopra; trovi molte indicazioni per scaricare delle guide in formato PDF; ti suggerirei di scaricare “LaTeX per l’impaziente”, tanto per cominciare; poi ti suggerirei “L’Arte di scrivere con LaTeX”, se vuoi, ma sempre in sequenza, “LaTeXpedia”; infine “Introduzione all’arte della composizione tipografica con LaTeX”. Non hai che l’imbarazzo della scelta; ma ti suggerisco di seguire l’ordine che ti ho indicato. Sono guide di ocnsultazione, per le quali ti conviene leggere davvero i primi pochi capitoli e di sfogliare il resto, almeno sa qualitativamente di che cosa si parle nella guida; poi a suo tempo, servendoti degli indici generali e/o degli indici analitici, puoi andare a leggere le pagine che trattano un problema particolare.

        Per fare la seconda cosa (punto 2) hai già tutto nel tuo hard disk; percio apri un prompt dei comandi, o terminale o xterm a seconda di come si chiama con il tuo sistema operativo la finestra dove dai comandi diretti al sistema operativo scrivendo con la tastiera che cosa vuoi che il sistema operativo faccia; aperto il terminale, scrivici dentro il comando texdoc europecv e manda quest’orine al sistema operativo semplicemente premendo il tasto “Invio” o “enter” o “return”, comunque sia indicato nella tua tastiera. Come il sistema operativo riceve il comando (tempo microsecondi) esso pare il lettore di file PDF e nella finestra che ti appare puoi tranquillamente leggere la documentazione di eurpecv.

        Fallo e ti rendi subito conto che anche se ci fossero dei template, nessuno è fatto così bene come qquello che ti puoi costruire da solo seguendo el indicazioni della guida.

      • #112016
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        Ciao OldClaudio
        grazie del benvento e della risposta.

        Sono nuovo degli strumenti LaTex ma old del mondo della programmazione. Ti ringazio anche per i riferimenti alla documentazione, stavo già leggendo L’Arte di scrivere con LaTeX …studiando e con il manuale alla mano non dovrei avere problemi a crearmi un documento come vorrei io.

        Il titolo del mio post forse è infelice, so che LaTeX non è Word …
        Ho chiesto sul forum per accellerare il processo di apprendimento e capire come riusare i 4000 pacchetti esistenti prima di reinventare la ruota.

        Potrei scoprire che ho bisogno di un nuovo pacchetto ma intanto vorrei approfondire quelli già fatti, chiaramente me ne interessano pochi (articoli, pubbliicazioni, book, lettere)
        Il CV era un esempio per fare un esercizio.

        Un saluto e grazie,
        Donato

      • #112017
        OldClaudio
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          Non è per farti la solita chiaccierata sui preliminari di LaTeX, ma non guasta, come stai leggendo nell’Arte.
          Comincia ad avere chiaro che con LaTeX puoi fare un numero illimitato di documenti di vario tipo. Ma quando ne devi comporre uno devi chiederti: in che classe di documenti ricade questo mio documento? Un libro, un rapporto, un articolo, una lettera, un poster, un annuncio di matrimonio, un libretto della messa, un calendario delle attività dei corsi di una Università delle Tre Età, con un breve programma per ogni corso?, un album di fotografie? un album di disegni tecnici? una edizione critica di un manoscritto (redatto da un copista) della teoria dei galleggianti di Archimede? un’antologia di poesie di Giuseppe Carducci? Un curriculum vitae? Non ho esaurito la lista, ma questi esempi ti danno l’idea di quante classi di cocumenti esistono.

          Per ogni classe di documento bisogna specificare all’inizio un file di classe: potrà essere book.cls, report.cls, article.cls, o una qualsiasi dei file di classe distribuiti fra i 4000 bundle del sistema TeX.

