Interlinea, margini, etc.

  • Questo topic ha 12 risposte, 5 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 6 anni fa da Giusto.
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  • #118565
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    Devo rispettare queste linee tipografiche: interlinea 1.5, carattere 12 (10 nelle note e nelle citazioni), font Times New Roman, margini di 3 cm per lato

    Il mio preambolo sarebbe questo:

    `\documentclass[12pt,a4paper,oneside,titlepage]{book}
    \usepackage[latin1]{inputenc}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage{textcomp}
    % … eventuali pacch. per simboli speciali
    \usepackage{xcolor}
    \usepackage{hyperref}
    \hypersetup{
    colorlinks= true,
    urlcolor = blue,
    linkcolor = black,
    citecolor = black,
    }

    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage[
    autostyle,italian=guillemets
    % … altre opzioni
    ]{csquotes}
    \usepackage[
    bibstyle=numeric,citestyle=numeric,
    % … opzioni
    backend=biber
    ]{biblatex}
    \addbibresource{***.bib}

    \usepackage{amsmath}
    \usepackage{amsfonts}
    \usepackage{amssymb}
    \usepackage{makeidx}
    \usepackage{graphicx}
    %\usepackage{hyperref}
    \usepackage{frontespizio}

    \usepackage{fancyhdr}
    \newenvironment{abstract}%
    {\cleardoublepage%
    \thispagestyle{empty}%
    \null \vfill\begin{center}%
    \bfseries \abstractname \end{center}}%
    {\vfill\null}
    \usepackage{float}
    \usepackage{subfig}
    `

    Non so se il carattere 12 corrisponda al 12pt, so che consigliate al massimo 11, ma quelli sono i requisiti standard che vogliono.

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    • #118566
      OldClaudio
      Partecipante
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        @freemath
        , rispondi: chi sono quelli che vogliono? Un font di 12pt di corpo, con uno scartamento 1.5 volte più grande, cioè 18pt, grida vendetta. Neanche un testo per le scuole elementari viene composto così male; neanche un testo per ipovedenti o di studenti BES.

        Il tuo preambolo non l’ho guardato nel dettaglio; ma mi sono cadute sotto gli occhi un paio di cose:

        a) se carichi il pacchetto amssymb NON devi caricare amsfonts, perché ci pensa lui; se carichi amsfonts senza caricare amssymb, non accedi facilmente ai glifi di amsfonts; dunque carica solo amssymb e legine la documentazione, se per caso non l’avessi già fatto.

        b) il pacchetto float serve essenzialmente per definire nuovi oggetti flottanti; ma purtroppo serve anche per definire il codice di posizione H che non deve MAI venire usato, neanche sotto minaccia delle armi. Usa pure quel pacchetto se ti serve davvero definire altri oggetti flottanti, oltre ai normali ambienti figure e table. Ma che non ti venga in mente di usare il posizionatore H. Visto che ci sono, non usare mai il posizionatore h da solo; la cosa è stata spiegata millanta volte qui nel forum, ed è spiegata anche nelle numerosi guide generali e tematiche che trovi nella sezione Documentazione di questo forum.

        c) il pacchetto subfig è del 2005; 15 anni che l’autore non ci mette più le mani; oggi il pacchetto da usare è subcaption; leggine la documentazione, è importante (terminal: comando texdoc subcaption; premere il tasto Invio/Enter/Return, comunque si chiami con la tua tastiera; leggere).

        d) ho il sospetto che hyperref con le sue impostazioni, sia invocato troppo presto, cioè prima di altri pacchetti sui cui comandi hyperref dovrebbe poter intervenire. Di solito va invocato per ultimo, prima di \begin{document}.

        Se ci spiegassi chi ti ha imposto quelle specifiche assurde, e per quale testo devi/dovresti comporre in quel modo, ti si potrebbero dare consigli più mirati, piuttosto che dirti solo quello che NON devi fare. 🙂

        Sembrerebbero delle specifiche destinate ad un revisore editoriale affinché possa modificare il testo e inserire le annotazioni editoriali per informare la tipografia come ricomporre il testo; ma se lo devono ricomporre a che cosa serve che ricevano un “manoscritto” ben composto con LaTeX, probabilmente meglio di come farebbe la tipografia, per ricomporlo forse con meno professionalità di LaTeX? Non sto scherzando solo perché sono un tifoso di LaTeX’ io non tifo per niente e nessuno; lo dico per avere visto testi ricomposti pessimamente da tipografie incompetenti.

      • #118567
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        https://www.google.com/amp/s/catania.liveuniversity.it/2016/12/26/laurea-scrivere-la-tesi-struttura-documenti-e-strumenti-di-lavoro/amp/

        Farò come dici per gli ams e hyperef Comunque ho già usato \subfigure e mi trovo bene e non penso che userò qualche altro pacchetto.

        Soprattutto interlinea e margini mi interessano.

