Suggerimento per “Una (mica tanto) breve…”

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  • #11790
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    Salve a tutti.

    Lungi da me voler criticare il lavoro altrui, che trovo peraltro ottimo, vorrei suggerire a chi di dovere l’aggiunta di un avvertimento nella guida di base meritatamente consigliata come primo approccio al mondo LaTeX “Una (mica tanto) breve introduzione a LaTeX2e”.
    Mi riferisco alla parte matematica che è datata e che rischia di far prendere cattive abitudini ai neofiti.
    Andrebbe specificato che usando il package “amsmath” va utilizzata solo la sintassi \[ \] invece di \begin{displaymath} e \end {displaynmath} (almeno così viene indicato nell’altra guida sui peccati da evitare usando LaTeX2e) e soprattutto che l’uso degli ambienti “array” e “eqnarray” è stato in pratica sostituito da ambienti più potenti e versatili (“matrix”, “align”, “gather”, “split” e simili) : senza riscrivere la guida basterebbe dire a chiare lettere di leggersi direttamente il manuale di “amsmath” per il loro uso e non perdere tempo con l’insoddisfacente “eqnarray”.

    Un avvertimento del genere a me avrebbe risparmiato un bel po’ di tempo e qualche frustrazione e non credo di essere il solo.

    Saluti e complimenti a tutti per il meraviglioso aiuto che date ai novellini come me.

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    • #11791
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      La mica tanto breve non vuole essere una guida completa ed esauriente. Per chi non ha esigenze particolari per formule matematiche, i comandi del LaTeX standard sono più che sufficienti. Dovendo usare qualcosa di più, ecco che entra in gioco amsmath con i suoi ambienti.

      Non è vero che “matrix” e compagnia siano più “potenti” di “array”. Del resto l’ambiente “matrix” chiama al suo interno un ambiente “array”, credici o no.

      Su eqnarray invece bisogna dire che non va usato mai.

      Scusa, mi sono espresso male, avevo capito che “matrix” e compagnia sono basati su “array”, intendevo dire che sono “array” già impostati come si deve per lo scopo, anche se avere un’idea dell’ambiente array male non fa (di eqnarray sì, però!!!).
      Anche riguardo l’avviso avrei dovuto essere più chiaro, qualcosa del tipo: se di notazioni matematiche ne usate poche vi può bastare questo manuale, altrimenti usate il pacchetto “amsmath”, facendo attenzione che ecc. ecc. e andatevi a leggere direttamente il manuale amsmath.
      Mi rendo conto che la guida è solo introduttiva ma credo che molti, come me, cerchino di impratichirsi con i loro consigli di base prima di impegolarsi con guide più specifiche. La mancanza dell’avviso che ho suggerito porta, secondo me, a perdere tempo con l’approfondimento di brutte abitudini che si farebbe meglio a ignorare del tutto.

      Grazie della dritta, anche se non mi è chiara una cosa (e sai la novità, dirai): se uso quei comandi poi posso utilizzare indifferentemente \[ e \begin{displaymath} , oppure posso usare solo più \begin{displaymath}? E riguardo il fatto che è scomodo da scrivere non si potrebbe ridefinire con “dmath” o qualcosa del genere?

      Saluti.

    • #11792
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      Lungi da me voler criticare il lavoro altrui, che trovo peraltro ottimo, vorrei suggerire a chi di dovere l’aggiunta di un avvertimento nella guida di base meritatamente consigliata come primo approccio al mondo LaTeX “Una (mica tanto) breve introduzione a LaTeX2e”.
      Mi riferisco alla parte matematica che è datata e che rischia di far prendere cattive abitudini ai neofiti.
      Andrebbe specificato che usando il package “amsmath” va utilizzata solo la sintassi \[ \] invece di \begin{displaymath} e \end {displaynmath} (almeno così viene indicato nell’altra guida sui peccati da evitare usando LaTeX2e) e soprattutto che l’uso degli ambienti “array” e “eqnarray” è stato in pratica sostituito da ambienti più potenti e versatili (“matrix”, “align”, “gather”, “split” e simili) : senza riscrivere la guida basterebbe dire a chiare lettere di leggersi direttamente il manuale di “amsmath” per il loro uso e non perdere tempo con l’insoddisfacente “eqnarray”.

      Un avvertimento del genere a me avrebbe risparmiato un bel po’ di tempo e qualche frustrazione e non credo di essere il solo.

      Saluti e complimenti a tutti per il meraviglioso aiuto che date ai novellini come me.

