- Questo topic ha 6 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 7 anni, 10 mesi fa da
Black Goku.
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14 Novembre 2018 alle 12:03 #114594::
Scusate se apro tanti topic, ma almeno così mi sento più sicuro!Vorrei settare un backgruound / sfondo a quasi tutte le pagine del documento latex (immagino ci sia qualche comando specifico che permetta di escludere quelle indesiderte).
La domanda è: per settare questo sfondo, da immagine esterna, così che si adatti bene ai margini, conviene che l’immagine sia in formato a4 come la pagina del documento??? 👿
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14 Novembre 2018 alle 13:16 #114595::
Black Goku” post=114977Scusate se apro tanti topic, ma almeno così mi sento più sicuro!
Vorrei settare un backgruound / sfondo a quasi tutte le pagine del documento latex (immagino ci sia qualche comando specifico che permetta di escludere quelle indesiderte).
La domanda è: per settare questo sfondo, da immagine esterna, così che si adatti bene ai margini, conviene che l’immagine sia in formato a4 come la pagina del documento??? 👿
Ciao, benvenuto.
Ho visto che hai aperto diversi filoni sull’argomento grafica e abbellimenti vari. Non è per scoraggiarti, ma dato che tu stesso ti dichiari principiante, ti consiglierei davvero di leggere una guida introduttiva a LaTeX.
Prima di avventurarsi nella rifinitura dei documenti con testatine personalizzate, con immagini di sfondo (che, credimi, non servono a nulla, nemmeno per bellezza) e soprattutto prima di pensare di studiarsi TikZ, che forse è la bestia più temibile di tutto CTAN (la sua documentazione, più di mille pagine, non rende conto di tutte le potenzialità del pacchetto), bisogna davvero prendere dimestichezza con gli ingredienti fondamentali del programma.Se, invece, sai già tutto quello che ti serve, allora attendi risposte più qualificate della mia.
Ciao
Tommaso
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14 Novembre 2018 alle 13:23 #114596::
Grazie della risposta!Beh direi che in pochi giorni ho preso molta dimesitchezza con LaTeX, leggendo varie guide in italiano, ma soprattutto in inglese… il tutto non sembra proprio difficile, ma ovviamente parlo di realizzare documenti classici con strutture semplici ma funzionali.
Purtroppo, magari dico una corbelleria eh, LaTeX non fornisce di base effetti grafici o layout belli , i template di word per dirla tutta … meglio così, sono due software diversi … ma al lavoro chiedono espressamente anche la parte grafica perchè quando si presentano dei documenti ci deve essere sia il contenuto sia un po’ di forma!
TiKZ l’ho trovato abbasanza difficile, almeno per ora e con poche ora di esperienza, però forse ci sarà qualche trucco più semplice per inserire delle forme (in fondo mi è parso di capire che in LaTeX la stessa cosa si può fare in mille modi) 👿
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14 Novembre 2018 alle 15:01 #114597::
Sì cis sono sempre diversi modi per arrivare a risultati che non sono sempre identici, ma che si possono considerare equivalenti; parlando d’altro, fra i pacchetti che usano TikZ come supporto c’è circuitkz per disegnare circuiti specialmente elettronici. Non lo uso mai perché i componenti che esso disegan sono tracciati bene, ma non sono abbastanza distinti dai collegamenti; non emergono visivamente dal disegno finito. @0 anni prima per disegnare i circuiti elettronici che mi servivano epr il libri che usavo per il mio insegnamento, mi era già costruito un pacchetto che allora sfruttava le poche cose di cui disponeva il vecchio LaTeX 209, defunto nel 1994. Aggiornato ocn le funzionalità del moderno LaTeX2e e di pacchetti (quasi obbligatori) contenuti nella cartella …/latex/tools/, uso quel mio vecchio pacchetto ancora oggi il tutto è costruito sul “rudimentale” ambiente picture nativo di LaTeX. La documentazione di Picture+pic2e si legge completamente in mezzora avendo imparato ad usarli; quella di TikZ+circuitikz può essere letta a spizzighi e bocconi, perché a leggerla tutta sapendola usare non so se basti un anno 😯Per mettere figure di sfondo ci sono i pacchetti esop-pic, watermark, e forse altri, non hai bisogno di TikZ per queste figure di sfondo; ma…
… ma se vuoi che le figure di sfondo non disturbino al lettura del test e/o delle figure, tabelle, eccetera del tuo scritto bisogna che esse siano molto chiare e appena visibili sotto a quanto viene scritto sopra; è possibile che tu debba usare colori chiarissimi, e tu debba schiarire fotografie o altre figure (per esempio loghi aziendali) usando un programma di fotoritocco, per esempio Photoshop (commerciale), GIMP (free sosftware), o altri.Il formato della foto da inserire non è impostante che sia A4, basta che \includegraphics lo scali correttamente alle dimensioni necessarie; Solo se la figura è a matrice di punti e a bassa definizione un ingrandimento eccessivo potrebbe dare risultati inaccettabili.
