Lavorare da due pc differenti sullo stesso file

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  • #118416
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    Buongiorno

    Ho la necessità di dover lavorare, non contemporaneamente, su di una stessa cartella (tesi) da due pc differenti collegati alla stessa rete domestica. A tal proposito ho individuato e testato alcune soluzioni; tutte sembrano funzionare ma vorrei un consiglio dalla community su quale scegliere in modo definitivo perché non vorrei incorrere in conflitti di sincronizzazione e/o vedermi cancellati alcuni file da un giorno all’altro. Ecco le opzioni:

    1. Google drive: salvare la cartella contenente tutti i file di lavoro all’interno di quella locale di google in modo che la cartella e il suo contenuto venga sempre sincronizzato in tempo reale su entrambi i pc;
    2. Google drive: far sì che google esegui il backup continuo della cartella di lavoro sul pc principale e condividere la cartella di lavoro nella rete domestica in modo da poterla utilizzare anche sul pc secondario. Se il pc principale è spento, le modifiche apportate alla cartella di lavoro sul secondario vengono sincronizzate nel cloud al successivo utilizzo del pc principale;
    3. Google drive: come sopra, con la differenza però di non condividere la cartella nella rete domestica. Tutte le volte che devo lavorare pc secondario devo scaricare manualmente la cartella dal cloud e ricaricala successivamente (magari in un’altra cartella così da non sovrascrivere la versione precedente);
    4. Condivisione della cartella di lavoro nella rete domestica: questa opzione ha l’inconveniente che il pc principale deve essere acceso mentre si lavora sul secondario;
    5. Overleaf: non l’ho provato direttamente e so che non è questo il suo scopo principale ma credo che possa essere utilizzato per i miei fini;
    6. Fare tutto in modo manuale.

    Qualsiasi altra soluzione e consiglio è ben accetto.

    Vorrei poi chiedervi un altro consiglio, su di una questione totalmente diversa da quella precedente. Ho sempre usato latex con la classe article per scrivere o riorganizzare gli appunti e vorrei utilizzarla anche per la tesi. Ho letto che di solito viene cosigliato altro per questo tipo di lavoro ma si tratta di una tesi compilativa di una quarantina di pagine con una struttura molto semplice. Potrei incorrere in problemi o difficoltà nel fare ciò?

    Grazie in anticipo.

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    • #118417
      OldClaudio
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        Benvenuto nel forum.

        Io scriverei al tesi su una chiavetta (o su un disco esterno), e lavorerei sulla chiavetta sia col PC principale, sia con quello secondario, se vuoi conservare le versioni precedenti, lo puoi sempre fare sia a mano sia lavorando con una installazione locale di github. Ovviamente questo sarebbe un mio gusto personale, probabilmente ci saranno moltissimi altri che sono in disaccordo con queste mie preferenze

        Per il secondo tuo problema, sempre collegato alla tesi, non ha importanza che la tesi sia essenziale o molto complessa; una volta una mia laureanda ha scritto una tesi cosiddetta compilativa, dove di ogni testo citato ha espresso una sua opinione di valore secondo i suoi criteri di priorità. Ne uscirono circa 2000 pagine.e la tesi valeva quanto pesava; preziosa per lei e per ogni altro laureando che l’avesse consultata; avrebbe risparmiato settimane e settimane di lavoro in biblioteca.

        Ora, sì di solito le tesi sono né lunghe né brevi, di solito fra 100 e 200 pagine, ma ho visto una tesi in medicina-chirurgia di 6 o7 fogli scritti, frontespizio incluso, e una ventina di fotografie in sala operatoria, la cui rilegatura cartonata era più spessa del contenuto. Non era un mio allievo, io ero in una facoltà di ingegneria.

