Meglio “formule in display” o “fuori corpo

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  • #19222
    lorenzo.pantieri
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      `\section{Formule in linea e in display}

      \LaTeX{} ha due modi per scrivere la matematica:
      \begin{description}
      \item[Formule in linea] \LaTeX{} compone in questo modo quando scrive un'espressione matematica in linea con il testo, come ad esempio $\lim_{n \to \infty}\sum_{k=1}^n \frac{1}{k^2}= \frac{\pi^2}{6}$.

      \item[Formule in display] \LaTeX{} compone la matematica in display quando compone le espressioni in linee a sé stanti, staccate dal testo precedente e seguente mediante spazi bianchi di ampiezza adeguata per “mettere in mostra'' l’espressione; per esempio%
      \[
      \lim_{n \to \infty}\sum_{k=1}^n \frac{1}{k^2}= \frac{\pi^2}{6}.
      \]
      \end{description}
      `
      Ciao a tutti. Sto cercando di rendere al meglio quelle locuzioni “formule in linea” e “in display”. Quando scrivo, infatti, mi sforzo di evitare il più possibile i termini inglesi, che uso quando proprio non se ne può fare a meno. Solo che tradurre “equazioni in display” con “equazioni in mostra”, proprio non ci sta. 🙂

      Ho spulciato i vari topic e ho visto che Enrico non usa le espressioni “formule in linea” e “formule in display”, ma le chiama “formule in corpo” e “formule fuori corpo”.

      Solo che nel lavoro che sto scrivendo ci sono già le “tabelle in testo” (quelle senza didascalia) e le “tabelle fuori testo” (quelle dentro l’ambiente table), e c’è il rschio di fare confusione.

      Poi c’è il fatto che il “corpo del testo” (da quanto ne so) dovrebbe essere tutta la gabbia (rettangolare) occupata da testo. Quindi le formule “fuori corpo” sarebbero a rigore comunque… nel corpo del testo. 🙄

      Naturalmente, anche la dizione “formule in linea” non è irreprensibile, visto che anche una formula in display può stare… su una linea. 🙄

      Che ne pensate? Qualche altre idea?

      [OT]
      Insomma, c’è chi come passatempo va a pescare o gioca a carte… a me piace pensare a queste cose. Non me ne vogliate: in fondo, sono in buona compagnia… 😉
      [/OT]

      Ciao,
      L.

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      • #19223
        DMW
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          Io sciverei
          Formule in corpo
          Formule fouri corpo
          tabelle in testo o in linea
          tabelle flottanti o galleggianti

          Altrimenti, bo!:roll: 🙄

          Ciao

          Andrea

        • #19224
          lorenzo.pantieri
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            Io sciverei
            Formule in corpo
            Formule fouri corpo

            Come Enrico, dunque.

            tabelle in testo o in linea
            tabelle flottanti o galleggianti

            “Flottanti” no, è un calco dall’inglese. “Galleggianti” è suggestivo, ma forse un po’ troppo immaginifico. “Mobili” potrebbe andare meglio, anche se finora per le tabelle il mio preferito è “fuori testo” (anche se l’altra espressione “tabelle nel testo” non mi convince completamente).

            Vediamo se ci sono altre posizioni (in questioni come questa, avere più punti di vista non guasta).

            Grazie,
            L.

          • #19225
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            `\section{Formule in linea e in display}

            \LaTeX{} ha due modi per scrivere la matematica:
            \begin{description}
            \item[Formule in linea] \LaTeX{} compone in questo modo quando scrive un'espressione matematica in linea con il testo, come ad esempio $\lim_{n \to \infty}\sum_{k=1}^n \frac{1}{k^2}= \frac{\pi^2}{6}$.

            \item[Formule in display] \LaTeX{} compone la matematica in display quando compone le espressioni in linee a sé stanti, staccate dal testo precedente e seguente mediante spazi bianchi di ampiezza adeguata per “mettere in mostra'' l’espressione; per esempio%
            \[
            \lim_{n \to \infty}\sum_{k=1}^n \frac{1}{k^2}= \frac{\pi^2}{6}.
            \]
            \end{description}
            `
            Ciao a tutti. Sto cercando di rendere al meglio quelle locuzioni “formule in linea” e “in display”. Quando scrivo, infatti, mi sforzo di evitare il più possibile i termini inglesi, che uso quando proprio non se ne può fare a meno. Solo che tradurre “equazioni in display” con “equazioni in mostra”, proprio non ci sta. 🙂

            Ho spulciato i vari topic e ho visto che Enrico non usa le espressioni “formule in linea” e “formule in display”, ma le chiama “formule in corpo” e “formule fuori corpo”.

