PS: lo so che le guide sono spesso scritte in inglese e che non è sempre facile trovare il termine italiano adatto, ma spesso, quando si adatta all’italiano una parola inglese di derivazione latina, si rischiano brutte figure e parole orride (“scannare” per “to scan”, per esempio; c’è anche “scalpello” per “scalpel”, con descrizioni di allegri chirurghi che aprono pance con lo scalpello: 😯 “scalpel” è il “bisturi”).
D’accordissimo. A volte trovare una traduzione è difficile (a proposito: sto cercando il modo di tradurre “bundle” ma non mi viene in mente niente di buono, hai qualche idea?), e ci sono termini che forse sono intraducibili (software, sport, …), ma usare un barbarismo inglese quando esiste una parola italiana che esprime lo stesso concetto proprio non va.
Ciao,
L.