        Venendo al tuo punto, tieni presente che nella distribuzione di TeX Live (e, suppongo di MiKTeX) ci sono una mezza dozzina di classi per comporre tesi nelle università italiane:
        a) il pacchetto frontespizio si occupa “solo” del frontespizio, che è la parte più complicata da comporre per la tesi Documentazione: texdoc frontespizio.
        b) Classe suftesi si occupa della tesi, ma permette di comporre anche saggi, libri, articoli, e compagnia; è molto configurabile; documentazione texdoc suftesi.
        c) classe sapthesis; predisposta per la tesi dell’Università La Sapienza di Roma; documentazione texdoc sapthesis.
        d) Classe unifith; predisposta per le tesi presso l’università di Firenze; documentazione texdoc unifith.
        e) Megapacco TOPtesi; il megapacco non dipedne dal fatto che sia un pacco voluminoso, ma dal fatto che la classe toptesi è modulare e a seconda della tesi da compilare usa moduli diversi; va dalla tesina per l’esame di maturità alla tesi triennale, a quella magistrale, a quella dottorale, a quella della scuola di dottorato del politecnico di Torino; permette di usare sia un modulo predefntio per comporre il frontespizio, ma permette di usare anchee il pacchetto frontespizio, o di crarsi un frontespizio personalizzato; documentazione texdoc toptesi-it scritta quasi tutta in italiano; sono in inglese solo le parti desinate alal scuola di dottorato di Torino, perché l`’ la lingua di default è l’inglese, ma anche perché è frequentata da moltissimi stranieri. che vengono da tutti i continenti.
        f) Nella sezione documentazione del forum dovrebbero essere scaricabili anche le classi tesi-moderna e tesi-classica; una volta lo erano, ma forse l’autore le ha ritirate perché si riferivano a pacchetti di diversi anni fa; può darsi che le abbia aggiornate.

        Come puoi immaginare, Io ho scritto toptesi. ma non l’ho pensata solo epr il politecnico di Torino; solo un modulo è specifico per quella università; tutta via non voglio farmi réclame; sei libero/a di sceglere quelal che ti è più congegnale; magari quella la cui documentazione è più compatta. Ti preavviso: la documentazione contenuta in toptesi-it è la meno compatta. 🙁

      • #118418
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        Grazie per la risposta.

        Anche la chiavetta però ha degli aspetti negativi da considerare, ad esempio: praticità; i file possono corrompersi se viene estratta accidentalmente o non correttamente; gusti; perdita del supporto fisico. Se posso chiedere, la preferisce perché ha avuto (o ha notizie) esperienze negative con gli altri metodi da me citati?

        Per la questione classi invece… La tesi è compilativa perché ad essa sono assegnati solo 3 cfu e il limite delle 40 pagine è imposto dal dipartimento. Avevo già letto all’interno di latexpedia di Pantieri e introtesi di De Marco alcuni dei pacchetti che lei mi ha consigliato, più che altro ero interessato a sapere se scriverla con la classe article è sconsigliato per qualche ragione in particolare. Ad esempio, il pacchetto frontespizio si può usare?

      • #118419
        OldClaudio
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          Per quel che i risulta, nessun metodo è sicuro; tuttavia il metododella chiavetta l’ho usato, perché ero in viaggio con un netbook Windows, e ho lasciato il mio grande Mac all in one a casa. Ho potuto tranquillamente lavorare sulla chiavetta usando MiKTeX (perché allora non credo che TeXLive fosse ancora disponibile per Win in generale e per WinXP in particolare) e comunque, anche se l’estrazione delle chiavette in modo corretto è sempre stato un problema, avevo imparato a smontare esplicitamente la chiavetta, sempre e comunque, aspettando ancora un minuto dopo che sia era spento il lampeggiatore della chiavetta e fosse sparito il nome del dispositivo dall’explorer.

          Non so se frontespizio si possa usare con la classe article, certamente si può usare con book e anche con report. D’altra parte, basta leggere la documentazione in italiano di frontespizio, e alla peggio provare, se funziona bene, altrimenti scegli un’altra classe dedicata.

