Cambio Font Suftesi

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  • #112473
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    Salve, sto utilizzando la classe Suftesi per la compilazione della mia tesi di laurea. Ho letto dalla documentazione che è possibile modificare le font preimpostate inserendo nella \documentclass [defaultfont=none] scaricando ed installando il pacchetto \usepackage{garamondx}. Purtroppo la compilazione si interrompe restituendo l’errore: ” pdfTeX error (font expansion): auto expansion is only possible with scalable fonts.” Da cosa potrebbe dipendere? Ho inserito il pacchetto subito dopo la classe e prime di babel…
    🙁 Grazie

    `% classe del documento
    \documentclass[
    12pt,
    pagelayout=standardaureo,
    version=screen,
    defaultfont=none,
    style=italic1,
    liststyle=indented,
    chapnumstyle=dotarabic,
    headerstyle=inner,
    parindent= wide,
    secfont=italic,
    subsecfont=italic,
    tocstyle=standard,
    tocchapfont=italic,
    footnotestyle=hung,
    ]{suftesi}
    \usepackage[full]{textcomp}
    \usepackage[garamond]{mathdesign}
    \usepackage{garamondx}

    % codifica input/output
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[utf8]{inputenc}

    % gestore lingue
    \usepackage[greek.polutoniko,german,english,italian]{babel}`

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    • #112474
      OldClaudio
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        Gli scalable fonts sono i font vettoriali Type1, TrueType, OpenType, eccetera.
        Evidentemente i garamondx e/o quelli usati da mathdesign non lo sono.

        Che cosa vol dire che non lo sono? Vuol dire che non sono vettoriali, ma non è una tautologia.

        Knuth all’inzio creò in font Computer Modern come matrici di punti; questi non sono scalabili, perché sono quati di singoli pixel accostati e vanno creati quelli che vanno bene per la densità di pixel adatti allo schermo o alla stampante; se provi a comporre con latex in formato dvi un file con i font di default Computer Modern, e lo apri con un visualizzatore di file dvi (per esempio xdvi) e poi ingrandisci la schermata diciamo di 10 volte, vedi che i singoli pixel di cui sono fatti i font diventano dei quadratini che mostrano i contorni dei caratteri decisamente seghettati Se fai la stessa cosa compilando con pdflatx in formato pdf, i font usati non sono più quelli di Knuth, ma sono i CM-super, vettoriali e davvero scalabili; ingrandisci la schermata di 10 volte e i contorni dei caratteri sono “lisci” (in realtaà sono punitnati perché lo schermo è fatto di puntini, ma sono talmente piccoli che per deverli devi usare una lente) non seghettati.

        Se vuoi approfondire, nella sezione Documentazione di questo sito c’è una guida tematica sui font.

      • #112475
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        Grazie, ho capito il tipo di problema riguardo la vettorialità 🙂
        Andrò a documentarmi meglio nella sezione che mi hai suggerito. Ho solo una perplessità: nella documentazione della classe suftesi è indicato questo pacchetto Garamondx per un eventuale cambio delle font (sezione 2.3 e 3 ). Mi sfugge il perché sia suggerito un pacchetto poi incompatibile, non so se possa essere colpa del compilatore TexStudio, di Ubuntu o di qualche errore che ho commesso…:?

      • #112476
        OldClaudio
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          No, se li hai installati a mano, forse non sono elencati nella pdftex.map; quindi i font li hai a bordo, ma non li hai resi accessibili nella forma vettoriale.
          Non è banale, Ma prima prova ad aprire il file pdftex.map; poi, se come penso non li trovi, guarda sulla Intruduzione all’arte tipografica con LaTeX dove è esemplificato come rendere accessibili questi font lavorando sulla mappa.

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