          Ma poi se decidi di scrivere una tesi, esistono le classi per le tesi; quale scegliere: bisogna leggerne la documentazione; le si può cambiare stile mediante l’uso delle opzioni che ciascun file di classe offre. Ma potrebbe non bastare; ecco allora che esistono numerosi file che per tradizione si chiamano pacchetti, ma che hanno estensione .sty perché all’origine del primo LaTeX non esistevano opzioni ma esistevano solo file di stile.

          In base al contenuto dela tua tesi potresti avere bisogno co comporre qualcosa in greco classico; oppure di presentare una serie di fotografie di dipinti rinascimentali di un certo pittore; oppure potresti descrivere il progetto di una costruzione e ti servirebbero i disegni tecnici oltre agli schizzi preliminari dell’aspetto che la costruzione dovrebbe avere una volta costruita.

          Potresti voler comporre un curriculum vitae; guarda caso; non è il tipo più semplice di documento da comporre, nn perché sia difficile scrivere quel che occorre, ma perché si vuole presentare un un bel depliant che reclamizzi te stesso, però in modo sobrio in modo da non disgustare l’eventuale selezionatore che la sa molto lunga e riconosce al primo colpo d’occhio chi ha messo troppe decorazioni per “incartare bene” un oggetto scadente, da chi ha sobriamente descritto i propri studi avendo alle spalle un curriculum degno di per sé, senza bisogno di nessun orpello.

          Ecco, quindi che, specialmente per i curriculum vitae (e ricordati che curriculum non è una parola italiana, e quindi in un contesto italiano non varia la plurale prendendo il plurale latino — pessima abitudine molto diffusa — quelle stesse persone però non mettono al plurale latino altre parole che si usano diffusamente, per esempio album, iter, e simili) esistono dei modelli che essenzialmente, a parte gli eventuali orpelli, indicano quali sono le cose importanti da scrivere in un curriculum, ma al di là di questo, non è il template che conta; dove le righe di codice della classe o del pacchetto sono 80% dedicate agli orpelli, ma è la documentazione che ti ricorda che cosa è opportuno riportare, se congiunto o staccato da altre informazioni, con che titoli, composti come, eccetera. Poi volendo, quando avrai acquisito sufficiente esperienza potrai scriverti da solo una classe per tuo uso e consumo, e se poi questa classe avrà qualche forma di generalità, potrai anche documentarla e inviarla a CTAN perché sia a disposizione di tutti.

          La classe che ho scritto per le tesi inizialmente si riferiva solo alle lauree (quando ancora non esistevano quelle baccelliere, magistrali, dottorali, coe succede ora) in ingegneria di un dato ateneo Era talmente semplice che non disponeva nemmeno di un manuale d’uso; non l’avevo scritta per me, perché mi sono laureato quando ancora la macchina da scrivere elettrica era una sciccheria… Poi arrivò Erasmus. Poi arrivarono le tesi umanistiche. Poi arrivarono i tre livelli. Poi cominciarono a diffondersi le tesine di maturità. Poi l’ateneo madre/padre della prima versione desiderò uno stile molto particolare per tesi dottorali da scrivere solo in inglese. Poi nessuno era soddisfatto di come veniva composto il frontespizio, quindi ci vollero ulteriori funzionalità per i frontespizi. In somma non te la raconto lunga, questa storia di oltre 25 anni; oggi il codice vero e proprio del file di classe contiene più 7000 definite ed usate per sviluppare le varie funzionalità, contro le circa 300 macro della prima versione.

          Vedi quando che cose così personali come i curriculum o le tesi hanno talmente tante varietà che sarebbe impossibile creare modelli preconfezionati. Ed è così in generale; i mdoelli non sono da usare, sono solo da studiare per vedere come chi li ha fatti ha rislto determinati problemi, ma le esigenze dell’autore del modello, non sono le stesse di chi usa la sua classe.

          Scusa la tiritera, ma spero di averti spiegato perché LaTeX scoraggia l’uso di modelli.

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