Definizione (o nitidezza) testo compilato

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  • #117927
    Umberto
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      Buongiorno, utilizzo periodicamente Latex per interventi di supporto nella compilazione di tesi e tesine per mia figlia, con un certo successo. Il mio problema recente, puramente accademico, è capire cosa determina la “definizione” (o nitidezza) del testo. Se compilo gli stessi sorgenti con lo stesso compilatore (MiKTeX), ma installato su due computer (Windows) diversi, ottengo due risultati diversi in termini di nitidezza del testo, come documentato nella immagine allegata.

      Come detto la soluzione del problema è semplice, basta utilizzare il computer – installazione che fornisce i risultati corretti, ma è un dubbio accademico che volentieri mi toglierei.

      Grazie
      Umberto

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      • #117928
        OldClaudio
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          Premetto che io lavoro su un Mac, la cui densità di pixel dello schermo è più alta in generale di altri schermi.
          Comunque la definizione dipende dalla densità di pixel (per una stampante dalla sua densità di punti al pollice e dalle sue impostazioni) e dal programma di rendering. Fino ad Acrobat Reader 7, per esempio, la resa sullo schermo era molto modesta, poi con le versioni successive è andata migliorando.
          Oggi i programmi disponibili per visualizzare un file pdf sono migliorati ma pur sempre ci sono differenze; inoltre i sistemi operativi, checché se ne dica, sono diversi; sul tablet di mia moglie gira Windows 10; sul suo desktop gira Windows 10; ma l’uso è diverso e la visibilità nitida sullo schermo è diversa. Lo stesso file PDF non sembra lo stesso.

        • #117929
          Umberto
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            Grazie del suggerimento Claudio, ma non è un problema di definizione dello schermo, anche perché la differenza permane in stampa.
            Ho comunque deciso di (cercare di) risolvere all’origine ed ho forzato l’aggiornamento di tutti i pacchetti tramite la console di MiXTeX, come da screenshot allegato. L’operazione ha richiesto un po’ di tempo, ma alla fine tutto ha ripreso a funzionare correttamente.

            Peccato mi rimanga il dubbio di quale pacchetto sia stato il colpevole.

            Grazie, ciao.

          • #117930
            OldClaudio
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              Certo il problema degli aggiornamenti non riguarda solo le stampati o gli schermi o i sistemi operativi, ma anche il software del sistema TeX.
              Ora ci dici che usi MiKTeX. Quando comparve, mi pare nel 1996, io lo adottai subito per le macchine Windows che usavo allora e lo usavo con l’ottimo shell editotr WinEdt, shareware, a cui in minima parte ho contribuito anch’io. Ho anche sostenuto economicamente lo sviluppo di MiKTeX e dispongo di un CD con la forma autografa di Schenk.
              poi nel 2006, dopo un paio d’anni di Linux con un doppio loggin sul PC dove avevo Windows, o preso familiarità con i sistemi UNIX e sono passato al Mac; ho dovuto rinunciare sia a MiKTeX sia a WinEdt, ma tutto sommatomi sono ri-ambientato in fretta; Dal 2007 esiste MacTeX, che contiene sia TeX Live, sia uno shell editor fatto apposta per il Mac. Da allora non ho più usato WIndows sul mio calcolatore; lo uso talvolta per aiutare mia moglie, ma non ci lavoro. A parte questi dettagli personali, volevo dire apputo che da quando uso TeX Live lo consiglierei a chiunque, su qualunque piattaforma. Da sostenitore di MiKTeX sono diventato un convinto sostenitore di TeXLive. Per un motivo molto semplice, anzi due:

              a) TeX Live è aggiornabile volendo anche ogni giorno attraverso una comoda interfaccia grafica, molto più semplice del Wizard di MiKTeX.
              b) TeX Live è la distribuzione ufficiale del TUG attraverso la rete dei mirror internazionali (CTAN; Comprehensive TeX Archive Nework); Ora l’achivio principale è quello del TUG tedesco,ma un centinaio di mirror sparsi epr il mondo sono sincronizzati con l’archivio principale di solito entro 24 ore; quando faccio l’upload di una versione aggiornate dei pacchetti che o creato, essi sono disponibili sui mirror entro 24,massimo 48 ore. Di solito io aggiorno settimanalmente e ieri c’erano un centinaio di pacchetti fra aggiornati e nuovi. Schenk non può che essere in ritardo rispetto a quanto viene aggiornato su CTAN, perché lui stesso deve scaricare da CTAN e re-impacchettare tutto nei suoi file .cab oltre ad aggiornare il suo stesso software di aggiornamento; lavorando da solo ci mette ovviamente parecchio tempo, in passato era in ritardo anche di alcuni mesi, ora gli aggiornamenti attraverso i canali MiKTeX sono meno in ritardo; ma c’è un punto importante: TeX Live rinasce ad ogni anno in modo completo, al punto che se non aggiorni l’intera installazione, non puoi nemmeno continuare ad aggiornare settimanalmente come potevi fare prima. In sostanza con TeX Live Non puoi ma procedere con programmi diventati obsoleti e incompatibili con diversi pacchetti.

              Pensaci e poi decidi consapevolmente se restare con MiKTeX o passare a TeX Live.

              Un’altra cosettina a cui non sei tenuto a rispondere: tua figlia fa le superiori non è vero? dunque non è un preadolescente. Perché non le insegni ad usare LaTeX da sola? Le sarebbe di grande aiuto non solo per scrivere le sue tesine e le sue ricerche, specialmente in questi brutti tempi di scuola telematica, ma imparerebbe anche a dialogare con il suo calcolatore con il linguaggio, uno dei linguaggi di programmazione, che il calcolatore capisce; questa dimestichezza di tipo generale con i calcolatori e i loro linguaggi le servirà anche nella sua vita futura, non importa se non le capiterà più di usare questo linguaggio, ma ne dovrà usare altri; il concetto è sempre lo stesso, anche se la lingua sarà diversa.

            • #117931
              Umberto
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                Ti ringrazio per i le indicazioni e per i suggerimenti relativi a MiKTeX vs. TeX Live, di cui farò sicuramente tesoro.

                Rispondo molto volentieri anche al al secondo suggerimento, riguardante la “educazione informatica” dei ragazzi. In realtà sono un convintissimo sostenitore della tua filosofia, come risultato ho un figlio che ha un phd in scienze informatiche e una figlia specializzanda dopo la laurea magistrale (eh non sono propriamente giovanissimo) in tutt’altra materia, che mi gratifica seguendo i miei suggerimenti su come approcciare i problemi (ad esempio stando alla larga da Office, per intenderci, oltre ad utilizzare pesantemente il cloud) …. ma da questo a pretendere che “programmi” da sola sarebbe davvero troppo <:) Grazie ancora e complimenti per il vostro impegno con il Forum. Umberto

              • #117932
                OldClaudio
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                  Coraggio @umberto; programmare in LaTeX vuol dire in pratica scrivere ilmark-up con una certa la ogica; come dico sempre, bisogna usare di più la testa che il mouse. E ragionare non guasta mai.

                  Creare classi, o metodi di disegno programmato, come faccio io, è difficile, ma non ti sto indicando di insegnare queste cose a tua figlia.

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