Problema nell’utilizzo del pacchetto smflatex

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  • #115575
    Daniele
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      Buonasera a tutti quanti, mi sono imbattuto nel pacchetto smflatex – che mi piacerebbe usare – l’unico problema è che non riesco a capire in quale cartella lo debba copiare. Io sono un utente Linux, più precisamente utilizzo Ubuntu 18.04 LTS. Prima di aprire un nuovo topic, mi sono documentato e gran parte degli utenti nomina un file con estensione .sty, che all’interno del pacchetto che ho scaricato non è presente. Cosa mi consigliate di fare e soprattutto come procedere?

      Grazie in anticipo 🙂

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      • #115576
        claudio
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          Ciao se hai installato texlive correttamente il paccheto è già disponibile e utilizzabile.
          Se guardi nel forum troverai tutte le info del caso.
          Per quanto mi risulta, la tex live fornita da Ubuntu NON è la versione corretta da usare.
          A tutto ciò si aggiunge che la versione 2018 è congelata e siamo in attesa della 2019
          Ciao
          claudio

        • #115577
          OldClaudio
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            Da quel che vedo esplorando il Web, smflatex, non è un pacchetto, ma un programma dove la sigla SMF sta per Simple Machine Forums.
            In ogni caso non fa parte di nessuna distribuzione del sistema TeX.
            Non ho la più vaga idea di che cosa faccia, a che cosa serva, ma da qualche sito sembra che sia un aiuto per scrivere matematica. Posso avere frainteso, perché richiede SQL, che non mi pare abbia niente a che vedere con TeX, almeno col suo funzionamento normale.
            Scorrendo il Web ho visto che c’è anche un url che spiega come installare SMF su una versione di Ubuntu di qualche anno fa.
            Tuttavia, qualunque cosa sia, non ha nulla a che vedere con il sistema TeX

          • #115578
            Daniele
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              Allora, rispondo in ordine a ciò che mi avete scritto cosi non facciamo confusione e chiariamo un po questo problema.

              1. Per claudio, si io utilizzo la versione stabile 2017 di latex, in quanto la 2018 è in freeze. Seconda cosa, smflatex è un insieme di classi, pacchetti e stili bibtex che vengono usati nelle pubblicazioni di artcoli matematici.
              2. Per OldClaudio, come detto poco fa, io ho scaricato il pacchetto smflatex da CTAN, l’unico problema è che all’interno del pacchetto non è presente il file .sty, ma sono presenti i file .dtx e .ins; Andando a documentarmi e a leggere sia la tua guida scritta nel 2015 che altre guide sul web, ho letto che per ricavare i codici puliti senza i commenti, devo eseguire il file .ins da terminale, il quale a sua volta mi genererà i file .sty. Fatto questo, ora mi ritrovo all’interno della cartella (vedi immagine in allegato), tanti file .sty e .cls e la mia domanda è, in quale cartella li devo copiare affinchè possa utilizzare?
                Inoltre per fare ancora un po di contesto, mi sono imbattuto su questo problema perché curiosando su internet ho trovato questo templates che richiede l’uso di smflatex. Infatti compilando il codice, l’errore che mi restituisce a schermo è:
                `! LaTeX Error: File `smfart.cls' not found.
                Type X to quit or to proceed,
                or enter new name. (Default extension: cls)`

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            • #115579
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              Sul CTAN trovi anche un file chiamato [tt]README[/tt], che puoi legger facendo clic sul suo nome nella pagina di descrizione del pacchetto e che contiene le istruzioni di installazione. Se sei in difficoltà nell’interpretare queste istruzioni, io posso aiutarti solo se usi TeXLive, perché non sono pratico di altre distribuzioni: è il tuo caso?

              Ciao.


              Gustavo

            • #115580
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              Mi sono accorto che, comunque, la guida tematica «Installare TEX Live 2011 su Ubuntu», di E. Gregorio, che puoi scaricare dalla sezione Documentazione di questo sito, spiega anche come installare pacchetti personali: basta che leggi l’Appendice A.

              Ciao.


