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Ettore.
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20 Luglio 2018 alle 12:37 #113510::
Ciao a tutti,
sono un nuovo utente e uno studente. Ho scritto la tesi su Word non conoscendo LateX e ora che ho il teso quasi finito vorrei impaginarla con LateX. C’è un modo per poter portare il testo su LateX da Word senza dover riscrivere la tesi? Una sorta di conversione che capisca dov’è il corsivo, il grassetto o altre impostazioni di questo tipo.Sto imparando solo ora LateX e mi serve una mano 🙂
Grazie
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20 Luglio 2018 alle 12:49 #113511::
Ciao BayMax,benvenuto nel forum.
Puoi provare con qualche programma che trovi in rete (so che spesso consigliano “writer to latex”).
Sinceramente non ne ho mai usati ma se il file word non è troppo complesso credo che quei programmi non abbiano problemi. In ogni caso, alla fine, qualcosa dovrai sistemarla a mano.Spero di esserti stato utile
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20 Luglio 2018 alle 16:35 #113512::
BayMax” post=113874Ciao a tutti,
sono un nuovo utente e uno studente. Ho scritto la tesi su Word non conoscendo LateX e ora che ho il teso quasi finito vorrei impaginarla con LateX. C’è un modo per poter portare il testo su LateX da Word senza dover riscrivere la tesi? Una sorta di conversione che capisca dov’è il corsivo, il grassetto o altre impostazioni di questo tipo.Sto imparando solo ora LateX e mi serve una mano 🙂
Grazie
Il consiglio di @Marluxia è valido, ma certo quello che dovresti sistemare a mano è notevole, non è solo qualcosina. Naturalmente dipende da che cosa hai fatto con Word, ottimo per lettere commerciali; ottimo per romanzi privi (evidentemente) di matematica, di figure/tablle, e altri oggetti fuori testo e composti con un solo carattere, al massimo con alcuni titoli in neretto. Tra le alternative ci sarebbe anche il programma pandoc, disponibile per i tre sistemi operativi più frequenti, con il quale si può trasformare (quasi) qualunque documento composto in (quasi) qualunque formato, in un altro documento composto in (quasi) qualunque altro formato; il quasi è d’obbligo, perché i formati sono innumerevoli e non è detto che li gestisca tutti; ne gestisce comunque parecchie decine. Secondo me i difetti della conversion sono delo stesso genere di queli che si ottengono con Writer2LaTeX.
Io seguirei un’altra strada: aprirei un file .tex completamente nuovo; vi inserirei tutto il preambolo con i pacchetti e le impostazioni che voglio nella mia tesi; oi fra le due righe [tt]\begin{document}[/tt] e [tt]\end{document}[/tt] incollerei un capitolo alla volta quanto scritto nel file composto con Word. Ciò fatto compilerei e controllerei che i capitoli, le sezioni siano adeguatamente marcati; che i corsivi e/o i neretti siano marcati giusti (nel senso che prima di compilare dovrei vederli tutti e marcarli; poi con successive compilazioni verificherei di avere inserito tutto correttamente). Dovrei ovviamente inserire le figure dentro gli appositi ambienti; per le tabelle la cosa è un po’ più difficile e probabilmente bisogna ricomporle ex novo. È delicata la questione delle note: è facile che sfuggano o che il loro testo sia nel posto sbagliato. Tuttavia procedendo per gradi un capitolo alla volta, a limite un paragrafo/section alla volta il lavoro non è così terribile come potrebbe sembrare. Ho appena fatto cosi con una biografia contente moltissime figure. Ho fatto così per comporre gli atti di un congresso, dove gli oratori hanno fornito i loro contributi nei più svariati formati.
È una questione di gusti e di tempo a disposizione, ma la procedura che ti ho illustrato mi sento di consigliarla in generale.
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20 Luglio 2018 alle 16:43 #113513
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21 Luglio 2018 alle 6:23 #113514
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21 Luglio 2018 alle 6:45 #113515
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21 Luglio 2018 alle 9:56 #113516::
Grazie a tutti! Allora con Writer2Latex son riuscito a convertire il testo e sto sistemando alcune cose come \textit e \footnote. La tesi è in lettere quindi non ho immagini o tabelle che mi possano creare problemi. Posso chiedervi una mano su come impostare il documento?