      La mica tanto breve non vuole essere una guida completa ed esauriente. Per chi non ha esigenze particolari per formule matematiche, i comandi del LaTeX standard sono più che sufficienti. Dovendo usare qualcosa di più, ecco che entra in gioco amsmath con i suoi ambienti.

      L’ambiente “displaymath” non è stato ridefinito probabilmente perché nessuno lo usa (troppo lungo da scrivere). La cura è semplice, richiede una semplice formula magica da scrivere dopo aver caricato amsmath:
      `\usepackage{amsmath}
      \let\displaymath\[
      \let\enddisplaymath\]`
      Non ti preoccupare se non lo capisci; è come il navigatore satellitare: mica sai come funziona, però lo usi.

      Non è vero che “matrix” e compagnia siano più “potenti” di “array”. Del resto l’ambiente “matrix” chiama al suo interno un ambiente “array”, credici o no.

      Su eqnarray invece bisogna dire che non va usato mai.

      Ciao
      Enrico

    • #11793
      lorenzo.pantieri
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        Mi riferisco alla parte matematica che è datata e che rischia di far prendere cattive abitudini ai neofiti.

        Un avvertimento del genere a me avrebbe risparmiato un bel po’ di tempo e qualche frustrazione e non credo di essere il solo.

        Come già dicevo qui, condivido, e non solo per la matematica. Nella stessa guida -peraltro molto buona- sono presenti altre parti obsolete e/o incomplete, come la ridefinizione manuale dei margini, la realizzazione delle tabelle (che lascia un po’ a desiderare) o l’assenza della spiegazione del funzionamento BibTeX.

        posso utilizzare indifferentemente \[ e \begin{displaymath} , oppure posso usare solo più \begin{displaymath}?

        Usa l’ambiente equation per le formule numerate, e \[…\] per quelle non numerate.

        Ciao
        L.

      • #11794
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        Scusa, mi sono espresso male, avevo capito che “matrix” e compagnia sono basati su “array”, intendevo dire che sono “array” già impostati come si deve per lo scopo, anche se avere un’idea dell’ambiente array male non fa (di eqnarray sì, però!!!).
        Anche riguardo l’avviso avrei dovuto essere più chiaro, qualcosa del tipo: se di notazioni matematiche ne usate poche vi può bastare questo manuale, altrimenti usate il pacchetto “amsmath”, facendo attenzione che ecc. ecc. e andatevi a leggere direttamente il manuale amsmath.
        Mi rendo conto che la guida è solo introduttiva ma credo che molti, come me, cerchino di impratichirsi con i loro consigli di base prima di impegolarsi con guide più specifiche. La mancanza dell’avviso che ho suggerito porta, secondo me, a perdere tempo con l’approfondimento di brutte abitudini che si farebbe meglio a ignorare del tutto.

        Grazie della dritta, anche se non mi è chiara una cosa (e sai la novità, dirai): se uso quei comandi poi posso utilizzare indifferentemente \[ e \begin{displaymath} , oppure posso usare solo più \begin{displaymath}? E riguardo il fatto che è scomodo da scrivere non si potrebbe ridefinire con “dmath” o qualcosa del genere?

        Con il codice magico puoi usare sia l’uno che l’altro, sono di fatto del tutto equivalenti. Se usi spesso \[…\] non ti conviene proprio la forma “lunga” e nemmeno quella “lunghetta”. Io di solito faccio così nel sorgente:
        `Ecco qui la famosa formula
        \[
        e^{i\pi}+1=0
        \]
        che contiene cinque numeri molto famosi`
        Come vedi, emulo nel testo .tex il risultato.

        Ciao
        Enrico

      • #11795
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        Grazie San Enrico dall’Infinita Pazienza e grazie Lorenzo, per le risposte.

        A questo punto avrei un paio di proposte che forse potrebbero portare qualche vantaggio per chi si avvicina per le prime volte al sito e al mondo di LaTeX.

        La prima dovrebbe essere di facile realizzazione e cioè scrivere e mettere nelle pagine del GUIT, ben evidenziata, come prima lettura da effettuare, una “Guida alle guide” nello stile di quella scritta da Lorenzo nel post da lui indicato (me ne occuperei direttamente io, ma non ho certo l’esperienza sufficiente per consigliare gli altri).