            Solo che nel lavoro che sto scrivendo ci sono già le “tabelle in testo” (quelle senza didascalia) e le “tabelle fuori testo” (quelle dentro l’ambiente table), e c’è il rschio di fare confusione.

            Poi c’è il fatto che il “corpo del testo” (da quanto ne so) dovrebbe essere tutta la gabbia (rettangolare) occupata da testo. Quindi le formule “fuori corpo” sarebbero a rigore comunque… nel corpo del testo. 🙄

            Naturalmente, anche la dizione “formule in linea” non è irreprensibile, visto che anche una formula in display può stare… su una linea. 🙄

            Che ne pensate? Qualche altre idea?

            [OT]
            Insomma, c’è chi come passatempo va a pescare o gioca a carte… a me piace pensare a queste cose. Non me ne vogliate: in fondo, sono in buona compagnia… 😉
            [/OT]

            “Formule in display” è certamente da scartare, come la traduzione letterale “formule in mostra”. O forse no? Sinceramente non so quale sia il termine tipografico, né ho aiuti da Claudio Beccari, sicuramente più autorevole, che nel suo lavoro usa “display”.

            Intendo “in corpo” come “incorporate nel testo”, cioè che fanno parte del flusso normale riga dopo riga; invece quelle “in mostra” o “fuori corpo” invece ne spiccano fuori. Le “tabelle o illustrazioni fuori testo”, al contrario, sono proprio indipendenti dal testo; per essere rigorosi, “fuori testo” indicherebbe solo quelle tabelle o illustrazioni in pagine a sé stanti, ma penso che la piccola estensione di significato sia abbastanza chiara. Non userei proprio “flottanti” né “galleggianti”, se non parlandone in relazione a specifici problemi relativi a LaTeX.

            Ciao
            Enrico

          • #19226
            lorenzo.pantieri
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              “Formule in display” è certamente da scartare, come la traduzione letterale “formule in mostra”. O forse no? Sinceramente non so quale sia il termine tipografico, né ho aiuti da Claudio Beccari, sicuramente più autorevole, che nel suo lavoro usa “display”.

              Intendo “in corpo” come “incorporate nel testo”, cioè che fanno parte del flusso normale riga dopo riga; invece quelle “in mostra” o “fuori corpo” invece ne spiccano fuori.

              Enrico, come sempre il tuo intervento è stato risolutivo. A dirla tutta, “in corpo” e “fuori corpo” non mi convincono al 100% per due motivi:
              1. è una terminologia un po’ vaga, che non suggerisce immediatamente ciò a cui si riferisce (“corpo” è un nome vago, anche in tipografia);
              2. “fuori corpo” ha un’accezione negativa (descrive ciò che una formula non è), mentre “in display” o “in (bella) mostra” ha un’accezione positiva (descrive ciò che una formula è).

              Tuttavia,mantenere l’inglese “display” mi sembra più che altro un segno di pigrizia: credo che l’inglese vada usato solo quando non se ne può fare a meno (almeno in una traduzione “d’arte”).

              Per esempio, “software” è intraducibile, se non a prezzo di circonvoluzioni faticose. (In francese invece il discorso è diverso.)

              È anche vero che ci sono parole che in inglese hanno un altro sapore: “The Elephant Man” e “L’Uomo Elefante” non suonano allo stesso modo (e infatti il titolo del capolavoro di Linch non è stato tradotto in italiano).

              Insomma, il problema della traduzione è affascinante (come tutti i problemi “artistici”), ma forse non definitivamente risolvibile.