Se ho capito bene devo impostare {book}. La tesi verrà stampata solo fronte, con testo 12 e font Times New Roman. E’ necessario che a prima riga sia rientrata, cosa che penso si faccia con \usepackage{indentfirst}, e che l’interlinea sia di 1.5 per il testo e singola per le note. Gentilmente, potete spiegarmi quali parametri impostare?Grazie
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21 Luglio 2018 alle 13:19 #113517::
Caro/a @BayMax, le tue domande denotano che ancora non hai colto la differenza fra i veri word processor, compreso Word, Writer a tanti altri, e la tipografia.LaTeX serve per comporre libri e testi vari secondo le regole dell’arte tipografica. La parola TeX che fa parte del suo nome viene dal greco τέχνη che non vuol alludere solo alla tecnica, ma implica ARTE; è quello che la prola greca indica. Te lo dico da professore in una scuola di ingegneria, quindi di tecnica applicata, non te lo dico da letterato, innamorato degli antichi.
Quindi ti prego di leggere i miei commenti con mente aperta, ricordando le mie premesse.
1) TeX è stato inventato da un matematico che non sopportava più la superficialità dei tipografi che, abituandosi a lavorare al calcolatore, stavano via via perdendo l’aspetto artistico delle loro tecnica.
2) LaTeX come linguaggio di mark-up è stato creato per rendere più facile l’uso del programma TeX e per avvicinare molte più persone all’allarte della bella composizione tipografica.
3) I word processor sono nati per mettere in mano alla gente un mezzo che usasse il calcolatore per soppiantare la macchina da scrivere; i primi Personal Computer, che ancora non disponevano di word processor, invasero il mercato quando le macchine da scrivere stavano diventando dei gioielli per comporre documenti con caratterisitiche quasi tipografiche. Ma verso la fine degli anni ’80 erano quasi scomparse dagli uffici di ogni genere. Oggi qualcuno, cme me, conserve la semplice Lettera 22, ricevuta in regalo all’età di 11 anni; conserva una macchina elettrica con cui ha composto molti suoi documenti nei primi anni ’80; conserva, senza averla mai usata, la macchina meccanica usata da una persona cara che se ne è disfatta, vinta dai word processor. Ci saranno anche altre persone che hanno fatto come me, ma tutti trattiamo queste cose come vecchi oggetti di famiglia che ci ricordano i bei tempi andati (da queste parole capisci perché il mio alias cominci con “Old”, vecchio). I bambini, come i miei nipotini non hanno mai visto una macchina da scrivere, e se l’hanno vista, non l’hanno mai vista in funzione.
4) Eppure ci sono università che ancora oggi prescrivono norme per la forma della tesi che ricalcano quelle di 40 e più anni fa, rifacendosi a quanto si poteva fare con le macchina da scrivere. Non è il tuo caso, perché le prescrizioni che hai ricevuto si rifanno alle prescrizioni per usare un word processor.
4a) La tesi stampata solo fronte, si rifà alle stampanti economiche che abbiamo più o meno tutti in casa; le più recenti stampano anche fronte retro, ma sono decisamante pi`ù care di quelle che stampano solo fronte. Tuttavia con software adeguato non è complicato stampare fronte retro in due passate su una stampante solo fronte; basta stampare solo le pagine dispari, poi rimetterle in macchina nel verso giusto e stampare solo le pagine pari. Metà carta consumata e nei tempi in cui si vuole tutto bio e si tenta di conservare la natura, a nessuna segreteria universitaria che prescrive il solo fronte vien in mente che rispsrmiare carte è molto più ecologico.
4b) testo in copro 12pt: è accettabile, di più sarebbe adatto per comporre un sillabario per le elementari.
