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e.vavassori.
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CreatoreTopic
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5 Settembre 2003 alle 17:16 #1284::
Apro il messaggio dicendo che ho letto un botta e risposta su un documento PDF che contiene messaggi di questo forum e che avrei voluto continuare quel topic, ma non sono riuscito a trovare i messaggi in questione quindi li riporto qua sotto (mi scuso se fossero presenti da qualche altra parte).Domanda. Buongiorno a tutti mi sono trovato a scrivere uno slide che contiene l’integrale di una frazione estremamente grande. il risultato `e che il simbolo di integrale rimane piccolo piccolo e la frazione occupa circa due tre volte l’altezza dell’integrale. sapete se c’`e qualche modo di dilatare l’integrale, un po tipo \left( o qualcosa del genere? oppure qualche package dedicata? ciao a tutti f
Risposta. Una soluzione a questo problema, come a moltissimi altri riguardanti i simboli matematici,
si trova scaricando il package symbols e leggendo il manuale. Lo raccomando
a tutti, perch`e risponde a (quasi) tutte le domande del tipo dove trovo il simbolo tal
dei tali?, ma anche dove trovo la versione a dimensione variabile del simbolo tal dei
tali?, che `e appunto il problema che poni tu. Per me `e stata una grande scoperta, e
lo raccomando a tutti!
GianfrancoDomanda mia. Ho provato a leggere tale documento ma non sono comunque riuscito a capire come si faccia ad avere un interale o chi per esso (ad esempio sommatoria o produttoria) la cui grandezza sia funzione dell’argomento.
Ringrazio chiunque sia tanto paziente da rispondere a questa domanda a cui, probabilmente, è già stato risposto.
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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8 Settembre 2003 alle 8:08 #1285
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12 Settembre 2003 alle 13:54 #1286::
in ogni caso: potresti essere un po’ più preciso riguardo le difficoltà trovate o in generale prorpio non ci si capisce nulla?
Il documento PDF indicato non è altro che una lunga ed esuriente lista dei simboli disponibili nei vari pacchetti LaTeX, tuttavia non si parla mai esplicitamente del nostro problema.
In un punto parla dei comandi `\left` e `\right` ma si riferisce a Variable-sized Delimiters a pag. 19 e non riguarda il nostro problema.
Sono un neofita e dunque potrei sbagliarmi ma da quanto ho capito, la caratteristica variable-size di un carattere ha effetti solo nella differenziazione tra “equation” e “inline equation”: non dovrebbe avere niente a che fare con la dimensione del testo che segue o precede.Se scopro qualcosa lo aggiungo a questo Topic. Fai così anche te.
Ciao.
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12 Settembre 2003 alle 14:11 #1287
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7 Ottobre 2003 alle 11:19 #1288
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7 Ottobre 2003 alle 16:50 #1289::
Salve ho un problema uguale al tuo in quanto l`integrale dentro una mia formula e` piu piccolo dell`integrando, quindi se e` possibile vorrei sapere se hai trovato poi la soluzione al tuo problema. ❓
Ciao grazieA di la verità non ho più fatto indagini, comunque a suo tempo mi ero letto un bel po’ di roba e non ero riuscito a trovare niente.
Spero che qualcuno prima o poi riesca a capire come stanno le cose in questa faccenda.
Ciao.
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7 Ottobre 2003 alle 16:58 #1290::
io per ora non ho tempo di provare, ma potrebbe essere interessante:% \subsection{Big Integrals}
% \LaTeX\ does not treat integral signs as variable sized symbols,
% in the way that it treats delimiters such as brackets. In common
% with summation signs and a few other operators, they come in
% just two fixed sizes, a small version for inline mathematics, and a
% large version used in displays. In fact by default \LaTeX\ always
% uses the same two sizes (from the 10\,pt math extension font) even if
% the document class has been specified with a size option such as
% \texttt{12pt}, or if a size command such as |\large| has been used.
%
% The standard \textsf{exscale} package loads the math extension font
% at larger sizes if the current font size is larger than 10\,pt.
%
% The HTML3 math description explicitly states that integral signs
% should be treated like delimiters and stretch if applied to a large
% math expression. By default this package ignores this advice and
% treats integral signs in the standard way, however an option
% \texttt{bigint} does cause integral signs to `stretch’ (or at least
% be taken from a suitably large font). The standard Computer Modern
% fonts use a very `sloped’ integral which means that they are
% not really suitable for being stretched. Some other math fonts, for
% instance Lucida, have more vertical integral signs, and one could
% imagine in those cases making an integral sign with a `repeatable’
% vertical middle section so that it could grow to an arbitrary size, in
% the way that brackets grow.ciao
f
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8 Ottobre 2003 alle 18:59 #1291::
io per ora non ho tempo di provare, ma potrebbe essere interessante:
% \subsection{Big Integrals}
% \LaTeX\ does not treat integral signs as variable sized symbols,
% in the way that it treats delimiters such as brackets. In common
% with summation signs and a few other operators, they come in
% just two fixed sizes, a small version for inline mathematics, and a
% large version used in displays. In fact by default \LaTeX\ always
% uses the same two sizes (from the 10\,pt math extension font) even if
% the document class has been specified with a size option such as
% \texttt{12pt}, or if a size command such as |\large| has been used.
