\tableofcontents non funziona. [RISOLTO]

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  • #120022
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    Salve a tutti. Un mio amico sta scrivendo un documento e voleva fare l’indice. Ha provato con il classico \tableofcontents ma restituisce soltanto il titolo “Indice” senza però crearlo. Non avendo scritto io il codice, non riesco a trovare l’inghippo. Di solito nei miei documenti ha sempre funzionato senza problemi.

    `

    % !TEX encoding = xelatex
    % !TEX TS-program = overleaf
    \documentclass[a4paper,12pt,oneside,titlepage]{article}
    \usepackage[T1]{fontenc} %di sistema
    \usepackage[utf8]{inputenc} %di sistema
    \usepackage[italian]{babel} %lingua italiana
    \usepackage{url} %inserire url
    \usepackage{siunitx} %unità del SI
    \usepackage{indentfirst} %rientro iniziale
    \usepackage{amsmath, amsfonts, amsthm, amssymb, mathrsfs, mathtools}%matematica
    \usepackage{xfrac}
    \usepackage{booktabs} %tabelle
    \usepackage{caption} %didascalie nelle figure
    \usepackage{graphicx} %inserire grafiche esterne
    \usepackage{pdfpages} %inserire pdf
    \usepackage{subfig} %subfigure
    \usepackage{geometry}
    \usepackage{layout}
    \geometry{a4paper,top=3cm,bottom=3cm,left=3cm,right=3cm,
    heightrounded,bindingoffset=1.5mm}
    \usepackage{endnotes}

    % Insiemi numerici
    \newcommand{\numberset}{\mathbb}
    \newcommand{\N}{\numberset{N}}
    \newcommand{\R}{\numberset{R}}
    \newcommand{\Q}{\numberset{Q}}
    \newcommand{\Z}{\numberset{Z}}
    \newcommand{\C}{\numberset{C}}
    \newcommand{\I}{\numberset{I}}

    % Lettere greche
    \renewcommand{\epsilon}{\varepsilon}
    \renewcommand{\theta}{\vartheta}
    \renewcommand{\phi}{\varphi}
    % Teoremi, leggi e definizioni
    \newtheorem{teorema}{Teorema}
    \theoremstyle{plain}
    \newtheorem{legge}[teorema]{Legge}
    \theoremstyle{definition}
    \newtheorem{definizione}{Definizione}
    % Altro
    \DeclarePairedDelimiter{\abs}{\lvert}{\rvert} %valore assoluto
    \DeclarePairedDelimiter{\norma}{\lVert}{\rVert} %norma
    \newcommand{\angstrom}{\text{\normalfont\AA}} %armstrong
    \renewcommand{\vec}{\boldsymbol}
    \renewcommand{\overrightarrow}{\boldsymbol} %vettori
    \renewcommand{\L}{\mathscr{L}}
    \newcommand{\uvec}[2][3]{\underline{#2\mkern-#1mu}\mkern#1mu}
    \setcounter{tocdepth}{0}
    \usepackage{fontspec}
    %\setmainfont{Arial}
    \usepackage{fancyhdr}
    \usepackage{setspace}
    \usepackage{titlesec}
    \titleformat{\section}
    {\normalfont\large\bfseries}{\thesection}{16pt}{}

    \begin{document}
    \onehalfspacing
    \title{L'evoluzione del concetto di energia in ambito relativistico e andamenti asintotici}
    \author{}
    \date{Giugno, 2021}
    \pagestyle{fancy}
    \lhead{}
    \chead{}
    \rhead{}
    \cfoot{}
    \rfoot{\thepage}
    \renewcommand{\headrulewidth}{0.4pt}
    %\renewcommand{\footrulewidth}{0.1pt}

    \tableofcontents

    \section{Concetto di energia} \label{sec:Concetto di Energia}
    \newpage
    \subsection{Cenni storici sul concetto di energia}\label{sssec:Cenni storici sul concetto di energia}
    \newpage
    \clearpage
    \section{Teoria della Relatività ristretta}\label{sec:Teoria della Relatività ristretta}
    \newpage
    \subsection{Dilatazione degli intervalli temporali}\label{sssec:Dilatazione degli intervalli temporali}
    \newpage
    \subsection{Contrazione delle lunghezze}\label{sssec:Contrazione delle lunghezze}
    \newpage
    \subsection{Le trasformazioni di Lorentz}\label{sssec:Le trasformazioni di Lorentz}
    \newpage
    \newpage
    \subsection{La quantità di moto relativistica}\label{sssec:La quantità di moto relativistica}
    \newpage
    \subsection{L'energia relativistica}\label{sssec:L'energia relativistica}
    \newpage
    \subsection{Energia cinetica relativistica}\label{sssec:Energia cinetica relativistica}
    \newpage
    \subsection{Relazione fra quantità di moto ed energia relativistica}\label{sssec:Relazione fra quantità di moto ed energia relativistica}
    \end{document}
    `