4c) con interlinea 1.5: primo quello che le segreterie chiamano interlinea e la terminologia errata che usa WOrd per indicare lo “scatamento” delle righe, cioè la distanza delle righe di base su cui sono appoggiate le lettere di ogni riga di testo; nelle macchine da scrivere la parola interlinea aveva senso, visto che il carrello/rullo portacarta faceva avanzare la carta a scatti di una riga e l’interlinea (spazio bianco fra due righe consecutive) era di multipli interi di una linea. Secondo è sbagliato, perché ogni famiglia di caratteri ha un disegno tale che la loro massima leggibilità si ha mediamente quando lo spazio bianco fra le righe è il 20% del corpo del carattere, quindi lo scartamento ottimale è pari a 1,20 volte il copro; ne segue che il copro ottimale con un font di 12pt è di 14,4pt (1,5 è accettabile) ma è lo scartamento, non l’inteliinea quello che può valere 1,5.
4d) Times New Roman è i font di default di Word; LaTeX ne può usare alcune decine di migliaia, già tutti in macchina, anche se poi di fatto pochi sfruttano queste enormi possibilità; la segreteria prescrive quel font perché conosce i nomi di soli pochi font suati spesso con Word; ma certamente voleva dire “un font con grazie” non un font privo di grazie come l’Arial o l’Helvetica. Per una tesi io propenderei per un font con grazie con le minuscole un po’ più grandi di quelle strette e compatte del Times. quando avrai impostato la tua tesi prova ad usare il pacchetto di font newtxtext (che usa i Times); componi alcune pagine con LaTeX; poi cambia il pacchetto dei font con newpstext (che usa i Palatino) e poi mi sai dire quale dei due preferisci.
4e) LaTeX rientra tutti i capoversi (che in inglese si chiamano paragraph) e non rientra la prima riga del primo capoverso di un paragrafo (section in inglese); indentfirst serve per rientrare anche la prima riga del primo capoverso di ciascun paragrafo. In Word lo devi specificare; in LaTeX è automatico. Sulla rientranza del primo capoverso ci sono pareri discordi anche fra i tipografi; alcuni sostengono che la tipografia italiana segue questa tradizione; non è vero ma sta in piedi; solo la tradizione francese è ferrea su questa procedura.Scusa se ti ho annoiato; ma leggi le guide liberamente scaricabili dalla sezione documentazione di questo forum; siccome sei al primo tuo documento, comincia con le guide più semplici.
La classe book è una classe standard né bella né brutta, può andare bene per la maggior parte degli usi iniziali; è fatta per comporre fronte retro, tanto che i margini delle pagine pari e di quelle dispari sono diversi; seguendo la buona tipografia il margine dal lato interno delle pagine del testo legato o incollato, è più piccolo del margine esterno. Per una tesi di tipo umanistico ti suggerirei la classe suftesi, creata da un umanista prevalentemente per gli umanisti, ma non solo; leggine la documentazione aprendo un terminale, scrivendoci dentro il comando texdoc suftesi e leggi con attenzione come si usa; troverai le risposte alla maggior parte delle tue domande.
Se te ne resteranno, qui sul forum saremo in tanti a darti una mano, ma per comporre tipograficamente bene, non per comporre con stili burocratici giusidici commerciali o tipici di ambienti che con la tipografia non hanno nulla da spartire; la tesi è tue e certamente vuoi esserne fiero non solo per il contenuto ma anche per l’aspetto.
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21 Luglio 2018 alle 15:08 #113518::
Grazie mille per la risposta e le informazioni che mi hai dato. Dico interlinea perchè venendo da Word sono abituato a quel termine. Quella, il solo fronte, il Times New Roman e la dimensione 12 del testo me li ha chiesti il relatore. Ho letto diverse guide, ma ho ancora un po’ di confusione perciò chiedevo cosa inserire nel preambolo per far si che tutto venga rispettato.
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21 Luglio 2018 alle 15:56 #113519::
Nel mio messaggio, in sostanza ti dicevo di non rispettare….
Fai come meglio credi e non impostare niente che sia contrario alla buona tipografia.