Se guardi il codice del tema verona per il programma di videpresentazione beamer (che fa parte di TeXLive) vedi che viene usata una linea ondulata per separare/decorare (mi pere solo) la pagina del frontespizio; ti può dare un’ispirazione su come si usano i colori e come di disegnano con draw almeno certe linee ondulate.
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14 Novembre 2018 alle 15:15 #114598::
Grazie della risposta chiara!Allora le scelte , secondo me, a questo punto sono due:
1) o usare TiKZ e simili per creare questo effetto
2) impostare un’immagine di sfondo. So usare programmi free di fotoricotto; mi chiedevo se, creando un’immagine A4 perfetta con la pagina A4 di LaTeX, durante l’importanzione si verificano problemi in quanto calzerebbe a pennello. Prima prendo una pagina con il testo, una pagina completa, capisco dove inserire le immagini, creo l’immagine e la setto come sfondo.Tecnicamente funzionerebbe,. ma praticamente ho saltato qualcosa?? 😕
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14 Novembre 2018 alle 17:30 #114599::
Se usi eso-pic o watermark devi leggerne la documentazione; in particolare
1) non è necessario che l’immagine sia su un formato A4; può essere qualunque file in formato PDF, EPS, IPG o PNG.
2) I formati vettoriali (i primi due) sono preferibili se sono veramente vettoriali perché includendoli con \includegraphics (esplicitamente o indirettamente tramite i comandi dei pacchetti che ti ho indicato) possono essere ingranditi o ridotti con qualunque fattore di scala senza perdere nella definizione. Però vedi sotto.
3) le figure in formato JPG e PNG sono a matrici di punti e non sopportano grandi fattori di scala; anche un fattore 2 potrebbe essere già troppo.
4) Al punto 2 ho evidenziato veramente perché quei formati di per sé vettoriali possono contenere delle figure a matrici di punti; quindi l’immagine che essi contengono è suscettibile degli stessi inconvenienti che ho indicato al punto 3. Un file PDF o EPS che contenga un’immagine JPG o PNG non è più veramente vettoriale
5) se disponi di un’immagine vettoriale che però non ha colori adeguatamente sbiaditi, la puoi sbiadire usando per esempio GIMP, ma con questo editor non la puoi salvare in formato vettoriale. Forse altri software lo possono fare, ma è probabile che creino file PDF che non sono veramente vettoriali.Tutta l’operazione con eso-pic e con watermark si fa impostando dei comandi nel preambolo, per cui puoi mettere l’immagine solo nella prima pagina o su tutte; puoi durante il documento usare quei comandi per mettere on o off quell’inserimento di immagine di sfondo; in sostanza, una volta trovata l’immagine giusta con le caratteristiche ottiche e colorimetriche giuste, non devi metterci puù mano perché lavori con semplici macro per mettere o togliere l’immagine di sfondo.
Personalmente preferisco fare in un modo completamente diverso; definisco degli stili di pagina ognuno con o senza l’immagine e posso avere anche immagini diverse. dopo di che non mi resta che scegliere lo stile con il comando \pagestyle, specificandogli il nome che ho dato quando ho creato i diversi stili. Non conosco nessuno pacchetto che faccia queste cose (o forse esiste, ma non ne sono al corrente; il sistema TeX contiene circa 4000 pacchetti e capisci bene che non li conosco tutti, anzi…); ma conosco bene la programmazione con i linguaggi nativi di TeX e di LaTeX, quindi posso crearmi miei stili per via assolutamente diversa e con la massima libertà. Conosco una sola classe che eprmette di fare cose del generare: è la classe memoir che senza opzioni e senza personalizzazione si comporta come la classe book; MA la classe stessa usa diversi stili di pagina e mette a disposizione dell’utente i comandi per fare altrettanto con in suoi stili. Il punto è che con classi e pacchetti che fanno un mucchio di cose, la documentazione è di alcune centinaia di pagine:sad:
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15 Novembre 2018 alle 6:41 #114600::
ok, direi prima di concentrarmi sulla stesua del manuale utente e in un seondo momenti pensare all’aspetto grafico. in questo modo avrò sia il manuale pronto che aver utilizzasto latex e familiraizzato quanto basta.purtroppo nelle aziende da un lato chiedono chiarezza, semplicità e completezza di un manuale .pdf, dall’altro anche qualcosa di grafico perchè mostrare un .pdf “scarno” (a loro parere) non va bene.
sono scelte, condivisibili o meno, però a me il manuale così senza troppi fronzoli piace, perchè pulito … ma cercherò di adeguarmi alla richiesta e inserire quegli aspetti grafici che necessitano!e se ho bisogno so che qui sono il benvenuto 👿
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