BibTeX: i passi che portano alla creazione della bibliogr.

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  • #19781
    lorenzo.pantieri
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      Ciao a tutti. Vorrei sapere che cosa succede di preciso in ciascuno dei vari passi che portano alla creazione di una bibliografia con BibTeX. Questa è la sintesi che ho ottenuto dalle varie guide su cui ho guardato.

      Per generare la bibliografia ed includerla nel documento, bisogna:
      a. compilare il documento con LaTeX;
      b. eseguire BibTeX sul documento;
      c. ricompilare tre volte con LaTeX per includere la bibliografia e aggiornare tutti i riferimenti.

      La prima volta che si compila con LaTeX vengono rese disponibili a BibTeX le chiavi di citazione.

      Il programma BibTeX associa a ciascuna “chiave” (ovvero a ciascun arogomento dei comandi \cite) la voce bibliografica corrispondente e crea un file .bbl, che contiene la bibliografia impaginata secondo lo stile indicato dal comando \bibliographystyle.

      Quando si lancia nuovamente LaTeX viene composta la bibliografia, ma non è finita: le chiavi sono decifrate, ma non sono ancora state usate per le citazioni; bisogna lanciare ancora una volta LaTeX in modo che possa usare le chiavi decifrate al giro precedente.

      L’ultima compilazione con LaTeX serve per correggere i riferimenti incrociati che eventualmente potrebbero risultare modificati dall’uso delle chiavi.

      Quella locuzione “al giro precedente” non va (almeno credo): le chiavi vengono decifrate lanciando BibTeX oppure mediante la compilazione con LaTeX immediatamente successiva al lancio di BibTeX?

      Insomma, avredi bisogno che vi armaste della penna rossa e blu e correggeste il passo che vi ho riportato…

      Grazie anticipate,
      L.

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      • #19782
        DMW
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          Il verbo decifrare secondo me vuol dire che BibTeX crea i riferimenti, o meglio le etichette, delle citazioni. Simile al comando \label.

          E creati queste etichette, allora LaTeX, “nel giro dopo”, le trova e le usa.

          Un po’ come avviene con \label e \ref.

          Attendo repliche di uno più preciso di me!! Ma in sostanza fa questo.

          Ciao

          Andrea

        • #19783
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          Ciao a tutti. Vorrei sapere che cosa succede di preciso in ciascuno dei vari passi che portano alla creazione di una bibliografia con BibTeX. Questa è la sintesi che ho ottenuto dalle varie guide su cui ho guardato.

          Per generare la bibliografia ed includerla nel documento, bisogna:
          a. compilare il documento con LaTeX;
          b. eseguire BibTeX sul documento;
          c. ricompilare tre volte con LaTeX per includere la bibliografia e aggiornare tutti i riferimenti.

          La prima volta che si compila con LaTeX vengono rese disponibili a BibTeX le chiavi di citazione.

          Il programma BibTeX associa a ciascuna “chiave” (ovvero a ciascun arogomento dei comandi \cite) la voce bibliografica corrispondente e crea un file .bbl, che contiene la bibliografia impaginata secondo lo stile indicato dal comando \bibliographystyle.

          Quando si lancia nuovamente LaTeX viene composta la bibliografia, ma non è finita: le chiavi sono decifrate, ma non sono ancora state usate per le citazioni; bisogna lanciare ancora una volta LaTeX in modo che possa usare le chiavi decifrate al giro precedente.

          L’ultima compilazione con LaTeX serve per correggere i riferimenti incrociati che eventualmente potrebbero risultare modificati dall’uso delle chiavi.

          Quella locuzione “al giro precedente” non va (almeno credo): le chiavi vengono decifrate lanciando BibTeX oppure mediante la compilazione con LaTeX immediatamente successiva al lancio di BibTeX?

          Insomma, avredi bisogno che vi armaste della penna rossa e blu e correggeste il passo che vi ho riportato…

          La prima compilazione serve perché BibTeX conosca quali elementi della base di dati (i file .bib) vengono richiesti.

          La seconda serve perché LaTeX associ alla chiave l’elemento bibliografico. La terza risolve finalmente i riferimenti incrociati. La quarta è necessaria solo se si usa hyperref con backref.

          Ciao
          Enrico

        • #19784
          lorenzo.pantieri
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            La seconda serve perché LaTeX associ alla chiave l’elemento bibliografico.

            Grazie Enrico, il tuo intervento mi ha chiarito (come sempre) le idee, anche se questa volta mi manca ancora un passaggio. 😥

            Non è forse la compilazione con BibTeX (e non la seconda compilazione con LaTeX) ad associare ad ogni chiave il corrispondente elemento bibliografico? In fin dei conti, è compilando con BibTeX che viene generato il file .bbl che contiene l’elenco degli elementi bibliografici.

            Insomma, ora mi è chiaro che cosa fanno la prima, la terza e la quarta compilazione con LaTeX, ma non ho ancora ben capito che cosa fa la seconda compilazione con LaTeX (rispetto alla compilazione immediatamente precedente con BibTeX).

            Ho bisogno di una delle tue “classiche” spiegazioni, impeccabili e “a prova di stupido”…

            Grazie,
            Lorenzo

          • #19785
            lorenzo.pantieri
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              Ecco, ho raccolto le idee e sono arrivato a questa sintesi.

              Per generare la bibliografia ed includerla nel documento, bisogna:
              a. compilare il documento con LATEX;
              b. eseguire BibTEX sul documento;
              c. ricompilare tre volte con LATEX per includere la bibliografia e aggiornare tutti i riferimenti.