              Gustavo

            • #115581
              Daniele
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                Cao letteracdp, TeXLive è una distribuzione TeX che include pacchetti macro, programmi relativi a TeX etc; ed è presente per i sistemi operativi Windows, Linux e MacOS. Come ho detto poco più su io utilizzo Linux e si ho già letto il file README. Ma non ho capito/sicuro quale è il percorso nel mio sistema dove copiare i file.

              • #115582
                claudio
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                  Daniele90″ post=115973Cao letteracdp, TeXLive è una distribuzione TeX che include pacchetti macro, programmi relativi a TeX etc; ed è presente per i sistemi operativi Windows, Linux e MacOS. Come ho detto poco più su io utilizzo Linux e si ho già letto il file README. Ma non ho capito/sicuro quale è il percorso nel mio sistema dove copiare i file.

                  ciao

                  non credo che letteracdp non sappia che texlive sia multi piattaforma
                  quello che non sai che gli utenti linux, specialmente Ubuntu, se utilizzano la vesione diciamo di casa si trovano in difficoltà e per due motivi
                  1) la versione non è aggiornata
                  2) la versione non è completa
                  e questa accoppiata è deleteria.
                  Fai un altro errore la versione 2018 anche se congelata è migliore (delle precedenti)
                  Ma tu che versione di texlive hai? o meglio da dove viene ?
                  claudio

                • #115583
                  OldClaudio
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                    OK, hai ragione, non ho cercato in rete in modo corretto. Non l’ho fatto, perché avendo un Mac, (che monta TeXLive con qualche aggiunta per il Mac) e non avendo nulla che si chiami smflatex, ho cercato in rete e non ho trovato nulla di sensato.
                    Ora sono andato nel’archivio CTAN e ho cercato il pacchetto; in effetti c’è, ma dice che fa parte solo della distribuzione MiKTeX. Questo, appunto, spiega due cose:
                    1) spiega perché non l’ho nella mia macchina;
                    2) si capisce dalle date che si tratta di pacchetti obsoleti e specifici epr i francesi; “1999–2015 So­ciété math­é­ma­tique de France”

                    Questo dovrebbe metterti all’erta; i francesi sono noti per essere la sede del Comitè Internacional del Pois et Mesures, che stabilisce le norme della metrologia; L’ISO è nella parte francese della Svizzera a Ginevra, dove il laboratorio del CERN ha i protoni che passano dalla Francia lla Svizzera alla loro velocità; quindi sembra esserci un legame strettissimo fra le due nazioni; ciò nonostante la tipografia frances non rispetta le norme ISO.

                    A parte queste battute, che non fanno nemmeno ridere, ho cercato di fare un po’ d’ironia su cose che sono solo cose che riguardano mie preferenze personali.

                    Dunque, a parte le battute, ti rispondo in modo da (cercare di) esserti utile.

                    1) se proprio vuoi installare quei file hai diverse vie per farlo, in parte scritte nel readme, a in parte in quasi tutte le guide della sezione Documentazione di questo sito.
                    2) uno dei modo è di cpiare tutti i file nella stessa cartella dove vuoi scrivere un documento che ne faccia uso; non dipende dalla distribuzione che usi se si TeXLive o TeXLive/Debian. o MiKTeX o altro. È decisamante scomodo, perché devi ricopiare quei file ogni volta che vuoi scrivre qualcosa facendone uso.
                    3) Puoi installare tutti quei file in un tuo albero personale. Attento: non so se la cosa funzioni con TeXLive/Debian, e se non mi sbalgio tu hai installato proprio sul tuo Ubuntu la TeXlive/Debian; se non è così, prova a seguire queste poche isntruzioni.
                    3.a) da una console da il comando texdoc tlmgr; se funziona hai TeXLive, se non funziona, forse hai TeXLive/Debian. Leggendo il file che ti si apre trovi scritto dove e come creare un tuo albenro Personale: specialmente devi capire bene che coas significia per la tua installazione il simbolo ~ che nelle macchine UNIX, come Linux, dovrebbe indicare la tua home.
                    3.b) esegui cd ~ e crea in questa “root” la cartella texmf/tex/latex/smflatex/
                    3.c) copia tutti i file .sty e .cls in quest’ultima cartella.
                    3.d) al punto 3.a) dovresti anche avere letto se questo tuo albero personale ha bisogno che disponga del database dei nomi dei file; Su Windows/Mac/TeXLive non Debian, non è necessario; su MiKTeX è necessario creare e aggiornare ad ogni modifica il database dei nomi dei file.
                    3.e) crea ora la cartella ~/texmf/source/latex/smflatex/ e mettici dento il file .dtx e il file .ins.
                    3.f) crea la cartella ~/texmf/doc/latex/smflatex/ e mettici dentro tutti i file pdf e simili testi di documentazione.
                    3.g) vale il solito discorso dell’eventuale aggiornamento dei nomi dei file.

