TeX per i ciechi e per gli ipovedenti: Inglese, Esperanto o Romanesco? (Giovanni Maschio)

TeX per i ciechi e per gli ipovedenti: Inglese, Esperanto o Romanesco?

(Giovanni Maschio)

Sommario
Vengono esposte un certo numero di ragioni per scegliere un modo già esistente di codificare la matematica, fruibile anche dai ciechi, senza costruire un nuovo modo di procedere.

Abstract
We present here a number of reasons to choose an existing way to code mathematics, suitable for blind people, avoiding to build a new way for it.

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