Un “progetto” di indice analitico

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  • #14481
    lorenzo.pantieri
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      Ciao a tutti, questa domanda non ha a che fare strettamente con LaTeX. Ho scritto un libro di storia della matematica e vorrei corredare il lavoro di un indice analitico, anche spinto dalla facilità con cui si può fare con LaTeX. La domanda è: che struttura dare all’indice? Nel lavoro sono menzionati una trentina di matematici, e quindi pensavo semplicemente a
      `
      \index{Cauchy}
      \index{Weierstrass}
      \index{Robinson}
      …`
      Poi le varie funzioni:
      `\index{funzione|continua}
      \index{funzione|derivabile}
      \index{funzione|analitica}
      `
      I teoremi:
      `\index{teorema|di Riesz}
      \index{teorema|di Lebesgue}
      `
      I simboli:
      `\index{$C_0^\infty$}
      \index{$L_\mathrm{loc}^1$}
      `
      Che ne dite? Troppo “disordinato”? Non sarebbe il caso di creare una voce “matematico” sotto la quale inserire tutti i matematici? O così verrebbe troppo “monotono”? Mi piacerebbe sentire che ne pensate, circa la domanda in questione e anche sul “resto” (è il primo indice analitico che realizzo).

      Grazie,
      L.

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      • #14482
        Gus
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          Opinione personalissima: io lascerei così. Al massimo, dividerei l’indice dei nomi ed eventualmente quello dei simboli dall’indice delgli argomenti. Entrare in sottodivisioni più fini mi sembra eccessivo, e contrario allo spirito dell’indice che deve essere il luogo in cui il lettore trova, tutti insieme i principali argomenti.

          Ciao,

          Gus

          P.S.: da filosofo della scienza, sarei molto interessato a leggere il tuo libro!

        • #14483
          lorenzo.pantieri
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            Opinione personalissima: io lascerei così. Al massimo, dividerei l’indice dei nomi ed eventualmente quello dei simboli dall’indice delgli argomenti. Entrare in sottodivisioni più fini mi sembra eccessivo, e contrario allo spirito dell’indice che deve essere il luogo in cui il lettore trova, tutti insieme i principali argomenti.

            Semplice e logico, non ci avevo pensato!

            P.S.: da filosofo della scienza, sarei molto interessato a leggere il tuo libro!

            Ma grazie! Fra l’altro, sei citato nei ringraziamenti, insieme con gli altri dello Staff di GuIT. Qui puoi trovarne una versione provvisoria: quella definitiva dovrebbe essere disponibile a breve…

            Ciao e grazie,
            L.

          • #14484
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            Condivido pienamente quanto dice Gus.

            Invece, in merito alla “progettazione” di un indice analitico, vi pongo una domanda forse un po’ banale: come si scelgono le voci da inserire? Scusate la domanda “stupida”, ma è il motivo per cui ho sempre desistito nella creazione di un indice analitico (che invece, secondo me, ogni buon libro dovrebbe avere): ho sempre temuto di crearlo incompleto o inconsistente, in somma, poco professionale.

            Per Lorenzo: veramente complimenti! Ho scaricato la versione provvisoria del tuo libro e hai fatto un ottimo lavoro con Classic Thesis 😮 (naturalmente, ora posso solo riferirmi alla composizione tipografica, non certo ai contenuti). Il tuo struggimento nei tanti post di quest ultimo periodo sono certamente ben ripagati. A questo punto, spero solo che quando sarà disponibile il motore wiki, troverai il tempo e la pazienza di fare un piccolo how-to di Classic Thesis con almeno un subset delle “dritte” più importanti per l’uso della classe.

          • #14485
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            n merito alla “progettazione” di un indice analitico, vi pongo una domanda forse un po’ banale: come si scelgono le voci da inserire? Scusate la domanda “stupida”, ma è il motivo per cui ho sempre desistito nella creazione di un indice analitico (che invece, secondo me, ogni buon libro dovrebbe avere): ho sempre temuto di crearlo incompleto o inconsistente, in somma, poco professionale.

            Cosa inserire dipende dall’importanza che l’autore assegna ad ogni argomento. Di solito è facile identificare le parole chiave durante la rilettura del testo. A mio parere conviene sempre mettere più voci che meno. Anche se alla fine l’indice viene lungo, è pur sempre in ordine alfabetico e non dovrebbe essere difficile per il lettore identificare la voce voluta.

          • #14486
            Gus
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              Troppo buono, grazie per i ringraziamenti.

              Concordo con Lapo sul “melium abundare”. Tuttavia fare un indice bene a mio parere è difficile (forse più facile in lavori estremamente tecnici e specialistici) e spesso se ne trovano di fatti male, inutili al lettore. Io l’ho fatto con la tesi di Dottorato solo per i nomi. Fare una lista intelligente di argomenti e sottoargomenti, e “calcolare” tutti gli incroci non è banale.

              Ciao e complimente a Lorenzo per il suo libro che mi sembra veramente ben impaginato!

              Gus

            • #14487
              lorenzo.pantieri
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                Troppo buoni, grazie per i complimenti! 😳 Mancano ancora le note a margine, l’indice analitico e qualche limatura alle formule. Per esempio, oggi mi sono accorto di aver scritto un imperdonabile
                `$\mathbb{R}^N\times]0,+\infty[$`
                in luogo di un più rigoroso
                `$\mathbb{R}^N\times\mathopen{]}0,+\infty\mathclose{[}$`
                😀

                A parte tutto, Classicthesis è davvero uno stile gradevole (fra l’altro, nel mio lavoro ho usato una nuova versione non ancora “pubblica”, che l’autore André Miede mi ha generosamente dato in anteprima). L’idea sulla guida a Classicthesis è ottima; purtroppo c’è l’ostacolo del tempo e, soprattutto, di un certo “timore reverenziale” che mi prende ogni volta che mi accingo a scrivere una guida su (qualche aspetto di) LaTeX…

                Condivido con Gus, Lapo e Jhetfield le considerazioni generali sull’indice analitico.

                Un salutone,
                Lorenzo

              • #14488
                gmc
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                  Ciao,

                  molto bella l’impaginazione.

                  Una volta, così giocando un po’, mi sono trovato per le mani il pacchetto varindex

                  Luxury frontend to the \index command.

                  Fra le varie cose ti permette di inserire con un solo comando la stessa voce in più ambiti, ad esempio con il seguente codice
                  `\def\Index{\varindex(){\varindextwoScan}{\varindextwo}[\emph]}
                  \Index*{Theorem of@ Picard}`

                  otterrai qualcosa del tipo

                  Theorem
                  ~ of Picard, 17 (ordinato come “Picard”)
                  Picard
                  Theorem of ~, 17 (ordinato come “Theorem”)

                  con un po’ più di bravura si può fare di tutto.

                  Questa è la guida.

                  Anch’io concordo con l’abbondanza nell’indic analitico. Quando trovo un libro senza, oppure molto stringato, (specialmente di matematica) impazzisco…

                  Ciao,
                  Peppe

                • #14489
                  lorenzo.pantieri
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                    Una volta, così giocando un po’, mi sono trovato per le mani il pacchetto varindex…

                    Fra le varie cose ti permette di inserire con un solo comando la stessa voce in più ambiti…

                    con un po’ più di bravura si può fare di tutto.

                    Ho guardato il pacchetto, e mi sembra veramente ben fatto. In realtà, nel libro che ho scritto non l’ho usato, visto che ho optato per un indice analitico dalla struttura “elementare”, ma per lavori futuri può essere un aiuto davvero valido.

                    Ti ringrazio per la segnalazione!

                    Ciao,
                    Lorenzo

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