        La seconda è molto più complicata, esce sicuramente dalle mie competenze e non so nemmeno se sia realizzabile, comunque la dico, male non fa: organizzare un “manualone” interattivo tipo wikipedia dove ognuno può aggiungere le proprie soluzioni ai problemi.
        Fermo restando che per i concetti base vanno seguite le guide base preposte allo scopo, si potrebbe organizzare il “Manualone” in modo che si possano aggiungere mano a mano, una a una, le varie soluzioni trovate grazie al forum. Basterebbe organizzare il contenitore, senza riempirlo: quando qualcuno cerca qualcosa nel forum e la trova, l’aggiunge anche al “Manualone”, nessuno dovrebbe prendersi la briga di spulciare tutto il forum e scrivere ex-novo un manuale.

        Spero di essermi spiegato.
        Io non ho purtroppo le competenze, né informatiche, né teXniche, per dare una mano in modo costruttivo, ma per qualsiasi altra cosa che sia alla mia portata cosideratemi a disposizione.

        Saluti.

      • #11796
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        La seconda è molto più complicata… …un “manualone” interattivo tipo wikipedia dove ognuno può aggiungere le proprie soluzioni ai problemi.

        Tipo una grande raccolta di FAQ?

        😉

        LuCa

      • #11797
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        Tipo una grande raccolta di FAQ?
        LuCa

        Ecco bravo, ma in italiano (non so voi, ma io se devo leggere in inglese cose di cui ho già dimestichezza me la cavo, altrimenti son dolori) e in cui la raccolta non è onere di uno solo o di un gruppo, ma di tutta la collettività, come appunto Wikipedia.

        Naturalmente son suggerimenti, non certo pretese. Altrettanto naturalmente puo esistere già qualcosa di simile e io non l’ho trovato.

        Ecco perché suggerivo la “Guida alle guide”: su LaTeX il materiale è fin troppo abbondante, nel senso che chi è agli inizi non si raccapezza bene su dove iniziare a informarsi, su quale manuale è più o meno aggiornato e/o completo, e non è detto che riesca a trovare da solo quello che gli interessa, come è capitato e capita a me.
        Da qui, a mio parere, molte delle richieste che ho notato, di aiuto non tanto su come risolvere un problema, quanto su dove andare di preciso a informarsi per risolverlo.

        Saluti.

      • #11798
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        organizzare un “manualone” interattivo tipo wikipedia dove ognuno può aggiungere le proprie soluzioni ai problemi.

        Premetto che non so come funzioni Wikipedia e quanto lavoro richieda mettere su qualcosa di simile che sfrutti il motore wiki. La tua proposta è certamente molto interessante. Io sono un’utilizzatore assiduo di Wikipedia e trovo che un’iniziativa per il LaTeX in quella direzione sarebbe interessante ed innovativa (che io sappia nessun altro TUG si è mosso in questa direzione).

        Se qualcuno conosce il funzionamento di Wikipedia è invitato ad intervenire in questa discussione. Credo che, se realizzabile, potrebbe essere un’ottima iniziativa per GuIT.

      • #11799
        lorenzo.pantieri
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          La prima dovrebbe essere di facile realizzazione e cioè scrivere e mettere nelle pagine del GUIT, ben evidenziata, come prima lettura da effettuare, una “Guida alle guide” nello stile di quella scritta da Lorenzo nel post da lui indicato.

          La seconda è molto più complicata, esce sicuramente dalle mie competenze e non so nemmeno se sia realizzabile, comunque la dico, male non fa: organizzare un “manualone” interattivo tipo wikipedia dove ognuno può aggiungere le proprie soluzioni ai problemi.

          Penso che lo “strumento per eccellenza” sarebbe una nuova guida a LaTeX che racchiuda il meglio di quelle già presenti e che sfrutti la preziosa esperienza del GuIT. Conosco LaTeX solo da un paio d’anni, ma ho avuto la fortuna di scriverci una tesi, un libro e una decina di manuali rivolti a studenti universitari. Sono del parere che una guida del genere sarebbe uno strumento quasi “definitivo” per chi inizia ad apprendere LaTeX e che potrebbe soddisfare gran parte delle esigenze di chi scrive professionalmente. Fra l’altro, “la guida del GuIT” potrebbe rappresentare anche un valido strumento pubblicitario per il Gruppo. Nella mailing list degli iscritti al GuIT ne stiamo parlando, spero si possa arrivare ad un risultato positivo.