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    • #120023
      OldClaudio
      Partecipante
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        Benvenuto nel forum.
        Una cosa che potresti dire al tuo amico sarebbe quella di invitarlo ad accedere direttamente al forum.
        Intanto`% !TEX encoding = xelatex
        % !TEX TS-program = overleaf` sono due, ehm, fesserie: xelatex è un programma, non una codifica, e overleaf è un sito internet, non un programma.`\usepackage{amsmath, amsfonts, amsthm, amssymb, mathrsfs, mathtools}%matematica`indica che il tuo amico non legge la documentazione, non solo quella che scriviamo noi qui nel forum, in italiano, quindi senza lo “scoglio” dell’inglese. Se l’avesse letta saprebbe che amssymb carica amsfonts, quandi non ha bisogno di altro oltre a amssymb.

        Non entro nel merito delle impostazioni per la matematica, sia per gli insiemi sia per la sostituzione delle lettere greche (la faccio anch’io ma conservo anche le versioni originali, in certe circostanze sono utili entrambe)

        Siccome tratta di fisica, dovrebe rispettare le norme ISO relative alla fisica e alle scienze sperimentali; l’uso dell’amstrong non è proprio fra le unità di misura apprezzate dalla norma ISO, ma se proprio lo vuole usare il pacchetto siunitx (che carica) indica altri modi per gestire el unità di misura, più efficaci e più corrette (solito problema di caricare pacchetti senza documentarsi)
        \uvec mi sembra una soluzione da lavagna; in matematica delle grandezze non si sottolinea mai niente; scrivendo alla lavagna, dove non ci sono font a sufficienza, ma solo la calligrafia dello scrivente, talvolta si usano espedienti come le sottolineature, ma a stampa non si fa.

        il pacchetto setspace si può usare solo per le bozze da correggere solo su carta; altrimenti modificare lo scartamento (impropriamente chiamato interlinea) è un errore tipografico.

        Le istruzioni relative ai pacchetti inputenc e fontenc non vanno bene con la compilazione mediante xelatex; il primo viene ignorato, perché con xelatex e lualatex la codifica di default è utf8. Con pdflatex, nuovamante la codifica di default è utf8, ma pdflatex non si offende se gliela specifichi esplicitamante. Invece usa fontenc con la codifica T1 è una specie di bestemmia, visto che si sta usando xelatex, che usa nativamrnte i font opentype.

        Per la mancanza dell’indice, il problema esiste, e ancor non ho trovato il busillis; essendo ora di pranzo, vado a mangiare, e oggi pomeriggio vado a fondo dei questo strano problema. Rileggimi questa sera.

      • #120024
        robitex
        Amministratore del forum
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          gianluca.filesi” post=120514Salve a tutti. Un mio amico sta scrivendo un documento e voleva fare l’indice. Ha provato con il classico \tableofcontents ma restituisce soltanto il titolo “Indice” senza però crearlo. Non avendo scritto io il codice, non riesco a trovare l’inghippo. Di solito nei miei documenti ha sempre funzionato senza problemi.

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          % !TEX encoding = xelatex
          % !TEX TS-program = overleaf
          \documentclass[a4paper,12pt,oneside,titlepage]{article}
          \usepackage[T1]{fontenc} %di sistema
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          \usepackage{amsmath, amsfonts, amsthm, amssymb, mathrsfs, mathtools}%matematica
          \usepackage{xfrac}
          \usepackage{booktabs} %tabelle
          \usepackage{caption} %didascalie nelle figure
          \usepackage{graphicx} %inserire grafiche esterne
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          \usepackage{endnotes}

          % Insiemi numerici
          \newcommand{\numberset}{\mathbb}
          \newcommand{\N}{\numberset{N}}
          \newcommand{\R}{\numberset{R}}
          \newcommand{\Q}{\numberset{Q}}
          \newcommand{\Z}{\numberset{Z}}
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          \newcommand{\I}{\numberset{I}}

          % Lettere greche
          \renewcommand{\epsilon}{\varepsilon}
          \renewcommand{\theta}{\vartheta}
          \renewcommand{\phi}{\varphi}
          % Teoremi, leggi e definizioni
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          % Altro
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          \author{}
          \date{Giugno, 2021}
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          \tableofcontents

          \section{Concetto di energia} \label{sec:Concetto di Energia}
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          \subsection{Cenni storici sul concetto di energia}\label{sssec:Cenni storici sul concetto di energia}
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          \end{document}
          `

          Ciao. Se usi:`\setcounter{tocdepth}{0}` mi sembra chiaro che l’indice ha problemi.
          Alla prossima.
          R.

