equazioni ingombranti: interlinea interna, split

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    Buonasera a tutti.
    **Mi permetto una piccola premessa: sono nuovo di LaTeX e sono nuovo del forum: in questo periodo ho ingurgitato un sacco di guide, introduzioni, … al punto che quello che leggo di nuovo tende a spingere furori dalla mia testolina le prime cose che ho letto! Sto provando a compilare una relazione per un corso di meccanica e ho inciampato in alcune (eufemismo) piccole difficoltà da principiante. Quasi tutte sono state risolte consultando topic già aperti; per quello che chiedo ora, invece, non trovo soluzione (anche se i topic in materia sono molti, spero non me ne sia sfuggito nessuno). Chiedo scusa in anticipo se porrò domande “banali” e spero di non attirare su di me l’ira di nessuno di voi maxi esperti a causa della mia (innocente) ingenuità.**

    Software: LaTeX2e – TeXnicCenter
    OS: Win XP

    Problema: devo scrivere (ahimé, per intero) alcune equazioni di moto di un sistema a 2 gdl. Tali equazioni superano abbondantemente i limiti imposti dai margini, e non posso fare a meno di andare a capo (anche 6 o 7 volte in una sola equazione); i problemi di allineamento li ho risolti con i vari {align} , {eqnarray} , … (dei quali, confesso, comincio a perdere il senso delle differenze tra l’uno e l’altro, ma questa è un’altra storia). Non riesco invece a risolvere il problema legato allo spazio verticale tra una riga e l’altra della stessa equazione: vi riporto un esempio, nel quale è chiaro che tre le righe 3 e 4 dell’equazione c’è troppo poco spazio in confronto alle righe 1 e 2 (lo so, la 1 e la 2 contengono delle frazione, la 3 e la 4 no, ma l’effetto fa schifo…). Come posso migliorarmi?

    Grazie a chi avrà la pazienza di scortarmi alla soluzione…

    `

    \documentclass[a4paper,11pt]{article}

    \usepackage[a4paper,top=3.5cm,left=3cm,right=3cm,bottom=3cm]{geometry}
    \usepackage[ansinew]{inputenc}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage{amsmath}
    \usepackage{amssymb}
    \usepackage{epsfig}
    \usepackage{graphicx}
    \usepackage{latexsym}

    \hyphenation{}
    \pagestyle{plain}

    \begin{document}

    % *****************
    % * EQUAZIONE *
    % *****************

    {\setlength\arraycolsep{2pt}
    \begin{eqnarray}
    E_c & = &
    \frac{1}{2}m \dot{x_2}^2 +
    \frac{1}{2} m_1 \, \bigg [ \dot{x}^2 + \frac{{L_1}^2}{4} \dot{\theta_1} ^2 + \dot{x} L_1 \dot{\theta_1} \cos \theta_1 \bigg ] + \frac{1}{2} J_1 \dot{{\theta_1}^2} + {}
    \nonumber\\
    && {} + \frac{1}{2} m_2 \, \bigg[ \dot{x}^2 + {L_1}^2 \, \frac{{L_2}^2}{4} \dot{{\theta_1}^2} \, (\dot{\theta_1} + \dot{\theta_2})^2 + 2 \, \dot{x} \, L_1 \, \dot{\theta_1} \, \cos{\theta_1} + {}
    \nonumber\\
    && {} + \dot{x} \ L_2 \, (\dot{\theta_1} + \dot{\theta_2}) \, \cos(\theta_1 + \theta_2) \, + {}
    \nonumber\\
    && {} + L_1 \, \dot{\theta_1} \cos \theta_1 \, L_2 (\dot{\theta_1} + \dot{\theta_2}) \, \cos(\theta_1 + \theta_2) + {}
    \nonumber\\
    && {} + L_1 \, \dot{\theta_1} \sin \theta_1 \ L_2 (\dot{\theta_1} + \dot{\theta_2}) \, \sin(\theta_1 + \theta_2) \bigg ] +
    \frac{1}{2} J_2 ( \dot{\theta_1} + \dot{\theta_2} )^2
    \label{eq:ecbig}
    \end{eqnarray}}

