Problema con TeXShop e accenti

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  • #112537
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    Buongiorno a tutti.
    L’altro giorno ho scaricato LaTeX sul computer mac (quindi il pacchetto MacTeX), e per esercitarmi ho fatto qualche esercizio, specialmente con le accentate, che ho notato non me le prendeva. Allora andando su internet cerco soluzioni al problema e leggo del famoso pacchetto [utf8]{inputenc}, allora scrivo su TeXShop il seguente codice:
    `
    \documentclass[a4paper]{article}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[italian]{babel}
    \begin{document}
    Allora è così?
    \end{document}
    `
    Ma invece di accettarmelo, mi dà la seguente finestra di errore nel file .log:

    http://biblia.altervista.org/log1.tiff
    http://biblia.altervista.org/log2.tiff

    Che cosa è successo al mio caro TeXShop? 🙁 😀
    Grazie infinite!
    LM

    (P. S. mi sono ricordato solo ora che non mi sono presentato nella pagina delle presentazioni, vado a farlo subito)

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    • #112538
      OldClaudio
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        Intanto benvenuto sul forum.

        Il tuo file non ha niente che non vada e TeXShop non c’etra niente.

        Qualvo vai a vedere il file .log non limitarti a guardarlo,ma leggilo. Il messaggiod’errore dice che non conosce la lingua inglese e non la conosce perché probabilmente nei tuoi esperimenti precedenti non avevi specificato né la lingua né l’uso di babel con l’opzione italian. Insomma, una decina di righe prima della fine del secondo file .tiff che hai inviato, c’è scritto:`(./Senza-titolo.aux

        ./Senza-titolo.aux2:: Package babel Error: Unknown language
        `english'. Either y
        ou have
        (babel) mispelled its name, or it has not been
        installled,
        (babel) or you requested it in a previous run. Fix
        its name,
        (babel) install it, or just rerun the file,
        respectively.

        See the babel package documentation for explanation.
        Type H for immediate help.

        l.2 \select@language{english}

        ?`Ci sono molte cose che si imparano leggendo quel file (che ti ho trascritto identico con quanto appare nel link che hai allegato) [tra l’altro, riapri il tuo messaggio cliccando in basso sul tasto Edit, e vedrai come ti ho modificato il tuo messaggio; dovresti sempre mettere i tag appropriati, e non mettere il tag per qualcosa che non è un’immagine ma un link. Le immagini si immettono usando il bottone in basso “Add file”]

        1) nella prima delle righe che ti ho trascritto c’è una parentesi tonda aperta e il nome del file che viene letto dal programma. Si tratta, come vedi, del file .aux che contiene le informazioni relative al “run” precedente (alla precedente compilazione);
        2) qualche righa dopo ci sono delle righe che cominciano con (babel); questa informazione dice quale pacchetto si lamenta dell’errore.
        3) Contemporaneamente in quelle righe marcate (babel) ci sono le spiegazioni che babel dà per lamentarsi dellerrore.
        4) i motivi della lagnanza sono possibilmente due: (a) la lingua ha il nome scorretto, oppure (b) si tratta del residuo di un errore precedente.
        5) ti suggerisce di specificare l’opzione giusta della lingua oppure di ricompilare (rerun).
        6) dopo i puntini c’è il numero della riga (l.2) in cui si trovava a lavorare quando non ha saputo come procedere; guarda caso stava selezionando la lingua inglesse con un comando interno (perché il suo nome contiene la “lettera” @) che tu non puoi aver usato perché l’utente non può direttamente usare comandi i cui nomi contengano quella “lettera” che per l’utente è un segno analfabetico, come lo sono le cifre, i segni di interpunzione ad altri segni.

        Conclusione: TeXShop non ha niente che non vada.
        In queste circostanze, invece di premere H, si può sempre premere il tasto o o a seocnda di come è marcato sulla tua tastiera.

        Se si presentassero altri errori, allora invece di premere qualunque tasto clicca nella finestra della console il bottone Abort e poi il bottone Trash Aux Files. così termini la tua compilazione e elimini ogni tracce delle tue precedenti compilazioni conservate nei vari file ausilari, i più comuni dei quali sono i file .aux.