      • #118568
        OldClaudio
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          I margini vanno bene.
          quella che chiami interlinea è una parola usata da Word e da molte persone che ancora ragionano da macchina da scrivere meccanica. Quella di cui parli si chiama scartamanto o avanzamento di riga. Comunque ci capiamo.
          MA come ti ho detto il cofficiente che permette di impostare lo scartamento a partire dal corpo è decisamente troppo grande; 1.2 è lo standard; se vui le righe un po’ più distanziate puoi usare un coefficiente di 1.3. Il valore 1.4 è già troppo. Specialmente con i Times New Roman.

        • #118569
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          OldClaudio” post=119032I margini vanno bene.
          quella che chiami interlinea è una parola usata da Word e da molte persone che ancora ragionano da macchina da scrivere meccanica. Quella di cui parli si chiama scartamanto o avanzamento di riga. Comunque ci capiamo.
          MA come ti ho detto il cofficiente che permette di impostare lo scartamento a partire dal corpo è decisamente troppo grande; 1.2 è lo standard; se vui le righe un po’ più distanziate puoi usare un coefficiente di 1.3. Il valore 1.4 è già troppo. Specialmente con i Times New Roman.

          Scusa @OldClaudio la mia impazienza, ma non devi convincere me, per quel che mi riguarda non ho interesse per i discorsi tipografici e se fosse per me lascerei tutto così com’è, anche perché ho già scritto un capitolo ed aggiunto figure e meno mi cambia, modificando interlinea e caratteri, e meglio è. Però mi hanno fatto presente che ci sono degli standard per la stesura imposti dall’Ateneo che non sto rispettando.

          Potreste aiutarmi nel soddisfare quanto viene richiesto?

          Qui il vademecum ufficiale di facoltà.

        • #118570
          robitex
          Amministratore del forum
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            freemath” post=119036

            I margini vanno bene.
            quella che chiami interlinea è una parola usata da Word e da molte persone che ancora ragionano da macchina da scrivere meccanica. Quella di cui parli si chiama scartamanto o avanzamento di riga. Comunque ci capiamo.
            MA come ti ho detto il cofficiente che permette di impostare lo scartamento a partire dal corpo è decisamente troppo grande; 1.2 è lo standard; se vui le righe un po’ più distanziate puoi usare un coefficiente di 1.3. Il valore 1.4 è già troppo. Specialmente con i Times New Roman.

            Scusa @OldClaudio la mia impazienza, ma non devi convincere me, per quel che mi riguarda non ho interesse per i discorsi tipografici e se fosse per me lascerei tutto così com’è, anche perché ho già scritto un capitolo ed aggiunto figure e meno mi cambia, modificando interlinea e caratteri, e meglio è. Però mi hanno fatto presente che ci sono degli standard per la stesura imposti dall’Ateneo che non sto rispettando.

            Potreste aiutarmi nel soddisfare quanto viene richiesto?

            Qui il vademecum ufficiale di facoltà.

            Caro freemath,
            non è che possiamo fare il lavoro al posto tuo e non è saggio nemmeno affermare che non si ha interesse per la tipografia perché è come la tua tesi apparirà.
            In fondo ogni cosa è interessante, anche le specifiche tipografiche a cui dovrai ottemperare per la tesi e che più di un dubbio tipografico sollevano (quello che non si deve fare può essere utile per definire quello che va invece fatto).

            Intervengo solo per il font. Infatti esiste la possibilità di utilizzare LuaLaTeX per essere certi che il font sia il “Times New Roman” disponibile sulla macchine Windows.
            Prova a compilare il seguente sorgente:
            `% !TeX program = LuaLaTeX

            \documentclass{book}
            \usepackage[italian]{babel}
            \usepackage{fontspec}
            \setmainfont{Times New Roman}

            \begin{document}
            Times New Roman \emph{gulp}
            \end{document}`

            Se controlli l’output della compilazione troverai che il font è caricato tra i file del sistema operativo leggendo:
            ``

            Non ti rimane che trovare un font matematico che stia bene con il Times, e qui passo la palla agli esperti di font.
            In caso di emergenza userei i font XITS:
            `% !TeX program = LuaLaTeX

            \documentclass{book}
            \usepackage[italian]{babel}
            \usepackage{fontspec}
            \usepackage{unicode-math}

            \setmainfont{Times New Roman}
            \setmathfont{XITS Math}

            \begin{document}
            Times New Roman \emph{gulp}

            \[E =mc^2\]
            \end{document}`

            Per tutto il resto ti consiglio il seguente documento IntroTesi.pdf anche se non è ritagliato esattamente per LuaLaTeX.

            Happy TeXing!

          • #118571
            OldClaudio
            Partecipante
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              Ho guardato il file .docx linkato dal tuo messaggio. È un tipico file Word; potrebbe essere stato composto con Writer o con Pages (per citare altri software liberi o proprietari che si chiamano word processor). Che tu lo voglia o no, LaTeX è un typesetting markup e pdflatex, xelatex, lualatex son typesetting engines. “Typesetting” implica la tipografia.

              Con il markup LaTeX generalmente costruisci documenti tipograficamente accettabili. per ottenere file tipograficamente accettabili con i word processor bisogna lavorare molto di più; perché se non si conoscono in dettaglio le loro funzionalità, quello che si compone non è di qualità tipografica. Il documento dell’università di Catania/ Corso di laurea in Ingegneria Elettrica, Elettronica e Informatica; ne è un esempio.