    \end{document}

    `

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    Risposte
    • #15270
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      Buonasera a tutti.
      **Mi permetto una piccola premessa: sono nuovo di LaTeX e sono nuovo del forum: in questo periodo ho ingurgitato un sacco di guide, introduzioni, … al punto che quello che leggo di nuovo tende a spingere furori dalla mia testolina le prime cose che ho letto! Sto provando a compilare una relazione per un corso di meccanica e ho inciampato in alcune (eufemismo) piccole difficoltà da principiante. Quasi tutte sono state risolte consultando topic già aperti; per quello che chiedo ora, invece, non trovo soluzione (anche se i topic in materia sono molti, spero non me ne sia sfuggito nessuno). Chiedo scusa in anticipo se porrò domande “banali” e spero di non attirare su di me l’ira di nessuno di voi maxi esperti a causa della mia (innocente) ingenuità.**

      Software: LaTeX2e – TeXnicCenter
      OS: Win XP

      Problema: devo scrivere (ahimé, per intero) alcune equazioni di moto di un sistema a 2 gdl. Tali equazioni superano abbondantemente i limiti imposti dai margini, e non posso fare a meno di andare a capo (anche 6 o 7 volte in una sola equazione); i problemi di allineamento li ho risolti con i vari {align} , {eqnarray} , … (dei quali, confesso, comincio a perdere il senso delle differenze tra l’uno e l’altro, ma questa è un’altra storia). Non riesco invece a risolvere il problema legato allo spazio verticale tra una riga e l’altra della stessa equazione: vi riporto un esempio, nel quale è chiaro che tre le righe 3 e 4 dell’equazione c’è troppo poco spazio in confronto alle righe 1 e 2 (lo so, la 1 e la 2 contengono delle frazione, la 3 e la 4 no, ma l’effetto fa schifo…). Come posso migliorarmi?

      Grazie a chi avrà la pazienza di scortarmi alla soluzione…

      La differenza fra align e eqnarray è presto detta: eqnarray non va usato mai.

      L’esempio che fai non è proprio minimale, ma quasi. Mi dà l’occasione per ricordarti che epsfig è un pacchetto obsoleto e non va più caricato. Altra cosa: qui TeXnic Center non c’entra nulla.

      Ci sono anche evidenti errori di scrittura: il punto sopra una variabile, che io sappia, va sopra la variabile anche se ha un indice: \dot{\theta}_1; se poi elevi al quadrato, non aver paura di mettere l’esponente sopra l’indice. A meno che dalle tue parti non si usi diversamente. Non usare spaziature esplicite, se non in due casi, in queste formulacce: quando \sin\theta o \cos\theta è seguito da qualcosa che moltiplica, inserisci uno spazio sottile (\,); in tutte le altre situazioni non vanno. Non userei nemmeno la ripetizione del segno di addizione, ma anche questo dipende dagli usi “locali”.

      Si indicano le parentesi aperte e chiuse con \biggl e \biggr, rispettivamente; questo corregge da sé certe spaziature.