                    Ora sempre da terminale esegui kpsewhich –help e leggi coma fargli cercare un dei file che hai messo nel tuo albero personale. Se lo trova sei a posto; compila pure il tuoi documenti facendo uso di tali pacchetti installati nel tuo albero personale

                    4) Non toccare e non mettere niente negli alberi dell’installazione TeXLive; assolutamante non copiare niente o non spostare da e verso nessun file verso quelle cartelle originali.

                    5) Ulteriore metodo che puoi usare se alla tua macchina possono accedere altri Users oltre a te stesso; controlla se disponi del ramo della tua installazione (probabilmente in /usr/local/ texmf-local, ma cerca bene perché non ho una macchina Linux sotto mano) e se c’é creavi detnro i sotto-alberi identici e con lo stesso contenuto di quelli che ti ho detto di creare in ~\texmf/ In questo modo l’installazione richiede l’aggiornamento dei database dei nomi dei file, ma il vantaggio, rispstto alll’albero personale è che tutti gli utenti della macchina possono beneficiare de file che ci sono registrati.

                    6) L’albero …/texmf-local serve anche epr altre operazioni che è bene fare a livello di macchina e non solo a livello personale; probabilmente non puoi accedervi in scrittura se non come superuser. Tuttavia queste “difficoltà di accesso” sono volute proprio per evitare che l’utente naif, avvezzo a Windows dove le protezioni dei file sono quasi assenti, possa pacioccare a suo piacimento, produciendo anche guai seri all’installazione.

                    Ecco; ho finito; ti ricordo solo di usare sempre la documentazione di sistema: potrà essere più o meno semplice capire quello che c’è scritto, ma è essenziale; io apro spesso con texdoc sia tlmgr, sia texlive; entrambi sono pienti di informazioni difficili da trovare altrove; ma sono importanti e se non si vogliono fare pasticci bisogna conoscere i dettagli; come utente di Linux, sai meglio di me quanto sia importante.

                    PS: ho scaricato il pacchetto da CTAN; non l’ho installato perché mi sembra del tutto inutile (parere personale) ho aperto e letto in parte le istruzioni contenutie nel file e-doc.pdf: vedendo citate cose “obsoletissime”, ne ho rilevato la data: 1997; 22 anni fa. Nel frattempo le cose sono molto cambiate e d e possibile che anche il contenuto del pacchetto sia cambiato un poco, ma non è cambiata la documentazione. Quello che ho osservato non è solo il buonsenso che anima i redattori della documentazione, ma anche che i pacchetti .cls e .sty contenuti nella distribuzione di smflatex sono sostanzialmente gli stessi della AMS (SMF: Société de mathématique de France; AMS American Mathematical Society); a maggior ragione io userei direttamente le classi amsbook e amsart invece delle corrispondenti smfbook e smfart. Forse nel 1997 aveva un senso; oggi 2019, 22 anni dopo, non ha un gran senso questo duplicato e non mi stupisco che non sia distribuito con TeXLive.

                  • #115584
                    Daniele
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                      Anche questa volta cerco di andare in ordine per evitare di creare confusione. Allora prima di tutto utilizzo la versione “Version 3.14159265-2.6-1.40.18 (TeX Live 2017/Debian)”, inoltre non capisco perchè “ancora” la versione 2018 sia in fase di freeze.

                      1) se proprio vuoi installare quei file hai diverse vie per farlo, in parte scritte nel readme, a in parte in quasi tutte le guide della sezione Documentazione di questo sito.
                      2) uno dei modo è di cpiare tutti i file nella stessa cartella dove vuoi scrivere un documento che ne faccia uso; non dipende dalla distribuzione che usi se si TeXLive o TeXLive/Debian. o MiKTeX o altro. È decisamante scomodo, perché devi ricopiare quei file ogni volta che vuoi scrivre qualcosa facendone uso.