%
% The standard \textsf{exscale} package loads the math extension font
% at larger sizes if the current font size is larger than 10\,pt.
%
% The HTML3 math description explicitly states that integral signs
% should be treated like delimiters and stretch if applied to a large
% math expression. By default this package ignores this advice and
% treats integral signs in the standard way, however an option
% \texttt{bigint} does cause integral signs to `stretch’ (or at least
% be taken from a suitably large font). The standard Computer Modern
% fonts use a very `sloped’ integral which means that they are
% not really suitable for being stretched. Some other math fonts, for
% instance Lucida, have more vertical integral signs, and one could
% imagine in those cases making an integral sign with a `repeatable’
% vertical middle section so that it could grow to an arbitrary size, in
% the way that brackets grow.ciao
fHo trovato il documento a cui fai riferimento nel messaggio (“The typehtml package”), però pare che non riporti modi per avere un integrale che assuma automaticamente la dimensione dell’integrando. Quello che forse ti ha tratto in inganno è la parte finale del testo da te riportato, in cui si parla di stretched integrals: purtroppo questo si riferiva ad un modo per ottenere formule in su documenti HTML.
Se trovo qualcosa in rete vi faccio sapere.
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14 Luglio 2004 alle 6:39 #1292
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14 Luglio 2004 alle 7:42 #1293::
senti, la soluzione tipografica esiste sempre:
si prende il numeratore e lo si chiama aaa, il denominatore bbb e si scrive
`\int \frac{aaa}{bbb} dx`
ci ho pensato un po’, e se non fanno un integrale stretchabile forse c’è un motivo. magari dei grossi integrali sono brutti, o “meno parlanti”. forse la soluzione che ho suggerito è più parlante…
non so, ma ormai ho preso l’abitudine di fare integrali al massimo di due righe e nella maggior parte dei casi il risultato è abbastanza buono.
lo so che è una scappatoia ma: o così o pomì 😕
ciao
f
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14 Luglio 2004 alle 16:05 #1294::
senti, la soluzione tipografica esiste sempre:
si prende il numeratore e lo si chiama aaa, il denominatore bbb e si scrive
`\int \frac{aaa}{bbb} dx`
ci ho pensato un po’, e se non fanno un integrale stretchabile forse c’è un motivo. magari dei grossi integrali sono brutti, o “meno parlanti”. forse la soluzione che ho suggerito è più parlante…
non so, ma ormai ho preso l’abitudine di fare integrali al massimo di due righe e nella maggior parte dei casi il risultato è abbastanza buono.
lo so che è una scappatoia ma: o così o pomì 😕
ciao
fInfatti, c’è un motivo per il quale gli integrali non si “allungano”. Formule a più di due “piani” non si dovrebbero usare; secoli di sviluppo della notazione matematica sono stati spesi proprio per rendere più leggibili le formule.
Scrivere \intnon aiuta certo il lettore a capire che cosa si sta facendo; nemmeno se il segno di integrale si allunga.
Lasciamo le formule a otto piani agli esercizi delle medie, sperando che spariscano, prima o poi.
Se invece devi scrivere l’integrale di una matrice, meglio darle un nome, no? Esegui i calcoli prima di scrivere l’integrale e poi riassumi il tutto in una formula meno pesante.
Ciao
Enrico
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14 Luglio 2004 alle 16:12 #1295
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15 Luglio 2004 alle 9:16 #1296::
secoli di sviluppo della notazione matematica sono stati spesi proprio per rendere più leggibili le formule.
e dove sono descritti i risultati di secoli di esperienza? mi piacerebbe proprio aver un libro che li spieghi…
ciao
fStanno nei libri di matematica, quelli stampati bene, e ce ne sono. Purtroppo non conosco affidabili manuali di composizione tipografica riguardo alla matematica (in italiano). Esiste un manuale di stile, edito da Zanichelli, del quale ho una pessima opinione.
Ciao
Enrico
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15 Luglio 2004 alle 12:14 #1297::
Se invece devi scrivere l’integrale di una matrice, meglio darle un nome, no? Esegui i calcoli prima di scrivere l’integrale e poi riassumi il tutto in una formula meno pesante.
E’ ciò che ho sempre pensato e fatto. Tuttavia mi sono sempre interrogato su questa lacuna in quanto sistemi simil-TeX (vedi EXP), seppure molto meno potenti e decisamente datati, hanno gli integrali di dimensione variabile. Non permettere l’allungamento degli integrali è una scelta che può avere senso, tuttavia, in qualche caso, un integrale di dimensione maggiore può essere stilisticamente migliore.
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16 Luglio 2004 alle 7:30 #1298::
Se invece devi scrivere l’integrale di una matrice, meglio darle un nome, no? Esegui i calcoli prima di scrivere l’integrale e poi riassumi il tutto in una formula meno pesante.