              Ora il tuo scopo è scrivere una tesi che leggerai solo tu e se va bene il tuo relatore e/o correlatore. poi finirà in archivio e perciò nel dimenticatoio.

              Quindi fa pure come ti prescrivono persone che non sanno che l’interlinea è lo spazio fra i discendenti fra una riga di testo e gli ascendenti della riga successiva; di persone che non conoscono la differenza fra paragrafo e capoverso; che non hanno idea di come si compongano le tabelle (anche con Word/Writer?pages si può fare di meglio rispetto alle tabelle mostrate in quel documento; ma se in quel corso di laurea le vogliono così, che cosa ti costa farle così?); che non hanno idea dello spazio fra figura e didascalia (assolutamente esagerato in quel documento; forse si sono dimenticati di scontornare quelle immagini?); che non hanno idea del fatto che diagrammi e grafici non dovrebbero essere immagini create da un qualsiasi spread sheet come Excel/Calc/Numbers perché come minimo i font con cui sono descritti non si accordano con quelli del testo.

              Insomma, non voglio continuare ad affliggerti con l’analisi delle brutture che si possono fare con i word processor (per altro ottimi programmi adatti alle attività segretariali: lettere commerciali, fatture, listini, eccetera). Se quello è lo stile che vogliono, o scrivi la tesi con un word processor o la scrivi con LaTeX; qualunque cosa tu faccia o imposti per deturpare la tua tesi, va senz’altro bene per emulare il documenti della tua università.

              Chiunque frequenti questo forum è interessato alla qualità tipografica; tu non lo sei? Pazienza. Ma proprio per questo qui è difficile che qualcuno ti suggerisca come imitare quel documento .docx.

            • #118572
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              C’è difficoltà sicuramente di comunicazione tra un profano ed un addetto ai lavori. Un fedele digiuno di liturgia non farà caso ad abusi liturgici, all’uso o non uso della pianeta, del camauro o cose così; mentre per un addetto ai lavori degli errori nella vestizione appariranno orrori.

              Comprendete anche un po’ di nervosismo per ciò che a un profano può sembrare un’inezia, come la differenza tra un’interlinea 1.2 e 1.5 (o ascendenti e discendenti), senza spiegare come si possa modificare. Non cambierò il font, solo l’interlinea se i margini vanno bene così.

              Scusate ancora, è l’ansia, vi prego di perdonarmi.

              PS IntroTesi è il documento a cui faccio riferimento e tranne alcuni package che ho aggiunto io in base a quello che mi andava servendo, il resto è preso da lì.

            • #118573
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              Ho risolto leggendo meglio L’arte di scrivere in Latex
              Aggiungendo quanto segue nel preambolo.
              `\usepackage{setspace}
              \onehalfspacing`

              È un problema comune a quanto pare.

              \singlespacing al posto di \onehalfspacing per avere un’interlinea (scartamento) di 1 e \doublespacing per avercelo di 2.

            • #118574
              OldClaudio
              Partecipante
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                Bene; se sei contento sei a posto.

                In introtesi non si parla di setspace, perché non istiga a “delinquere”. Ne “L’Arte di scrivere con LaTeX” se ne parla, senza incoraggiare il lettore a farne uso.

              • #118575
                samiel
                Partecipante
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                  La situazione è piuttosto controversa, perché ogni programma fa i calcoli a modo suo,
                  considerando lo scartamento o l’interlinea. Basta considerare cosa succede
                  usando apparentemente la stessa impostazione (scartamento aumentato a 1.5):

                  m

                  Attachments:
                  You must be logged in to view attached files.
                • #118576
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                  In effetti a meno di non sfruttare le possibilità dei pacchetti di disegno per le strutture di molecole o composti chimici o matematica avanzata, o in campo filologico, la realizzazione di stemma codicum e molto altro ancora, openoffice, libreoffice, micro$oft “parola” bastano e avanzano e sono meglio indicati e consigliati per gli studenti che devono sottostare a imposizioni illogiche e senza alcun fondamento tipografico

                • #118577
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                  OldClaudio” post=119038

                  Chiunque frequenti questo forum è interessato alla qualità tipografica; tu non lo sei? Pazienza. Ma proprio per questo qui è difficile che qualcuno ti suggerisca come imitare quel documento .docx.

                  Io ho avuto problemi con un piccolo, semiinvisibile disallineamento di una nota a pie’ di pagina col margine di testo di quella adiacente, ma essendo interessato alla qualità tipografica, ho deciso di tenermelo in ragione proprio della qualità della microtipografia intesa come uniformità dei blocchi di testo e assenza dei “sentierini” assicurata da microtype che non potrei ottenere in nessun altro modo. Certamente inorridirei a vedere tanto spazio sprecato in scartamento (interlinea) che si traduce in sciupìo di carta, ma è anche vero che la tesi se la leggono lo studente e il relatore e, se viene pubblicata, si spera usino software professionale per impaginarla.

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