Re: Filosofia: tabelle (e figure) in testo e fuori testo

#19985
lorenzo.pantieri
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    Se stai elencando le proprietà di un oggetto matematico, la tabella potrebbe essere di quelle che vanno “proprio lì”. Poi, in fase di impaginazione finale, si potrebbe ripiegare sulla tabella fuori testo, se non è possibile fare altrimenti. Di sicuro, però, una tabella o una figura che hanno un posto fisso non hanno la didascalia.

    D’accordo, certo! Io sinceramente l’uso di una tabella o figura fuori testo non lo vedo come un “ripiego”. Anziché scrivere
    `…ed ecco definito il nuovo oggetto matematico. Tale oggetto soddisfa le proprietà:
    \begin{center}
    \begin{tabular}

    \end{tabular}
    \end{center}
    `
    io (nel mio piccolo) penso sia più conveniente scrivere, fin da subito:
    `…ed ecco definito il nuovo oggetto matematico. Tale oggetto soddisfa le proprietà riportate nella tabella~\vref{tab:obj}.

    \begin{table}[tb]

    \label{tab:obj}

    \end{table}
    `
    Così si evitano tutti i problemi di impaginazione, alla radice.

    Naturalmente, un caso come quello appena discusso potrebbe essere risolto con un ambiente itemize (che viene spezzato all’occorrenza).

    Insomma, il mio “debol parere” è che le tabelle e le figure in testo andrebbero usate solo per esigenze molto particolari e delimitate, come eccezione alla regola (per cui tutti gli oggetti vanno resi mobili).

    Grazie mille, 😀
    L.

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