        • #120025
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          Grazie mille per la tua risposta.

          OldClaudio” post=120515Benvenuto nel forum.
          Una cosa che potresti dire al tuo amico sarebbe quella di invitarlo ad accedere direttamente al forum.

          Alcune precisazioni così da comprendere meglio la situazione. Lui é al suo primo documento e sta scrivendo l’elaborato per la maturità; io invece utilizzo LaTeX da un paio di anni e gli do una mano, ma sono ancora un neofita. Il preambolo che vi ho mandato è mio, per questo sono io a scrivere e non lui: il “caz****one” per il mio preambolo è giusto lo prenda io. Scherzi a parte, vi ho voluto inviare tutto proprio perché i miei errori potessero essere ripresi da persone più esperte.

          OldClaudio” post=120515
          Intanto`% !TEX encoding = xelatex
          % !TEX TS-program = overleaf` sono due, ehm, fesserie: xelatex è un programma, non una codifica, e overleaf è un sito internet, non un programma.

          Sapevo di star sbagliando, ma non sapendo cosa scrivere ho preferito “abbondare”.

          OldClaudio” post=120515
          Indica che il tuo amico non legge la documentazione, non solo quella che scriviamo noi qui nel forum, in italiano, quindi senza lo “scoglio” dell’inglese. Se l’avesse letta saprebbe che amssymb carica amsfonts, quandi non ha bisogno di altro oltre a amssymb.

          Di ciò ne sono consapevole, ma li ho sempre aggiunti perché qualora mi servisse la documentazione del pacchetto farei prima (anziché cercare amssymb e poi amsfonts). Se però è un errore grave mi correggo.

          OldClaudio” post=120515
          Siccome tratta di fisica, dovrebe rispettare le norme ISO relative alla fisica e alle scienze sperimentali; l’uso dell’amstrong non è proprio fra le unità di misura apprezzate dalla norma ISO, ma se proprio lo vuole usare il pacchetto siunitx (che carica) indica altri modi per gestire el unità di misura, più efficaci e più corrette (solito problema di caricare pacchetti senza documentarsi).

          In realtà nel documento poi usa \si{} e \SI{}{}. L’amstrong in quel modo lo inserii una volta nel mio preambolo per uno scopo preciso e poi non l’ho più tolto.

          OldClaudio” post=120515
          il pacchetto setspace si può usare solo per le bozze da correggere solo su carta; altrimenti modificare lo scartamento (impropriamente chiamato interlinea) è un errore tipografico.

          Gli sono state date delle indicazioni precise su come il documento debba essere, in particolare scartamento 1.5mm.

          OldClaudio” post=120515
          Le istruzioni relative ai pacchetti inputenc e fontenc non vanno bene con la compilazione mediante xelatex; il primo viene ignorato, perché con xelatex e lualatex la codifica di default è utf8. Con pdflatex, nuovamante la codifica di default è utf8, ma pdflatex non si offende se gliela specifichi esplicitamante. Invece usa fontenc con la codifica T1 è una specie di bestemmia, visto che si sta usando xelatex, che usa nativamrnte i font opentype.

          Solitamente uso pdflatex, quindi il preambolo è impostato così. In questo caso è specificato, sempre tra le linee guida, come font Arial e quindi ho dovuto cambiare in xelatex, ma per il resto non ho toccato nulla.

          OldClaudio” post=120515
          \uvec mi sembra una soluzione da lavagna; in matematica delle grandezze non si sottolinea mai niente; scrivendo alla lavagna, dove non ci sono font a sufficienza, ma solo la calligrafia dello scrivente, talvolta si usano espedienti come le sottolineature, ma a stampa non si fa.

          Grazie, ne faccio tesoro.

          OldClaudio” post=120515
          Per la mancanza dell’indice, il problema esiste, e ancor non ho trovato il busillis; essendo ora di pranzo, vado a mangiare, e oggi pomeriggio vado a fondo dei questo strano problema. Rileggimi questa sera.

          Ti ringrazio moltissimo.

        • #120026
          Up
          0
          Down
          ::


          Ma certo! Che stupido! Lo avevo impostato per un altro documento e mi sono dimenticato di modificare. Grazie mille!

        • #120027
          Up
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          robitex” post=120516
          Ciao. Se usi:`\setcounter{tocdepth}{0}` mi sembra chiaro che l’indice ha problemi.
          Alla prossima.
          R.

