Misteriosa presenza di un font

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  • #116974
    samiel
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      Ho compilato un pdf con LuaLatex, il cui testo utilizza per intero un unico font.
      Nelle proprietà del pdf noto che compare anche lmmono12,
      e in effetti il file di log dice:
      `Package babel Info: The following fonts are not babel standard families:
      (babel) * \rmfamily = lmr
      (babel) [lmroman12-regular]:+tlig;
      (babel) * \sffamily = lmss
      (babel) [lmsans12-regular]:+tlig;
      (babel) * \ttfamily = lmtt
      (babel) [lmmono12-regular]:
      (babel) There is nothing intrinsically wrong with it, but
      (babel) 'babel' will no set Script and Language. Consider
      (babel) defining a new family with \babelfont.
      (babel) Reported on input line 4.`
      e più sotto leggo anche
      `LaTeX Font Info: External font `cmex10' loaded for size
      (Font) <14.4> on input line 295.
      LaTeX Font Info: External font `cmex10' loaded for size
      (Font) <7> on input line 295.`
      anche se non capisco se si riferisce alla stessa cosa.
      Come posso capire dove eventualmente questi font sono effettivamente utilizzati
      all’interno del pdf?
      O forse babel si aspetta sempre e comunque che siano esplicitamente dichiarati
      sia \rmfamily sia \ttfamily? Perché in effetti io nel preambolo mi sono limitato a
      `\babelfont[italian]{rm}[Microtypography,Ligatures=TeX,Numbers={Proportional,OldStyle},RawFeature=+supkern,RawFeature=+calt]{SimonciniGaramond}`

      grazie
      m

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      • #116975
        OldClaudio
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          Mmmm, vedo che stai usando babel ocn zelatex o lualatex. Nonostante gli sforzi che Javier Bezos, il curatore di babel, sta facendo per rendere babel compatibile con quei due programmi, credo che la cosa sia da prendere come “lavori in corso” e non come lavoro definitivo. Inoltre esistono non pochi Vip del LaTeX Team che affermano che babel, anche con xe e lua latex, funziona meglio di polyglossia.
          Per la mia esperienza non è così, ma io sono solo un peon, e il mio parere non conta niente, né pretendo che conti qualcosa. Ho già scritto a Javier diverse volte per consentire a babel, anche quando si usi pdflatex, di usare una sintassi simile a quella di polyglossia per specificare le lingue, ma la risposta è sempre no, com motivazioni diverse.

          Nel tuo caso, forse, e ripeto forse, dovresti specificare il font Simoncini Garamond a fontspec (prima ancora che a babel) perché se non invochi fontspec prima di babel, lui usa il font che è preimpostato come default, cioè il Latin Modern nella sua variante OpenType. I primi messaggi che hai allegato sono di babel, che si ritrova a lavorare con il Latin Modern prima di applicare le sue impostazioni specificate con le varie opzioni.

          Che siano presenti gli altri messaggi relativi al font cmex10 non ha nulla a che vedere con i Latin Modern né con i Simoncini Garamond; sono le impostazioni predefinite per usare i font matematici espandibili che il programma poterebbe dover usare si ci fosse alcunché di matematico da comporre; ovvio che prima di \begin{document} il programma non sa se dovrà comporre qualcosa di matematico, ma si preimposta per l’evenienza.

          Continuo ad essere del parere che, con xe e lua latex, polyglossia funzioni meglio di babel, e quello che segnali me lo conferma. Tuttavia nessuno vieta di usare babel ma chi lo fa non dovrebbe spaventarsi se babel gli trasmette messaggi poco chiari e apparentemente fuori luogo. Almeno questi che hai segnalato sono del tutto innocenti.

        • #116976
          samiel
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            uso babel perché solo babel stesso, e non polyglossia, supporta (a quel che mi risulta)
            alcune caratteristiche degli .otf, ovvero i calt (Contextual Alternates).
            così si espresse anche U. Fischer in un vecchio tread di LaTeX Stack Exchange

            m

          • #116977
            OldClaudio
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              Ma non è babel o polyglossia che si occupa dei font; è fontspec e a me risulta che fontspec gestisce i contextuals come di deve; la sua documentazione è esplicita su questo punto. Non escludo che babel e polyglossia, quando vengono usati per comporre documenti che fanno uso di font OpenType, debbano prendere alcuni provvedimenti, ma babel e polyglossia principalmente gestiscono le lingue non i font, se non indirettamente, perché alcune lingue richiedono cose specialissime. Ora, poi, la gestione delle lingue con babel e polyglossia non è molto diversa nemmeno con lualatex; questo, fino a poco tempo fa, caricava i pattern di sillabazione per ciascuna lingua solo “at run time”, non li precaricava nel formato come facevano pdflatex e xelatex; quindi prima babel era in un certo senso superiore a polyglossia quando si usava lualatex, ora non è più così, sicuramente non con la versione di TeXLive del 2019. Probabilmente le differenze si sentono di più se si usano lingue esotiche, ma menre prima ero costretto a gestire certe lingue in mdodo diverso a seconda che usassi xe o lua latex, oro non ne ho più bisogno.
              Tanto per fare un esempio, prima con lualatex, benché fossero disponibili i pattern per le tre varianti del greco (monotonico, politonico e antico) di fatto caricava solo i pattern per il politonico e non c’era verso di fargli digerire le altre due varianti se non facendo acrobazie da sporchi trucchi; ora non ci sono più di questi problemi.

              Non voglio né insistere né cercare di convincere; sono solo mie idee e forse sono sbagliate. So perfettamente che Ulrike è a favore di babel; ho il sospetto che lo sia perché è più facile gestirne il tagging rispetto a polyglossia. L’ho incontrata due volte di persona, l’ultima volta la Meeting di Torino; ma non sono riuscito a capire con certezza perché preferisca babel; penso al fatto che babel è ingessato dentro un contenitore rigido, cui sviluppo è vincolato a mantenere la compatibilità con quanto impostato inizialmente da Braams a metà degli anni ’90, cioè in un’era in cui non esistevano né UTF-8, né i font OpenType, né xe né lua (La)TeX, né il linguaggio L3, ma nemmeno le piccole estensioni di eTeX.

            • #116978
              samiel
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                mi accorgo tuttavia ora che in un altro file
                con lo stesso impianto (stesso preambolo, babel ecc)
                carica solo il Simoncini. Faccio qualche esperimento
                sia con babel sia con polyglossia e riferisco

                m

                PS
                colgo l’occasione per augurare buone feste a tutti 🙂

              • #116979
                samiel
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                  non intendo aprite i soliti flame del tipo “è migliore vim o emacs” ecc.,
                  così ho dato un’occhiata in giro sull’alternativa babel / polyglossia con lualatex
                  e ho trovato qualche discussione (delle molte) sul tema:
                  Decide between Polyglossia and Babel for LuaLaTeX in 2019
                  Inoltre, sia pure parecchio tempo fa, il mitico @egreg scrisse su Tex Exchange:

                  I would stay away from Polyglossia if you plan to use LuaLaTeX

                  .
                  Insomma resto incerto sul da farsi…

                  m

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