Problema con compilazione e \newcommand [RISOLTO]

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  • #118651
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    Salve a tutti, ho appena aggiunto un frontespizio alla mia tesi tramite l’omonimo pacchetto e, come ben sapete, per poter visualizzare le modifiche effettuate, prima di compilare il codice tramite Texstudio, ho bisogno di eseguire dal terminal 3 comandi:

    pdflatex Tesi.tex –> invio
    pdflatex Tesi-fnr.tex –> invio
    pdflatex Tesi.tex –> invio
    E poi compilo da TexStudio.

    In questo modo funziona tutto.

    Ho letto però QUI che è possibile definire un nuovo comando che sia in grado di eseguire automaticamente i tre comandi sul terminal (purtroppo colui che ha scritto questa cosa non è stato abbastanza dettagliato da farmi capire come fare). Non ho idea di come fare. Ho già letto la documentazione sull’arte ma non mi è stata d’aiuto e in giro per il web si trova davvero poco.

    Ringrazio tutti anticipatamente per l’aiuto.

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    • #118652
      robitex
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        Clippoth” post=119115Salve a tutti, ho appena aggiunto un frontespizio alla mia tesi tramite l’omonimo pacchetto e, come ben sapete, per poter visualizzare le modifiche effettuate, prima di compilare il codice tramite Texstudio, ho bisogno di eseguire dal terminal 3 comandi:

        pdflatex Tesi.tex –> invio
        pdflatex Tesi-fnr.tex –> invio
        pdflatex Tesi.tex –> invio
        E poi compilo da TexStudio.

        In questo modo funziona tutto.

        Ho letto però QUI che è possibile definire un nuovo comando che sia in grado di eseguire automaticamente i tre comandi sul terminal (purtroppo colui che ha scritto questa cosa non è stato abbastanza dettagliato da farmi capire come fare). Non ho idea di come fare. Ho già letto la documentazione sull’arte ma non mi è stata d’aiuto e in giro per il web si trova davvero poco.

        Ringrazio tutti anticipatamente per l’aiuto.

        Ciao Clippoth.
        A quel che so, non hai bisogno di un nuovo comando di compilazione perché basta compilare a parte con la sequenza giusta il file *-frn.tex una sola volta, a meno di cambiamenti nel frontespizio stesso.
        Alla prossima.
        R.

      • #118653
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        Certamente posso fare così. La mia non è sicuramente una necessità.

        Chiedevo solo se esistesse un modo per evitare di fare tre compilazioni manuali ogni volta che modifico il frontespizio e voglio vedere come sta venendo.

        Grazie comunque per l’aiuto.

      • #118654
        OldClaudio
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          Infatti, in quel messaggio @Doc ha spiegato come fare tutto in un colpo.

          LA soluzione che lui ti ha dato funziona su tutte le macchine. Windows, Mac, Linux;La barra varticlae serve appnto per creare una “pipe” sia che cos’è? No? vuol dire che non sai usare abbastanza il to calcolatore e in particolare la finestra comandi. Ma nel tuo caso la cosa non è così importante, perché con TeXstudio puoi tenere aperte diverse finestra, e in questo caso sia Tesi.tex sia TeS-frn.tex; Se fai delle modifiche al fronespizio puoi rendere attiva la finestra TeSi-drn.tex e vedere se le modifiche vi appaiono già; altrimenti puoi certmente cliccare un bottone o una voce di meno che impanga il “refresh” del file. (naturalmente puoi anche chiuderlo e riaprirlo, ma se c’è il bottone refresh, fa tutto l’editor. da sol).
          Ci sarebe anche un altro modo molto ì automatico; usi lo script arara; puoi sostituire fra le righe magiche iniziali “% !TEX TS-program =pdflatex” (se stai usando le righe magiche) con % !TEX TS-program=arara.e poi scriverci 3 comandi arara come raccontato nella documentazione di arara: Terminale: texdoc arara –> invio.

          Ammetto che io uso arara meno di quanto potrei, ma per natura diffido dai programmi che fanno troppe cose; tuttavia arara fa le cose, a mio parere, molto meglio di latexmk o altri script simili.

          LA soluzione di @Doc, l’avevo vista a suo tempo, ma non perché non mi piacesse, non l’ho mai usata né per quello scopo né per alri scopi. O meglio: l’ho indicata fra le csoe da usare per costruire un file archiviabile lavorando con xelatex; detto questo l’ho usata solo per quello scopo e per concludere che xelatex non è la via migliore per creare file archiviabili.