Se usi la classe suftesi invece della classe book e stampi con una stampante qualsiasi i fogli sciolti per il relatore, lui sarà contento di poter avere in mano una porcheria di stampa, e tu ti fai rilegare una o più copie stampate fronte-retro.Se il relatore non è completamente privo di senso estetico si accorgerà da solo che la tua versione è migliore di quella corrispondente alle sue specifiche — probabilmente ti chiederà come l’hai composta; se non se ne accorge, buon per lui e buon per te: amici come prima.
Usando suftesi senza specificare nessuna opzione in pratica usi le stesse impostazioni della classe book (eventualmente solo l’opzione 12pt) ma il testo verrà composto usando font più belli.
Non chiedere però, dopo aver letto tante guide, di scriverti il preambolo.
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22 Luglio 2018 alle 8:52 #113520::
Ciao! Ho inserito come preambolo questo:`\documentclass [chapstyle=parcenter, chapnumstyle=roman, footnotestyle=dotted, headerstyle=plain]{suftesi}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{indentfirst}
\usepackage{setspace}
\onehalfspacing\begin{document}`
Il risultato è molto molto vicino allo stile che voglio ottenere, solo che ci sono alcune cose che voglio cambiare. La tesi dovrà essere stampata solo fronte, quindi vorrei che i margini fossero tutti uguali, tranne quello a sinistra che è per la riegatura. Come posso fare?
La dimensione del font è troppo piccola. C’è un modo per aumentarla?
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22 Luglio 2018 alle 14:38 #113521::
Hai letto la documentazione di suftesi?Sì? allora ti è sfuggito come usare un carattere di copro 12pt.
In addition to these you can also use the options defined by the standard book class (on which suftesi is based)
No?, allora leggila.
Per i margini: hai visto la tabella 2 della documentazione, per ogni opzione di formato c’è anche la specifica dei margini.
Per la binding correction configura la tua stampante o dillo alla copisteria dove ti vuoi far stampare la tesi, perché la correzione deve essere, ammesso che sia necessaria, conforme al tipo di legatura e allo spessore del documento.
Comunque, anche se stampata solo in bianca, la griglia di stampa NON deve stare nel mezzo, mail margine interno a tesi aperta deve essere inferiore al margine esterno e il margine superiore inferiore al margine inferiore. Con i rapporti 1:1 fra i margini e senza bindig correction hai quello che serve.Dimentica Word; prima lo fai e prima riesci a comporre al tua tesi in modo tipograficamente corretto.
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22 Luglio 2018 alle 14:43 #113522
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22 Luglio 2018 alle 14:57 #113523::
Capisco che quella del solo fronte e del l’interlinea uno e mezzo e del Times New Roman siano imposizioni del relatore…
Capisco anche che a questo punto sia troppo tardi per consigliarti di cambiare relatore. Vedo però che usi suftesi…
Ora, (notare l’Intercalare tipicamente umanistico) io ho scritto quella classe con l’intento di creare testi impaginati bene. Non so se l’intento è riuscito, ma sono sicuro che l’interlinea uno e mezzo è un orrore (con qualsiasi gabbia più stretta di 50cm) e che il times a 12 punti è perlomeno discutibile. E che stampare solo fronte al giorno d’oggi sia un’offesa al buon senso. Ma passi per il solo fronte.Ti chiedo solo una cosa: per favore, non scrivere da nessuna parte che quella tesi è stata composta con la classe suftesi. Per il resto usala pure e modificala come meglio credi.
Ciao
IvanP.s.
Mi rende triste constatare ancora una volta come i peggiori deturpatori dell’arte tipografica siano gli umanisti, che invece dovrebbero, conoscendone la storia e l’importanza che ha avuto nello sviluppo del pensiero moderno, difenderla a spada tratta.
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22 Luglio 2018 alle 15:03 #113524::
Ragazzi io non voglio deturpare l’arte tipografica, ma ho delle impostazioni da seguire. Il Times lo odio anche io e infatti non lo userò se non mi verrà obbligato. Purtoppo, devo stampare solo fronte, quindi per favore, potete aiutarmi a impostare correttamente il preambolo per avere un risultato simile alla guida su suftesi?Grazie
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