      E adesso ecco la mia proposta: usare equation e split. Hai il vantaggio che il numero viene messo al centro. Trattandosi di un’equazione unica dovrebbe essere così, a mio parere; però c’è l’opzione tbtags da dare a amsmath se vuoi che il numero vada sulla prima o ultima riga (a seconda di dove stanno i numeri, se a destra o a sinistra).
      `\begin{equation}
      \label{eq:ecbig}
      \begin{split}
      E_c = {}&
      \frac{1}{2}m \dot{x}_2^2 +
      \frac{1}{2} m_1 \biggl[ \dot{x}^2 + \frac{L_1^2}{4} \dot{\theta}_1^2 +
      \dot{x} L_1 \dot{\theta}_1 \cos \theta_1 \biggr] + \frac{1}{2} J_1 \dot{\theta}_1^2
      \\
      & + \frac{1}{2} m_2\biggl[ \dot{x}^2 + L_1^2 \frac{L_2^2}{4} \dot{\theta_1^2}
      (\dot{\theta}_1 + \dot{\theta}_2)^2 + 2 \dot{x} L_1 \dot{\theta_1} \cos{\theta_1}
      \\
      & + \dot{x} L_2 (\dot{\theta}_1 + \dot{\theta}_2) \cos(\theta_1 + \theta_2)
      \vphantom{\bigg|}\\
      & + L_1 \dot{\theta}_1 \cos \theta_1\, L_2 (\dot{\theta}_1 + \dot{\theta}_2)
      \cos(\theta_1 + \theta_2)
      \vphantom{\bigg|}\\
      & + L_1 \dot{\theta}_1 \sin \theta_1\, L_2 (\dot{\theta}_1 + \dot{\theta}_2)
      \sin(\theta_1 + \theta_2) \biggr ] +
      \frac{1}{2} J_2 ( \dot{\theta}_1 + \dot{\theta}_2 )^2
      \end{split}
      \end{equation}`
      Non sono del tutto sicuro che i due \vphantom per correggere la spaziatura ci vadano; se preferisci così, lasciali. La loro funzione è di introdurre un oggetto “fantasma” di altezza pari a quella delle parentesi \bigg e di larghezza nulla.

      Ciao
      Enrico

    • #15271
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      ::


      Buonasera egreg9 e grazie per la celerità, nonché per la pazienza e la comprensione nei miei confronti…

      I beg you my pardon per l’oggetto forse fuorviante con quel TeXnicCenter che non c’entra nulla: ho provveduto a farlo sparire.

      La differenza fra align e eqnarray è presto detta: eqnarray non va usato mai.

      Questa cosa mi fa un po’ paura, poiché un ignorante in materia come me si è fidato ciecamente delle guide trovate in giro e di eqnarray ne ha usati 8 nelle poche pagine del mio documento: devo far sparire anche quelli?

      Per il resto, la tua risposta è praticamente perfetta sotto ogni aspetto, come Mery Poppins. Apprezzo molto anche i consigli “tipografici”, ne farò un tesoretto.

      Grazie mille,
      alla prossima
      GG

    • #15272
      lorenzo.pantieri
      Partecipante
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        ::

        La differenza fra align e eqnarray è presto detta: eqnarray non va usato mai.

        Questa cosa mi fa un po’ paura, poiché un ignorante in materia come me si è fidato ciecamente delle guide trovate in giro e di eqnarray ne ha usati 8 nelle poche pagine del mio documento: devo far sparire anche quelli?

        Guide non del tutto aggiornate, aggiungo. Come ti ha detto Enrico, mai usare eqnarray: leggi la documentazione di amsmath (un must per la matematica) e usa gli ambienti (eccellenti) di quel pacchetto.

        Ciao,
        L.

      • #15273
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        ::

        Buonasera egreg9 e grazie per la celerità, nonché per la pazienza e la comprensione nei miei confronti…

        Chiunque debba scrivere roba come quella si merita una certa dose di comprensione.

        … un ignorante in materia come me si è fidato ciecamente delle guide trovate in giro e di eqnarray ne ha usati 8 nelle poche pagine del mio documento: devo far sparire anche quelli?

        Meglio se li fai sparire. L’ambiente eqalign è nato con la versione originale di LaTeX che per comporre la matematica non aveva altro che quello, equation e displaymath. L’idea di Lamport era di mettere a disposizione il minimo e di aggiungere poi moduli che permettessero di trattare formule più complicate. Purtroppo definì eqalign in modo disastroso, ciò che rese LaTeX poco popolare fra i matematici, anche perché i moduli aggiuntivi arrivarono molto tempo dopo. Ora c’è amsmath che funziona ottimamente e vari altri miglioramenti che fanno di LaTeX uno strumento potente per comporre testi matematici. Ma eqnarray rimane immutato e così sarà per sempre, anche se dà risultati orridi.

