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Ti so rispondere subito perché le tabelle hanno il grafico non allineato rispetto alla matematica.
Tu usi celle di tipo l, c e simili che permettono di inserire un solo oggetto (includendo in quasta definizione anche una sola riga di testo) allineati secondo la loro linea di base; i altre parole vengono allineati i loro punti di riferimento; Nel tuo DocLatez.txt tu mostri una tabella di due colonne che a sinistra contiene un’immagine (figura, diagramma, quel che si può includere con includegraphics) e a destra un’altra tabellina.
Ora se tu avessi letto con più attenzione le guide, almeno alcune, che si trovano nella sezione Documentazione, come ti ha indicato Gustavo, avresti letto che le tabelle accettano un argomento facoltativo che determina la posizione della loro linea di base, cioè del suo punto di riferimento. Di default una tabella a cui non sia stato specificato nulla è allineata rispetto alla sua mezzeria (precisamente secondo il suo asse matematico) con l’asse matematico di ciò che le è adiacente; senza andare nel difficile della matematica, possiamo dire che se latabella avesse nella sua mezzeria verticale una riga di testo, questa sarebbe allineata con prima o unica riga presente nelle celle adiacenti.
Ma una figura non è una riga di testo; dove si trova la sua linea di base? Ebbene tutto nella composzione del sistema TeX, qualuqnue programma di composizione tu stia usando (tex, etex, latex, pdflatex, xelatex, lualatex,…) è fatto di oggetti che hanno una loro linea di base. Per le figure inglobate solo con \includegraphics, questa linea di base è la base del rettangolo che la circoscrive.
Allora tornado al tuo esempio, nella prima tabella la figura a sinistra della prima cella dovrebbe avere la base alla stessa altezza del centro veritcale della tabellina di destra.
Come fare a metterel alla stessa altezza: basta mettere \includegrapics dentro una scatola che si chiama \parbox, fissandola questa scato la stessa larghezza della figura importata/inclusa.
Ma ora cos’è mai questa \parbox? è una scatola che può contenere righe di testo (da cui il nome di par-box: scatola per capoversi) ma può contenere qualunque cosa che si possa inserire in un testo. Soddisfa ad una certa sintassi che ammette fino a tre argomenti facoltativi, e due obbligatori ma di solito non se ne sua nessuno o si usa solo il primo. Se non si usa nessun argometno facoltativo il suo contenuto viene allineato secondo la sua mezzeria verticale, proprio come le tabelle.
Non ti sto a scrivere il codice che dovresti usare; ti raccomando, invece, di scegliere fra le numerose guide della sezione Documentazione quella intitolata “Il LaTeX Reference Manual commentato”, in italiano, che rappresenta la (libera) traduzione ottenuta del manuale di Leslie Lamport, il creatore del linguaggio LaTeX, e (forse troppo) abbondantemente commentata per renderla conforme con gli aggiornamenti che sono intervenuti dal 1994 ad oggi. La guida (scaricatela sul tuo calcolatore), letta a schermo, ha un indice analitico iperconnesso con le varie parti del testo; se cerchi \parbox e clicchi su uno dei numeri di pagina che l’affiancano in quell’indice analitico, il visualizzatore ti porta immediatamente nella pagina dove si dice qualcosa di interessante in merito; può essere un esempio d’uso, o la definizione della sua sintassi o qualcosa di più o meno importante relativo a \parbox.
Buona lettura.