        Ricordati sempre quando ha un arresto improvviso nella compilazione di leggere con attenzione il file .log e di decifrare i messaggi che il programma o il pacchetto o la classe ti ha lasciato.

        Ti suggerisco di scaricarti la guida “LaTeX per l’impaziente” dalla sezione Documentazione di questo sito; ti suggerisco di leggerti la guida tematica sulle codifiche, sempre scaricandola dalla sezione Documentazione. In entrambe le guide, fra l’altro, si suggerisce di inserire sempre le righe magiche, inventate da TeXShop e poi migrate anche in altri editor.

        Infine non confondere mai l’editor TeXShop con il programma di compilazione; sono due cose del tutto indipendenti.

      • #112539
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        Grazie mille per le dritte e per il benvenuto 😀 !
        Però, sembra che ci sia sempre qualcosa che non va….
        Ora, ho riprovato a far partire il compilatore sul medesimo documento (rivedendo se ci siano alcuni errori nella scrittura del codice). Il file log, stavolta, ha presentato quest’altro messaggio:

        ./Senza-titolo.tex:6: Package inputenc Error: Unicode char èco (U+DA)
        (inputenc) not set up for use with LaTeX

        See the inputenc package documentation for explanation.
        Type H for immediate help.
        . . .
        l. 6 Allora è co
        sì?
        ?

        Se premo H, mi dice che il mio comando è stato ignorato.
        In sostanza, mi pare di capire che non riesce a riconoscere un tipogramma (suppongo è ed ì) Unicode. Inoltre, provando a premere , mi dà errore sul secondo carattere speciale (ì), e poi mi dà un altro errore sulla linea 7 (quella di \end), ove dice:

        l. 7 \end{document}
        ?

        E nient’altro. A ripremere invio, compare una serie di parentesi che dicono “Please type a command or say `\end’”, e se ripremo qualsiasi comando (incluso h, x, e q) non reagisce a nulla. Da quello che mi sembra di capire dal file .log, il pacchetto {inputenc} non riconosce il codice per è ed ì. Non riesco a capacitarmi di questa cosa. Ho provato anche a trashare i file aux, ma niente. Penso che disinstallerò e reinstallerò per vedere se magari mi sono perso qualcosa del pacchetto.
        Grazie mille della pazienza 😆

      • #112540
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        EDIT: Nemmeno reinstallando è cambiato nulla…

      • #112541
        OldClaudio
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          Vedi, @LorenzoM,
          ti ho indicato delle letture, in particolare la lettura della guida tematica sulle codifiche. Se l’avessi letto avresti capito che se hai inizialemente salvato il file senza specificare che volevi usare la codifica utf8 e se non l’hai detto nemmeno a TeXShop di dalvarlo con la stessa codifica, quel messaggio ti dice chiaramante che hai un problema di codifica,ma non lo puoi sapere perché non hai dato nemmeno una sbirciatina a quella guida tematica.

          Scusami, non ti sto prendendo in giro. Sto cercando di farti capire che
          1) l’editor (TeXShop nel tuo caso)e i programma di compilazione (pdfLaTeX nel tuo caso) sono due programmi indipendenti e devi farli andare d’accordo. Non puoi creare e salvare con l’editor un file in codifica applemac e dire al programam di compilazione che i caratteri accentati sono in codifica utf8.

          Capisco che sia una cosa strana e che i soliti word porcessor come Pages, Word, Writer eccetera non pongono questi problemi. Ma il sistema TeX li pone. Prova a copiare e salvare questo file`% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
          % !TEX TS-program = pdfLaTeX
          \documentclass[a4paper]{article}
          \usepackage[T1]{fontenc}
          \usepackage[utf8]{inputenc}
          \usepackage[italian]{babel}
          \begin{document}
          Allora è così?
          \end{document}` selezionanalo dalla finestra di questo codice, copialo, apri un nuovo documento con TeXShop, incollaci quanto hai copiato; salva il file colo noe che ti pare, ma non col nome “SenzaTitolo”, ma con un nome più mnemonico, per esempio “ProvaAccenti.tex”; Clicca sul pulsante Typeset e vedi che cosa ti succede.