          Suppongo che la tua tesi compilativa sia una triennale. Le (ex) facoltà in generale fanno ogni possibile sforzo per dare limiti inutili ai laureandi triennali, magistrali e dottorali. Perché? una tesina da 40 pagine è accettabile e una da 42, no? Nel numero delle pagine contano il frontespizio e il suo retro? Stampate solo fronte (40 fogli) o stampate fronte retro (20 fogli)? Pagine di 2000 battute su 30 righe? Consegna su carta in segreteria, oppure su file? file composto in formato .docx, odt, o simili, o in PDF? PDf normale o PFD archiviabile secondo le norme ISO? A che livello di conformità con le norme? Verificata la conformità con quale programma? La mancanza di precisione quando le segreterie danno questi limiti dimostrano di non aver capito niente di come si scrivono le tesi oggi. Piusttosto che questa sciatteria sarebbe meglio non prescrivere niente. Con questo non voglio dire che una tesi triennale possa essere arbitrariamente lunga, se vale 30 CFU, corrispondenti in totale a 180 ore di lavoro, 45 ore la settimana per 4 settimane. 🙂

        • #118420
          samiel
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            Se vuoi reinstallare i pacchetti momentaneamente eliminati dal sistema,
            ma che appartenevano all’installazione originaria, devi dare
            `tlmgr update –self –all –reinstall-forcibly-removed –repository http://mirror.ctan.org/systems/texlive/tlnet`
            Ovviamente, è la stringa –reinstall-forcibly-removed a fare la differenza

            m

          • #118421
            claudio
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              per lavorare con due pc allo stesso progetto
              faccio due proposte decisamente diverse
              1) freefilesync che permette si sincronizzare due directory in rete
              2) git con la sua interfaccia Git Extensions permette molto di più appoggiandosi a github di lavorare ovunque ci sia un pc e una connessione internet (di git versione linea comando esiste guida nella sezione documentazione)

              io uso git che mi ha permesso di recuperare i files anche dopo la morte del mio hard disk, mi permette di gestire più versioni dello stesso file etc.
              ciao
              claudio

            • #118422
              robitex
              Amministratore del forum
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                Ciao,
                sicuramente git è una delle soluzioni ideali, tuttavia non ha il pregio di essere immediata come un servizio di cloud.
                Del resto anche configurare e usare strumenti che operino sulla rete locale per fornire il servizio, vanno configurati e saputi utilizzare.
                In altre parole, è importante valutare e tener in conto del tempo necessario per imparare lo strumento considerato.

                Qualche tempo fa, ho scritto una tesi con LaTeX, e quindi con un insieme di file di testo utf-8 e altro materiale. La soluzione che addottai all’epoca fu quella di usare Dropbox. Alla fine di ogni giorno di lavoro copiavo la cartella principale e la rinominavo con un numero progressivo. In questo modo mantenevo la “sequenza fotografica” giornaliera dei contenuti.

                Alla fine non è possibile dare un consiglio valido in ogni caso. Dipende da cosa ti è utile imparare tra gli “strumenti aggiuntivi” e dalle particolari condizioni del processo di produzione del documento.
                Tematica interressante comuque che varrebbe la pena raccogliere e proporre come lavoro per la nostra rivista.
                Un saluto.
                R.

              • #118423
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                Ho cercato di capire il funzionamento di git ma non mi è sembrato immediato. Purtroppo imparare cosa nuove richiede tempo ed energie, cose che in questo momento non ho. Alla fine ho optato per il punto 1 della lista del mio primo messaggio con l’aggiunta del backup giornaliero della cartella di lavoro.

                Ringrazio comunque tutti voi per il tempo dedicatomi. Vi leggo sempre con piacere e grazie al vostro lavoro ho risolto tantissimi problemi che nel tempo ho avuto con latex. È possibile che nei prossimi giorni torni a scrivere sul forum in cerca di consigli tipografici o aiuto per risolvere problemi più di carattere operativo.

                Un saluto,
                Simone

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