        Per il resto, la tua risposta è praticamente perfetta sotto ogni aspetto, come Mery Poppins.

        😀 (Ma è Mary Poppins, ahi, ahi. :D)

        Non ho mai letto il libro. La bellezza del film deve molto alla grande Julie Andrews, non trovi?

        Ciao
        Enrico

      • #15274
        Up
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        ::


        Scusate se riapro questa “conversazione” (nella speranza di non andare fuori tema), ma…
        Seguendo le indicazioni che egreg9 mi ha cortesemente fornito, ho provato ad eliminare i vari eqnarray che comparivano nelle mie equazioni, approfittando della fase di modifica anche per numerare le equazioni al centro con split e per omogeneizzare l’altezza delle righe.
        Risultato: 14 errori.
        Ho pensato che il problema potesse esser dovuto ai due diversi “incolonnamenti”, l’uno sotto il segno di uguale, l’uno sotto il segno di operazione, ma ne ho concluso poco. Aggiungo inoltre che, qualora questa cosa così come l’ho fatta io funzionasse, con lo split la numerazione viene messa al centro di tutta l’equazione, mentre in relatà dovrebbe essere solo al centro della seconda parte…
        Sperando di non abusare della vostra gentilezza, riporto un’altra piccola parte di codice.
        Cordialmente, GG

        `

        \documentclass[a4paper,11pt]{article}

        \usepackage[a4paper,top=3.5cm,left=3cm,right=3cm,bottom=3cm]{geometry}
        \usepackage[ansinew]{inputenc}
        \usepackage[italian]{babel}
        \usepackage{amsmath}
        \usepackage{amssymb}
        \usepackage{graphicx}
        \usepackage{latexsym}

        \hyphenation{}
        \pagestyle{plain}

        \begin{document}

        \begin{equation}
        \label{eq:velg2}
        \begin{split}
        {v_2}^2 & = & \dot{x}_2^2 + \dot{y}_2^2
        \\
        & = & \biggl [ \dot x + L_1 \dot{\theta_1} \cos \theta_1 + \frac{L_2}{2} (\dot{\theta_1}+\dot{\theta_2}) \cos(\theta_1+\theta_2) \biggr ] ^2
        \\
        && + \biggl [ L_1 \dot{\theta_1} \sin \theta_1 + \frac{L_2}{2} (\dot{\theta_1}+\dot{\theta_2}) \sin(\theta_1+\theta_2) \biggr ]^2
        \\
        & = & \dot{x}^2 + {L}_1^2 \dot{\theta_1^2} + \frac{{L}_2^2}{4} (\dot{\theta_1} + \dot{\theta_2})^2 + 2 \dot{x} L_1 \dot{\theta_1} \cos{\theta_1}
        \vphantom{\bigg|}\\
        && + \dot{x} L_2 (\dot{\theta_1} + \dot{\theta_2}) \cos(\theta_1 + \theta_2)
        \vphantom{\bigg|}\\
        && + L_1 L_2 \dot{\theta_1} (\dot{\theta_1} + \dot{\theta_2}) \cos \theta_1 \cos(\theta_1 + \theta_2)
        \vphantom{\bigg|}\\
        && + \ L_1 L_2 \dot{\theta_1} \sin \theta_1 \sin(\theta_1 + \theta_2) (\dot{\theta_1} + \dot{\theta_2})
        \end{split}
        \end{equation}

        \end{document}`

      • #15275
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        ::


        salve e scusate se m’intrometto…io per scrivere le formule uso
        `\begin{align}
        ……
        \end{align}`
        dite che è sbagliato?
        poi un’altra cosa più che altro edonistica….
        ho notato che avendo molte formule che si susseguono se usassi
        `\begin{align}
        Formula{}
        Formula{}
        \end{align}`
        li allinea tutti a destra…se uso “&” prima delle formule invece li allinea a sinistra….
        se invece uso
        `\begin{align}
        Formula
        \end{align}
        \begin{align}
        Formula
        \end{align}`
        c’è più spazio tra le due formule….c’è un ambiente che me li allinea centralmente senza che devo ricorrere a continui \begin \end….?
        grazie e ciao