                      Però occorre soffermarci un’attimo su questi due punti. In quanto le directory non rimangono uguali, soprattutto se si fa un’installazione manuale o attraverso un gestore pacchetti. Dico questo perché sono andato a rileggermi la guida tematica che mi ha consiglio letteracdp «Installare TEX Live 2011 su Ubuntu» e ho notato tutto questo. Allora nel mio laptop la directory in questione è: /usr/share/texlive/texmf-dist (v. immagine in allegato) , il mio problema era capire dove copiare tutti questi file (ho capito dove che dovevo creare una cartella smflatex con tutti i file .cls e .sty escludendo i file .dtx e .ins e vari pdf che vanno nella cartella doc), visto che non mi sono mai imbattuto in tutto ciò, allora andando a frugare (perché il più delle volte si impara così a fare le cose) sono riuscito a risalire alla directory dove dovevo copiare il tutto. La directory è /usr/share/texlive/texmf-dist/tex/latex e al suo interno sono presenti tutti i pacchetti e le classi richiamate quando si scrive un documento. Però se si segue attentamente la tua lista nel punto 4, consigli di non toccare nulla, ed è proprio giusto, perché questa directory è proprio l’albero principale di installazione del programma. Qui mi sono fermato e non sono andato oltre. Alla fine questo era il procedimento indicato nel file README.

                      3) Puoi installare tutti quei file in un tuo albero personale. Attento: non so se la cosa funzioni con TeXLive/Debian, e se non mi sbalgio tu hai installato proprio sul tuo Ubuntu la TeXlive/Debian; se non è così, prova a seguire queste poche isntruzioni.
                      3.a) da una console da il comando texdoc tlmgr; se funziona hai TeXLive, se non funziona, forse hai TeXLive/Debian. Leggendo il file che ti si apre trovi scritto dove e come creare un tuo albenro Personale: specialmente devi capire bene che coas significia per la tua installazione il simbolo ~ che nelle macchine UNIX, come Linux, dovrebbe indicare la tua home.
                      3.b) esegui cd ~ e crea in questa “root” la cartella texmf/tex/latex/smflatex/
                      3.c) copia tutti i file .sty e .cls in quest’ultima cartella.
                      3.d) al punto 3.a) dovresti anche avere letto se questo tuo albero personale ha bisogno che disponga del database dei nomi dei file; Su Windows/Mac/TeXLive non Debian, non è necessario; su MiKTeX è necessario creare e aggiornare ad ogni modifica il database dei nomi dei file.
                      3.e) crea ora la cartella ~/texmf/source/latex/smflatex/ e mettici dento il file .dtx e il file .ins.
                      3.f) crea la cartella ~/texmf/doc/latex/smflatex/ e mettici dentro tutti i file pdf e simili testi di documentazione.
                      3.g) vale il solito discorso dell’eventuale aggiornamento dei nomi dei file.

                      Questo procedimento preferisco farlo in un’altro pc, visto che questo lo uso in ambito lavorativo e accademico. Quindi non vorrei fare casino. Però alla fine se si ha un certo occhio, il procedimento è molto simile a quello che ho scritto poco fa, con l’unica differenza sostanziale che nel mio caso stavo andando a inserire direttamente la cartella nell’albero di installazione del programma, nel tuo nell’albero personale. L’importante è averlo capito subito 🙂

                      Ecco; ho finito; ti ricordo solo di usare sempre la documentazione di sistema: potrà essere più o meno semplice capire quello che c’è scritto, ma è essenziale; io apro spesso con texdoc sia tlmgr, sia texlive; entrambi sono pienti di informazioni difficili da trovare altrove; ma sono importanti e se non si vogliono fare pasticci bisogna conoscere i dettagli; come utente di Linux, sai meglio di me quanto sia importante.