          Ma certo! Che stupido! Lo avevo impostato per un altro documento e ho dimenticato di modificare. Ti ringrazio moltissimo.

        • #120028
          OldClaudio
          Partecipante
            Up
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            @Robitex
            non fa il pisolino dopo pranzo ed è stato più veloce dime; non solo ma ho rilevato al presenza dell’impostazione di tocdepth dopo aver fatto molte altre verifiche.

            si può togliere o commentare quella riga, ma la si più anche lasciare scrivendoci qualcosa d’altro al posto di 0.

            Guida tematica: Il LaTeX Reference Manual commentato nella sezione documentazione; pagina 25, tabella 1.2. LA tabella mostra i nomi dei comandi di sezionamento associati a certi numeri: -1 per \part, 0 per \chapter, eccetera poco sotto c’è la spiegazione di quei numeri; l’indice contiene le voci relative ai titoli dei comandi di sezionamento il cui numero è inferiore o uguale al valore impostato per tocdepth.
            Quindi se il contatore vale 0, vengono messi nell’indice solo i titoli delle parti e dei capitoli; ma la classe article non divide in capitoli, quindi non viene indicato niente nell’indice; se il contatore vale 1 (prova a metterci 1) vengono listate le parti, i capitoli e le sezioni; se ci metti 2 vengono listate le parti, i capitoli le sezioni e le sottosezioni; eccetera. di default quel contatore vale 2. È rarissimo trovare impostato un numero più alto. I francesi, invece arrivano a numerare fino ai sottoparagrafi in certi libri di consultazione, quindi i loro indici sono fittissimi; ma una cosa è numerare tutto, un’altra è mettere nell’indice tutto; infatti per numerare fino ad un dato livello c’è il contatore secnumdepth e i due contatori sono distinti con funzioni distinte.

            Vedi, la documentazione c’è e dice quel che serve all’utente; ma la documentazione in italiano è commentata, forse talvolta un po’ logorroica, specialmente quella che ho scritto io, ma mi piace spiegare le cose, non semplicemente dire come si fa , ma anche perché.

            A questo proposito vorrei correggerti: parli di scartamento di 1.5mm; mi tappo gli occhi; ti suggerisco ancora la lettura della guida tematica indicata sopra: contien un glossario; conviene conoscere le parole della tipografia, altrimenti non ci si capisce. Secondo me non hi le idee chiare fra il concetto di scartamento (generalmente usato per indicare la distanza dei binari di una via ferrata, per indicare la distanza di due cole a sviluppo longitudinale che dovrebbero essere parallele) detto anche avanzamento di riga: distanza fra due linee di due righe di testo di base composte con caratteri dello stesso corpo; interlinea: spazio fra due righe di testo; fattore di scala dello scartamento: coefficiente per cui moltiplicare lo scartamento predefinito per aumentarlo o ridurlo. Il valore di 1,5 (assolutamente non 1.5mm) prescritto al tuo amico liceale serve per determinare lo scartamento associato al corpo dei caratteri; se componi in corpo di 10pt (1pt è circa un terzo di millimetro) lo scartamento che LaTeX gi associa di default vale 12pt; per avere uno scartamento più grande del 50% rispetto al corpo, pbsogna usare un fattore di scala pari a 15/12 = 1.25; e il comando \onehalfspacing (spaziatura da “one and a half”, 1.5) di fatto usa un valore del fattore di scala pari a 1.3, leggermente maggiore di quello calcolabile come ho fato io, ma l’aumento di 0.05 rispetto a 1.25 è visivamente trascurabile.
            Aggiungo questo: usando Word, e forse anche Writer, Pages, le cui istruzioni in italiano sono tradotte dall’inglese, se non dal traduttore di Google, comunque da persone che non hanno l’italiano come lingua madre. il fattore di scala viene indicato come interlinea; e le segreterie didattiche delle scuole e degli atenei indicano questi valori presi dai lor word processor senza sapere nemmeno loro di che cosa stanno parlando; per concludere questa lunga spiegazione, usa pure \onehalfspacing finché il tuo amico compone delle bozze; ma togli quell’impostazione e l’invocazione a setspace per la bella.
            Se il tuo amico liceale deve usare latex per la tesina della maturità, può essere che gli convenga usare il pacchetto TOPtesi, la cui classe toptesi.cls accetta fra le impostazioni iniziali anche l’opzione [tt]tipotesi=sss[/tt] dove sss sta per Scuola Secondaria Superiore; documentazione [b\texdoc toptesi-it[/b]. TOPtesi fa già parte dell’installazione completa e aggiornata del sistema TeX; ma la versione che gira su Overleaf non è aggiornata.

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