- Questo topic ha 12 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 19 anni, 9 mesi fa da
egreg9.
-
CreatoreTopic
-
4 Dicembre 2006 alle 22:30 #11610::
salve a tutti,io ho svariati ambienti align* su piu pagine tutti uno dietro l’altro senza testo nel mezzo.
la mia domanda era come si faceva a fargli mettere gli spazi in modo da riempire la pagina in modo corretto senza avere i vari underfull che mi da per tutte quelle pagine, oppure se c’e’ un modo per fargli fare la spezzettatura in automatico dato che l’ho fatta manuale.
grazie anticipatamente a tutti.
-
CreatoreTopic
-
AutoreRisposte
-
-
4 Dicembre 2006 alle 23:32 #11611::
io ho svariati ambienti align* su piu pagine tutti uno dietro l’altro senza testo nel mezzo.
la mia domanda era come si faceva a fargli mettere gli spazi in modo da riempire la pagina in modo corretto senza avere i vari underfull che mi da per tutte quelle pagine, oppure se c’e’ un modo per fargli fare la spezzettatura in automatico dato che l’ho fatta manuale.
Non capisco che cosa sia la “spezzettatura”; conosco “spezzatino” e “spazzatura”, forse hai avuto qualche incidente in cucina? 😀
Scegliere dove andare a capo negli align è da fare a mano, senza dubbio. Puoi aggiungere fra un align* e l’altro un comando \vspace{\fill}:
`…
\end{align*}\vspace{\fill}
\begin{align*}
…`
Le righe vuote sono importanti.Ciao
Enrico
-
4 Dicembre 2006 alle 23:43 #11612::
io ho svariati ambienti align* su piu pagine tutti uno dietro l’altro senza testo nel mezzo.
la mia domanda era come si faceva a fargli mettere gli spazi in modo da riempire la pagina in modo corretto senza avere i vari underfull che mi da per tutte quelle pagine, oppure se c’e’ un modo per fargli fare la spezzettatura in automatico dato che l’ho fatta manuale.
Non capisco che cosa sia la “spezzettatura”; conosco “spezzatino” e “spazzatura”, forse hai avuto qualche incidente in cucina? 😀
Scegliere dove andare a capo negli align è da fare a mano, senza dubbio. Puoi aggiungere fra un align* e l’altro un comando \vspace{\fill}:
`…
\end{align*}\vspace{\fill}
\begin{align*}
…`
Le righe vuote sono importanti.Ciao
Enricoallora, il mio align che dovrei fare e’ lungo 5 pagine 🙂 se metto in un unico align, ovviamente, lo mette in una pagina sola e finische chissa dove 🙂
il mio problema e’ che ho fatto questa divisione sulle pagine “a mano” mettendo un end{align*} a circa la fine della pagina e un nuovo begin{align*}, ovviamente beccare la fine esatta e’ impossibile, la mia domanda era per sapere se c’e’ un modo per fare questa divisione automatica, o per cancellare quei underflow.
ho provato il comando che mi hai dato ma nessuna differenza ne grafica ne a livello di compilazione.
-
5 Dicembre 2006 alle 0:15 #11613::
allora, il mio align che dovrei fare e’ lungo 5 pagine 🙂 se metto in un unico align, ovviamente, lo mette in una pagina sola e finische chissa dove 🙂
Faccio fatica a immaginare un align di cinque pagine.
Dalla documentazione di amsmath: metti \allowdisplaybreaks[1] nel preambolo del documento e usa \\* dove non vuoi che ci sia un cambio pagina. Naturalmente questa operazione andrà fatta a documento terminato.
Ciao
EnricoPS: Ciò che scrivi nella signature è falso.
-
5 Dicembre 2006 alle 9:06 #11614::
Se un sistema assiomatico può dimostrare la sua stessa coerenza, allora esso deve essere incoerente.
Un sistema matematico consistente e sufficientemente ricco da definire l’aritmetica non può dimostrare la propria consistenza.
http://www.vialattea.net/odifreddi/
Ciao,
L.
-
5 Dicembre 2006 alle 13:46 #11615::
Se un sistema assiomatico può dimostrare la sua stessa coerenza, allora esso deve essere incoerente.
[OT]
Corrige: “Un sistema matematico consistente e sufficientemente ricco non può dimostrare la propria consistenza, e se esso è anche corretto allora è incompleto (cioè contiene verità indimostrabili)”.http://www.vialattea.net/odifreddi/
Ciao,
L.
[/OT]e’ la stessa cosa, sempre dal mitico professor odifreddi che stimo moltissimo:
Da un punto di vista logico, Gödel scoprì che la stessa situazione si presenta per i sistemi matematici. Un sistema è inconsistente (matematicamente ‘matto’), se da esso ci si può aspettare qualunque affermazione (cioè, se esso prova qualunque formula). Ed i soli sistemi che provino la propria consistenza (cioè che affermino di non essere ‘matti’) sono appunto quelli che sono inconsistenti (a patto, ovviamente, che essi abbiano un livello minimo di espressione).20
comunque adesso provo la soluzione proposta.
-
5 Dicembre 2006 alle 14:09 #11616::
allora, il mio align che dovrei fare e’ lungo 5 pagine 🙂 se metto in un unico align, ovviamente, lo mette in una pagina sola e finische chissa dove 🙂
Faccio fatica a immaginare un align di cinque pagine.