        • #118655
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          Allora, se io modifico il frontespizio, al momento devo obbligatoriamente compilare il .tex, poi il -frn.tex e nuovamente il .tex, e così riesco a vedere le modifiche. Se modifico il frontespizio e non seguo questa procedura non vedo le modifiche. Sinceramente non ho capito cosa intendi con questa frase:

          Se fai delle modifiche al fronespizio puoi rendere attiva la finestra TeSi-drn.tex e vedere se le modifiche vi appaiono già; altrimenti puoi certmente cliccare un bottone o una voce di meno che impanga il “refresh” del file. (naturalmente puoi anche chiuderlo e riaprirlo, ma se c’è il bottone refresh, fa tutto l’editor. da sol).

          Ci sarebe anche un altro modo molto più automatico; usi lo script arara; puoi sostituire fra le righe magiche iniziali “% !TEX TS-program =pdflatex” (se stai usando le righe magiche) con % !TEX TS-program=arara.e poi scriverci 3 comandi arara come raccontato nella documentazione di arara: Terminale: texdoc arara –> invio.

          Non ho mai visto niente riguardo le righe magice, e non so davvero cosa siano. Non mi è mai capitato di doverle usare.

          Per quanto riguarda le pipe, ugualmente non le ho mai usate e non so cosa siano purtroppo.

          Non sapresti indicarmi operativamente cosa bisogna fare per fargli compilare tutto in automatico?

          Forse usare le righe magiche è l’opzione migliore ma non ho ben capito come fare.

          In ogni caso intanto ti ringrazio per la risposta.

        • #118656
          OldClaudio
          Partecipante
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            @Clipoth, non perdere tempo con queste cose; non hai nessun bisogno di cambiare in continuazione il frontespizio e inoltre se lo compili mediate l’editor, e non con la riga di comando, vedi subito come è venuto; poi una volta che il frontespizio ti piace, o te ne disinterssi e lasci che LaTeX faccia il suo mestiere, oppure usi l’apposita dichiarazione prevista dal pacchetto frontespizio e non lo modifichi più, finché, almeno, non hai bisogno di modificarlo.

            Ricapitolo:

            1) Apri il tuo editor, che hai detto essere TeXstudio.

            2) Apri il file della Tesi.tex e lo compili

            3) Senza chiudere la finestra di Tesi.tex, apri un’altra finestra con Tesi-frn.tex, cioè azioni la voce di menù Open che poi ti chiede il nome del file da aprire.

            4) Compili Tesi-frn.tex se va bene sei a cavallo, se lo vuoi modificare clicchi sulla finestra di TeSi.tex e apporti le modifiche che ritieni necessarie.

            5) Clicchi sulla finestra di Tesi-frn.tex; e compili.

            6) Ripeti il ciclo 4-5-4-5… quante volte ti occorre per essere soddisfatto.

            7) Quando sei soddisfatto; chiudi al finestra di Tesi-frn.tex e non pensarci più

            La finestra dei file sorgente, naturalmente, occupa tutto lo spazio disponibile, non hai due finestre distinte; ma nella cornice superiore di ogni finestra c’è il nome del file. Inoltre TeXstudio aggiorna automaticamente un file TeX che è stato modificato da un altro programma, in questo caso da pdflatex stesso, quando ha (ri)compilato TeX.tex

            Come vedi non devi tribolare con la riga di comando, né con l’aprire e chiudere le finestre; con TeXstudio le hai sempre entrambe a disposizione, basta cliccare sul nome scritto nella cornice e cambi finestra.

            Se guardi bene la barra laterale sinistra, vedi che di è la struttura del tuo documento e la prima riga, se hai usato le righe magiche, contiene le parole MAGIC COMMENTS. Se non le hai usate; apri a destra l’Aiuto/help di TeXstudio e cerca magic comments; in 5 minuti saprai tutto sulle righe magiche.

            Per le pipe (i tubi con le solite metafore anglo-informatiche sono quelle cose che raccolgono l’output di un programma e lo inviano direttamente a un altro programma o allo stesso programma con argomenti diversi o con impostazioni diverse. Per la programmazione moderatamente avanzata sono utilissime. Pensa che rovistando nell’archeologia dei sistemi operativi di MircoSoft, le pipe erano già presenti nella prima versione dei calcolatori IBM all’inizio degli anni ’80; a quei tempi non c’erano nemmeno le finestre e non ricordo se disponessero già del mouse; mi pare che il mouse e le finestre siano state introdotte dalla Apple quando quei due ragazzi in un garage costruirono il primo calcolatore Apple, pochi anni dopo l’introduzione degli IBM. Al Poli di Torino, nel loro museo della tecnologia dispongono di un esemplare di quel calcolatore Apple che funziona ancora oggi.