          Perché questo file funziona; perché, senza toccare le impostazioni di TeXShop, la prima riga “magica” di questo piccolo file (che poi non è altro che il tuo a cui ho aggiunto quelle due righe magiche) gli dice che deve salvare con la codifica utf8 (utf8 è il nome dell’opzione per il pacchetto inputenc, ma il nome ufficiale della codifica è UTF-8). La quinta riga dice al pdfLaTeX “guarda che ho salvato il file .tex in codifica utf8, quindi comportati di conseguenza”.

          LA guida tematica che ti ho suggerito spiega anche come fare a cambiare codifica ad un file con la codifica “sbagliata”, Ma ogni guida per neofiti o per esperti raccomanda oggi di salvare sempre con la codifica utf8 e di usare sempre quell’opzione per il file pdfLATeX.

          Quando sarai un po’ più esperto e vorrai scrivere, diciamo, i giapponese, userai i programmi di composizione XeLaTeX o LuaLaTeX, che possono lavorare solo se il file sorgente è stato salvato con questa benedetta codifica e NON bisogna specificarglielo con il pacchetto inputenc; ovviamante per comporre il testoin giappponese deve usare font codificati UNICODE che contengono migliaia o decine di migliaia di caratteri compresi quelli giapponesi.

          PdfLaTeX non lo può fare, almeno non in modo così semplice come XeLATeX e LuaLaTeX, perché usa solo font che contengano al massimo 256 caratteri che sono appena sufficienti a gestire le lingue europee occidentali che usano l’alfabeto Latino con moltissimi accenti o altri segni diacritici. Anzi una sola collezione di 256 caratteri non è in grado di gestire tutte le lingue europee occidentali quindi esistono diverse codifiche locali con i nomi e le sigle più disparate.
          Il MAc è famoso, lo è stato certamente fino ai primi anni del 2000, quando usava una sua codifica specifica, la codifica applemac, non accessibile a nessun altro sistema operativo; Per fortuna ora usa un sistema operativo di tipo UNIX, ma ha conservato di default quella terribile codifica. Per fortuna l’editor TeXShop, con le sue preferenze può essere impostatoin modo che abbia una diversa codifica preimpostata; vai sul nome TeXShop nella barra superiore, cliccaci sopra e nel menù a tendina scegli Preferences; nella prima schermata generale seleziona la codifica UTF-8 come codifica predefinita e non avrai più problemi.

          Ma come ti ho detto, tutte queste cose sono descritte nelal guida tematica sulle codifiche. è descritta in uno dei primi capitoli di LaTeX per l’impaziente; è descritta in ogni guida anche le più semplici, purché moderne ed aggiornate.

          Non prendere la questione della codifica sotto gamba; è troppo importante gestirla con competenza; se prendi le buone abitudini fin dall’inizio, non avrai più problemi nel futuro.

          PS: Non devi reinstallare niente; quello che hai ottenuto è esattamente quello che TeXShop+pdfLaTeX fanno quando non si fa attenzione alla codifica.

        • #112542
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          Vedi, @LorenzoM,
          ti ho indicato delle letture, in particolare la lettura della guida tematica sulle codifiche. Se l’avessi letto avresti capito che se hai inizialemente salvato il file senza specificare che volevi usare la codifica utf8 e se non l’hai detto nemmeno a TeXShop di dalvarlo con la stessa codifica, quel messaggio ti dice chiaramante che hai un problema di codifica,ma non lo puoi sapere perché non hai dato nemmeno una sbirciatina a quella guida tematica.

          La guida tematica l’ho letta e l’ho anche scaricata (e peraltro ho notato che ce l’avevo già, ma si chiamava “L’Arte di LaTeX”), il problema non è tanto assorbire le informazioni, quanto piuttosto capirle! Purtroppo queste sono cose complicate per me e mi ci vuole un po’ d’impegno a capirle tutte. Per dire, io nemmeno sapevo che stavo salvando un file in codifica applemac. Io tutto quello che avevo capito del pacchetto [utf8] è che rendeva il file una sorta di “WYSIWYG”, sicché scrivendo é veniva é senza ulteriori problemi… Perdonatemi, sono nuovo su LaTeX e queste sono cose che devo ancora capire. E ciò va a mio disonore siccome sono figlio di due ingegneri!