              Ad ogni modo, ho corretto il paragrafo così:
              `\section{Formule in corpo e fuori corpo}

              \LaTeX{} ha due modi per scrivere la matematica:
              \begin{description}
              \item[Una formula in corpo] è un'espressione matematica composta da \LaTeX{} in linea con il corpo testo (“incorporata nel testo''), come ad esempio $\lim_{n \to \infty}\sum_{k=1}^n \frac{1}{k^2}= \frac{\pi^2}{6}$.

              \item[Una formula fuori corpo] è un'espressione composta da \LaTeX{} in linee a sé stanti, staccate dal testo precedente e seguente mediante spazi di ampiezza adeguata per “mettere in mostra'' l’espressione; per esempio%
              \[
              \lim_{n \to \infty}\sum_{k=1}^n \frac{1}{k^2}= \frac{\pi^2}{6}.
              \]
              \end{description}
              `
              Delle alternative, mi sembra di gran lunga la migliore.

              Grazie,
              L.

            • #19227
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              Enrico, come sempre il tuo intervento è stato risolutivo. A dirla tutta, “in corpo” e “fuori corpo” non mi convincono al 100% per due motivi:
              1. è una terminologia un po’ vaga, che non suggerisce immediatamente ciò a cui si riferisce (“corpo” è un nome vago, anche in tipografia);
              2. “fuori corpo” ha un’accezione negativa (descrive ciò che una formula non è), mentre “in display” o “in (bella) mostra” ha un’accezione positiva (descrive ciò che una formula è).

              Tuttavia,mantenere l’inglese “display” mi sembra più che altro un segno di pigrizia: credo che l’inglese vada usato solo quando non se ne può fare a meno (almeno in una traduzione “d’arte”).

              Per esempio, “software” è intraducibile, se non a prezzo di circonvoluzioni faticose. (In francese invece il discorso è diverso.)

              È anche vero che ci sono parole che in inglese hanno un altro sapore: “The Elephant Man” e “L’Uomo Elefante” non suonano allo stesso modo (e infatti il titolo del capolavoro di Linch non è stato tradotto in italiano).

              Insomma, il problema della traduzione è affascinante (come tutti i problemi “artistici”), ma forse non definitivamente risolvibile.

              Ad ogni modo, ho corretto il paragrafo così:
              `\section{Formule in corpo e fuori corpo}

              \LaTeX{} ha due modi per scrivere la matematica:
              \begin{description}
              \item[Una formula in corpo] è un'espressione matematica composta da \LaTeX{} in linea con il corpo testo (“incorporata nel testo''), come ad esempio $\lim_{n \to \infty}\sum_{k=1}^n \frac{1}{k^2}= \frac{\pi^2}{6}$.

              \item[Una formula fuori corpo] è un'espressione composta da \LaTeX{} in linee a sé stanti, staccate dal testo precedente e seguente mediante spazi di ampiezza adeguata per “mettere in mostra'' l’espressione; per esempio%
              \[
              \lim_{n \to \infty}\sum_{k=1}^n \frac{1}{k^2}= \frac{\pi^2}{6}.
              \]
              \end{description}
              `
              Delle alternative, mi sembra di gran lunga la migliore.

              Grazie, ma non esagerare. 😉

              Piuttosto, che ci fa quel % dopo “esempio”?

              Ciao
              Enrico

            • #19228
              lorenzo.pantieri
              Partecipante
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                Piuttosto, che ci fa quel % dopo “esempio”?

                È un problemino che avevamo discusso in passato: per colpa di hyperref, a volte capita che venga inserito uno spazio extra tra il testo che precede una formula fuori corpo e la formula stessa. La soluzione è quel carattere di commento.

                Nel passo che ho riportato il % è in effetti superfluo.

                Ancora grazie, Professore! 😉

                Ciao,
                L.

              • #19229
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                Mi riaggancio a questo topic per chiedere se “in line” e “displayed” siano i due termini corretti in inglese.

              • #19230
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                Mi riaggancio a questo topic per chiedere se “in line” e “displayed” siano i due termini corretti in inglese.

                Sono quelli che usa Knuth nel TeXbook.

                Ciao
                Enrico

              • #19231
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                Mi riaggancio a questo topic per chiedere se “in line” e “displayed” siano i due termini corretti in inglese.

                Sono quelli che usa Knuth nel TeXbook.

                Allora sono quelli ufficiali!

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