              La prima volta che si compila con LATEX vengono rese disponibili a BibTEX le “chiavi” di citazione (ovvero gli argomenti dei comandi \cite), cui corrispondono gli elementi delle basi di dati che vengono richiesti.

              Il programma BibTEX (che si lancia dalla linea di comando scrivendo bibtex senza l’estensione .tex oppure cliccando sull’apposito bottone dell’editor) associa a ciascuna chiave la voce bibliografica corrispondente e crea un file .bbl, che contiene le informazioni per impaginare la bibliografia, secondo lo stile indicato dal comando \bibliographystyle.

              Quando si lancia nuovamente LATEX viene composta la bibliografia. Non è finita: le chiavi non sono ancora state usate per le citazioni; bisogna lanciare ancora una volta LATEX in modo che siano risolti i riferimenti incrociati.

              L’ultima compilazione con LATEX serve per correggere i riferimenti incrociati che potrebbero eventualmente risultare modificati dall’uso delle chiavi.

              Se devo essere sincero trovo che la quarta compilazione con LaTeX sia opportuna.

              Infatti, visto che i riferimenti vengono scritti esplicitamente solo alla terza compilazione, è possibile che qualche paragrafo si allunghi di una riga e che un’espressione vada a cadere in una pagina successiva. Quindi la quarta compilazione potrebbe servire a correggere qualche riferimento che potrebbe essere stato modificato.

              Come prassi, insomma, consiglierei LaTeX+BibTeX+altre tre volte LaTeX.

              Al solito, donec corrigatur.

              Ciao,
              L.

            • #19786
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              Ecco, ho raccolto le idee e sono arrivato a questa sintesi.

              Per generare la bibliografia ed includerla nel documento, bisogna:
              a. compilare il documento con LATEX;
              b. eseguire BibTEX sul documento;
              c. ricompilare tre volte con LATEX per includere la bibliografia e aggiornare tutti i riferimenti.

              La prima volta che si compila con LATEX vengono rese disponibili a BibTEX le “chiavi” di citazione (ovvero gli argomenti dei comandi \cite), cui corrispondono gli elementi delle basi di dati che vengono richiesti.

              Il programma BibTEX (che si lancia dalla linea di comando scrivendo bibtex senza l’estensione .tex oppure cliccando sull’apposito bottone dell’editor) associa a ciascuna chiave la voce bibliografica corrispondente e crea un file .bbl, che contiene le informazioni per impaginare la bibliografia, secondo lo stile indicato dal comando \bibliographystyle.

              Quando si lancia nuovamente LATEX viene composta la bibliografia. Non è finita: le chiavi non sono ancora state usate per le citazioni; bisogna lanciare ancora una volta LATEX in modo che siano risolti i riferimenti incrociati.

              L’ultima compilazione con LATEX serve per correggere i riferimenti incrociati che potrebbero eventualmente risultare modificati dall’uso delle chiavi.

              Se devo essere sincero trovo che la quarta compilazione con LaTeX sia opportuna.

              Infatti, visto che i riferimenti vengono scritti esplicitamente solo alla terza compilazione, è possibile che qualche paragrafo si allunghi di una riga e che un’espressione vada a cadere in una pagina successiva. Quindi la quarta compilazione potrebbe servire a correggere qualche riferimento che potrebbe essere stato modificato.

              Come prassi, insomma, consiglierei LaTeX+BibTeX+altre tre volte LaTeX.

              Al solito, donec corrigatur.

              Io invece non consiglierei nulla, solo di ricordarsi di ricompilare dopo aver fatto girare BibTeX. È LaTeX stesso che ti dice se è necessario ricompilare; se si è in fase di stesura, un riferimento non corretto o un paio di “?” invece della citazione non fanno male, tanto si rimetteranno a posto alle prossime compilazioni. Ciò che dici sulla quarta non riguarda le interazioni di BibTeX con LaTeX, a meno che non si usi backref, per il quale i numeri di pagina sono influenti.

              Per quanto riguarda l’altro dubbio: BibTeX si occupa solo di estrarre dal database i riferimenti richiesti e di produrre il .bbl; solo leggendo questo .bbl LaTeX può associare chiave e suo riferimento nella bibliografia (numerico o simbolico, nel caso di autore-data o simili).

              Ciao
              Enrico

            • #19787
              lorenzo.pantieri
              Partecipante
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                Ciò che dici sulla quarta non riguarda le interazioni di BibTeX con LaTeX…

                È proprio così, naturalmente.

                I problemi (almeno in teoria) potrebbero saltar fuori con i comandi \ref, \pageref e \vref. Al limite, anche gli indici potrebbero necessitare di una correzione.

                Con la seconda volta che si lancia LaTeX dopo aver lanciato BibTeX i riferimenti bibliografici vengono “espansi” (da ?? a [Himmelmann e Mori, 2007], per esempio). Questo potrebbe portare un capoverso ad essere più lungo di una riga, e un oggetto contrassegnato con una label potrebbe andare a cadere nella pagina successiva.

                Anche se BibTeX non c’entra più niente, un’ulteriore passata con LaTeX mette le cose a posto.

                Per quanto riguarda l’altro dubbio: BibTeX si occupa solo di estrarre dal database i riferimenti richiesti e di produrre il .bbl; solo leggendo questo .bbl LaTeX può associare chiave e suo riferimento nella bibliografia (numerico o simbolico, nel caso di autore-data o simili).

                Chiarissimo!

                Grazie ancora,
                Lorenzo

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