          Quando sarai un po’ più esperto e vorrai scrivere, diciamo, i giapponese, userai i programmi di composizione XeLaTeX o LuaLaTeX, che possono lavorare solo se il file sorgente è stato salvato con questa benedetta codifica e NON bisogna specificarglielo con il pacchetto inputenc; ovviamante per comporre il testoin giappponese deve usare font codificati UNICODE che contengono migliaia o decine di migliaia di caratteri compresi quelli giapponesi.

          Finora devo scrivere solo in greco antico ed ebraico/aramaico. Ogni tanto in egizio e copto ma quello posso farlo con le immagini, hahaha. Comunque un pochino anche in cinese quindi forse quello mi servirà, ma in futuro.

          In sintesi, grazie mille della spiegazione. Il problema è che non mi si è posta proprio concettualmente la questione: io non avevo nemmeno la più pallida idea, per dire, che Mac usasse un tipo di codifica speciale che andava chiarita a TeXShop, e non mi sarebbe mai venuto in mente, proprio perché non ci sono abituato.
          Comunque sia, grazie mille 😀

        • #112543
          OldClaudio
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            Lorenzo, nessuna guida si chiama “L’Arte di LaTeX”, almeno che io sappia. Certamente non nella sezione Documentazione di questo sito.
            D’altra parte Io avevo segnalato una “guida tematica” oltre ad una “guida generale”.

            Una guida tematica tratta di un solo tema, per esempio le codifiche dei font (quello che ti ho consigliato); ma ce ne sono una dozzina e sono tutte una più interessante dell’altra.

            Una guida generale parla dell’uso di LaTeX in generale; sono guide generali, per esempio, “Latex per l’impaziente”, “L’Arte di scrivere con LaTeX”, “LaTeXpedia”, tutte tre scritte da Lorenzo Pantieri e una scritta in collaborazione con Tommaso Gordini. Ci sarebbe poi anche il malloppone “Introduzione all’arte della composizione tipografica con LaTeX”, ma temo che non sia molto utile prima di avere acquisito una certa familiarità con il linguaggio. Le prime tre hanno un aspetto simile e alcune parti sono proprio identiche; non per niente l’autore è lo stesso. L’autore, inoltre, è affezionato allo stile del pacchetto ClassicThesis configurato con il suo pacchetto ArsClassica. Il malloppone è invece stato creato con la classe book con pochissime modifiche allo stile, tutte descritte nel corpo del testo, ma con una miriade di comandi in più per gestire le informazioni complesse che vi sono descritte; ecco perché per leggerlo con profitto bisognerebbe già avere una certa dimestichezza con il linguaggio.

            Ma visto che scrivi in greco antico, in ebraico ed aramaico, in egizio e in copto, e forse nel futuro anche in cinese :smile:, ti suggerisco anche la guida “L’Arte di scrivere in diverse lingue con (Xe)Latex” ; l’ho scritta con Tommaso Gordini e ci siamo divertiti un mondo a vedere che cosa si può fare con le versioni multibyte di LaTeX, segnatamente XeLaTeX e LuaLateX. Nella numero 24 di ArsTeXnica, scaricabile dalla sezione ArsTeXnica di questo sito (anche subito da parte dei soci, da ottobre 2018 per in non soci del GuIT) c’è anche un articolo quasi tutto dedicato a LuaLaTeX per scrivere in arabo, coreano e giapponese.

            Questo tanto per proseguire nel tuo sottile umorismo relativo alle lingue, che ho letto con molto piacere.

          • #112544
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            Sì, mi ero sbagliato, la guida che avevo non si chiamava “L’Arte di LaTeX”, ma “L’arte di scrivere con LaTeX”, che anche hai menzionato.
            Per ora devo scrivere solo in italiano e greco antico, e mi trovo benissimo col pacchetto [polutonikogreek]{babel}. Però di sicuro darò una sbirciata anche alla guida: l’articolo di cui mi sto occupando ora (che è il motivo per cui ho scaricato LaTeX) non contiene altre lingue oltre a queste due, ma molto probabilmente in futuro mi cimenterò su cose che richiederanno l’ebraico. A proposito, cosa intendi con umorismo sulle lingue?