      • #15276
        lorenzo.pantieri
        Partecipante
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          Scusami per la franchezza, ma non mi pare che tu abbia le idee molto chiare. L’ambiente align si usa per allineare più equazioni:
          `\begin{align}
          a &= b+c \\
          m &= n
          \end{align}`
          Per avere più equazioni consecutive senza allineamento c’è l’ambiente gather:
          `\begin{gather}
          a = b+c \\
          m+n+l = n
          \end{gather}`
          Visto che ci sono, con split puoi spezzare, con allineamento, un’unica equazione:
          `\begin{equation}
          \begin{split}
          a &= b+c \\
          &= m+n+l
          \end{split}
          \end{equation}`
          Gli ambienti di amsmath sono un must: facili, potenti ed eleganti. Leggi la documentazione (in italiano), è fatta benissimo: http://www.ctan.org/tex-archive/info/italian/amsldoc/itamsldoc.pdf

          Buone formule,
          L.

        • #15277
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          Scusami per la franchezza, ma non mi pare che tu abbia le idee molto chiare. L’ambiente align si usa per allineare più equazioni:
          `\begin{align}
          a &= b+c \\
          m &= n
          \end{align}`
          Per avere più equazioni consecutive senza allineamento c’è l’ambiente gather:
          `\begin{gather}
          a = b+c \\
          m+n+l = n
          \end{gather}`
          Visto che ci sono, con split puoi spezzare, con allineamento, un’unica equazione:
          `\begin{equation}
          \begin{split}
          a &= b+c \\
          &= m+n+l
          \end{split}
          \end{equation}`
          Gli ambienti di amsmath sono un must: facili, potenti ed eleganti. Leggi la documentazione (in italiano), è fatta benissimo: http://www.ctan.org/tex-archive/info/italian/amsldoc/itamsldoc.pdf

          Buone formule,
          L.

          grazie mille…..ma non sono molto pratico di tex…
          per questo faccio molte domade e molti errori stupidi….
          grazie e alla prossima

        • #15278
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          ::

          Scusate se riapro questa “conversazione” (nella speranza di non andare fuori tema), ma…
          Seguendo le indicazioni che egreg9 mi ha cortesemente fornito, ho provato ad eliminare i vari eqnarray che comparivano nelle mie equazioni, approfittando della fase di modifica anche per numerare le equazioni al centro con split e per omogeneizzare l’altezza delle righe.
          Risultato: 14 errori.
          Ho pensato che il problema potesse esser dovuto ai due diversi “incolonnamenti”, l’uno sotto il segno di uguale, l’uno sotto il segno di operazione, ma ne ho concluso poco. Agg…

          Mi riallaccio al mio intervento qui sopra e, sperando di non diventare troppo pedante, vi aggiorno: mi sono (ri)letto con attenzione la documentazione di amsmath e ho modificato come segue.