          Quanto alle FAQ e al “manuale interattivo” di cui parli, penso che la guida di cui sopra permetterebbe di risolvere gran parte dei problemi: in alcuni casi sono proprio le guide che consigliamo a generare dubbi, che vengono ciclicamente -e legittimamente- espressi sul forum. La guida, fra l’altro, avrebbe il vantaggio di essere “organica” e non “frammentaria” come (necessariamente è) una raccolta di FAQ.

          Ciao,
          L.

        • #11800
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          [Penso che lo “strumento per eccellenza” sarebbe una nuova guida a LaTeX che racchiuda il meglio di quelle già presenti e che sfrutti la preziosa esperienza del GuIT. Conosco LaTeX solo da un paio d’anni, ma ho avuto la fortuna di scriverci una tesi, un libro e una decina di manuali rivolti a studenti universitari. Sono del parere che una guida del genere sarebbe uno strumento quasi “definitivo” per chi inizia ad apprendere LaTeX e che potrebbe soddisfare gran parte delle esigenze di chi scrive professionalmente. Fra l’altro, “la guida del GuIT” potrebbe rappresentare anche un valido strumento pubblicitario per il Gruppo. Nella mailing list degli iscritti al GuIT ne stiamo parlando, spero si possa arrivare ad un risultato positivo.

          Se qualcuno con esperienza è disposto a sobbarcarsi la realizzazione della “Guida definitiva” io voto sicuramente a favore. Per renderla definitiva andrebbe spiegato chiaramente cosa fare ma anche cosa non fare, in modo che indicazioni obsolete trovati su altre guide non siano d’intralcio. Un lavorone, insomma.

          Quanto alle FAQ e al “manuale interattivo” di cui parli, penso che la guida di cui sopra permetterebbe di risolvere gran parte dei problemi: in alcuni casi sono proprio le guide che consigliamo a generare dubbi, che vengono ciclicamente -e legittimamente- espressi sul forum. La guida, fra l’altro, avrebbe il vantaggio di essere “organica” e non “frammentaria” come (necessariamente è) una raccolta di FAQ.

          Sono d’accordo sul fatto che le guide consigliate, in certi punti, siano in contraddizione e creino più dubbi di quanti ne risolvano.
          Io però con il “Manualone” intendevo, più che una spiegazione di concetti, un elenco di soluzioni pratiche.
          In una guida tradizionale si spiega un concetto e si fa qualche esempio di applicazione, non certo un elenco di tutte le possibili applicazioni: nel “Manualone” invece ci sarebbe un elenco costantemente aggiornato di tutte le possibili soluzioni riguardanti un problema specifico, lavoro impensabile per un singolo.
          Esempio: nelle guide trovo il comando {\displaystyle} e anche il comando {\smash[]{}} ma magari non mi viene in mente di usarli quando mi serve. Invece nel “Manualone”, naturalmente organizzato per argomenti, potrei mettere nella voce “Matematica”/”Radici” :
          – una radice si scrive così …
          – se si vuole spostare l’indice della radice si fa così…
          – se si vuole alzare/abbassare il tratto orizzontale in casi come… si usa \smah così…
          – se radici vicine sono di diversa altezza e \smash non funziona si usa \displaystyle così…
          – ecc. ecc.

          Quindi singolo problema, singola soluzione.
          Se poi un rimedio (come l’uso di \displaystyle) lo ritrovo in parecchie soluzioni, a forza di trovarmelo davanti, imparerò ad usarlo per conto mio con cognizione di causa.

          Io lo troverei un aiuto notevole e, in accoppiata con la “Guida definitiva”, la soluzione ultima per chi vuole usare LaTeX.

          Saluti.

        • #11801
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          L’idea del manualone come lo intendi tu non è fattibile per i seguenti motivi

          1. scrivere una soluzione a tutti i problemi possibili richiederebbe il lavoro di diversi anni se il numero delle persone che ci partecipano è ridotto (<10).
            [li] ognuno usa il LaTeX con scopi differenti quindi è ben difficile che un numero limitato di persone possa coprire i problemi di tutti. Potrebbero al più coprire i problemi che hanno incontrato durante il loro utilizzo del programma.
            [li] avere un numero alto di persone che contribuiscono alla scrittura rende il processo difficilmente gestibile.
            [/ol]
            Quindi sono contrario a scrivere un manuale di questo tipo. La cosa cambia se si parla di qualcosa di simile a Wikipedia perché in tal caso
            [ol]
            [li] il numero di persone che contribuiscono è illimitato
            [li] ognuno aggiunge soluzioni ai problemi che ha trovato
            [li] esperti correggono le soluzioni proposte
            [li] l’opera diventa fruibile fin dall’inizio (il manuale richiede invece che si raggiunga una certa quantità di materiale prima di pubblicarne la prima edizione)
            [/ol]

            Rinnovo l’invito a fornire nuove idee e suggerimenti sul progetto LaTeXpedia.