Dalla documentazione di amsmath: metti \allowdisplaybreaks[1] nel preambolo del documento e usa \\* dove non vuoi che ci sia un cambio pagina. Naturalmente questa operazione andrà fatta a documento terminato.
Ciao
EnricoPS: Ciò che scrivi nella signature è falso.
ok, questo mi fa la spezzettatura corretta dell’align, c’e’ anche un comando per fargli allineare il tutto correttamente (in verticale) sulla pagina? giusto per evitare gli undefull che urtano il sistema nervoso 😀
-
5 Dicembre 2006 alle 14:38 #11617::
ok, questo mi fa la spezzettatura corretta dell’align, c’e’ anche un comando per fargli allineare il tutto correttamente (in verticale) sulla pagina? giusto per evitare gli undefull che urtano il sistema nervoso 😀
`\begingroup
\setlength{\baselineskip}{1\baselineskip plus .2\baselineskip}%
\begin{align*}
…
\end{align*}
\endgroup`
Viene certamente una schifezza, ma quando hai un input orrendo non se ne cava niente, di solito. Secondo te, qualcuno è capace di leggere cinque pagine di equazioni una dietro l’altra?Ciao
EnricoPS Insisto: la tua signature dice una cosa falsa 🙂
-
5 Dicembre 2006 alle 14:45 #11618
-
5 Dicembre 2006 alle 15:31 #11619::
ok, questo mi fa la spezzettatura corretta dell’align, c’e’ anche un comando per fargli allineare il tutto correttamente (in verticale) sulla pagina? giusto per evitare gli undefull che urtano il sistema nervoso 😀
`\begingroup
\setlength{\baselineskip}{1\baselineskip plus .2\baselineskip}%
\begin{align*}
…
\end{align*}
\endgroup`
Viene certamente una schifezza, ma quando hai un input orrendo non se ne cava niente, di solito. Secondo te, qualcuno è capace di leggere cinque pagine di equazioni una dietro l’altra?Ciao
EnricoPS Insisto: la tua signature dice una cosa falsa 🙂
se e’ falsa e’ solo perche sono un sasso a italiano, a me pare corretta 🙂
incoerente e inconsistente non sono sinonimi? 😛
tornando a noi, viene molto bene con quel comando, cosa fa di preciso?
comunque trattasi di una funzione definita per casi ed e’ molto lunga perche ad ogni caso devo dare una decina di righe di codice java 😀
-
5 Dicembre 2006 alle 16:51 #11620::
tornando a noi, viene molto bene con quel comando, cosa fa di preciso?
comunque trattasi di una funzione definita per casi ed e’ molto lunga perche ad ogni caso devo dare una decina di righe di codice java 😀
Ho semplicemente detto di rendere “flessibile” l’interlinea, in modo che TeX possa allargare le spaziature fra una riga e l’altra. Puoi anche, per maggiore sicurezza, aggiungere
`\setlength{\lineskip}{1\lineskip plus .2\baselineskip}`
Non pensi che sarebbe meglio aggiungere alla lunga lista di casi anche qualche paragrafo per spiegare al lettore dove si trova?Ciao
EnricoPS Esistono sistemi formali che ammettono una prova di coerenza con metodi formalizzabili all’interno del sistema. Per esempio il calcolo proposizionale.
-
5 Dicembre 2006 alle 16:55 #11621::
tornando a noi, viene molto bene con quel comando, cosa fa di preciso?
comunque trattasi di una funzione definita per casi ed e’ molto lunga perche ad ogni caso devo dare una decina di righe di codice java 😀
Ho semplicemente detto di rendere “flessibile” l’interlinea, in modo che TeX possa allargare le spaziature fra una riga e l’altra. Puoi anche, per maggiore sicurezza, aggiungere
`\setlength{\lineskip}{1\lineskip plus .2\baselineskip}`
Non pensi che sarebbe meglio aggiungere alla lunga lista di casi anche qualche paragrafo per spiegare al lettore dove si trova?Ciao
EnricoPS Esistono sistemi formali che ammettono una prova di coerenza con metodi formalizzabili all’interno del sistema. Per esempio il calcolo proposizionale.
infatti nel calcolo proposizionale esistono formule per cui non è possibile stabilire meccanicamente se sono teoremi o no.
tornando alla funzione che devo scrivere ogni caso ha tutto spiegato nella definizione stessa della funzione tramite codice java, mi pare ripetitivo ripetere cose gia dette con altri termini, se vuoi e se hai tempo ti fo dare un’occhiata e mi sai dare maggiori consigli ad hoc.
comunque grazie ancora per il consiglio 😀 era 1 mese che tiravo testate per riuscire a farlo 😀
-
5 Dicembre 2006 alle 17:20 #11622::
tornando alla funzione che devo scrivere ogni caso ha tutto spiegato nella definizione stessa della funzione tramite codice java, mi pare ripetitivo ripetere cose gia dette con altri termini, se vuoi e se hai tempo ti fo dare un’occhiata e mi sai dare maggiori consigli ad hoc.
Mandami pure un estratto, magari come messaggio privato. Non tutto il malloppone, ti prego.
Ciao
EnricoPS Ti sbagli, il calcolo proposizionale è decidibile.
-
-
AutoreRisposte
- Devi essere connesso per rispondere a questo topic.