E’ ciò che ho sempre pensato e fatto. Tuttavia mi sono sempre interrogato su questa lacuna in quanto sistemi simil-TeX (vedi EXP), seppure molto meno potenti e decisamente datati, hanno gli integrali di dimensione variabile. Non permettere l’allungamento degli integrali è una scelta che può avere senso, tuttavia, in qualche caso, un integrale di dimensione maggiore può essere stilisticamente migliore.
Posso essere d’accordo; per un’applicazione una tantum puoi usare una versione scalata a mano (\mbox{\Huge$\int$}) e sistemare i limiti con un po’ di pazienza.
Ciao
Enrico
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25 Settembre 2004 alle 8:40 #1299
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25 Settembre 2004 alle 9:58 #1300
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25 Settembre 2004 alle 16:54 #1301::
beh… evidentemente il Knuth e Lamport hanno deciso che gli integrali DEVONO essere piccoli. Comunque, nonostante il loro parere mi sarebbe piaciuto che qualcuno sviluppasste qualcosa tipo \leftINT \right. per farne alcuni di grandi.Su “the latex Companion” M.Grossen, F.Mittelbach, A. Samarin a pagina 220 (capitolo Higher Mathematics) si parla di un \lmoustache ma a me non funziona… esce un carattere strano.
Qualcuno sa se esiste un comando per scalare un “oggetto” qualsiasi?
così potrei cavarmela con un \mbox{\Huge $\int$} che poi potrei scara a piacere….
infatti \mbox{\Huge $\int$} da risultati bruttini ed in ogni caso la misura è solo una.salve
g.
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25 Settembre 2004 alle 17:09 #1302::
ciao.
intanto leggi bene il topic su questo argomento. io avevo il tuo stesso problema, ma mi sono lasciato convincere del fatto che l’integrale piccolo è più elegante.
per scalare un qualunque oggetto guarda \resizebox del pacchetto graphicx. con l’integrale però credo sia una grandissima rottura posizionare gli indici e i pedici. cmq prova.
ciao
f
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2 Ottobre 2004 alle 8:22 #1303::
appurato che in latex gli integrali scalabili non ci sono. Con l’aiuto di un amico ho creato un simbolo di integrale che può essere scalato. abbiamo definito una \newcommand con due parametri uno è un fattore di scala (1000=altezza unitaria, 2000=doppio) e l’altro è un fattore di raisebox.
Questi fattori vanno aggiustati per tentativi e quindi vanno bene solo per un uso estremamente saltuario.
ANche la posizione dei limiti di integrazione va aggiustata “a mano”.
C’è qualcuno che ha voglia di estendere questo comando in maniera che aggiusti questi parametri automaticamente in funzione delle dimensioni di un terzo argomento (elemento da mettere sotto integrale?—————
\documentclass{book}
\usepackage{amsmath}\begin{document}
\newcommand{\bigint}[2]{\mbox{\font\ggb=cmex18 scaled #1 \raisebox{#2}{\ggb Z}}}prova
$$
k=
\bigint{1200}{25pt}_{\!\!\!V}^{\quad g} \;\cfrac{h+\cfrac{A}{B}}{L+\cfrac{C}{D}}=
\bigint{800}{21pt} {\ \cfrac{E}{F}}
$$\end{document}
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2 Ottobre 2004 alle 20:38 #1304::
…
non mi ero accorto che esisteva già questo topic nel forum sotto altro nome e cioè Dimensione variabile dell’integrale o chi per esso visto che à c’erano più risposte/commenti lì che in questo, oggi ho aggiunto una soluzione parziale al problema proprio li.con questo avviso volevo in una qualche maniera “riunificare” i due topic.
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24 Ottobre 2005 alle 19:34 #1305::
ecco i comandi con un anno di ritardo purtroppo mi sono iscritto due settimane fa:Questo definisce un nuovo ambiente frac
`
\newcommand{\displayfrac}[2]{\frac{\displaystyle #1}{\displaystyle #2}}
`Mentre questo definisce un nuovo integrale che si adatta al suo agomento
`
\newcommand{\largeint}[3]{\begingroup\setbox0\hbox{$\displaystyle #3$}
\setbox0\hbox{$\vcenter{\box0}$} \dimen0=\ht0 \advance\dimen0 by 2pt
\ht0=\dimen0 \dimen0=\dp0 \advance\dimen0 by 2pt \dp0=\dimen0
\left\lmoustache{\vrule height \ht0 depth \dp0 width
0pt}_{\kern-0.5ex #1}^{#2}\box0\right.\endgroup}
`
esempio:`
\begin{equation}
\largeint{x_1}{x_2}{\displayfrac{\sqrt{\displayfrac{x^2+1}{x}+x}}{\sqrt{\displayfrac{x^2+x+1}{x+\logx}}}
dx}
\end{equation}
`
come potete vedere è stato fatto con il simbolo moustache.L’integrale da vedere non è tanto bello però, matematicamente è corretto.
Ciao
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25 Ottobre 2005 alle 10:59 #1306
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