      • #11802
        lorenzo.pantieri
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          Se qualcuno con esperienza è disposto a sobbarcarsi la realizzazione della “Guida definitiva” io voto sicuramente a favore. Per renderla definitiva andrebbe spiegato chiaramente cosa fare ma anche cosa non fare, in modo che indicazioni obsolete trovati su altre guide non siano d’intralcio. Un lavorone, insomma.

          Non sono d’accordo. La “guida che non c’è” deve essere aggiornata e sufficientemente completa per le esigenze di base (come dice Lapo, è impossibile coprire tutte le esigenze specifiche). Non credo che un’analisi comparata con altre guide sia essenziale per il principiante; anzi, il rischio è di creare confusione e di essere prolissi. La guida deve essere completa, ma anche compatta!

          Ciao,
          L.

        • #11803
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          L’idea del manualone come lo intendi tu non è fattibile per i seguenti motivi
          Quindi sono contrario a scrivere un manuale di questo tipo. La cosa cambia se si parla di qualcosa di simile a Wikipedia.

          Proprio per i motivi che hai elencato così chiaramente ero partito subito dal concetto di Manualone simil-Wikipedia e non dal concetto di manuale scritto nel modo canonico.

          Rinnovo l’invito a fornire nuove idee e suggerimenti sul progetto LaTeXpedia.

          E’ già diventato progetto? Mi fa piacere, vedo di guardarmi intorno e di tirare dentro qualcuno con una qualche competenza in merito.

          Saluti.

        • #11804
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          Non sono d’accordo. La “guida che non c’è” deve essere aggiornata e sufficientemente completa per le esigenze di base (come dice Lapo, è impossibile coprire tutte le esigenze specifiche). Non credo che un’analisi comparata con altre guide sia essenziale per il principiante; anzi, il rischio è di creare confusione e di essere prolissi. La guida deve essere completa, ma anche compatta!

          Veramente a me sembra che se viene detto chiaramente cosa evitare i dubbi si evitano. Se invece su una guida leggo una cosa e su un’altra una cosa diversa, allora sì che mi viene il dubbio: qual è il suggerimento giusto o perlomeno migliore?
          Meglio essere un po’ prolissi (certo, senza esagerare) che lasciare punti non ben chiariti in tutti gli aspetti, compreso cosa non fare.
          Per coprire le esigenze specifiche, ribadisco: un manuale canonico è improponibile, uno formato wiki funzionerebbe.
          Tutto sta a voler e poter provare.

        • #11805
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          Come promesso ho cercato in giro. Un buon punto di partenza per informarsi dovrebbe essere questo. Certo farebbe comodo qualcuno già addentro all’ambiente, però chi ha un qualche potere decisionale nel sito (e certo se ne intende più di me di questioni legate al web) potrebbe darci un’occhiata.

          Saluti.

        • #11806
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          Per uno che si intende di web e siti, mi dicono che la faccenda è piuttosto semplice. Secondo un conoscente che ha a che fare con Wikipedia, riporto:

          L’installazione è abbatanza semplice, è tutta guidata (l’ho fatta io che non avevo assolutamente alcuna esperienza di LAMP = Linux + Apache + MySQL + PHP).

          Poi bisogna configurarlo, e se hai bisogno delle impostazioni standard (cioè grosso modo come funziona per Wikipedia, quindi tutti possono leggere ed editare -anche i non registrati- i messaggi di sistema hanno gli stessi testi, ecc. ecc. ) devi cambiare poco.
          Chiaramente è più difficile -devi conoscere i settaggi- se vuoi cambiare qualcosa.

          Poi devi personalizzarlo (mettere i loghi, cambiare la grafia, ecc.) e questo è più o meno facile a seconda di quanto e cosa vuoi cambiare.

          E poi iniziare a strutturarlo e a riempirlo di contenuti.

          Mi ha anche detto che la versione in inglese della pagina che avevo indicato è più completa.

          Nel caso che durante il procedimento si verifichino problemi, mi ha assicurato che è pronto a dare dei consigli, certo non a fare tutto il lavoro lui. Così, se i responsabili del sito sono disposti a fare l’esperimento, un consulente a disposizione ci sarebbe. Anche io mi metto a disposizione, nel caso possa e riesca ad essere utile in qualche modo.

