Come si traduce roman? Dritto o tondo?

  • Creatore
    Topic
  • #19363
    lorenzo.pantieri
    Partecipante
      Up
      0
      Down
      ::

      Nel modo matematico, ogni lettera è considerata come un nome di variabile e viene scritta come tale. Se si vuole inserire un breve testo all’interno di una formula fuori corpo (con il normale font dritto e spaziatura normale), allora bisogna scriverlo usando il comando \text{<...>}.

      Ecco, mi chiedevo se si dica “font dritto” o “font tondo” o qualcos’altro…

      Grazie,
      L.

    Visualizzazione 5 filoni di risposte
    • Autore
      Risposte
      • #19364
        Up
        0
        Down
        ::


        Io credo dritto.

      • #19365
        lorenzo.pantieri
        Partecipante
          Up
          0
          Down
          ::

          Io credo dritto.

          Per completezza, riporto una citazione sugli AMS Euler:

          AMS Euler sono una famiglia di font matematici commissionata dalla American Mathematical Society e disegnata da Hermann Zapf e Donald Knuth. Cercano di emulare lo stile della calligrafia di un matematico che scriva simboli matematici sulla lavagna, che è dritto, piuttosto che inclinato.

          È per questo che ho qualche dubbio sull’uso di “dritto” come contrapposto a “corsivo matematico”.

          🙄

        • #19366
          Up
          0
          Down
          ::

          Io credo dritto.

          Per completezza, riporto una citazione sugli AMS Euler:

          AMS Euler sono una famiglia di font matematici commissionata dalla American Mathematical Society e disegnata da Hermann Zapf e Donald Knuth. Cercano di emulare lo stile della calligrafia di un matematico che scriva simboli matematici sulla lavagna, che è dritto, piuttosto che inclinato.

          È per questo che ho qualche dubbio sull’uso di “dritto” come contrapposto a “corsivo matematico”.

          🙄

          Sulla grafia dei matematici che scrivono alla lavagna ci sarebbe da dire parecchio. 😀 Non sulla mia, ovviamente, che è irreprensibile. 8)

          Il nome “corsivo” ha due significati diversi: indica sia la scrittura “a mano” che i caratteri tipografici che la imitano. La scrittura a mano ha le aste diritte, almeno quella normale di chi ha imparato a scrivere nella scuola italiana, mentre quella “calligrafica” tende ad avere le aste inclinate. Le lettere che indicano variabili di solito si scrivono con un’attenzione maggiore, quindi quasi sempre con le aste diritte.

          Per maggiore chiarezza menzionerei proprio le “aste diritte”.

          Il carattere tipografico che in inglese si chiama “roman type” in italiano è “tondo”.

          Ciao
          Enrico

        • #19367
          lorenzo.pantieri
          Partecipante
            Up
            0
            Down
            ::


            Ciao Enrico, ho corretto la frase così:

            Nel modo matematico, ogni lettera è considerata come un nome di variabile e viene scritta come tale. Se si vuole inserire un breve testo all’interno di una formula fuori corpo (con il normale font tondo e spaziatura normale), allora bisogna scriverlo usando il comando \text{<...>}.

            Se c’è qualcosa che non va… sono qui!

            Ancora grazie,
            Lorenzo

          • #19368
            Up
            0
            Down
            ::

            Ciao Enrico, ho corretto la frase così:

            Nel modo matematico, ogni lettera è considerata come un nome di variabile e viene scritta come tale. Se si vuole inserire un breve testo all’interno di una formula fuori corpo (con il normale font tondo e spaziatura normale), allora bisogna scriverlo usando il comando \text{<...>}.

            Eh, mica tanto vero! Con \text viene usato il font “attuale”, cioè quello in vigore fuori dalla formula. Perciò, se il contesto è corsivo, il risultato di \text è in carattere corsivo.

            Ciao
            Enrico

          • #19369
            lorenzo.pantieri
            Partecipante
              Up
              0
              Down
              ::

              Eh, mica tanto vero! Con \text viene usato il font “attuale”, cioè quello in vigore fuori dalla formula. Perciò, se il contesto è corsivo, il risultato di \text è in carattere corsivo.

              È verissimo, naturalmente. Alla fine, ho corretto così:

              Se si vuole inserire un breve testo all’interno di una formula fuori corpo (con font e spaziatura normali), allora bisogna scriverlo usando il comando \text{<...>}. La spaziatura prima e dopo \text va esplicitata.

              Quel “normali”, pur vago, mi sembra sufficientemente chiaro, in quel contesto.

              In un paragrafo sucessivo, considero la differenza tra \text e \mathrm.


              Si confronti anche:
              `\begin{sidebyside}
              \textit{$V_\mathrm{eff}\ne
              V_\text{eff}$}
              \end{sidebyside}
              `A differenza di \mathrm, le parole dentro a \text vengono composte con il font “attuale”, cioè quello in vigore fuori dalla formula: perciò se il contesto è in tondo, il risultato di \text è in tondo, mentre se il contesto è in corsivo, il risultato è in corsivo. Affinché il simbolo abbia sempre la stessa forma, indipendentemente dal contesto, è opportuno usare \mathrm e non \text.

              Donec corrigatur. 😉

              Grazie mille,
              L.

          Visualizzazione 5 filoni di risposte
          • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.

          Go to top