Paranoia: quante compilazioni servono per stare tranquilli?

  • Questo topic ha 2 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 19 anni, 3 mesi fa da gmc.
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  • #14973
    lorenzo.pantieri
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      Ciao a tutti. Eccovi uno dei miei consueti trip mentali.

      Nei miei documenti uso varioref, minitoc, backref, BibTeX e MakeIndex. Sulle guide c’è scritto che quando si usa BibTeX ci vogliono:
      1. una compilazione con LaTeX;
      2. BibTeX;
      3. altre due compilazioni con LaTeX.

      Quando si usa MakeIndex, servono invece
      1. una compilazione con LaTeX;
      2. MakeIndex;
      3. altre tre compilazioni con LaTeX.

      Francamente, ho qualche dubbio che il numero di compilazioni con BibTeX indicato dalle guide sia sufficiente. Infatti un documento che fa uso dei pacchetti che ho menzionato, ad ogni compilazione può cambiare anche di molto. Per esempio, lanciando BibTeX, tutti i nomi dei riferimenti bibliografici si allungano significativamente. Da
      `Vedi [?].`
      a qualcosa come
      `Vedi [Kolmogorov e Fomin, 1956].`
      Anche la creazione deli mini-indici produce lo stesso effetto. In teoria, questo potrebbe portare, per esempio, un riferimento di varioref da una pagina a quella successiva, per cui potrebbe aversi un cambiamento da
      `Vedi la figura 3.`
      a
      `Vedi la figura 3 nella pagina precedente.`
      Sempre in teoria, questo cambiamento potrebbe provocare l’allungamento di una riga di un paragrafo, e questo potrebbe causare, “a catena”, lo slittamento di una pagina dell’inizio di una sezione e/o lo spostamento di un oggetto flottante, che a sua volta… eccetera.

      Viceversa, ho la sensazione che le tre compilazioni dopo MakeIndex siano esagerate (visto che l’indice analitico viene generato già dopo la prima).

      Quante compilazioni sono necessarie, secondo voi, per “stare dalla parte del sicuro”? Io -che sono paranoico- quando ho finito un libro e devo consegnarlo all’editore procedo così:
      1. compilo due volte con LaTeX (così vengono generati anche i mini-indici);
      2. BibTeX;
      3. tre volte con LaTeX (così va a posto anche backref, che richiede una compilazione in più);

      A questo punto il documento dovrebbe essere “stabilizzato” (nel senso che se compilassi ancora con LaTeX, non dovrebbe cambiare più nulla) —ma non ne sono affatto sicuro. 🙄 Ora posso usare
      4. MakeIndex
      5. tre compilazioni con LaTeX.

      Spero che qui sul forum non ci sia nessuno psichiatra in ascolto… 😉

      Grazie,
      L.

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      • #14974
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        So che non è una risposta esauriente alla tua richiesta, ma usando TeXify dovresti liberarti dalle magagne.

        Il problema che, forse, si applica al tuo caso è che TeXify è disponibile solo in MiKTeX… o mi sbaglio? 🙄

      • #14975
        gmc
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          So che non è una risposta esauriente alla tua richiesta, ma usando TeXify dovresti liberarti dalle magagne.

          Il problema che, forse, si applica al tuo caso è che TeXify è disponibile solo in MiKTeX… o mi sbaglio? 🙄

          Se utilizzi impostazioni standard sì; se utilizzi comandi strani, tipo più indici, o altri pacchetti che “scrivono” file esterni (ad esempio ledmac) no. Ho visto cose incredibili ❗ ❓ (tipo che ad ogni compilazione cambia l’impaginazione – ma questo è sintomo che TeX soffre con impostazioni particolari e molto complicate, tipo cinque apparati di note critiche…).

          Sotto Unix/Linux esiste latexmk, uno script in perl che fa la stessa cosa di TeXify. Tra l’altro è disponibile nei repository standard di Debian.

          Ciao,
          Peppe

          P.S. in fase finale, penso, non c’è problema ad esagerare: oramai abbiano i dual core…

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