            LM.

          • #112545
            OldClaudio
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              Hai fatto bene a specificare che per il momento stai lavorando con l’italiano e il greco antico; le altre lingue che hai citato mi sembravano un po’ spinte fino al cinese…
              Ma se non era tua intenzione esagerare un oo’, ti chiedo scusa.

              In compenso ti posso dire due o tre cosette che possono aiutarti.

              1) I font greci che probabilmente stai usando li ho disegnati io; sono quelli che vengono usati di default con la codifica LGR quando si usa pdfLaTeX.
              2) esistono anche altri font greci con la codifica LGR che però sono meno performanti die miei; non dico che i miei siano perfetti, ma contengono molte famiglie che mancano alle altre collezioni, e hanno i corpi ottici, totalmente assenti dalle altre collezioni.
              3) la specificazione polutonikogreek a babel è totalmente obsoleta da quasi una decina di anni; ora babel accetta i modifiers, per cui dovresti usare l’opzione greek.ancient come nome della lingua. D’altra parte la lingua polutonikogreek risale ai primi anni ’90, dopo di che, introdotti fi attributi delle lingue e poi i “modifiers, polutonikogreek è deprecato. Tuttavia era specificata e forse lo è ancora nelle guide di Pantieri,; controllerò, ma l’ho già detto a Lorenzo e a Tommanso, ma non mi sembrano entusiasti nel rimettere mano ai suoi testi
              4) la sillabazione del greco antico non avviene correttamente, perché il TUG team sula sillabazione sembra più propenso a spingere gli utenti del greco classico verso XeLaTeX e LuaLaTeX.
              5) da poche settimane è stato aggiornato il pacchetto xgreek che inizialmente era solo un’estensione per XeLaTeX, ma ora funziona anche con LuaLaTeX
              6) se posso permettermi un suggerimento, usa LuaLaTeX dopo aver letto attentamente la documentazione del pacchetto xgreek. Per i font scegli i font CMU che contengono tutte le estensioni dei miei font con codifica LGR, ma sono font Unicode, con i quali anche nel file sorgente puoi scrivere direttamente in greco; il tuo Mac te lo conssente; Basta sinsallare i driver greek polytonic e, εὔρεκα, ecco che puoi scrivere in greco direttamente nel fiile sorgente.
              7) se preferisci continuare con pdfLaTeX, tieni presente il pacchetto teubner che ho scritto epr venire incontor agli utenti di LaTeX che scrivono di fillologia classica greca; ci puoi fare cose incredibili, dopo aver letto la sua documentazione; con il modulo greek che babel usa come opzione di lingua, teubner imposta l’attributo ancient, e poi mette a disposizione una quantità di comandi utili per il filologo ellenista; ma soprattutto, visto che ora quel modulo permette di usare la LaTeX Internal Character Representation (LICR), puoi scrivere anche direttamente in greco nel file sorgente. Resta il fatto che con pdflatex la sillabazione non funziona bene per il greco antico; finora nessuno si è lamentato, ma credo che la cosa dipenda dallo scarso numero di ellenisti filologi che usano LaTeX.
              8 ) Invece usare LuaLaTeX è facile; la guida che ti ho indicato”L’Arte di scrivere in diverse lingue con (Xe)LaTeX” spiega come fare. Ma superato il piccolissimo scoglio per usare i font OpentType con codifica Unicode e la gestione delle lingue con polyglossia, invece che con babel, quanto scriveresti nel corpo del documento sarebbe lo steso che scriveresti se usi pdfLaTeX.

              Spero di esserti stato utile.

            • #112546
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              Sì, quelle sono lingue che uso davvero, per lo più perché i miei campi di interesse sono fondamentalmente quattro: archeologia (specialmente ebraica e greco-romana), filologia del Nuovo Testamento, teologia, e linguistica storico-comparata. Di conseguenza devo riuscire a maneggiare un po’ queste lingue.
              Comunque, adoro il tuo font di greco, complimenti proprio!
              Prenderò in considerazione i suggerimenti, però sono cose un po’ complicate per me ahahaha 😕

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