Ciao,
Ad un certo punto sono giunto alla conclusione, non so fino a che punto giusta o sbagliata (anche in seguito a quanto diceva Fabusdra nel topic “Curva di Gauss e altri disegni”), che lo strumento migliore per disegnare sotto TeX fosse MetaPost, anche perché ho letto che lo stesso D. Knuth non usa altro che quello per fare diagrammi nei testi che scrive.
Quanto scrivi e’ pienamente condivisibile, ma tieni presente che conviene sempre usare lo strumento che meglio si adatta alle esigenze del momento. Io “gioco” volentieri con METAFONT e Metapost, ma per alcune cose sono convinto che Gnuplot e PStricks “svolgano” un lavoro migliore (non intendo parlare dei risultati finali, ma della facilita’ d’uso). La nota dolente e’ che si e’ “costretti” ad imparare l’uso di molti strumenti diversi (ma dopo tutto la panacea non esiste, nonostante Paracelso 😉 ) e PStricks ha una documentazione datata ed orribile.
Ora però mi stavo domandando un’altra cosa, e vorrei sapere cosa ne pensate, soprattutto quelli del forum che più s’intendono di Metafont:
❗ perché non adoperare direttamente Metafont per disegnare?
La maggior parte delle argomentazioni a sfavore dell’uso di METAFONT per disegnare l’hai gia’ chiaramente espressa tu, ma possiamo aggiungere che in un bel pdf un disegno creato con METAFONT (quindi una bitmap) verrebbe visualizzato da Acrobat Reader come una ciofeca (anche se mi hanno detto che Acrobat Reader 6 gestisce le bitmap come si deve). Il bello di usare Metapost e’ che il codice PostScript prodotto e’ “molto semplice” e l’autore di Context ha creato una serie di macro che lo trasformano al volo in pdf, quindi e’ possibile salvare capra e cavoli e produrre documenti ps e pdf usando una sola immagine (con l’unica postilla di dover rinominare le varie figure.1, figure.2, etc. che si ottengono da un file Metapost in qualche cosa con estensione .mps).
Alcuni commenti:
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Metapost ti permette di usare anche i colori mentre METAFONT e’ sprovvisto di questa funzionalita’ (non ha molto senso colorare un carattere, no?)
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Le etichette in METAFONT, normalmente, compaiono solo quando il modo utilizzato per la creazione del font assegna alla variabile proofing un valore maggiore di 1 (a meno di non alterare labels e penlabels, oppure usare direttamente makelabel)
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Le etichette in METAFONT devono essere semplici stringhe e vengono usate cosi’ come sono, quindi non e’ possibile “lavorarle” con TeX; con Metapost, come avrai sicuramente letto, e’ molto piu’ semplice perche’ usando btex … etex la stringa viene passata a TeX (o LaTeX o qualsivoglia formato) per l’elaborazione e diventa una figura che Metapost gestisce in maniera diretta
In sintesi: imparare METAFONT non fa male ed aiuta nell’uso di Metapost (e’ di grande aiuto fare tutti gli esercizi del METAFONTbook non preceduti dalla dangerous bend), ma e’ molto meglio usare Metapost.