            Non devi necessariamente diventare un programmatore per usare LaTeX, ma qualche nozione di informatica non guasterebbe, anzi direi che ti aiuterebbe per capire meglio come usare bene quegli oggetti che oggi permeano le nostre vite.

          • #118657
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            OldClaudio” post=119120@Clipoth, non perdere tempo con queste cose; non hai nessun bisogno di cambiare in continuazione il frontespizio e inoltre se lo compili mediate l’editor, e non con la riga di comando, vedi subito come è venuto; poi una volta che il frontespizio ti piace, o te ne disinterssi e lasci che LaTeX faccia il suo mestiere, oppure usi l’apposita dichiarazione prevista dal pacchetto frontespizio e non lo modifichi più, finché, almeno, non hai bisogno di modificarlo.

            Ricapitolo:

            1) Apri il tuo editor, che hai detto essere TeXstudio.

            2) Apri il file della Tesi.tex e lo compili

            3) Senza chiudere la finestra di Tesi.tex, apri un’altra finestra con Tesi-frn.tex, cioè azioni la voce di menù Open che poi ti chiede il nome del file da aprire.

            4) Compili Tesi-frn.tex se va bene sei a cavallo, se lo vuoi modificare clicchi sulla finestra di TeSi.tex e apporti le modifiche che ritieni necessarie.

            5) Clicchi sulla finestra di Tesi-frn.tex; e compili.

            6) Ripeti il ciclo 4-5-4-5… quante volte ti occorre per essere soddisfatto.

            7) Quando sei soddisfatto; chiudi al finestra di Tesi-frn.tex e non pensarci più

            La finestra dei file sorgente, naturalmente, occupa tutto lo spazio disponibile, non hai due finestre distinte; ma nella cornice superiore di ogni finestra c’è il nome del file. Inoltre TeXstudio aggiorna automaticamente un file TeX che è stato modificato da un altro programma, in questo caso da pdflatex stesso, quando ha (ri)compilato TeX.tex

            Come vedi non devi tribolare con la riga di comando, né con l’aprire e chiudere le finestre; con TeXstudio le hai sempre entrambe a disposizione, basta cliccare sul nome scritto nella cornice e cambi finestra.

            Se guardi bene la barra laterale sinistra, vedi che di è la struttura del tuo documento e la prima riga, se hai usato le righe magiche, contiene le parole MAGIC COMMENTS. Se non le hai usate; apri a destra l’Aiuto/help di TeXstudio e cerca magic comments; in 5 minuti saprai tutto sulle righe magiche.

            Per le pipe (i tubi con le solite metafore anglo-informatiche sono quelle cose che raccolgono l’output di un programma e lo inviano direttamente a un altro programma o allo stesso programma con argomenti diversi o con impostazioni diverse. Per la programmazione moderatamente avanzata sono utilissime. Pensa che rovistando nell’archeologia dei sistemi operativi di MircoSoft, le pipe erano già presenti nella prima versione dei calcolatori IBM all’inizio degli anni ’80; a quei tempi non c’erano nemmeno le finestre e non ricordo se disponessero già del mouse; mi pare che il mouse e le finestre siano state introdotte dalla Apple quando quei due ragazzi in un garage costruirono il primo calcolatore Apple, pochi anni dopo l’introduzione degli IBM. Al Poli di Torino, nel loro museo della tecnologia dispongono di un esemplare di quel calcolatore Apple che funziona ancora oggi.

            Non devi necessariamente diventare un programmatore per usare LaTeX, ma qualche nozione di informatica non guasterebbe, anzi direi che ti aiuterebbe per capire meglio come usare bene quegli oggetti che oggi permeano le nostre vite.

            Va bene, grazie. Sei stato chiarissimo e utilissimo.

            Per la cronaca so programmare a livello abbastanza avanzato in 4 linguaggi diversi, semplicemente non avevo mai avuto bisogno di una pipe e quindi non ne avevo mai sentito parlare 😀 😀
            Quando avevo visto quella soluzione di @Doc mi ero incuriosito e volevo capire come si potesse fare, tutto qui 🙂

            Ancora grazie

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