          Saluti.

        • #11807
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          Ti ringrazio molto delle informazioni che hai riportato. Spero che il progetto interessi a qualcuno in modo che si possa iniziare a fare sul serio.

        • #11808
          lorenzo.pantieri
          Partecipante
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            Ti ringrazio molto delle informazioni che hai riportato. Spero che il progetto interessi a qualcuno in modo che si possa iniziare a fare sul serio.

            Secondo me i problemi sul tappeto sono due:

            1. Scrivere una guida a LaTeX aggiornata e (relativamente) “completa”, che soddisfi le esigenze generali di chi si avvicina a LaTeX per la prima volta (ora invece il principiante deve barcamenarsi fra diversi testi, non tutti aggiornati e a volte in contraddizione fra loro) (progetto La nuova guida del GuIT);

            2. Dare una “struttura” al nostro forum, che contiene un’enorme quantità di soluzioni a problemi ed esigenze particolari, che però ora sono di difficile reperibilità (progetto LaTeXpedia).

            Sono ovviamente favorevole ad entrambi i progetti, con un’unica, piccola riserva sul secondo: c’è il rischio di avere informazioni duplicate nel forum di GuIT -che continuerebbe ad esistere, spero bene!- e nel’enciclopedia (la ridondanza non è sempre un bene e potrebbe essere fonte di confusione…)

            Ciao,
            L.

          • #11809
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            ::

            c’è il rischio di avere informazioni duplicate nel forum di GuIT -che continuerebbe ad esistere, spero bene!- e nel’enciclopedia (la ridondanza non è sempre un bene e potrebbe essere fonte di confusione…)

            Quello che dici è vero. Immagina però questa situazione. Un nuovo utente del forum pone una domanda più volte affrontata, tipo “Come faccio a fare una tabella su due pagine?”. Normalmente viene diretto verso un precedente post, che contiene, spezzettate in modo piuttosto inomogeneo, domande, risposte e commenti. Più volte una risposta è racchiusa in più posts. Segnalandogli invece il capitolo “Tabelle” della LaTeXpedia, l’utente avrà una visione d’insieme dell’argomento, e potrà trovare non solo la soluzione al suo problema, ma imparare anche come fare una tabella in modo corretto.

            Il forum rimarrebbe comunque per le molte richieste particolari che non ha senso generalizzare su un capitolo della LaTeXpedia.

          • #11810
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            ::

            Secondo me i problemi sul tappeto sono due:

            1. Scrivere una guida a LaTeX aggiornata e (relativamente) “completa”, che soddisfi le esigenze generali di chi si avvicina a LaTeX per la prima volta (ora invece il principiante deve barcamenarsi fra diversi testi, non tutti aggiornati e a volte in contraddizione fra loro) (progetto La nuova guida del GuIT);

            2. Dare una “struttura” al nostro forum, che contiene un’enorme quantità di soluzioni a problemi ed esigenze particolari, che però ora sono di difficile reperibilità (progetto LaTeXpedia).

            D’accordissimo, e lo avevo già sottolineato: i due progetti non si escludono a vicenda ma si completano.
            Per la spiegazione di cosa sono TeX e LaTeX, della loro filosofia e delle spiegazioni basilari sul loro funzionamento è necessaria e insostituibile una Guida nel formato classico, che va letta e digerita come primo, indispensabile passo. Ad esempio, cosa è una tabella e quale sia la sua sintassi base si deve imparare da qui.
            Quando poi ci si ritrova a dover creare tabelle particolari e le nozioni di base non bastano, si va a consultare il “manualone”.

            Sono ovviamente favorevole ad entrambi i progetti, con un’unica, piccola riserva sul secondo: c’è il rischio di avere informazioni duplicate nel forum di GuIT -che continuerebbe ad esistere, spero bene!- e nel’enciclopedia (la ridondanza non è sempre un bene e potrebbe essere fonte di confusione…)

            Lapo ha aperto un apposito avviso per discutere il progetto e lì ho postato una soluzione per evitare, per quanto possibile, le ridondanze.

            Saluti.

          • #11811
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            Già che ho iniziato a fare proposte, ne aggiungo una, spero di non esagerare:
            potrebbe essere utile aggiungere alla lista di link in cima alle pagine del forum una “The Comprehensive LaTeX Fonts” tipo questa o una più completa, se esiste.

            Saluti.

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