                      PS: ho scaricato il pacchetto da CTAN; non l’ho installato perché mi sembra del tutto inutile (parere personale) ho aperto e letto in parte le istruzioni contenutie nel file e-doc.pdf: vedendo citate cose “obsoletissime”, ne ho rilevato la data: 1997; 22 anni fa. Nel frattempo le cose sono molto cambiate e d e possibile che anche il contenuto del pacchetto sia cambiato un poco, ma non è cambiata la documentazione. Quello che ho osservato non è solo il buonsenso che anima i redattori della documentazione, ma anche che i pacchetti .cls e .sty contenuti nella distribuzione di smflatex sono sostanzialmente gli stessi della AMS (SMF: Société de mathématique de France; AMS American Mathematical Society); a maggior ragione io userei direttamente le classi amsbook e amsart invece delle corrispondenti smfbook e smfart. Forse nel 1997 aveva un senso; oggi 2019, 22 anni dopo, non ha un gran senso questo duplicato e non mi stupisco che non sia distribuito con TeXLive.

                      In ultima battuta, ti confesso che in attesa di una vostra risposta, sono andato a spulciare un po di documentazione (che non fa mai male), e come detto prima sono andato a leggermi la tua guida tematica Introduzione alla creazione dei file di classe e già li appena ho aperto il codice ho notato alcune cose che non tornavano con quelle scritte nella tua guida, magari andavano bene nel 1999, ma non lo so (avevo 9 anni 🙂 ). Allora successivamente per capire anche il templates scaricato, ho notato che parte della sintassi del codice era errata, cioè non conferme con quello che utilizzo tutt’oggi. Ripeto forse nel 99 andava bene. Ma ora no, come tu stessi mi hai detto. Per questo seguirò il tuo consiglio e utilizzerò le classi amsbook e amsart che sono per di più già presenti.

                      Vi ringrazio per il supporto, inoltre provo ad eseguire quanto detto prima per vedere se funziona (procedimento sull’albero personale che sull’albero principale dell’installazione). Se si, scriverò nel titolo del topic aperto “RISOLTO” e copierò i procedimenti eseguiti da terminale. In caso di esito negativo consiglierò di leggere attentamente la battuta fatta precedentemente, e che ho capito solo ora 😀

                      Grazie ancora, PS: non riesco a caricare l’immagine in quanto eccede di dimensione 🙁

                    • #115585
                      claudio
                      Partecipante
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                        La TeX Live CTAN e la TeX Live Debian non sono la stessa cosa
                        la texlive 2018 (senza Debian) è in freeze perché sta per uscire la 2019 (30 aprile) non Debian…
                        ciao
                        claudio

                      • #115586
                        OldClaudio
                        Partecipante
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                          In ultima battuta, ti confesso che in attesa di una vostra risposta, sono andato a spulciare un po di documentazione (che non fa mai male), e come detto prima sono andato a leggermi la tua guida tematica Introduzione alla creazione dei file di classe e già li appena ho aperto il codice ho notato alcune cose che non tornavano con quelle scritte nella tua guida, magari andavano bene nel 1999, ma non lo so (avevo 9 anni ). Allora successivamente per capire anche il templates scaricato, ho notato che parte della sintassi del codice era errata, cioè non conferme con quello che utilizzo tutt’oggi. Ripeto forse nel 99 andava bene. Ma ora no, come tu stessi mi hai detto. Per questo seguirò il tuo consiglio e utilizzerò le classi amsbook e amsart che sono per di più già presenti.

                          Non capisco che cosa c’entri la mia guida “Introduzione alla creazione dei file di classe” con il tuo problema. Ma mi hai messo la pulce nell’orecchio; voglio vedere che cosa c’è che non va nella mia guida che potrebbe essere scorretta o da aggiornare. Ti ringrazio per questa piccola pulce.:D

                        • #115587
                          Daniele
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                            devo imparare a rileggere più volte ciò che scrivo 😳 ..ho sbagliato scrivendo, scusami. Quello che volevo dire è che nel mentre che qualcuno mi rispondesse, sono andato a documentarmi su cosa fossero i formati .ins e .dtx visto che non mi ci sono mai imbattuto. In tutto questo sono andato a leggere la tua guida tematica e nel mentre, nell’altro schermo avevo aperto il codice .dtx di smflatex, e stavo cercando di capire come fosse strutturato. Ed è nel codice di smflatex che ho trovato incongruenze, non nella tua guida. Cioè non ho quel livello di conoscenza in LaTeX da poter correggere una tua guida 😀

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