::
Nella riga 284 hai scritto \end{macrode} invece di \end{macrocode} Questo è davvero l’errore vero che hai fatto.
Io avrei altri commenti da fare; il più importante dei quali è NON caricare mai amsfonts, ma carica amssyb che ci pensa lui; amssymb ti mette a disposizione anche i comandi per accedere ai caratteri contenuti in amsfonts.
Un altro commento è che il contenuto di un file dtx comincia subito dopo \end{document} per il documento composto con la classe ltxdoc, ma dovrebbe contenere un testo descrittivo sull’uso del pacchetto prima di \StopEventually.
Nelle parti testuali prima di \StopEventually e dopo fino a \Finale, le variabili matematiche a, b, c, x eccetera mettile fra due dollari, altrimenti non risaltano nel testo come elementi della scrittura del binomio o del trinomio.
Una cosa di praticità: non mettere la data dell’ultima release e il tuo recapito email in calce, ma mettiti su una o due righe sotto il titolo, perché che pare la documentazione PDF chi è l’autore e come raggiungerlo se si trovano degli errori e di quando è il pacchetto, senza che sia necessario andare a cercare in calce, scritto piccolo piccolo queste informazioni essenziali. Lo dico perché il CTAN Team accetta e pubblica pacchetti, anche ben documentati, scritti da un avatar senza recapito. In relatà pubblica anche le documentazioni di pacchetti scritti da cinesi, in cinese, senza nemmeno il sommario/abstract, scritto in una lingua occidentale come linglese, la lingua di default del sistema TeX. Anche i francesi ci si mettono a scrivere pacchetti documentati in francese, in lingue alternate. Terribile!
Capisco invece i tedeschi che documentano in tedesco per scrivere nella loro rivista di gruppo locale (Die TeXnische Komodie) ma su CTAN po su TUG pubblicano in inglese.
È vero che questa è solo una prima bozza e un primo esperimento per usare ltxdoc, ma se prendi le buone abitudini fin dall’inizio, dopo sarà molto più semplice documentare il codice e l’uso del codice.