Re: Dialoghi in narrativa

#11675
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Mi dispiace aver letto questa tua spiegazione solo ora. In effetti, ero andato a cercare il significato dei comandi e avevo già ricostruito quello tu hai molto gentilmente spiegato… Grazie!
L’altro giorno mi sono però accorto che questo tipo di comando va bene quando tutto ciò che devo utilizzare può essere messo a inizio paragrafo… Supponiamo invece che io voglia ora indicare un dialogo non più con un:

— Ciao, tutto bene?

Ma con un:

“Ciao, tutto bene?”

In questo caso dovrei mettere anche delle virgolette di chiusura dopo il testo del paragrafo (lasciamo stare l’indentazione, supponiamo che sia standard). C’è un modo di farlo senza utilizzare un comando tipo \dia{testo} ma un comando come \dia testo?

Non senza un “mark up” più dettagliato; per esempio: \dia … \edia o qualcosa di simile.

Se sei stato previdente e le tue battute di dialogo hanno sempre una riga vuota che segue, puoi anche usare quella come delimitatore finale:
`\def\dia{\par\begingroup\def\par{\unskip''\endgraf\endgroup}“}`
Come funziona?

(1) Il \par termina il paragrafo precedente;
(2) inizio un gruppo, nel quale \par viene ridefinito, apro le virgolette;
(3) il comando \par adesso: (a) elimina eventuali spazi; (b) compone le virgolette di chiusura; (c) comanda la fine paragrafo (\endgraf è un sinonimo di \par con il significato originale) (d) chiude il gruppo, in modo che \par riprenda il suo significato originale.

Sarebbe anche possibile la definizione
`\def\dia#1\par{“#1''\par}`
che ha lo svantaggio di leggere tutta la battuta come argomento.

Però, se hai battute che sono composte di più paragrafi, saresti nei pasticci; quindi meglio un approccio
`\newcommand{\dia}{\par“}
\newcommand{\edia}{\unskip''}

\dia … \edia`
Ciao
Enrico

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