          `
          \begin{equation}
          \label{eq:velg2}
          \begin{split}
          {v_2}^2 & = \dot{x}_2^2 + \dot{y}_2^2
          \\
          & = \biggl [ \dot x + L_1 \dot{\theta}_1 \cos \theta_1 + \frac{L_2}{2} (\dot{\theta}_1+\dot{\theta}_2) \cos(\theta_1+\theta_2) \biggr ] ^2
          \\
          & \quad + \biggl [ L_1 \dot{\theta}_1 \sin \theta_1 + \frac{L_2}{2} (\dot{\theta}_1+\dot{\theta}_2) \sin(\theta_1+\theta_2) \biggr ]^2
          \\
          & = \dot{x}^2 + L_1^2 \, \dot{\theta}_1^2 + \frac{L_2^2}{4} \, (\dot{\theta}_1 + \dot{\theta}_2)^2 + 2 \, \dot{x} \, L_1 \, \dot{\theta}_1 \, \cos{\theta_1}
          \vphantom{\bigg|}\\
          & \quad + \dot{x} \, L_2 \, (\dot{\theta}_1 + \dot{\theta}_2) \cos(\theta_1 + \theta_2)
          \vphantom{\bigg|}\\
          & \quad + L_1 L_2 \, \dot{\theta}_1 (\dot{\theta}_1 + \dot{\theta}_2) \, \cos \theta_1 \, \cos(\theta_1 + \theta_2)
          \vphantom{\bigg|}\\
          & \quad + \ L_1 \, L_2 \, \dot{\theta}_1 \sin \theta_1 \, \sin(\theta_1 + \theta_2) \, (\dot{\theta}_1 + \dot{\theta}_2)
          \end{split}
          \end{equation}
          `

          In sostanza, la modifica che mi ha permesso di ottenere ad un risultato decente è l’uso di \quad a inizio riga (q.b.), come suggerito nel documento qui riportato ( http://www.ctan.org/tex-archive/info/italian/amsldoc/itamsldoc.pdf – equazione 3.11), soluzione alla quale non avevo pensato perché non mi sembrava il massimo aggiungere degli spazi espliciti a inizio riga per ottenere un’equazione incolonnata in maniera corretta, ma funziona 😯 !
          A questo punto, però, resta il problema della numerazione che io vorrei al centro dell’ultima equazione, non di tutta l’equazione completa: insomma, l’uso dello split… ( visto anche http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=2694 )
          So che “La struttura split dovrebbe costituire l’intero corpo della struttura racchiudente, tranne per comandi come \label che non producono testo visibile.”, anche se in realtà con gather si fa un’eccezione (ma si perde l’allineamento tra i blocchi di righe…)
          Qualcuno sa darmi qualche suggerimento?

          Grazie,
          a presto
          GG

          P.S. ho modificato l’oggetto del topic perché non c’entrava più nulla con il contenuto!

        • #15279
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          ::

          A questo punto, però, resta il problema della numerazione che io vorrei al centro dell’ultima equazione, non di tutta l’equazione completa: insomma, l’uso dello split… ( visto anche http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=2694 )
          So che “La struttura split dovrebbe costituire l’intero corpo della struttura racchiudente, tranne per comandi come \label che non producono testo visibile.”, anche se in realtà con gather si fa un’eccezione (ma si perde l’allineamento tra i blocchi di righe…)
          Qualcuno sa darmi qualche suggerimento?

          Non farlo. Non ha senso. Se quell’equazione è così importante da richiedere un numero, il passaggio lo fai a parte e metti in evidenza quello che ti interessa.

          Vedo che insisti a usare \, dove non si deve. 👿 🙂

          Ciao
          Enrico

        • #15280
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          ::

          Non farlo. Non ha senso. Se quell’equazione è così importante da richiedere un numero, il passaggio lo fai a parte e metti in evidenza quello che ti interessa.

          Hai ragione egreg9, scritto nel mio modo il tutto diventa più incasinato… L’unico problema è che, come avrete intuito, sto macinando una quantità enorme di equazioni (sono a 16 pagine di sole formule e titoli…) e a volte “compattare” diventa indispensabile… Vedrò, se non trovo altro rimedio numero solo l’ultima riga (anche se non è il massimo, mi toccherà qualche compromesso)…

          Vedo che insisti a usare \, dove non si deve.

          Ti tranquillizzo, non sono un così cattivo “discepolo”: l’equazione che ho postato stavolta era precedente alla tua indicazione (quindi conteneva ancora \, ) e ho fatto il copia-incolla prima di debellarli tutti, ma ora li ho fatti sparire, giurin giuretta

          Grazie ancora per la vostra pazienza
          GG

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